Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

domenica 24 luglio 2011

Rifugiati. Dimenticanza illegittima

Rifugiati. Dimenticanza illegittima
di Antonio Mazzeo
 
Migranti nel centro di accoglienza anche dopo aver ottenuto il permessodi soggiorno. Scatta la richiesta di rinvio a giudizio per il responsabile del consorzio di cooperative “Sisifo” che gestiva il Cara di Sant’Angelo di Brolo (Me). L’accusa è di truffa aggravata e continuata
 
Truffa aggravata e continuata. È l’accusa formulata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti nei confronti di Cono Galipò, legale rappresentante del Consorzio di Cooperative Sociali “Sisifo” che per un anno e mezzo (dal settembre 2008 al maggio 2010) ha gestito il Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Sant’Angelo di Brolo, comune della fascia tirrenica della provincia di Messina. Per Galipò, uno dei maggiori operatori nell’ambito dell’accoglienza migranti in Italia, è stato chiesto il rinvio a giudizio (l’udienza preliminare è fissata per il prossimo 19 ottobre). La Procuratrice Rosa Raffa è perentoria: “il rappresentante del consorzio – si legge nel dispositivo - si è procurato, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso” un illecito profitto. Secondo la Procura, Galipò si sarebbe appropriato “di 40 euro oltre Iva al giorno per ciascun cittadino comunitario, con pari danno della Prefettura di Messina e del Ministero dell’Interno”. Il sistema era semplice, bastava “non attivare immediatamente la procedura di dismissione dei rifugiati dal centro di accoglienza dopo il pronunciamento della commissione territoriale di Trapani e, comunque dopo il rilascio del permesso di soggiorno”.
Secondo i titolari dell’inchiesta, l’“illegittima permanenza al centro” di 248 richiedenti asilo provenienti da Africa, Medio oriente e sud-est asiatico sarebbe stata complessivamente di 11.707 giorni e, conti alla mano, avrebbe comportato l’“ingiusto” esborso di 468.280 euro (+ IVA) a favore del consorzio. Per alcuni dei rifugiati si sono toccati tempi record: 33 tra uomini e donne, sono stati trattenuti nel Cara di Sant’Angelo di Brolo per più di 100 giorni dalla concessione del permesso di soggiorno, con i casi estremi di Mahamuud A. (309 giorni), Semere A. (288), Abdullah A.M. (231). Negli atti d’indagine, le generalità degli “ospiti” sono incomplete e alcuni dei nomi trascritti in maniera errata. Nessuno di essi è stato di conseguenza individuato come parte offesa dagli inquirenti e non potrà costituirsi in sede di giudizio. Galipò intanto giustifica l’operato dell’ente gestore del Cara con l’assunto che “i profughi hanno semplicemente aspettato di essere trasferiti da un centro a un altro”. L’operatore gode della incondizionata solidarietà dei dirigenti di LegacoopSicilia e LegacoopSociali che in una nota hanno espresso “piena fiducia” nella magistratura che “certamente farà chiarezza confermando la correttezza della gestione del Centro da parte del Consorzio, in ogni ambito improntata a criteri di trasparenza, correttezza e professionalità, in special modo nell’assistenza agli immigrati che ha visto Cono Galipò agire con profondo amore e passione praticando i valori della solidarietà…”. A fianco dell’imputato (ex sindacalista Cgil) pure la Cisl siciliana convinta che il Cara di Sant’Angelo ha offerto “servizi eccellenti sia in termini efficienza sia in termini di qualità, registrando pure una integrazione sociale tra la popolazione residente e gli ospiti”.
In verità, dopo la decisione del ministro degli interni (settembre 2008) di utilizzare il piccolo centro “temporaneamente e comunque non oltre il 31 dicembre c.a.” per accogliere “per brevi periodi, cittadini stranieri provenienti dai centri di prima accoglienza, quindi già identificati e in attesa di essere regolarizzati”, una parte della popolazione aveva inscenato dure proteste anti-migranti, alimentate da amministratori e politici locali. Poi, con le assunzioni di alcuni residenti, il malumore si dileguò e il centro fu tenuto in vita dalla Prefettura di Messina a suon di proroghe sino al maggio 2010. La convenzione attribuiva al Consorzio “Sisifo” la gestione di “tutti gli interventi relativi all’accoglienza di n. 100 stranieri e più precisamente l’assistenza generica e sanitaria, la fornitura di pasti, posto letto completo di cambio biancheria, prodotti per l’igiene personale, vestiario, generi di conforto e servizi di pulizia”. Interventi che non sempre hanno lasciato soddisfatti gli ospiti della struttura. “Alcuni dei rifugiati si sono lamentati perché in qualche occasione non gli sono stati garantiti i kit giornalieri di tovaglie, sapone e sigarette”, racconta la sociologa delle migrazioni Tania Poguish. “Ancora più grave l’inidoneità della struttura che ha ospitato il Cara, un edificio di proprietà del ministero della Giustizia costruito per essere adibito a pretura. Il centro aveva la caratteristica di un luogo chiuso, inaccessibile. All’ingresso c’era un cancello blindato e l’area era vigilata da poliziotti. Gli ospiti, tra cui molte donne e bambini, potevano uscire solo in alcuni orari”. Ancora un non-luogo dove rendere invisibili rifugiati e migranti, ennesima occasione mancata per affermare i principi di solidarietà e il diritto all’accoglienza. Dopo la chiusura, il centro di Sant’Angelo di Brolo è stato convertito in residenza sanitaria assistenziale per anziani non autosufficienti e disabili e la gestione affidata alla cooperativa “Servizi sociali” di San Piero Patti, il cui rappresentante legale, manco a dirlo, è Cono Galipò, mentre direttore generale è il figlio Carmelo, consigliere comunale di minoranza a Capo d’Orlando.
Cono è operatore instancabile e dalle molteplici passioni olitiche. Ex iscritto Pci, consigliere comunale con il Psi e da indipendente con Forza Italia, poi Margherita e oggi Pd (area vicina al deputato Francantonio Genovese, ex sindaco di Messina), Galipò è attivo a Capo d’Orlando nel settore turistico-alberghiero ed è presidente dell’Associazione siciliana Leucemia Onlus e di T Sanità, società Legacoop attiva a livello nazionale nel settore dell’assistenza sanitaria. L’incarico che più conta è però quello di vicepresidente del Consorzio “Sisifo”, costituito da 25 cooperative sociali con sedi in mezza Sicilia in grado di coprire il più ampio ventaglio di interventi sanitari e socio-assistenziali a favore di diversamente abili, anziani e malati terminali e di gestire alloggi per minori, asili nido, comunità terapeutiche e centri di accoglienza per immigrati.
È grazie a “Sisifo” che Cono Galipò è stato nominato amministratore delegato di Lampedusa Accoglienza, la società a responsabilità limitata costituita insieme a BlueCoop (Consorzio Nazionale Servizi di Bologna) che dal giugno 2007 gestisce il Centro di soccorso e prima accoglienza (CSPA) di Lampedusa. Oltre 44.000 ospiti nei primi due anni e mezzo di funzionamento a cui si aggiungono le decine di migliaia di transiti del primo semestre 2011. Omologato per ospitare 804 persone (ma ne sono state stipate sino a 2.000), Lampedusa genera introiti alla Srl per oltre due milioni e mezzo di euro l’anno. Per ogni migrante assistito, lo Stato versa giornalmente 33,42 euro, 16 euro in meno della gestione precedente. Lampedusa Accoglienza sbaragliò gli avversari con un ribasso di oltre il 30% che fece sollevare più di un’obiezione. “Gestiamo tutto attraverso grandi centri d’acquisto che ci permettono economie di scala”, ribatte Galipò. “Le carte telefoniche, ad esempio, le compriamo direttamente da Tim, hanno 5 euro di valore in telefonate, ma a noi costano meno. Usiamo poi contratti d’inserimento lavorativo e altre forme che permettono sgravi contributivi”. Più risparmi e più precarietà delle figure professionali occupate.
“Lo status del centro di Lampedusa è sempre meno definito”, commenta il giurista Fulvio Vassallo Paleologo dell’Università degli studi di Palermo. “Era un centro di prima accoglienza e dopo la breve parentesi nel febbraio del 2009, come Cie (centro d’identificazione ed espulsione) è stato di nuovo trasformato di fatto, dal 2 maggio 2011, in un centro di detenzione, con il trattenimento amministrativo di oltre 200 immigrati tunisini che attendevano che fossero espletate le procedure per il loro rimpatrio. Oggi si isolano le persone in strutture chiuse a tempo indeterminato, limitandone di fatto la libertà personale per settimane, solo per effetto di misure di polizia”.
Invivibilità, sospensione del diritto, sovraffollamento, sensazione diffusa di incertezza ed è così che esplodono nei centri “d’accoglienza” proteste, tensioni, autolesionismi. La memoria va a quanto accaduto il 21 febbraio nel centro di Lampedusa dopo un violento diverbio tra gli ospiti esasperati dalle lunghe file per i pasti. O al CSPA di Cagliari Elmas, quando  l’11 ottobre 2010 un centinaio di immigrati occuparono gli alloggi ricavati all’interno dell’area militare dello scalo aeroportuale mentre una decina di persone riuscivano a fuggire raggiungendo la pista poi chiusa al traffico aereo. La rivolta, tentativo estremo di impedire il trasferimento di alcuni immigrati in un altro centro italiano, fu brutalmente repressa dalle forze dell’ordine con cariche e lanci di lacrimogeni. “Elmas è peggio di una prigione, con sbarre, ringhiere alte 3 metri, telecamere di sorveglianza; dispone di spazi irrisori e anche l’ora d’aria, concessa ai detenuti nelle galere normali, qui è quasi impraticabile”, denuncia il coordinatore di Libera Sardegna, Giampiero Farru. Dall’agosto 2010 la gestione del centro semidetentivo cagliaritano è passata proprio al Consorzio “Sisifo” che ha pure tentato, con poca fortuna, di accaparrarsi il controllo dei famigerati Cie di Torino e Ponte Galeria (Roma), dell’ibrido Cie-Cara di Gradisca d’Isonzo e del centro di prima accoglienza di Borgo Mezzanone (Foggia).
Miglior sorte per le coop siciliane a Castroreale (Messina), dove nel febbraio 2011 è stato approvato un progetto triennale per ospitare all’interno della ex caserma dei carabinieri un paio di famiglie di profughi. Finanziato con 714.471 euro dal ministero dell’interno e 179.361 euro dal Comune, il centro affidato a “Sisifo” ha una disponibilità di 15 posti letto. Mini ospitalità dai costi maxi: Castroreale comporta infatti una spesa pro capite di 55,2 euro al giorno, 22 in più di Lampedusa e 15 del Cara di Sant’Angelo di Brolo finito sotto indagine. L’emergenza migranti, insomma, sembra sempre più un affare per chi lavora nel “sociale”.
 
 
Articolo pubblicato in Left Avvenimenti, n. 29 del 22 luglio 2011


Cie Roma: sciopero della fame dei tre reclusi in isolamento

Sciopero della fame al centro di identificazione e espulsione di Roma. Lo hanno indetto i tre reclusi che si trovano in isolamento da oltre un mese. Chiedono di poter incontrare la delegazione di parlamentari che visiterà il Cie di Ponte Galeria il prossimo lunedì 25 luglio. Questa mattina hanno rifiutato colazione e pranzo e si sono detti pronti a proseguire la protesta finché non potranno esporre ai parlamentari le proprie ragioni. Choukri, Ramzi e Ahmed sono tenuti in isolamento dallo scorso 18 giugno, quando il Cie di Ponte Galeria venne devastato da una rivolta esplosa nella sezione maschile con tanto di incendio.

http://fortresseurope.blogspot.com/2011/07/cie-roma-sciopero-della-fame-dei-3-in.html





sabato 23 luglio 2011

Report Incontro-Dibattito Sanità e Cooperazione Internazionale dell'AMSI Associazione Medici di Origine Straniera in Italia

A. M. S. I.

Associazione Medici di origine Straniera in Italia

Incontro – dibattito 
SANITÀ E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Sala Conferenze dell’OMCeO Roma, organizzato dall’A.M.S.I in collaborazione con la commissione affari esteri e medicina internazionale dell’Omceo di Roma e le varie organizzazioni, comunità ed associazioni operanti nel settore sanità.


L’incontro si è svolto il 14-07-2011, alle ore 20 ed è stato moderato da alcuni membri del consiglio direttivo AMSI, il  Presidente dell’AMSI nonché consigliere dell’Ordine dei medici di Roma  Prof. Aodi Foad, dai  dott. Sabri Hassan, Teofilo Katamba e Baleanu PetreMihai, membri fondatori AMSI.

In apertura è intervenuto, dando il saluto di benvenuto ai presenti, il presidente dell’OMCeO di Roma, Prof. Mario Falconi, che ha sottolineato come, in un momento così delicato per la classe medica dove si pratica sempre di più la medicina difensiva, ci sia bisogno di coesione e solidarietà tra tutti gli operatori sanitari davanti agli attacchi di alcuni  media e di alcuni esponenti politici che  distolgono l’attenzione della popolazione dalle vere problematiche gravi socio-economiche e focalizzare l’attenzione su fatti “di malasanità” sporadici ed ancora da accertare, creando uno stato di diffidenza crescente della popolazione nei confronto dei medici. Inoltre, in un contesto di trasformazione geopolitica del Nord Africa con ingresso veloce di immigrati e profughi, l’Italia e le sue strutture sanitarie sono messe a dura prova nell’affrontare tale emergenza e per questo e necessario unire le forze con i medici di paesi di origine nell’assicurare l’informazione e la giusta educazione sanitaria.
Infine ha illustrato l'ultima riunione straordinaria del consiglio direttivo dell'Ordine dei medici di Roma svoltosi il 12.07 .
http://www.ordinemediciroma.it
 

INTERVENTI ALLA RIUNIONE AMSI DEL 14 luglio ’11


  Inoltre Aodi  ha invitando tutti a partecipare dove L'Amsi ha aderito all'Iniziativa della Fnsi ed Ordine dei Giornalisti "LasciateCIEntrare " che si svolgera' il 25.07 con l'adesione e collaborazione di associazioni ,sindacati e deputati.
e poi ha chiuso la riunione leggendo la lettera di alcuni studenti stranieri inviata per sollevare la questione dell’esame di ammissione e l’ultimo decreto ministeriale del 15.06 che ha reso l’esame più difficile in quanto su 80 quiz 40 verteranno sulla cultura italiana e per superare l’esame occorre avere come punteggio minimo 20 punti … contando che il tutto è stato deciso a meno di tre mesi della data dello stesso esame.

LETTERA DI ALCUNI STUDENTI STRANIERI IN RIFERIMENTO AL D.M. 15 giugno 2011

Al prof. Foad Aodi, Presidente dell'Associazione Medici di origine straniera in Italia (A.M.S.I.)

Oggetto: test di ammissione alle università italiane nella facoltà di medicina

Noi siamo gli studenti  arabi 48, abbiamo presentato la  domanda  d’iscrizione alle università italiane per l’anno 2011/12 per le facoltà di medicina.

… viene pubblicato un decreto che esige la soglia minima di 20 punti nei test d’ammissione per immatricolarci nelle università italiane. Questa decisione porta a tutti noi una preoccupazione per quanto riguarda il nostro futuro.
L’esame di ammissione formato in 5 parti,  la maggior percentuale delle quali riguarda la parte della cultura italiana mentre il resto riguarda la conoscenza scientifica.
Noi appena iniziati parlare l’italiano che una lingua molto ricca e serve un lungo periodo per capace di controllarla, e sicuramente non sarà facile e sufficiente la nostra limitata conoscenza nella lingua italiana per  superare la soglia minima.
Il bando del ministero, del giorno 15 giugno scorso, è messo solo il 7 luglio di quest’anno nelle università italiane (solo due mesi prima dell’appello del test d’ammissione), in poche parole quando siamo andati a iscriverci alle università italiane, non sapevamo di questa decisione.
E com’è emesso dopo l’iscrizione alle università, sembra illogico, perché si suppone che sia tutte le leggi già emesse molto prima, per farci dare la decisione finale se possiamo iscriverci o no.
Siamo venuti in Italia con speranze e sogni, perché lo sappiamo che l’Italia è il paese della cultura per tutti i colori nel mondo non fa distinzione tra religione e nazionalità, e il nostro studio in Italia conferma che l’Italia, un paese che apre la porta non solo agli  italiani ma anche a chi vuole studiare.
Noi chiediamo a tutti i responsabili di darci una mano di cancellare o di trovare modo più giusto per quanto riguarda noi gli studenti extra comunitari.

Cordiali saluti
Studenti di Origine straniera con l'allegato delle loro firme.


 
L’evento si è concluso con il rinfresco offerto dall’AMSI.  
dando appuntamento di nuovo a settembre visto il grande successo di partecipazione ,dibattito ,proposte ed altre richieste di partecipazione . 
 
RASSEGNA STAMPA INTERNAZIONALE

I medici AMSI fanno squadra per un vero inserimento professionale.

http://www.taleaweb.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=213%3Aospite-della-settimana-11-luglio-17-luglio-2011&catid=8%3Aospite-della-settimana&Itemid=25

Lettera studenti stranieri al presidente Amsi  riportata da giornali internazionale ;
http://www.bokra.net/Articles/1139716/_طلاب_عرب_48_بعريضة_احتجاجية_للحكومة_الايطالية.html

http://www.panet.co.il/online/articles/106/107/S-430850,106,107.html

Lettera Amsi al Presidente del Consiglio dei Ministri per sollecitare soluzioni  riguardo il decreto del 15.07 riportata da giornali internazionale .


http://www.jaljulia.net/news.php?subaction=showfull&id=1309724439&archive=&start_from=&ucat=51&

  http://www.bokra.net/Articles/1138032/تعديلات_ايطاليا_على_القبول_للجامعات_تمس_بعرب_الـ_48.html

 per altre informazioni ed iscrizione all'Amsi  consultare il sito www.amsimed.it
Iscrizione alla mailing list dell'AMSI? inserite il vostro indirizzo e-mail nella prima pagina del sito AMSI

SPORTELLO AMSI

Continuano le consulenze dell'AMSI tramite e-mail amsi@libero.it, sito www.amsimed.it, tel. 06/23.07.030        06/23.23.09.88-2, cell. 328.4539162
e Face book sulla pagina dell'Amsi e Gruppo "Uniti per Unire " dove ci sono aggiornamenti continui sull'AMSI ed immigrazione in generale.



Segreteria Organizzativa AMSI
orari:  Martedì e Giovedì ore 10:00-12:00
Tel/ fax:  06/23.07.030        06/23.23.09.88-2   
   cell. 328.4539162

 Per ulteriori comunicazioni e-mail:  

Forum delle Associazioni per l'Immigrazione di Palermo

Riunione del Forum delle Associazioni per l’immigrazione di Palermo

                 E' convocata la riunione del Forum delle Associazioni per l'immigrazione di Palermo per martedì 26 luglio, alle ore 18,00, nei locali della UISP,  siti in Via Quintino Sella 15/d - Palermo, con i seguenti punti all’ordine del giorno:
1)      Conferenza del Forum regionale nella seconda decade del mese di settembre
2)      Varie ed eventuali.     
La riunione è aperta a tutte le persone e gli organismi associativi interessati a partecipare.

P.s. Lunedì mattina 25 luglio alle ore 9,00 abbiamo avuto la disponibilità del Direttore Generale del Dipartimento Lavoro, dr.ssa Alessandra Russo, per una riunione preparatoria sull’osservatorio e sulla legge regionale che già erano stati discussi con l’Assessore Piraino. Chi è disponibile può prendere parte all’incontro che si terrà in Via Imperatore Federico 70/b.

Per informazioni                                                       Per informazioni
Comitato UISP di Palermo                                         Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi   
Marcella Marramaldo - Agata Arrostuto                Pippo Cipriani – Marco Luciani
Tel.  091585637                                                            Tel. 091320744
Cell. 3396062503- 3405932108                                    Cell. 3355786169 – 3389576705
alcentrodeimieipensieri@virgilio.it                           segreteria@irsfs.it


Premio L'Anello debole - 2011

Capodarco Corto Film Festival
Radio, Tv, Cinema contro l'esclusione sociale


Scadenza per la consegna delle opere
1 agosto 2011
(fa fede il timbro postale)

 

Clicca qui per il bando della VII edizione



Sezioni in concorso e durata delle opere
1) radio (da 3' a 25')
2) tv (da 3' a 25')
3) cortometraggi “della realtà” (da 3' a 25')
4) cortometraggi di fiction (da 3' a 25')
5) “I cortissimi” (video da cellulare)  (fino a 3').

Giuria di qualità

Giancarlo Santalmassi (presidente), Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela De Robert, Andrea Pellizzari, Daniele Segre.

Giuria popolare

Premi

Al primo classificato di ogni sezione: 1.500 euro e un monile con il simbolo del premio.
Ai vincitori dei premi speciali della giuria di qualità: un monile con il simbolo del premio.

Premiazione

6 novembre 2011, nell’ambito del “Capodarco Corto Film Festival” (2-6 novembre 2011). I finalisti saranno ospiti dell'organizzazione.

Sito web


Segreteria organizzativa
Comunità di Capodarco-Agenzia Redattore Sociale. Tel 0734 681001 - Fax 0734 681015 – E-mail info@premioanellodebole.it.

Clicca qui per il comunicato stampa

 

Realizzato con il contributo di

Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo - Regione Marche - Provincia di Fermo - Comune di Fermo

In collaborazione con


Tunisia rovente e non per le temperature estive...

Rachid Ammar capo di stato maggiore tunisino

Ritornano gli scontri in Tunisia dove da Venerdi imperversano scene di pura guerriglia urbana in tutto il paese, a Tunisi si registrano scontri nella zone di El ouardia, Sebbeghin e Bab jdid dove sono state date alle fiamme diverse auto e stazioni di polizia. A Sidi Bouzid epicentro della rivoluzione muore un 14enne dopo essere stato colpito al fianco destro da un proiettile sparato dall'esercito e ne vengono feriti altri due in seguito a scontri con la polizia ,stessa storia a Menzel Bourguiba ( Nord ovest della Tunisia ) dove si registra un morto e parecchi feriti. Nel ''sahel'' ( Soussa Monastir e Mahdia)  si registrano manifestazioni ma non scontri ,le violenze avvengono di notte dove vengono attuati dei strani saccheggi da soggetti non meglio identificati che viaggiano su furgoni e auto a noleggio, la popolazione è scesa nelle strade a difendere i propri quartieri da questi '' nemici della rivoluzione'' creando barricate armati di bastoni. Secondo alcuni dietro questi saccheggi ci possa essere Rachid Ammar capo di stato maggiore tunisino.
 
 
 
La città madre della rivoluzione piange Thabet el Hajleoui

Il colpo che ha ucciso Thabet El Hajleoui, 14enne di Sidi Bouzid

Nel frattempo Sidi Bouzid  piange la morte del piccolo Thabet el Hajleoui. La madre del piccolo Thabet, disperata per la perdita del proprio figlio dichiara e difende il proprio figlio da chi dice che Thabet prima di morire abbia lanciato una bomba incendiara contro un soldato.

'' Mio figlio non é un criminale , mio figlio non é il tipo che partecipa a questi atti di vandalismo , verso le dieci di sera prima di andare a dormire l'ho lasciato nella piazzetta vicino casa che giocava con i figli del vicinato ,due ore dopo bussano alla porta dicendomi che mio figlio é ricoverato all'ospedale della città dopo essere stato colpito da un proiettile dell'esercito,ci rechiamo là quando i dottori mi hanno dato la notizia , il mio Thabet é morto colpito da un proiettile al fianco destro, con mezzo braccio destro scorticato''.

El Beji Caid Sebsi

Intanto si registrano ancora scontri in tutto il paese e il primo ministro El Beji Caid Sebsi dichiara che le violenze e i saccheggi sono opera di bande al soldo di partiti estremisti , invitando tutto il popolo a combattere questi ''nemici della rivoluzione'' .
Il Caos più totale avvolge la Tunisia, bande saccheggiatrici  seminano il panico nelle piccole città di provincia, Lunedi mattina io stesso ho assistito all'attacco di queste bande criminali, ci recammo in un quartiere vicino per vedere come stavano alcuni amici dopo un intera nottata passata di guardia , quando all'improviso sbuca dietro di noi un furgone con 6 uomini armati di bastoni che una volta scesi dal mezzo iniziano a rincorerci, ne nasce una piccola battaglia tra quartieri che si concluderà con la fuga dei criminali a bordo del furgone e il ferimento in maniera leggera di 3 ragazzi fra cui io, che ho rimediato una leggera contusione con un piccolo graffio alla spalla destra subito medicata con del ghiaccio...
 
 
 
 

La lotteria del test d'italiano per stranieri

Grandi differenze di bocciati e promossi a seconda della regione in cui si svolge il test. Va molto meglio nel Lazio dove è prevista anche una prova orale
Foto di Tutto come sempre nel Bel Paese. Esattamente come capita ad esempio per l'esame di stato per diventare avvocato, anche il superamento del test di italiano per ottenere la carta di soggiorno dipende molto dalla città nella quale si vive. Così mentre a Roma sì viene quasi sempre promossi, a Padova va male a più del 30%.


Introdotto a febbraio, l'esame è stato affrontato finora dal quasi 74mila stranieri. 4.227 i respinti, circa l'11%. La Regione dove è più complicato strappare la sufficienza è il Veneto, dove i bocciati sono uno su quattro, con punte del 24% a Padova. Va meglio a Milano, dove i respinti sono stati poco più del 14%. Regina dei promossi la capitale: a Roma passa il 96,5 per cento.


Esame più facile? Stranieri più preparati? Niente di tutto questo. A Roma si è scelto di affiancare anche una parte orale a quella scritta, usata in Lombardia e in Veneto
. In più nel Lazio conta di più la parte di conversazione rispetto a quella di grammatica stretta. Il problema sta nel fatto che non esiste una regia precisa a livello nazionale del test come avviene in tutti gli altri Paesi dove è previsto. Quindi ognuno decide come crede.


Molti mediatori culturali e insegnanti lombardi pensano che la scelta romana sia molto più corretta rispetto alle altri. Anche perché diversi stranieri arrivano da Paesi che hanno anche un alfabeto diverso, come tutti quelli che arrivano dall'ex blocco sovietico (tra gli altri Russia, Ucraina e Moldavia), dalla Cina o dal Sud Est asiatico, o ancora dal mondo arabo.

Fonte: MixaMag
 di Francesco Bianco (14 luglio 2011)
 
 
 

12-16 settembre, Marettimo (TP): International Summer School Migrants, Human Rights and Democracy


BANDO PER LA PARTECIPAZIONE ALLA

      

International Summer School
migrants, human rights and democracy
3 cfu/3.0 ECTS credits

V Edition
Migrants, Cultural Identity and Media Representation

Isola di Marettimo (TP), 12-16 settembre 2011
c/o Marettimo Residence




Informazioni generali


            La V edizione della Summer School è promossa dal Dipartimento Dismot e dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Palermo.
            Il Corso ha la durata di una settimana. Le lezioni si svolgeranno presso il Marettimo Residence, Isola di Marettimo (Trapani) aula conferenze.
            Possono partecipare i candidati in possesso di diploma di laurea quadriennale (vecchio ordinamento), oppure di laurea triennale, di laurea specialistica o di laurea magistrale (nuovo ordinamento). Sono altresì ammessi a partecipare coloro i quali siano in possesso di titolo di studio, anche conseguito presso Università straniere, ritenuto equipollente ai sensi della normativa italiana.
            Il Corso è limitato ad un numero di 50 partecipanti. Il corso non verrà attivato qualora vi siano meno di 20 domande di iscrizione. Qualora il numero delle domande presentate fosse superiore al numero massimo di posti disponibili, il Comitato scientifico provvederà, sulla base dei curricula, ad operare l’opportuna selezione, stilando una graduatoria a proprio insindacabile giudizio.

Obiettivi e finalità
            La Summer School intende fornire ai propri iscritti avanzate conoscenze specialistiche di carattere metodologico, culturale e professionale, di teoria generale e di applicazione concreta delle problematiche relative l’ambito tematico relativo a migranti/rifugiati, identià culturale e loro rappresentazione nei media. Il corso propone alcuni laboratori tematici e la partecipazione a tavole rotonde in cui esporre lavori di ricerca o casi-studio inviati. In particolare, il programma focalizzerà su:
  • Stereotipi dei migranti nei media
  • Rappresentazione delle differenze culturali
  • Razza e immigrazione nella comunità dei media
  • Media, migranti e religione
  • Migranti Rifugiati e diritti
  • Migranti e religione nell’era digitale
            Il programma definitivo del Corso sarà reso noto il 5 settembre. La Summer School è finalizzata alla formazione specialistica non solo di studiosi e ricercatori di livello superiore, ma anche al perfezionamento ed alla specializzazione di professionisti, operatori sociali in genere con conoscenze specifiche, tali da consentire loro di operare in tutti quei campi in cui siano richieste competenze in materia di immigrazione. Il Corso costituisce una preziosa opportunità per tutti coloro che desiderano ricevere una formazione specialistica sul fenomeno migratorio. 

Percorso formativo
Sono previsti workshops, laboratori di casi pratici e  tavole rotonde che si svolgeranno mattina e pomeriggio, da lunedì a venerdì. L’approccio multidisciplinare impiegato prevede una continua interazione tra i relatori e i partecipanti. È richiesta la partecipazione per tutta la durata della Summer School, al termine della quale sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
            Ai partecipanti saranno forniti materiali didattici e casi di studio da risolvere sulla base della discussione svolta durante gli incontri. Lingue utilizzate: italiano e inglese. 

Servizi Vitto e alloggio 
            I partecipanti potranno usufruire di tariffe concordate con il Marettimo Residence per la sistemazione alberghiera, con i seguenti prezzi, a persona, a notte, inclusi prima colazione e light lunch: monolocale da 2 persone ( 35 euro a persona); bilocale da 3 persone (32 euro a persona); trilocale da 4 persone (28 euro a persona).

Modalità di Partecipazione
La domanda di ammissione alla Summer School indirizzata al Direttore, Prof. Aurelio Angelini, redatta su apposito modulo, deve essere consegnata insieme a: 
-          ricevuta di pagamento;
-          curriculum;
-          certificato di laurea in carta libera con l’indicazione del voto di laurea (oppure relativa autocertificazione);
-          fotocopia di un valido documento di riconoscimento;
-          copia della ricevuta della quota di iscrizione, pari ad euro 100,00 (cento/00), che deve essere versata  mediante bonifico bancario sul conto corrente del Dipartimento Dismot, Codice IBAN: IT22N0200804663000101358086, causale: “Iscrizione Summer School Migranti, Diritti Umani e Democrazia”.

 Attraverso una delle seguenti modalità:
-          all’indirizzo mail di  edigiovanni@unipa.it (accludendo ricevuta in digitale);
-          per posta raccomandata, al direttore della Scuola, prof. Aurelio Angelini, Facoltà di Scienze della Formazione, Edificio 15,  90128 Palermo;
-          per fax al numero 091 23860812, entro e non oltre il 2 agosto 2011.

            Per le domande inviate per posta farà fede il timbro postale di spedizione. Sulla busta occorre indicare la dicitura “Partecipazione Summer School Migranti, Diritti Umani e Democrazia”.
           
Il responsabile amministrativo del Corso è la Sig.ra Antonella Giaconia, presso il Dipartimento Dismot, Tel. 091/ 23896924.




         IL DIRETTORE
Prof. AURELIO ANGELINI




DOMANDA DI ISCRIZIONE

alla SUMMER SCHOOL
in
Migranti, Diritti Umani e Democrazia


Al Direttore della Summer School
                                                   MIGRANTI, DIRITTI UMANI E DEMOCRAZIA
Prof. Aurelio Angelini
Facoltà di Scienze della Formazione
Dipartimento Dismot
Edidicio 15
90128 PALERMO



            Il sottoscritto …………….   (Nome e Cognome),      nato a ………………..                     ,          il -----------------------, Codice Fiscale -----------------------------------------, residente a-----------------------,   in possesso di (titolo di lauera) ----------------------------------------------


CHIEDE


di iscriversi  alla SUMMER SCHOOL in
MIGRANTI, DIRITTI UMANI E DEMOCRAZIA
A tal fine, si allegano alla domanda:

1.      curriculum vitae et studiorum;
2.      certificato di laurea in carta libera con l’indicazione del voto di laurea (o autocertificazione);
3.      fotocopia di un valido documento di riconoscimento;

Data ----------------------------------
                                                                       firma ________________________





Interventi previsti

Martina Ambrosini, Università di Pisa
L’Islam nella stampa italiana: pregiudizio, paura, realtà

Deepika Varshney and Suman Lata, Aligarh Muslim University, Aligarh, India - Comparative Analysis of female immigration in Asia and India: an overview

Suman Lata and Deepika Varshney, Aligarh Muslim University, Aligarh, India -
World in motion: differential pattern of international migration

Tatiana-Roxana Nae, Academy Of Economic Studies, Bucharest, Romania
Romanian young highly educated migrants and their stereotype on media

Mario Giacomarra, Università di Palermo
La rappresentazione dei migranti nei media italiani

Lillo Fiorello, Università di Palermo
Migranti, rifugiati, CIE, espulsioni e diritti

Olga Oleinikova, Kyiv National Taras Shevchenko University, Ukraine
Labour migration as a realization instrument of Ukrainian labour migrants' life-course strategies

Antonella Elisa Castronovo, Università di Palermo
Migranti, media, issues politiche. Le rappresentazioni mediatiche nella “emergenza Lampedusa”

Anna Varfolomeeva, Central European University, Hungary
The Influence of December 2010 Conflict in Moscow on the Images of Migrants in Russian Press

Parivash Safaie, Islamic Azad University, Saveh Branch, Iran
Dissociation phenomena in emigrant and refugee women. The psychological consequences of emigration

Kseniya Savchenko, National University of Kyiv-Mohyla Academy, Ukraine
European democracy: the search of ways of efficient coexistence of migrants and indigenous people

Patricia E. Vega Sepúlveda, Pontificia Universidad Católica de Chile
L’approssimazione delle politiche sociali attuali per i trasmigranti del lavoro

Fulvio Vassallo Paleologo, Asgi – Università di Palermo
    Nuove migrazioni dal nord-africa: tra accoglienza e detenzione
   
Ana Afonso Rodriguez, Ceipes
Peace journalism

Vito Campo, Coordinam. Naz. Rifugiati e Migranti, Amnesty International - Sezione Italiana
Il rispetto dei diritti umani quale condizione imprescindibile dei flussi migratori

Elisabetta Di Giovanni, Università di Palermo
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