Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

sabato 16 giugno 2012

21 giugno, Napoli: L'Orchestra Mediterranea Multietnica nell'ambito della giornata Europea della Musica






Giornata europea della musica 
organizzata dal Comune di Napoli 

PRESENTA 

l'Orchestra Mediterranea Multietnica 

Piazza del Gesù 

giovedì 21 ore 21
 

INGRESSO LIBERO



25 giugno, Firenze: Convegno sulle donne africane

Incrociamo lo sguardo delle donne africane

Democrazia paritaria, partecipazione,
istituzioni locali:

una rete di donne tra Italia, Africa, Europa


lunedì 25 giugno 2012, ore 15.30

Sala delle feste - Palazzo Bastogi

via Cavour 18, Firenze


Dopo quattro mesi dal primo appuntamento che ha dato avvio alla campagna di riflessione e sensibilizzazione sul ruolo delle donne africane nei propri Paesi, ma anche qui da noi, dove vivono, lavorano e studiano, il Consiglio Regionale Toscano – questa volta insieme all'Associazione Euro-African Partnerschip e alla Commissione Regionale Pari Opportunità - rilancia l'impegno assunto da alcuni anni per favorire la costruzione e lo sviluppo di reti di donne amministratrici locali tra Italia, Europa e Africa.

E' in questo contesto che il Consiglio Regionale della Toscana e l'Associazione Euro-African Partnership nel corso dell'incontro presenteranno un Forum Online per promuovere più ampie forme di collaborazione, dibattito e scambio nord-sud e sud-sud tra donne leader nelle istituzioni locali e regionali.

Lo scambio di buone prassi, il sostegno a esperienze di donne impegnate nella politica e nelle istituzioni anche in realtà difficili, il confronto sui temi di maggiore interesse tra i due continenti, la costruzione di reti di donne amministratrici sono i principali obiettivi di questo "luogo virtuale" che potrà accorciare le distanze di sue mondi sempre più interconnessi.


Se g r e t e r i a o r g a n i z z a t i v a

Cinzia Sestini

+39 055/23.87.285 - +39 334/64.97.469

c.sestini@consiglio.regione.toscana.it

Roberto Cantini

+39 055/23.87.535

r.cantini@consiglio.regione.toscana.it

segreteria Consigliera Daniela Lastri

+39 055/23.87.588 - 382 - 574

a.lopresti@consiglio.regione.toscana.it

Ufficio relazioni con il pubblico

numero verde 800.401.291

urp@consiglio.regione.toscana.it



mercoledì 13 giugno 2012

15 giugno, Palermo: KARIBU SUMMER. Aperitivo solidale presso il Lido Mida - Mondello - Palermo


Cari amici e sostenitori,
abbiamo il piacere di invitarvi al nostro aperitivo afro-solidale
 a sostegno del progetto "Lukobe" per il completamento di un Health Center in Tanzania.


Con "Karibu Summer" vogliamo dare il nostro particolare "Benvenuto" all'estate, augurando a tutti felici e serene vacanze.

Ore 18:30:

• Aperitivo tanzaniano a base di:
                   Chapati (piadina tanzaniana)
                   Maharage na sosi ya nazi (fagioli in salsa di cocco)
                   Ndizi na nyama (spezzatino di platano e carne)
                   Mboga na sosi ya papaya (Kebage e salsa di papaya)
                   Ndizi killichokaangwa (platani fritti)

• "Famiglia del Sud" LIVE

• Dj-Set Sisè Kolombalì – Musica dal mondo


INGRESSO LIBERO con un contributo di 5 euro per l'aperitivo.

www.asantesana.org

Un particolare ringraziamento a Fateh Hamdan per la sua fraterna collaborazione.

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ASSOCIAZIONE ASANTESANA ONLUS
 

20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato: Un permesso umanitario per applicare il diritto di asilo. Iniziativa di Melting Pot nell'ambito della Campagna "Diritto di Scelta"

Melting Pot propone un documento da leggere nelle iniziative e da votare come Ordine del Giorno

Nella Giornata Mondiale del Rifugiato Melting Pot Europa invita tutti i firmatari della campagna Diritto di Scelta a presentare ordini del giorno e a leggere l'appello di richiesta di un permesso per motivi umanitari per i migranti fuggiti dalla Libia.

Quest'anno il diritto di asilo che sarà celebrato nella Giornata Mondiale del Rifugiato avrà un nuovo sapore, quello delle lacrime dei migranti fuggiti dalla Libia quando ricevono la lettera di diniego dalla Commissione teritoriale asilo.
Sono migliaia le risposte negative notificate in questi giorni ai richiedenti asilo "forzati" fuggiti dalla Libia durante la guerra civile della primavera 2011,
altrettanti sono i ricorsi già depositati presso i Tribunali competenti, mentre altri ancora lo saranno nelle prossime settimane.

Pensiamo che il futuro del diritto di asilo, e con esso il futuro di decine di migliaia di migranti, non possa essere lasciato alla decisione dei singoli Tribunali. Per questo, dopo la petizione Per il diritto di scelta, torniamo a sostenere la richiesta per un permesso per motivi umanitari, unendoci alla voce dell'assemblea dei richiedenti asilo di Trento.

Il tempo guadagnato presentando ricorso è tempo prezioso per ribadire che una soluzione è ancora possibile e necessaria, perchè sarebbe un gravissimo attacco allo stesso diritto di asilo lasciare senza protezione - internazionale o umanitaria - donne e uomini che hanno perso tutto, che hanno conosciuto le bombe ma anche la persecuzione perchè spesso scambiati per i mercenari di Gheddafi e che hanno raggiunto il nostro paese sfidando la morte nel Mediterraneo, dove molti dei loro fratelli sono scomparsi.

Da oltre un anno sono accolti in centri dislocati in tutte le regioni, dove associazioni, cooperative, enti locali e servizi hanno sperimentato percorsi di inclusione anche positivi, ma rischiano di essere vanficati dal rigetto della domanda di asilo.

Per questo invitiamo tutte le realtà dei territori coinvolti nella cosidetta "emergenza Nord Africa" (che oggi più che mai si rivela come emergenza diritti) a far sentire la propria voce il 20 giugno, leggendo il testo che durante le celebrazioni e le iniziative del 20, oppure presentando l'odg durante le sedute isitituzionali negli enti locali.

Costruiamo un 20 giugno che parli di prospettive e di futuro per i migranti in Italia, che indichi come applicare il diritto di asilo, perché non basta celebrarlo!

 

Scarica l'ordine del giorno proposto dal Progetto Melting Pot Europa

Scarica l'appello da leggere nelle iniziative

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Progetto Melting Pot Europa
Uff. Stampa 049 9816789
Fax 049 664589


'Zingaropoli': condannati Lega e PDL

Da: Naga <naga@naga.it>




"Zingaropoli": condannati Lega e PDL


Si è concluso positivamente
il ricorso anti-discriminazione
presentato dal Naga



Milano, 13 giugno 2012


"Emerge con chiarezza la valenza gravemente offensiva e umiliante di tale espressione che ha l'effetto non solo di violare la dignità dei gruppi etnici sinti e rom, ma altresì di favorire un clima intimidatorio e ostile nei loro confronti". Così si è espressa la Giudice del Tribunale di Milano, Dott.ssa Orietta Miccichè, dando ragione al Naga nella causa civile anti-discriminazione intentata nei confronti di Lega Nord e PDL per i manifesti affissi e le dichiarazioni fatte da Silvio Berlusconi e Umberto Bossi durante la scorsa campagna elettorale per il sindaco di Milano, in cui si paventava il rischio che la città potesse diventare una "Zingaropoli" in caso di vittoria di Pisapia.

"Per la prima volta in Italia viene depositato un provvedimento giudiziario che condanna dei partiti politici per discriminazione" dichiara l'avv. Pietro Massarotto, Presidente del Naga, "è per noi una vittoria molto importante e vorremmo fosse intesa come un messaggio molto chiaro contro la normalizzazione dell'emarginazione e delle pratiche di esclusione sociale a cui purtroppo siamo stati abituati".

Si sosteneva nel ricorso che non fosse possibile né legittimo per un partito politico utilizzare slogan e dichiarazioni manifestamente discriminatorie nei confronti di alcune comunità e gruppi sociali – nello specifico, nei confronti di una minoranza protetta ex lege (i Rom) – utilizzando l'esistenza stessa di detti gruppi e comunità come fattore di paura sociale nonché utilizzando termini apertamente denigratori e dispregiativi come "zingaropoli".
La Giudice ha accolto tale impostazione.

D'altra parte, anche il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Thomas Hammarberg, a seguito della visita da lui effettuata in Italia durante la campagna elettorale milanese dell'anno scorso, aveva affermato di essere rimasto scioccato dai manifesti visti in città, rilevando come questi incidessero direttamente sui diritti delle popolazioni rom e sinti nonché sulle concrete possibilità di integrazione/interazione nella società.

Conclude Massarotto: "Speriamo che questo rappresenti un passo verso l'effettiva tutela delle minoranze nel nostro Paese, ma quello che più speriamo è di non dover mai più intervenire per questo genere di discriminazioni 'istituzionali'".


Comunicato stampa e sentenza sono disponibili a questo link.

Info: naga@naga.it - 349 1603305 - 02 58102599

lunedì 11 giugno 2012

La marcia ribelle dei migranti e Sans-Papiers

La marcia ribelle dei migranti e Sans-Papiers
l'Unità, 09-06-2012

In un'Europa che arresta, rinchiude ed espelle, i migranti e i senza documenti hanno deciso di marciare, attraversando frontiere, verso il Parlamento europeo di Strasburgo. Per chiedere la libertà di circolazione, la regolarizzazione di tutti "sans-papiers", l'esercizio totale dei diritti dei migranti e la protezione dei richiedenti asilo.


Partita lo scorso 2 giugno da Bruxelles, tre giorni fa ha fatto tappa a Schengen, luogo simbolico di un Trattato che ha tradito la sua missione emancipatrice. Il 2 luglio prossimo, la Marcia dei diritti avrà come tappa finale la sede delle istituzioni europee, il Parlamento europeo di Strasburgo. La Coalizione Internazionale dei Sans-papiers e migranti (CISPM), porterà ai deputati un "Quaderno di proposte" – una specie di "Cahier de doléances" del Terzo Stato della rivoluzione francese – per superare le leggi discriminatorie e fare proposte concrete su diritti e cittadinanza, scaturite da lotte storiche, come quella dei Sans Papiers in Francia con l'occupazione della chiesa St-Bernard di Parigi o la lotta italiana nata in memoria di Jerry Essan Masslo e quelle di molti altri paesi.


Itinerante e transfrontaliera, la Marcia attraverserà nove frontiere e farà tappa in cinque paesi europei tra cui l'Italia, per affermare il diritto a migrare e ribellarsi e leggi repressive, arbitrarie e sempre più xenofobe: arresti etnicamente selettivi, espulsioni illegali, violenze di Frontex e detenzioni arbitrarie in centri di detenzione per solo migranti (nessun reato oltre a quello di essere in posizione irregolare). Una "criminalizzazione" normativa e politica crescente che ha per risultato di negare al migrante suoi diritti sulla base di chi è: origine geografica, colore della pelle, "straniero". Si sta oggi costruendo in Europa, una specie di "minorità migrante", amalgamata come "clandestina", con qualificazione ideologica di una "differenza", fino a farne una sorta di neo-razza (come dimostra lucidamente Clelia Bartoli nel suo ultimo libro "Razzisti per legge", 2012 Laterza).


La Marcia dei migranti ha anche lo scopo di rammentare ai Paesi europei, che hanno rimosso la propria memoria, la storia della colonizzazione. Quei migranti irregolari, oggi emarginati ed esclusi, hanno per nonni i soldati e operai dell'inizio secolo, che hanno sudato nelle mine o morirono per le potenze occidentali nelle trincee della prima e seconda guerra mondiale, gettando le basi della libertà sulla quale si è costruita l'Europa. Sono i figli degli ex colonizzati. Non ci dimentichiamo.
 

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Cécile Kyenge Kashetu
....." Je fais le rêve que mes  jeunes enfants vivront un jour dans une nation où ils ne seront pas jugés par la couleur de leur peau, mais par le contenu de leur personne. Je fais ce rêve aujourd'hui ! "....M.L.King



domenica 10 giugno 2012

Terremoto in Emilia: Moratoria sui permessi di soggiorno

COMUNICATO STAMPA:


Terremoto: aggiornamento sull'appello moratoria per i permessi di soggiorno. Tantissime adesioni, clamorosi silenzi

 

Come potere vedere qui sotto la risposta al nostro appello è stata finora davvero significativa, con una lunghissima lista di adesioni pervenute da tutta Italia in soli otto giorni. Clamoroso è invece il silenzio del governo che, dopo aver balbettato improbabili proposte, preferisce ignorare il problema. Gli imprenditori intanto pretendono una liberatoria per usare senza problemi anche le fabbriche lesionate. Come faremo ad ogni aggiornamento, indichiamo alcune ottime ragioni per sostenere e diffondere l'appello. Oggi diciamo che:

  • E' inaccettabile che con la scusa del mercato i padroni emiliani giochino con la pelle degli operai. Anche più inaccettabile è che, per non stare a questo gioco, i lavoratori migranti debbano rischiare non solo il posto di lavoro, ma anche l'espulsione.
  • E' inammissibile che i figli dei migranti, che magari sono nati in Italia e sono sempre vissuti qui, debbano vedere travolta la loro esistenza perché i loro genitori rischiano di perdere il permesso di soggiorno.
  • E' insopportabile che le donne migranti che lavoravano come badanti nelle case delle zone terremotate rischino ora di essere espulse perché quelle case non ci sono più o sono inagibili.
Queste sono soltanto alcune delle cose che stanno succedendo e succederanno nei prossimi mesi senza la moratoria sui permessi di soggiorno per i migranti residenti nelle zone colpite dal terremoto.

Coordinamento Migranti Bologna e provincia
327.57.82.056



Adesioni di associazioni e gruppi aggiornate al 7 giugno 2012: Laboratorio OnTheMove, Migranda, ∫connessioni precarie, Ass. Mondo (Cento-FE), Ass. Senegalese Cheikh Anta Diop (Bologna), Ass. Donne Senegalesi (Bologna), Associazione sportiva marocchina HILAL (Baricella-BO), Comunità pakistana Bologna, Ass. Democratica Albanese "TUTTI INSIEME" (Bologna), Associazioni Lavoratori marocchini in Italia, Ass. Cresciamo insieme (Casalecchio-BO), Ass. Sopra i Ponti (Bologna), Ass. Press Afric (Bologna), SIM-XM24 (Scuola d'Italiano con i migranti - Bologna), Sportello giuridico AL SIRAT (Bologna), Rete Primo Marzo, Bartleby, Federazione imolese del Partito della Rifondazione Comunista, Associazione Skanderbeg – Comunità Albanese Bologna; Laboratorio Crash! – Bologna; CUA – Bologna, CAS – Bologna; Lunaria – Roma, UISP – Emilia Romagna, USI - Lavoratrici e lavoratori anarchici; Spazio pubblico Xm24 – Bologna, Associazione culturale Oltre; Coordinamento Operatori Sociali – Napoli; IL PELLICANO – la scuola x tutti (La Spezia); Rete Antirazzista Catanese; AMISS, Associazione Mediatrici Interculturali in ambito Sociale e Sanitario; SENLIMA soc. coop. (Castel Magggiore – BO); Corrente Alternata Firenze; Circolo il manifesto Bologna; Comitato Piazza Verdi - Piazza Verdi Lavoro; Attac Italia; VAG61; Circolo "Che Guevara" - PRC Navile - Bologna; Alternativa Libertaria; Associazione Pesaro Nuovomondo; Wu Ming; Rete degli Studenti Medi dell'Emilia Romagna; Scrittura Industriale Collettiva; Comitato No Debito Bologna; Fondazione IntegrA/Azione; Federazione della Sinistra – Circolo dei comunisti di Mogliano Veneto; Associazione Volontari per la protezione civile ASTRA, Caltagirone (CT); Istituto Fernando Santi Emilia Romagna; Coordinamento Associazioni StranItalia, alto Milanese; Collettivo 3e32 - L'Aquila; Associazione Progetto Diritti Onlus, Roma; Ass. NONSOLONOI, Rezzato (BS); Organizzazzione di volontariato Bambine e Bambini del Mondo Onlus, Rezzato (BS); Presidio della Gru di Brescia; Comitato Ricostruire Insieme l'Aquila; Il Caso S., Bologna; CSA La talpa e l'orologio, Imperia; Scuola d'Italiano Aprimondo Centro Poggeschi, Bologna; RSU FIOM Bonfiglioli (BO), RSU FIOM Motori Minarelli - Calderara di Reno (BO), RSU FIOM-CGIL Cesab-Toyota (BO), RSU FIOM Ducati Motor - Bologna, RSU Titan Italia - Bologna; Associazione di volontariato Mama Africa, Roma; ...

Adesioni individuali via mail aggiornate al 7 giugno 2012: Andrea Billau, Radio Radicale; Antonella Caranese, segretaria Federazione PRC Imola; Donatella Mungo, assessora Comune di Imola; Giovanna Cavatorta, Padova; Davide Fabbri, Verdi per la Costituente ecologista; Ernesto Davito Marin; Andrea Intonti, redattore InfoOggi.it; Devi Sacchetto, ricercatore Università di Padova; Antonio Liguori, Castel San Pietro Terme; Dominguel Rodesca, operatorio sociale precario, Bergamo; Annamaria Rivera, Università di Bari; Simone Hardt, Cuneo, Medico; Daniela Valdiserra, Bologna; Raffaella Sau, docente di analisi del linguaggio politico dell'Università di Sassari; Federico Zappino, dottorando scienze sociali dell'Università di Sassari; Giovanni Sechi, dottorando scienze sociali dell'Università di Sassari;Camillo Tidore, docente di Sociologia urbana dell'Università di Sassari; Lorella Casadei; Matteo Rinaldini, Reggio Emilia; Roberto Gastaldo; Daniele Pulino; Stefano Radaelli, lavoratore precario; Mariacristina Casini, Firenze; Federico Montanari, docente a contratto; Claudio Madella, graphic designer, Milano; Francesco Valotto, Mogliano Veneto; Stefano Visentin, ricercatore Università di Urbino 'Carlo Bo'; Anna Pacchiarotti; Veronica Siracusano Raffa; Marco Baronio; Ilario Gelmetti, Verona; Sandro Mezzadra, dicente di filosofia politica, Università di Bologna; Sara Perboni; Stefano Miniato, Bologna; Monica Dall'Asta, docente Università di Bologna; Marco Bruno; Benigno Moi e famiglia (4 persone), Sardegna; Roberta Ronchi, Lugo (RA); Renato De Lucia, Bergamo; Antonella Pietta; Simonetta Guido; Luigi Chiarella; Rino Giuliani, vice presidente Istituto Fernando Santi nazionale; Amabile Carretti, CGIL Reggio Emilia; Gianni Rinaldini, Coordinatore Nazionale "La CGIL che vogliamo", CGIL Nazionale; Tiziano Rinaldini, Cgil Regione Emilia Romagna; Luciano Berselli, CGIL Centro Studi R60; Marco Rovelli, scrittore e musicista; Ettore Violi, ufficio archivio CdLT Reggio Emilia; Caterina Avati, azienda Ospedaliera Sant'Andrea, Roma; Eiad Salman; Francesca Massai, illustratrice, Bologna; Ambra Gasparetto, Associazione Itaca, Corsico (MI); Alessandro Russo, Spoleto; Joseph Walker, Uff ds CdLT Reggio Emilia; Luca Naponiello, studente; Simone Scaffidi Lallaro, studente; Francesco Di Fazio, Roma; Marianna Parisotto; Doriana Goracci, Capranica (VT); Laura Matteucci, insegnante, Torino; Flavio Mobiglia, Monza;  Sandra Marcellini, Sassoferrato (AN); Adriana De Mitri, Lecce; Stefano Mangini, Nole (TO); Nicoletta Mazzi, Verona; ...

Adesioni dalla pagina facebook appositamente creata (già oltre 550): http://www.facebook.com/events/153767191414828/



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PRIMO MARZO
"Una giornata senza di noi. Sciopero degli stranieri"
Stranieri non dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l'Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà.

Campagna "L'Italia sono anch'io": il Comune di Palermo, primo Comune in Italia dopo quello di Reggio Emilia ad aderire all'iniziativa, aderisce alla Campagna

 
Palermo - (Adnkronos) - "E' un modo per dire sì - ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando - alla proposta di legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi è nato in Italia anche se non da genitori italiani. Al tempo stesso la campagna vuole dare il diritto di voto a chi vive in Italia pur essendo nati all'estero. Questo e' in piena sintonia con l'impostazione di una Palermo aperta e multiculturale''.
 
Palermo, 7 giu. - (Adnkronos) - Il Comune di Palermo ha deciso di aderire alla campagna per i diritti di cittadinanza "L'Italia sono anch'io". Lo aveva gia' fatto il commissario Luisa Latella e lo ha confermato oggi nel corso di una conferenza stampa il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Comunale alla Partecipazione e al decentramento, Giusto Catania. Sono centinaia di migliaia i migranti che vivono e lavorano in Italia e che per la complessita' delle procedure richieste dalla legge non possono ottenere la cittadinanza quindi non possono votare.

A sanare questa ferita del sistema democratico e' mirata la campagna "L'Italia sono anch'io" organizzata da una vasta rete di Associazioni, Enti pubblici, sindacati, coordinate dal sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio. Il Comune di Palermo e' il primo Comune in Italia dopo quello di Reggio Emilia ad aderire all'iniziativa, esponendo presso gli uffici dell'assessorato per il bene comune della Partecipazione, in piazza Giulia Cesare (Ripartizione elettorato) lo striscione della campagna.
 
"Abbiamo una legge vecchia di 20 anni - ha detto Catania - secondo la quale gli stranieri possono acquisire la cittadinanza in tre casi: se hanno trascorso 10 anni in Italia, se hanno compiuto 18 anni e ne fanno richiesta, ed infine se la hanno persa e chiedono di riacquisirla. La nostra e' un'azione politica per dire che la legge di cittadinanza e' inadeguata". La campagna delle 31 associazioni, infatti, chiede che la cittadinanza sia acquisita alla nascita e che abbia diritto di voto chi vive in Italia da piu' di 5 anni.
 
"E' un modo per dire si' - ha spiegato Orlando - alla proposta di legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi e' nato in Italia anche se non da genitori italiani. Parliamo di numeri che oscillano tra il 14 e il 25% dei nuovi nati nel Paese: un numero enorme. Al tempo stesso la campagna vuole dare il diritto di voto a chi vive in Italia pur essendo nati all'estero. Questo e' in piena sintonia con l'impostazione di una Palermo aperta e multiculturale. L'attuale normativa - ha concluso - e' contro la storia e i fatti".
 
Fonte: Adnkronos 
 
 

13 giugno, Palermo: Iniziativa benefit a favore della 3° edizione del Lampedusa in Festival 2012

L'associazione culturale Malaussène presenta

• Video presentazione della 3° edizione del Lampedusa in festival

• Proiezione video sul'emergenza Lampedusa "Next Stop Lampedusa"
prodotto e ideato da insù tv

• Cena-sociale

• Concerto di Giacomo Sferlazzo
lampedusano, cantautore, pittore e attivista di Askavusa

Evento su Facebook

Per la realizzazione della IV edizione del LampedusaInFestival i ragazzi dell’Associazione Askavusa chiedono un aiuto ai propri sostenitori attraverso Eppela, una delle piattaforme italiana dicrowdfunding, il sistema che permette di condividere idee on line e raccogliere fondi per la loro realizzazione, un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse per sostenere sforzi di associazioni e organizzazioni culturali.
Chiunque potrà sentirsi membro attivo di questa edizione a partire da una donazione di soli 2 euro, affinché il LampedusainFestival possa ancora essere un baule metaforico dove custodire storie e memorie del Mediterraneo, e dell'Italia, di cui fare tesoro e insegnamento.

Questo l’indirizzo esatto della pagina:
http://www.eppela.com/ita/projects/203/lampedusa-in-festival-lincontro-con-laltro

http://www.youtube.com/watch?v=5X-EJXcqDbI
 
Per la realizzazione della IV edizione del LampedusaInFestival i ragazzi dell’Associazione Askavusa chiedono un aiuto ai propri sostenitori attraverso Eppela, una delle piattaforme italiana dicrowdfunding, il sistema che permette di condividere idee on line e raccogliere fondi per la loro realizzazione, un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse per sostenere sforzi di associazioni e organizzazioni culturali. 

Chiunque potrà sentirsi membro attivo di questa edizione a partire da una donazione di soli 2 euro, affinché il LampedusainFestival possa ancora essere un baule metaforico dove custodire storie e memorie del Mediterraneo, e dell'Italia, di cui fare tesoro e insegnamento.

Questo l’indirizzo esatto della pagina: http://www.eppela.com/ita/projects/203/lampedusa-in-festival-lincontro-con-laltro





Dopo il positivo riscontro avuto con il lancio del bando di concorso cinematografico più a sud d'Europa, l’organizzazione ha deciso di accontentare I filmmakers che hanno chiesto maggiore tempo per la consegna dei lavori e la scadenza del bando è stata prorogata al 10 giugno 2012.  Nel sito www.lampedusainfestival.com sono reperibili tutte le informazioni, il bando ed i moduli per l’iscrizione.


Il concorso è suddiviso in due sezioni di partecipazione:

- “Migrazioni e Memorie” è riservata a filmati della durata massima di 45 minuti che narrino la condizione dei migranti soprattutto dal loro punto di vista, con l’obiettivo di prestare ascolto alle condizioni e alle prospettive di chi si trova a vivere in una società nuova e spesso ostile. Storie da cui traspaiano desideri, aspirazioni e sogni ma anche nuove forme concrete di convivenza civile.

-  “Democrazia” è riservata a filmati della durata massima di 45 minuti che affronitono il dibattito contemporaneo sollevato a livello internazionale dai recenti importanti avvenimenti, dalla Rivoluzione Silenziosa dell'Islanda alla Primavera Araba, da Occupy Everywhere a Cuba. Una sezione che ricerca testimonianze critiche e costruttive che vadano contro le derive antidemocratiche che ancora oggi tengono in ostaggio tanto le società occidentali quanto i paesi in via di sviluppo.

Alle due sezioni sopra descritte si aggiunge una nuova sezione fuori concorso intitolata “Pelagie” e riservata a filmakers di Lampedusa e Linosa. I video presentati in questa sezione dovranno avere una durata massima di 8 minuti e dovranno  raccontare l’arcipelago nei suoi vari aspetti: naturali, storici, politici, con un’attenzione verso il passato e le storie narrate dagli anziani.

Lampedusa e' un'isola che per la sua posizione geografica e la sua storia rappresenta un luogo unico e centrale nel Mediterraneo. Questo scoglio tra Africa ed Europa è un approdo, un porto di salvezza per molti migranti che fuggono, per ciò il tema della migrazione è al centro della vita di questo luogo e la promozione dei valori dell'accoglienza, dell'incontro, della diversità e del dialogo sono la spina dorsale del LampedusaInFestival, insieme ad una critica sulle cause che spingono migliaia di persone a lasciare la propria terra.

Dal 19 al 23 luglio 2012, oltre alla proiezione delle opere in concorso, saranno organizzati anche convegni, dibattiti e altri eventi fra arte, letteratura, cinema, musica e teatro.

In particolare, in questa edizione si intende aprire un ponte con i paesi del Nord Africa per capirne meglio dinamiche e prospettive alla luce dei recenti avvenimenti che hanno mutato profondamente questa parte del mondo a noi così vicina ma quasi sconosciuta.

Inoltre, quest'anno la tematica della democrazia affianca il tema principale sulle migrazioni con una sezione di concorso ed eventi dedicati. La scelta è legata al fatto che il 2011 ha palesato le crisi di molte democrazie occidentali e delle dittature del Nord Africa portando alla ribalta una società civile che cerca di riprendersi il suo ruolo nei processi di sviluppo e gestione dei paesi.

Il LampedusaInfestival fa parte della Rete del Caffè Sospeso - Rete di festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso www.retedelcaffesospeso.com ed è organizzato e curato dall’Associazione culturale Askavusa di Lampedusa insieme a Rete dei Comuni Solidali (ReCoSol), Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) e con la collaborazione di: Consorzio Italiano di Solidarietà (ICS) Ufficio Rifugiati - Trieste, Terrelibere.org, Rete Antirazzista Catania, Associazione per la tutela dei diritti del popolo eritreo (ASPER), eGlob Web Agency, Documentaristi Emilia Romagna (DER), Archivio Memorie Migranti (AMM) e Movimento Giovanile Lampedusa (MGL)

sabato 9 giugno 2012

8-9 giugno, Palermo: A Villa Trabia la prima fiera siciliana della Cooperazione internazionale

Il Coordinamento anti tratta Favour e Loveth partecipa alla manifestazione "Tutti i Sud", promossa dal CONGASS. Nell'ambito dell'iniziativa, la comunità nigeriana presenterà i risultati dei laboratori di taglio e cucito e di economia domestica realizzati presso l'associazione Pellegrino della Terra.

Vi aspettiamo!  La segreteria del coordinamentoc/o CISS

CONGASS

COORDINAMENTO ONG E ASSOCIAZIONI DI SOLIDARIETA' SICILIANE

Via Marconi 2 A c/o CISS, 90141 Palermo

Tel:091.7829611 – Fax:091.347048

info@congass.org – www.congass.org

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

A VILLA TRABIA LA PRIMA FIERA SICILIANA DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

SI INTITOLA "TUTTI I SUD" e si inerisce nell'ambito di UNA CAMPAGNA REGIONALE DI SENSIBILIZZAZIONE ALLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

 

PALERMO – 8,9 GIUGNO 2012

 

 

Roma, 31 maggio 2012

 

 

Una due giorni di conferenze, dibattiti, laboratori di educazione allo sviluppo, video proiezioni, concerti, momenti ludici ed eventi artistici sui temi della solidarietà internazionale, i diritti umani e la cooperazione allo sviluppo, con la partecipazione di associazioni e Ong presenti in tutto il territorio regionale ed attive nel campo della cooperazione.

 

E' "Tutti i Sud", la prima fiera - campagna regionale di sensibilizzazione alla cooperazione allo sviluppo, che si svolgerà a Palermo (Villa Trabia) l'8 ed il 9 giugno 2012.

 

Organizzata dal CONGASS in collaborazione con il Dipartimento della Programmazione per la Cooperazione allo Sviluppo e la Solidarietà Internazionale della Regione Sicilia, la fiera vuole presentare alla cittadinanza strumenti ed obiettivi della cooperazione internazionale.

 

Il CONGASS, di cui fanno parte 13 ONG e associazioni di solidarietà siciliane, nasce a Palermo il 22 dicembre 2010 con l'obiettivo di riportare in primo piano i temi della solidarietà internazionale e della cooperazione decentrata, attraverso la messa in rete di competenze, specificità e progettualità diverse.

 

Le associazioni che aderiscono al CONGASS stanno realizzando oltre 150 progetti di solidarietà e cooperazione internazionale in Italia e nel Sud del mondo che coinvolgono circa 200 mila cittadini. Più di 800 i volontari e gli operatori impegnati in questi progetti in Europa, Africa, America Latina e Asia.

 

Si comincia Venerdì 8 giugno alle ore 10.00: i volontari del Congass premieranno la scuola che avrà raccolto più tappi nell'ambito dell'iniziativa "Un tappo…un sorriso!", che ha coinvolto le scolaresche palermitane nella raccolta per il riciclo dei tappi in plastica di bibite e bottigliette d'acqua. Dalle 11.00 prenderanno il via i laboratori per sensibilizzare i bambini sul diritto al cibo, "Controllori delle linee di Sgranocchiamento", mentre nel pomeriggio toccherà agli adulti giocare ai "Sommelliere dell'Acqua", laboratorio di sensibilizzazione sulle risorse idriche. Dalle 17.00 alle 19.00, si svolgeranno le performance degli artisti di strada partecipanti a "L'arte di cooperare".  Festival delle arti di strada.

 

Alle 19.00, -si svolgerà la Tavola Rotonda DA CHE PARTE GUARDI IL MONDO?.. "Da Sud a Nord: storie di donne e uomini che migrano e di un'Italia tra paura, solidarietà, respingimenti e accoglienza" con la partecipazione di Stefano Liberti, giornalista e autore, con Andrea Segre, del documentario Mare Chiuso (Italia 2012) che verrà proiettato alle 20.30. Chiuderà la giornata, dalle 22.30, la musica dal vivo di Acqui Cavuri – Musiche mediterranee, La rappresentante di Lista, Toti Poeta.

 

Sabato 9 giugno la manifestazione riapre alle 10:30 con la Tavola Rotonda DA CHE PARTE GUARDI IL MONDO?.. "Da Nord a Sud-La cooperazione al tempo della crisi: i territori dell'Italia vogliono e possono ancora esprimere solidarietà?"

 

In contemporanea, alle 11.00, il laboratorio per bambini sul diritto al gioco: "Burattini africani" e nel pomeriggio dalle 16.30, un laboratorio per famiglie sul diritto al suolo, "Erosione".

 

Dalle 19 "Tutti i Sud" incontra la tappa del Tour de Forst, con un aperitivo, in attesa del concerto serale in collaborazione tra le due manifestazioni, che vedrà alternarsi sul palco Adels, la Famiglia del Sud, Mad Man Band e With all the rage vincitori del Rizla Live Contest 2012

 

Per tutta la manifestazione saranno allestiti gli stand informativi del Congass e delle sue associazioni, l'area bambini e il video box dove lasciare messaggi e suggerimenti.

 

Congass è costituito da: APA – Accademia Psicologia Applicata www.apaweb.org; ARCI Sicilia www.arcisicilia.it; CESIE - Centro Studi ed Iniziative Europeo www.cesie.org; CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud www.cissong.org; COPE - Cooperazione Paesi Emergenti www.cope.it; ENGIM  Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo www.engimsicilia.it; MANITESE Sicilia www.manitesesicilia/blogspot.com www.manitese.it .../catania; Ass. TULIME www.tulime.org; Ass.ne InformaGiovani www.informa-giovani.org; Ass.ne Asantesana Onlus www.asantesana.org; Arteca Onlus, associazione per la cooperazione e lo sviluppo educativo www.artecaitalia.eu; Associazione "Casa Famiglia Rosetta" Onlus ww.casarosetta.it; Gruppo Aleimar Onlus – adozioni a distanza e progetti di sviluppo www.aleimar.it

martedì 5 giugno 2012

Il peruviano che ha fatto tremare Esselunga/Serraino Vulpitta: i ragazzi che mangiano vetro e ferro

Il peruviano che ha fatto tremare Esselunga
http://www.liotren.org/sms3/lt.php?id=LBpXAFNSB1QfB1JNAgsECA%3D%3D
 
Antonello Mangano -  L`altro volto del lavoro dei migranti - Perfettamente integrato, politicizzato, non disposto a subire umiliazioni di tipo razzista. È il leader del lungo sciopero milanese ai magazzini Esselunga. Una vicenda che racconta il lavoro migrante oltre i luoghi comuni. E che svela i subappalti e il caporalato nel cuore dell`Italia industriale.

Serraino Vulpitta. I ragazzi che mangiano vetro e ferro
http://www.liotren.org/sms3/lt.php?id=LBpXAFNSB1sfB1JNAgsECA%3D%3D

Alessio Genovese -  Visita al CIE di Trapani. La denuncia dei reclusi - "Il sangue è dappertutto, qui ci sono ragazzi che si tagliano e mangiano vetro e ferro", denuncia un ragazzo albanese che vorrebbe tornare a Valona e invece è intrappolato nel Serraino Vulpitta, il CIE di Trapani, il teatro del rogo che 12 anni fai uccise sei persone. Centinaia di persone sono passate da queste mura, le richieste di aiuto sulle pareti parlano tutte le lingue del mondo.

www.terrelibere.org - posta@terrelibere.org


14 e 15 giugno, Roma: Asinitas Onlus. Festa e laboratorio VOLTI



lunedì 4 giugno 2012

8 giugno, Palermo: Serata di beneficenza per La Casa di Tutte le Genti


8 giugno, Palermo
Serata di beneficenza per La Casa di Tutte le Genti


Terremoto: subito una moratoria per i permessi di soggiorno

Per aderire alla richiesta del Coordinamento migranti: 

coo.migra.bo@gmai.com


Bologna, 31/05/2012

Comunicato stampa:

Terremoto: subito una moratoria per i permessi di soggiorno


Il terremoto che in questi giorni ha colpito molti comuni emiliani non ha apparentemente fatto differenze. In realtà, come dimostrano le morti sul lavoro di tanti operai, sono stati colpiti soprattutto i lavoratori, senza distinzione. Per colpa della precarietà, che spinge a rischiare la vita pur di non essere licenziati, operai italiani e migranti erano al lavoro. Molti di loro sono rimasti senza una casa in cui dormire e un luogo di lavoro dove guadagnarsi un salario. In questa strage di operai sono quattro i migranti che hanno pagato con la vita il loro lavoro e sono centinaia gli sfollati e i rimasti senza impiego.


In questa situazione, i migranti pagano un prezzo ancora più alto a causa delle leggi che regolano la loro permanenza in Italia. Nelle misure d'urgenza prese dal Governo non c'è nessuna attenzione per la particolare condizione che i migranti vivono in Italia a causa delle norme delle legge Bossi-Fini. Per queste ragioni, il Coordinamento Migranti Bologna e provincia chiede al Governo e a tutte le autorità competenti di agire subito affinché a tutte le migranti e ai migranti residenti nelle zone terremotate:

·        Sia garantito il rinnovo del permesso di soggiorno e della carta di soggiorno, anche se nei prossimi due anni non saranno in grado di soddisfare i criteri di lavoro, reddito, abitazione previsti dal testo unico sull'immigrazione.

·        Sia cancellata per i prossimi due anni la tassa di rinnovo del permesso;

·        Sia garantita un uguale trattamento nei soccorsi e nell'assistenza, indipendentemente dal possesso di un permesso di soggiorno.

Senza una moratoria urgente sui permessi di soggiorno, i migranti si troveranno a subire oltre agli effetti del terremoto quelli della politica e della burocrazia italiane a causa di una legge, la Bossi-Fini, che già subiscono quotidianamente.


Senza una moratoria urgente sui permessi di soggiorno le lavoratrici e i lavoratori migranti rischiano di essere uguali a quelli italiani solo quando sacrificano la loro vita.

Solo una moratoria urgente sui permessi di soggiorno permetterà ai lavoratori e alle lavoratrici migranti di ricostruire la loro vita dopo il terremoto.


Coordinamento migranti Bologna e provincia

coo.migra.bo@gmai.com

3275782056

www.coordinamentomigranti.org


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PRIMO MARZO
"Una giornata senza di noi. Sciopero degli stranieri"
Stranieri non dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l'Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà.

20 giugno, Italia: Giornata mondiale del rifugiato. Mai Più Respinti! No More Push-Backs!

Il 20 giugno si celebra in tutto il mondo la *Giornata Mondiale del Rifugiato* <http://www.un.org/en/events/refugeeday/>.

ZaLab <http://www.zalab.org/newsite/it>, in collaborazione con Open Society F <http://www.soros.org/>o <http://www.soros.org/>undations <http://www.soros.org/> e Amnesty International Italia <http://www.amnesty.it/index.html>*chiede che il 20 giugno diventi quest'anno il giorno in cui l'Italia si impegni ufficialmente a non fare MAI PIU' RESPINGIMENTI.

Come il nostro film *Mare Chiuso* <http://www.zalab.org/newsite/it/documentari/mare-chiuso/> racconta, tra il 2009 e il 2010, in seguito del trattato di amicizia Italia-Libia del 2008 e in applicazione degli accordi tecnici del 2007, centinaia di migranti in fuga dalle coste del Nordafrica sono stati respinti senza essere identificati né avere accesso alla procedura di asilo. Molti di essi erano richiedenti asilo, fuggiti da persecuzioni e guerre. Sono stati rimandati in Libia dove sono stati imprigionati, torturati e deportati dalla polizia di Gheddafi.

Il 23 febbraio 2012 l'Italia è stata condannata <http://cmiskp.echr.coe.int/tkp197/view.asp?item=1&portal=hbkm&action=html&highlight=hirsi&sessionid=97789555&skin=hudoc-en> per aver eseguito queste operazioni, ma ad oggi il Governo Italiano non si è ancora ufficialmente impegnato a non eseguire mai più respingimenti e troppa parte dell'opinione pubblica è ancora convinta della necessità o addirittura del successo di quelle pratiche.

Per questo lanciamo oggi *la campagna MAI PIU' RESPINTI*, chiedendo alla società italiana di organizzare il *20 giugno proiezioni di MARE CHIUSO* nelle piazze, nei cinema, nelle scuole, nelle università, nei teatri, nelle televisioni locali e nazionali.

Per organizzare proiezioni di Mare Chiuso il 20 giugno: scrivete a *distribuzione@zalab.org* <mailto:distribuzione@zalab.org>con oggetto: Mai Più Respinti.

Per aderire alla campagna e avere altre informazioni scrivete a: *comunicazione@zalab.org* <mailto:comunicazione@zalab.org>

Il contributo di tutti a sostenere l'iniziativa è vitale, perché l'Italia recuperi la dignità di Paese accogliente e rispettoso dei Diritti Umani e perché l'impegno a non ripetere l'orrore dei respingimenti sia il primo passo per costruire nuove politiche sull'immigrazione e l'asilo.

amnesty zalab osf


sabato 2 giugno 2012

Sentenza esemplare della Corte d'Assise d'Appello de L'Aquila: Riconosciuto il risarcimento dei danni a giovani nigeriane vittime della tratta. Sequestrati i beni dei trafficanti

Con una sentenza esemplare la Corte d'assise d'appello de L'Aquila si è espressa a favore di diciassette donne nigeriane costrette a prostituirsi sulla Bonifica del Tronto in condizioni di grave sfruttamento: 50.000 euro di provvisionale immediata per ogni ragazza, la revoca della confisca dei beni sequestrati agli imputati in favore dello stato e il sequestro conservativo in favore delle vittime.

QUALCHE VOLTA GIUSTIZIA E' FATTA! Scrive Angela Ammirati in un comunicato della associazione Bee Free, raccontando i dettagli della vicenda.

"La storia era cominciata quattro anni fa, quando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo trasmetteva alla sezione Anticrimine dell'Aquila apposita delega tendente a verificare la riduzione in schiavitù di giovani nigeriane, che, grazie al sostegno di On The Road e di BeFree, cooperativa sociale contro la tratta, violenze e discriminazioni, erano riuscite a vincere il terrore e a fornire elementi importanti per le
indagini sul racket dei trafficanti di esseri umani.

A conclusione del processo il GUP de l'Aquila aveva decretato condanne per oltre 100 anni per 19 imputati, riconoscendoli colpevoli di gravissimi reati quali associazione per delinquere finalizzata alla tratta, riduzione in
schiavitù, immigrazione clandestina.

Ma gli avvocati delle associazioni attive nel contrasto al traffico di esseri umani (Guido Talarico e Michela Manente per OnThe Road, Cristina Perozzi che lavorano tra Abruzzo e Marche, e Carla Quinto di BeFree,
radicata a Roma) volevano altro: volevano che le vittime fossero immediatamente risarcite con il danaro ed i beni sequestrati al ricco e spietato racket.

E questa è stata la richiesta dalla quale è partito l'appello, che si motivava con il richiamo a disposizioni specifiche: l'art. 600 septies c.p. (norma che esprime la clausola di salvezza "fatti salvi i diritti della
persona offesa", introducendo una sorta di privilegio a vantaggio del danneggiato dall'illecito, le cui pretese civilistiche si impongono su quelle ablative dello Stato), e la direttiva UE n. 36/2011 che impone il
risarcimento alle vittime di tratta in particolare l'art. 13 impone di "...promuovere l'uso degli strumenti e proventi sequestrati e confiscati provenienti dai reati di cui alla presente direttiva per finanziare l'assistenza e la protezione delle vittime, compreso il loro risarcimento."

La vittoria dei legali specializzati sul traffico di esseri umani rappresenta un fatto  importante nella lotta alla tratta e nella costruzione di una società civile consapevole di quanto il reato sia grave e devastante per le vittime. Esprime un valore altamente simbolico, oltre che immediatamente monetario: riconosce come profondamente devastante il danno che deriva alle vittime dalla condizione nella quale sono imprigionate, in
un momento in cui i governi nazionali e locali non sanno che esprimere politiche repressive, securitarie e di "decoro urbano" nei confronti delle cosiddette "prostitute".

Che sono invece, e questa sentenza lo ribadisce, vittime di un gravissimo reato transnazionale che ne lede i diritti fondamentali.

BeFree e On The Road, costituitesi parte civile nel processo, hanno ottenuto 10.000 euro di risarcimento.

E' una gande vittoria per le vittime della tratta, a nome delle quali, come Associazione, abbiamo sempre formulato la speranza che si potesse arrivare a questo risultato, nel solco di una cultura che vede l'associazione Libera e l'ass. Flare battersi contro le mafie e puntare sul sequesto dei beni da queste accumulate.

Si apre una nuova stagione di lotta alla tratta: ora bisogna puntare ad sequestro dei beni dei capi del traffico in Nigeria. In tal senso chiederemo che siano per prime le comunità nigeriane che rappresentano i migranti in
Italia e in Europa a far propia la cultura della legalità e a fermare il turpe mercato degli esseri umani a partire dalla Nigeria.

Isoke Aikpitanyi
Ass. Vittime ed ex vittime della tratta

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Risarcimento in favore delle vittime di tratta


On the Road: “Importantissima sentenza a L’Aquila,
ora lavoriamo per una proposta di legge”

Quattro anni di indagine, 19 condanne e adesso una sentenza del tribunale della Corte d’assise d’appello di L’Aquila che farà giurisprudenza: 17 donne nigeriane costrette a prostituirsi tra Marche e Abruzzo, sulla “Bonifica del Tronto”, si sono viste riconoscere, come risarcimento compensativo, una provvisionale immediata di € 50.000. L’operazione Sahel, avviata nel 2007 dai Carabinieri del Ros di L’Aquila, si conclude dunque con un risultato che apre un nuovo scenario: il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno per le vittime della tratta di esseri umani. La sentenza prevede infatti che la confisca dei beni sequestrati vada a beneficio delle vittime e delle associazioni che si sono costituite a loro sostegno (On the Road Onlus e Coop Be Free) anziché a beneficio dello stato.

“Lavoriamo sul tema del risarcimento del danno con determinazione – commenta il presidente dell’associazione On the Road Onlus  – perché siamo convinti che la direttiva europea n. 36 del 2011 possa e debba trovare piena applicazione. Conosciamo bene il dolore di tante giovani donne costrette alla prostituzione da criminali senza scrupoli o di uomini stranieri sfruttati sul lavoro talvolta fino alla riduzione in schiavitù: il risarcimento del danno deve essere un diritto pienamente praticabile”.

Non ha visto l’esito positivo della sua denuncia la giovane Lilian Solomon, deceduta nell’ottobre scorso per un linfoma non curato in tempo proprio perché gli sfruttatori condannati a L’Aquila glielo impedivano. La sua storia, raccontata nel documentario di Raitre “Schiavi” di Giuseppe Laganà, ha avuto un esito drammatico ma per un lungo tratto è stata simile a quella delle ragazze che beneficeranno del risarcimento. Gli elementi comuni sono stati il miraggio di un lavoro in Europa che mettesse fine alla povertà della famiglia in Nigeria, un rito voodoo per sancire l’impegno di pagare decine di migliaia di euro agli sfruttatori, le minacce, la violenza, la paura ma anche la disperata speranza di riuscire ad uscirne e a ricominciare a vivere liberamente.

Sul risarcimento del danno in favore delle vittime di tratta l’associazione On the Road intende coinvolgere anche il legislatore nazionale, come spiega Vincenzo Castelli: “Stiamo coordinando il lavoro in Italia di un progetto europeo proprio su questo tema, (progetto CompAct),  e la prossima settimana abbiamo in calendario un incontro tra operatori della giustizia e del sociale presso lo studio legale Hogan Lovells a Roma per definire una proposta di legge sulla compensation”. [cb]

 Leggi la sentenza
Fonte 2° articolo: http://www.ontheroadonlus.it/2012/risarcimento-in-favore-delle-vittime-di-tratta/


Documentari da tutto il mondo, premi Enel Green Power, convegni internazionali e rassegna sull'Iraq: torna il Sole Luna Festival

Associazione Sole Luna, Un ponte tra le culture
Corso Vittorio Emanuele I1, I45 - 00186 Rome - Italy
Tel. 3357059388 – Fax 06 +39 06 6833855
info@solelunapontetraleculture.com - www.solelunaunpontetraleculture.com

DOCUMENTARI DA TUTTO IL MONDO
PREMI ENEL GREEN POWER
CONVEGNI INTERNAZIONALI 

E RASSEGNA SULL'IRAQ
TORNA IL SOLE LUNA FESTIVAL


35 documentari selezionati tra 250 iscrizioni provenienti da tutti i paesi del mondo e in gara per aggiudicarsi il premio finale di 3.OOO euro di Enel Green Power. Una giuria internazionale che decreterà il vincitore assoluto e aggiudicherà altri premi speciali. Una rassegna fuori concorso con 6 film dedicati all'Iraq e realizzata in collaborazione con l'Iraq Short Film Festival. 12 giovanissimi autori del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo in gara per vincere il Premio Enel Green Power Nuove energie. I vincitori realizzeranno un documentario, "A piedi scalzi", sul grande progetto di formazione delle donne indiane che Bunker Roy, con il Barefoot College, persegue dal 1972. Il documentario sarà prodotto dall'Associazione Sole Luna, Un ponte tra le culture con il sostegno di Enel Green Power che è il primo partner privato del Barefoot College.

Un convegno internazionale di due giornate su Antoine de Saint-Exupéry con la partecipazione di letterati e intellettuali provenienti da diversi paesi. Un concorso per le scuole su un tema tratto da Il Piccolo Principe, con una premiazione per i giovani partecipanti.

Torna così la settima edizione del Sole Luna Festival che si terrà a Palermo dal 6 al 13 luglio 2012. La giuria internazionale, presieduta dall'Ambasciatore Antonio Puri Purini è composta dall'arabista e presidente della Fondazione Orestiadi Francesca Corrao, dal regista siciliano Stefano Savona, dal regista indipendente iracheno Nizar Al-Rawi e dal docente dell'Università di Chongqing Diego Gullotta.

Otto giornate di proiezioni all'interno degli eleganti e storici cortili Steri e Abatellis del Rettorato dell'Università di Palermo, con la partecipazione di un pubblico proveniente da tutto il mondo e che solo nella scorsa edizione ha raggiunto il numero di 150.000 presenze.




venerdì 1 giugno 2012

28-29 maggio, Palermo: Scuola di Lingua italiana per Stranieri. Progetto LLP-Grundtvig "Learning for living"

A Palermo la seconda tappa del Progetto Grundtvig

“Learning for living”

 Visita a Palazzo Chiaramonte/Steri, sede de Rettorato

pubblicata da Itastra Unipa Italiano per Stranieri il giorno mercoledì 30 maggio 2012 alle ore 13.53


Si è svolto lunedì 28 e martedì 29 maggio, presso la sede della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’ex-convento di Sant’Antonino, il secondo incontro del progetto europeoLLP-Grundtvig Learning for Living di cui la Scuola e il Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche sono partner. Tema dell’incontro, l’abbattimento delle barriere linguistiche e sociali all’integrazione di migranti adulti nelle rispettive aree di studio e di residenza.

Il progetto prevede la partecipazione di quattro istituti di formazione europei: oltre alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo, il Southern Regional College (Irlanda del Nord), l’Helsinki Deaconess Institute (Finlandia) e il Cumbernauld College (Scozia), e ha l’obiettivo di promuovere lo scambio di buone pratiche nella formazione linguistica e culturale di migranti adulti attraverso l'organizzazione di visite e seminari formativi. L’incontro di Palermo appena concluso è la seconda delle quattro tappe previste dal progetto e ha coinvolto docenti e studenti stranieri iscritti ai corsi di inglese, finlandese e italiano come lingua seconda nei quattro istituti di formazione e appartenenti a ben 11 diverse nazionalità: Lituania, India, Polonia, Afganistan, Tailandia, Taiwan, Vietnam, Ucraina, Senegal, Bangladesh, Nepal. All’incontro hanno partecipato anche gli iscritti al Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera erogato dal Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche (Dipli) dell’Università di Palermo.

Dopo gli incontri di Portadown, Irlanda del Nord (dicembre 2011) e di Palermo, il progetto prevede due prossimi incontri formativi in Scozia (novembre 2012) e Finlandia (marzo 2013).

http://portale.unipa.it/specializzazioni/scuolaitalianastranieri
http://portale.unipa.it/master/italianolinguastraniera
http://www.facebook.com/itastra

Sole Luna Festival: Rassegna sull'Iraq con il regista indipendente Nizar Al-Rawi

Associazione Sole Luna, Un ponte tra le culture

Corso Vittorio Emanuele I1,I45- 00186 Rome - Italy

Tel. 3357059388 – Fax 06 +39 06 6833855

info@solelunapontetraleculture.com - www.solelunaunpontetraleculture.com

COMUNICATO STAMPA

SOLE LUNA FESTIVAL: RASSEGNA SULL'IRAQ CON IL REGISTA INDIPENDENTE NIZAR AL-RAWI


Infanzia negata a bambini che, per sfamare la propria famiglia, vendono lattine di Coca Cola cercate tra la spazzatura. Grandi artisti del teatro costretti a scappare dal loro Paese e ad accantonare il proprio grande talento. Uomini che perdono la vista a causa della guerra e cercano di vivere, o sopravvivere, ad una vita difficile e a ricordi che non danno pace. Musicisti che devono fuggire se vogliono continuare a praticare la loro arte. Queste e tante altre storie drammatiche, tratte dalla vita reale saranno narrate dai film scelti per la rassegna fuori concorso "The Baghdad Showcase" del Sole Luna Festival. Realizzata in collaborazione con l'Iraq Short Film Festival (ISFF), durante le otto giornate del Sole Luna Festival (Palermo, 6-13 luglio 2012), prevede la proiezione di 6 documentari selezionati dal presidente dell'ISFF e regista indipendente iracheno Nizar Al-Rawi, che è anche componente della giuria internazionale di questa settimana edizione del festival.

La collaborazione tra il regista iracheno ed il Festival palermitano nasce già nel 2006 quando il Ministero degli Affari Esteri ha sostenuto dei corsi di formazione per il sostegno alla cultura irachena durante la guerra. Negli anni successivi Nizar Al-Rawi è stato l'accompagnatore ufficiale della delegazione irachena a Palermo.

Adesso la cooperazione tra il regista e la settima edizione del Festival internazionale dei Documentari vuole puntare i riflettori sulla situazione dell'Iraq oggi, dove le mine continuano a mietere vittime nel silenzio di media e istituzioni, dove l'arte è bandita e dove l'unica strada per la salvezza sembra essere solo la fuga.