www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 30 maggio 2007

Bologna: al via il Consiglio Provinciale dei cittadini stranieri e apolidi

Fonte:

Il nuovo organismo consultivo è stato approvato martedì 29 maggio dall’assemblea di palazzo Malvezzi.

Lungo e difficile l’iter di approvazione per l’istituzione del Consiglio provinciale dei cittadini stranieri e apolidi e del relativo regolamento. Dopo la presentazione di oltre centottanta emendamenti da parte di Forza Italia e Alleanza nazionale, 4 dei quali accolti e votati all’unanimità dall’aula, è stata approvata martedì 29 maggio la delibera che istituisce il nuovo organismo consultivo (con 23 voti favorevoli - Ds, Margherita, Rifondazione comunista, Italia dei Valori, Comunisti italiani e Verdi - e 6 contrari - Forza Italia e Alleanza Nazionale). Il prossimo passo saranno le elezioni che, come prevede il regolamento, devono essere indette entro sei mesi dall’approvazione dell’atto.
Grazie all’istituzione di questo organismo, si dà ufficialmente rappresentanza politica agli stranieri residenti nel nostro territorio, così come previsto dalle linee di indirizzo del Consiglio provinciale per i Piani di zona 2005-2007.
Il futuro Consiglio dei cittadini stranieri e apolidi concorrerà alla formazione delle politiche dell’amministrazione esercitando funzioni consultive e propositive per le sua attività; presenterà il proprio parere sulle proposte di deliberazione consiliare del bilancio preventivo provinciale e, successivamente, sulle variazioni relative alla spesa in materia di accoglienza e integrazione. Potrà inoltre esprimere un proprio giudizio qualora gli sia richiesto dal presidente della Provincia e dalla Giunta. Gli sarà consentito inoltre proporre al Consiglio provinciale l’adozione di atti o programmi relativi alle proprie funzioni, e a partecipare tramite il proprio presidente ai lavori del Consiglio provinciale con diritto di parola; parteciperà infine alla Conferenza metropolitana nonché, tramite i propri rappresentanti, all’Assemblea del Circondario di Imola.
Il Consiglio sarà eletto a suffragio universale dai soli cittadini stranieri residenti nel nostro territorio (esclusi quelli che hanno anche la cittadinanza italiana). I collegi elettorali saranno tre, quello di Bologna, dell’imolese e del resto del territorio provinciale. L’Assemblea si riunirà almeno tre volte l’anno in sessione ordinaria, di norma a febbraio, giugno e ottobre.

L’assessore alle Politiche sociali, Giuliano Barigazzi, ha espresso soddisfazione per l’approvazione della delibera che "segna un passo deciso verso l’obiettivo fondamentale di una sempre maggiore integrazione dei cittadini stranieri nella nostra comunità, condizione indispensabile per superare paure e diffidenze, per richiedere doveri e rispetto delle norme che regolano la nostra democrazia, ma anche per assegnare diritti".

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