Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

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giovedì 3 marzo 2011

4 marzo, Palermo: Maditerraneo: un mare di lotte

Venerdì 4 marzo ore 17.30

Laboratorio Zeta

"Mediterraneo: un mare di lotte"

Le rivolte che da mesi attraversano i Paesi del Mediterraneo (Tunisia, Algeria, Egitto, Libia) ci pongono diversi interrogativi e non possono lasciarci indifferenti. Nei loro confronti, l'opinione pubblica occidentale prova a volte un timore razzista per possibili " invasioni di immigrati" sulle nostre coste, altre volte un'apparente simpatia che nasconde la giustificazione per un intervento militare della Nato affinché sia possibile continuare lo fruttamento delle risorse di questi Paesi.

Noi vogliamo cogliere in esse il protagonismo delle masse, tra cui molti giovani, che irrompono sulla scena della politica e danno voce alla ribellione del XXI secolo.

Proveremo ad analizzarle, per comprenderne le cause, capire i loro possibili sbocchi politici, trovare i nessi tra le varie forme del conflitto sociale nel Mediterraneo.

Coordina: Amalia Chiovaro (Giovani comunisti Palermo)

Intervengono:

Fabio Amato ( Responsabile nazionale Esteri Rifondazione comunista)
Zaher Darwish ( Responsabile Immigrazione CGIL)
Marco Pirrone (Sociologo, Ricercatore Lettere e Filosofia)
Fulvio Vassallo Paleologo ( Giurista, Ricercatore Giurisprudenza)

A seguire si terrà una cena sociale il cui incasso sarà devoluto al conto aperto dall'associazione Ciss.

Con questo vogliamo dare un segno concreto della nostra solidarietà a Nourredine Adnane e alla sua famiglia, e abbiamo deciso di dare inizio a una sottoscrizione, una raccolta fondi che consenta di far fronte alle necessità immediate sue e della sua famiglia, e contribuisca alle spese sanitarie.

Invitiamo tutti coloro che non si sono riconosciuti nella insensibile applicazione delle regole in una città senza regole a dare il loro contributo, con un versamento sul conto intestato a Cooperazione Internazionale Sud Sud:

IBAN: IT42 H030 3204 6050 1000 0001 629
CREDEM - Agenzia 6 - via Damiani Almeyda 42 - Palermo

Utilizziamo questo conto esclusivamente per Nourredine Adnane, in modo che tutta la raccolta sia tracciabile e trasparente; vi invitiamo quindi a non fare donazioni in contanti, ma soltanto bonifici.



giovedì 10 febbraio 2011

11 febbraio, Palermo: Tunisia, Algeria, Egitto: Non rimaniamo in silenzio

Bar Libreria Garibaldi
Via A. Paternostro 46
Piazza Cattolica 1 Palermo
tel. 0919820996
Aperto dalle ore 10,00 alle 23,00
Musica Idee Riflessioni Incontri Azioni per il conflitto che cresce

TUNISIA ALGERIA EGITTO:
NON RIMANIAMO IN SILENZIO/2

Venerdi 11 febbraio ore 18.30 in libreria

Manteniamo l'impegno di dare seguito all'incontro del 17 gennaio scorso
a Santa Chiara, dedicato alla Tunisia e all'Algeria.

Proviamo a fare il punto e a dibattere su quello che sta succedendo
nel Mediterraneo reincontrandoci a partire da un aggiornamento
sulla situazione tunisina attraverso la testimonianza
di Sergio Cipolla e Alberto Sciortino
che dalla Tunisia sono appena rientrati
dopo una missione sui progetti del Ciss.

Allarghiamo lo sguardo all'Egitto
con la testimonianza di Mario Michelini
cooperante del Ciss al Cairo
in collegamento via Skype
ed i suoi reportage fotografici da piazza Tahrir.

Invitiamo a partecipare tutti coloro
che erano presenti al primo incontro
e a diffondere il più possibile l'invito:
NON RIMANIAMO IN SILENZIO



mercoledì 12 gennaio 2011

15 gennaio, Palermo: Presidio davanti al Consolato della Tunisia a sostegno delle lotte dei giovani del Maghreb e contro il liberismo che nega il futuro

Presidio davanti al consolato della Tunisia

Piazza Ignazio Florio, 24, Palermo

Sabato 15 gennaio 2011, ore 10-13

A sostegno delle lotte dei giovani nel Maghreb
e contro il liberismo che nega il futuro

Le rivolte esplose in quasi tutte le città della Tunisia e dell’Algeria e prima anche del Marocco nascono dalle stesse motivazioni che hanno provocato le lotte dei giovani a Londra come in Italia, in Francia e altrove. Le conseguenze delle scelte liberiste sono dappertutto le stesse: accentuazione dell’asimmetria di potere e della distanza fra ricchezza e povertà, corruzione e protervia di poteri reazionari se non di tipo apertamente mafioso, erosione dei diritti fondamentali, negazione del futuro della società e quindi in primo luogo dei giovani. Puntando all’arricchimento immediato di pochi – da Cameron a Sarkozy, da Berlusconi a Ben Ali, da Bouteflika alla cerchia di potere del re del Marocco – il liberismo favorisce soltanto gli affari privati dei più forti e distrugge i servizi pubblici e quindi ogni prospettiva vivibile. I regimi tunisino e algerino stanno minacciando il bagno di sangue approfittando dell’appoggio dei governi francese e italiano e di altri europei. In Algeria e in Tunisia la polizia e l’esercito sparano persino sulle persone andate ai funerali degli assassinati. La gravità della situazione è rivelata dalla stessa Ue costretta a chiedere il cessate il fuoco dopo le decine di morti e le varie centinaia di feriti. Il rischio di un bagno di sangue è alto.

Per parte nostra ci impegniamo a sostenere queste lotte come quelle per la difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori con ogni sorta di iniziative nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università e nei quartieri, e organizzando anche un effettivo sostegno ai militanti maghrebini che rischiano la feroce persecuzione anche con metodi mafiosi. Che in tutte le università e le fabbriche europee ci si mobiliti a fianco delle rivolte nel Maghreb.

Inviare adesioni a:

Lavoro, libertà, dignità per il popolo tunisino!

Forum Antirazzista di Palermo



Il testo di 'Rais LeBled' del rapper tunisino “El Général”
che è stato arrestato per qualche giorno a gennaio 2011
per quest’inno delle ribellioni in Tunisia

Presidente, oggi parlo con te

nel nome mio e nel nome di tutto il popolo,

un popolo che vive nel dolore ancora nel 2011!

C’è ancora gente che muore di fame!

Vogliono lavorare, vogliono sopravvivere,

ma nessuno ascolta la loro voce!

Scendi in strada e guarda!

La gente sta impazzendo e i poliziotti diventano mostri,

ormai sanno usare solo i manganelli,

tac tac,

non gliene importa,

tanto non c’è nessuno pronto a dire no!



La legge e la costituzione

sono solo sulla carta.

Ogni giorno sento di processi

contro la povera gente,

anche quando tutti sanno che quella è una brava persona!

E vedo serpenti ovunque pronti a mordere le nostre ragazze

Accetteresti che tua figlia fosse morsa?

Lo so, certe parole fanno piangere gli occhi...

Ma tu sei un padre e un padre non permetterebbe

che tutto questo accada ai suoi figli!

Il mio è il messaggio di uno dei tuoi figli,

uno che prova a parlare con te.



Parlo con dolore,

viviamo come cani!

Metà della popolazione vive nell’umiliazione

e beve l’oppressione.

Presidente, il tuo popolo sta morendo!

Guarda quello che sta accadendo!

La gente non ha più un posto dove abitare!

Parlo nel nome di tutto il popolo,

c’è gente che mangia dalla spazzatura!

Guarda quello che sta accadendo nel paese!



Presidente hai detto che era il tempo di parlare senza paura.

Ok, io ho parlato

anche se so che adesso mi aspettano guai!

Vedo l’ingiustizia ovunque,

ecco perché ho deciso di raccontare tutto!



Per quanto tempo ancora i tunisini

dovranno vivere sotto la paura?!

Dov’è la libertà di espressione?

Solo sulla carta!

Presidente guarda!

Oggi il paese è diventato un deserto diviso in due.

Ci sono ladri dappertutto,

tutti li vedono ma nessuno può dire niente!

Rubano i soldi delle infrastrutture,

e tu sai bene di chi parlo!

Figli di un cane!

Si sono mangiati i soldi del povero popolo

e adesso non vogliono lasciare la poltrona!



Signor presidente,

se il nostro popolo vivesse in modo dignitoso,

non avrei ragioni per dire queste cose.

E invece sono sempre gli stessi problemi,

le stesse sofferenze.
 
 

giovedì 7 ottobre 2010

Sulla questione rifugiati in Libia

QUESTIONE RIFUGIATI IN LIBIA

Ieri pomeriggio vi è stato un incontro tra il C.I.R. (Consiglio Italiano per i Rifugiati) e il Ministro dell’Interno Maroni con all’ordine del giorno la situazione dei migranti e rifugiati in Libia.

Riteniamo importante riportare le conclusioni di questo incontro.

Il CIR ha chiesto ed ottenuto dal Ministro Maroni, il sostegno del Ministero dell’Interno per mantenere la sua presenza e le sue attività in Libia. Maroni da parte sua ha ribadito che tutta la questione dei rifugiati in Libia dovrà essere una azione congiunta con l’Unione Europea ed ha ricordato l’importanza dell’Ufficio dell’Unione Europea di supporto al sistema asilo con sede a Malta, la cui apertura è prevista entro la fine dell’anno.

Va ricordato che la Commissione europea ha recentemente approvato un’azione che il CIR deve realizzare nei prossimi tre anni in Algeria e che è finalizzata a migliorare le condizioni di rifugiati e migranti. Il progetto cofinanziato dal Ministero dell’Interno, sarà attuato in partenariato con l’UNHCR Algeri, l’Unione Forense per la tutela dei diritti dell’Uomo e la Commissione algerina per la tutela dei diritti umani.

Notizia a cura di:
COMUNE DI PALERMO - Settore servizi Socioassistenziali
Centro studi e Documentazione sulle Migrazioni
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”