Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

Visualizzazione post con etichetta presidio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presidio. Mostra tutti i post

giovedì 29 dicembre 2011

28 dicembre, Trapani: Presidio davanti al Serraino Vulpitta di Trapani


Un pomeriggio di solidarietà e di lotta, per non dimenticare.

Mercoledi 28 dicembre, decine di antirazzisti si sono radunati davanti il cancello del Centro di Identificazione ed Espulsione “Serraino Vulpitta” rispondendo all’appello per la manifestazione in ricordo della strage del 1999 e per ribadire la ferma opposizione contro le leggi razziste e l’esistenza dei centri di detenzione per immigrati (...).




domenica 8 maggio 2011

10 maggio, Palermo: Nord-Africa, Incontro per raccolta umanitaria, presidio e manifestazione

Martedi 10 maggio alle ore 17.30

presso la sede della CGIL di Via Giovanni Meli a Palermo

Incontro con all'ordine del giorno:



1) organizzare interventi e raccolta umanitaria a favore delle popolazioni al confine tra la Tunisia e la Libia: si tratta di 200.000 persone di varie nazionalità

2) presidio di fronte al consolato tunisino per la mattina del giorno 14 di sostegno alle istanze del popolo tunisino

3) presidio manifestazione a Piazza Verdi per ricordare Al Nakba del popolo palestinese e di sostegno alla Freedom Flottilla.



mercoledì 12 gennaio 2011

15 gennaio, Palermo: Presidio davanti al Consolato della Tunisia a sostegno delle lotte dei giovani del Maghreb e contro il liberismo che nega il futuro

Presidio davanti al consolato della Tunisia

Piazza Ignazio Florio, 24, Palermo

Sabato 15 gennaio 2011, ore 10-13

A sostegno delle lotte dei giovani nel Maghreb
e contro il liberismo che nega il futuro

Le rivolte esplose in quasi tutte le città della Tunisia e dell’Algeria e prima anche del Marocco nascono dalle stesse motivazioni che hanno provocato le lotte dei giovani a Londra come in Italia, in Francia e altrove. Le conseguenze delle scelte liberiste sono dappertutto le stesse: accentuazione dell’asimmetria di potere e della distanza fra ricchezza e povertà, corruzione e protervia di poteri reazionari se non di tipo apertamente mafioso, erosione dei diritti fondamentali, negazione del futuro della società e quindi in primo luogo dei giovani. Puntando all’arricchimento immediato di pochi – da Cameron a Sarkozy, da Berlusconi a Ben Ali, da Bouteflika alla cerchia di potere del re del Marocco – il liberismo favorisce soltanto gli affari privati dei più forti e distrugge i servizi pubblici e quindi ogni prospettiva vivibile. I regimi tunisino e algerino stanno minacciando il bagno di sangue approfittando dell’appoggio dei governi francese e italiano e di altri europei. In Algeria e in Tunisia la polizia e l’esercito sparano persino sulle persone andate ai funerali degli assassinati. La gravità della situazione è rivelata dalla stessa Ue costretta a chiedere il cessate il fuoco dopo le decine di morti e le varie centinaia di feriti. Il rischio di un bagno di sangue è alto.

Per parte nostra ci impegniamo a sostenere queste lotte come quelle per la difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori con ogni sorta di iniziative nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università e nei quartieri, e organizzando anche un effettivo sostegno ai militanti maghrebini che rischiano la feroce persecuzione anche con metodi mafiosi. Che in tutte le università e le fabbriche europee ci si mobiliti a fianco delle rivolte nel Maghreb.

Inviare adesioni a:

Lavoro, libertà, dignità per il popolo tunisino!

Forum Antirazzista di Palermo



Il testo di 'Rais LeBled' del rapper tunisino “El Général”
che è stato arrestato per qualche giorno a gennaio 2011
per quest’inno delle ribellioni in Tunisia

Presidente, oggi parlo con te

nel nome mio e nel nome di tutto il popolo,

un popolo che vive nel dolore ancora nel 2011!

C’è ancora gente che muore di fame!

Vogliono lavorare, vogliono sopravvivere,

ma nessuno ascolta la loro voce!

Scendi in strada e guarda!

La gente sta impazzendo e i poliziotti diventano mostri,

ormai sanno usare solo i manganelli,

tac tac,

non gliene importa,

tanto non c’è nessuno pronto a dire no!



La legge e la costituzione

sono solo sulla carta.

Ogni giorno sento di processi

contro la povera gente,

anche quando tutti sanno che quella è una brava persona!

E vedo serpenti ovunque pronti a mordere le nostre ragazze

Accetteresti che tua figlia fosse morsa?

Lo so, certe parole fanno piangere gli occhi...

Ma tu sei un padre e un padre non permetterebbe

che tutto questo accada ai suoi figli!

Il mio è il messaggio di uno dei tuoi figli,

uno che prova a parlare con te.



Parlo con dolore,

viviamo come cani!

Metà della popolazione vive nell’umiliazione

e beve l’oppressione.

Presidente, il tuo popolo sta morendo!

Guarda quello che sta accadendo!

La gente non ha più un posto dove abitare!

Parlo nel nome di tutto il popolo,

c’è gente che mangia dalla spazzatura!

Guarda quello che sta accadendo nel paese!



Presidente hai detto che era il tempo di parlare senza paura.

Ok, io ho parlato

anche se so che adesso mi aspettano guai!

Vedo l’ingiustizia ovunque,

ecco perché ho deciso di raccontare tutto!



Per quanto tempo ancora i tunisini

dovranno vivere sotto la paura?!

Dov’è la libertà di espressione?

Solo sulla carta!

Presidente guarda!

Oggi il paese è diventato un deserto diviso in due.

Ci sono ladri dappertutto,

tutti li vedono ma nessuno può dire niente!

Rubano i soldi delle infrastrutture,

e tu sai bene di chi parlo!

Figli di un cane!

Si sono mangiati i soldi del povero popolo

e adesso non vogliono lasciare la poltrona!



Signor presidente,

se il nostro popolo vivesse in modo dignitoso,

non avrei ragioni per dire queste cose.

E invece sono sempre gli stessi problemi,

le stesse sofferenze.
 
 

lunedì 27 dicembre 2010

28 e 29 dicembre, Trapani: Presidio antirazzista davanti al CIE Vulpitta di Trapani dalle ore 15.00

Il Coordinamento per la Pace, il Circolo Arci "aMalaTesta" e il gruppo Emergency di Trapani promuovono e organizzano una due giorni di mobilitazione antirazzista in occasione dell'undicesimo anniversario del rogo in cui persero la vita sei immigrati reclusi nel Centro di Permanenza Temporanea "Serraino Vulpitta" di Trapani.

Martedi 28 dicembre e mercoledi 29 dicembre
si svolgeranno due presidi antirazzisti e solidali
davanti il "Serraino Vulpitta"
per ribadire la netta opposizione alle politiche repressive
nei confronti dei migranti in tutta Italia




28 e 29 dicembre 2010

Presidio antirazzista davanti il CIE "Serraino Vulpitta" dalle ore 15,00

Undici anni, ma sembra ieri. La strage dell’allora Centro di Permanenza Temporanea “Serraino Vulpitta” – (istituito con la legge Turco-Napolitano) in cui sei migranti persero la vita in seguito a un tentativo di fuga – continua a essere attualissima nella sua tragicità.

Le rivolte, le fughe, gli atti di autolesionismo e le vibranti proteste dei migranti continuano a caratterizzare la quotidianità di questa struttura come di tutti i Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) in Italia. Negli ultimi mesi, da Torino a Milano, da Bologna a Bari, da Gradisca d’Isonzo a Crotone, tutti questi lager del terzo millennio, impermeabili a qualunque forma di controllo dall’esterno, sono diventati polveriere in cui è scoppiata la rivolta dei reclusi. Sempre e soltanto per chiedere quello che spetta a tutte e tutti, a prescindere dal luogo in cui si è nati: libertà e diritti.

Nonostante tutto questo, il governo italiano alza il tiro in termini di repressione.

A Trapani è stato praticamente ultimato un nuovo e più grande Centro di Identificazione ed Espulsione in contrada Milo, all’estrema periferia della città. Una struttura terribile che continuerà a ingrassare i professionisti della falsa solidarietà che, nella gestione dei centri, continueranno a lucrare sulla pelle dei migranti.

Più in generale, le leggi sull’immigrazione continuano ad assolvere una funzione repressiva che schiaccia le esistenze di migliaia di donne e uomini. L’inasprimento della repressione si misura drammaticamente nelle norme contenute nel cosiddetto pacchetto-sicurezza in cui non solo si dispone la costruzione di nuovi centri di internamento per migranti, ma anche il prolungamento della detenzione fino a sei mesi e il carattere penale del reato di clandestinità.

Ottenere il permesso di soggiorno è sempre più difficile e, così, la mancata regolarizzazione serve a creare un’enorme massa di manodopera a basso costo alla mercé degli sfruttatori, esposta al ricatto della clandestinità, delle mafie e dei trafficanti di esseri umani. E quando non riescono ad approdare sulle coste italiane, i migranti vengono respinti in mare dalle motovedette libiche (con la complicità del governo italiano) per poi essere reclusi nei centri di detenzione di Tripoli o mandati a morire nel deserto.

Non è più possibile continuare a ignorare le proteste nei CIE, sempre più frequenti; la rivolta degli schiavi di Rosarno contro mafiosi e sfruttatori; le numerose manifestazioni autorganizzate per la regolarizzazione generalizzata in tutta Italia fino alle recenti clamorose proteste di Brescia e Milano contro la sanatoria-truffa. È necessario rinnovare l’impegno per una resistenza quotidiana che deve unire tutti, italiani e immigrati, nella capacità di opposizione e autorganizzazione contro la deriva autoritaria in cui sta sprofondando il paese, dove l’erosione della libertà e dei diritti colpisce tutti, indistintamente.

• Per ricordare Rabah, Nashreddine, Jamel, Ramsi, Lofti, Nasim morti nel rogo del 1999 e tutti i migranti annegati in mare, morti lavorando nelle campagne o nei nostri cantieri.

• Per la chiusura del Centro di Identificazione ed Espulsione “Serraino Vulpitta” e contro l’apertura del nuovo CIE di contrada Milo.

• Per la chiusura di tutti i CIE, per l’abolizione delle leggi razziste (Bossi-Fini e pacchetto-sicurezza).

• Per l’eliminazione del legame obbligatorio tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno.

• Per il riconoscimento dei diritti fondamentali per tutti, immigrati e non.

• Per la libertà di movimento di tutte e tutti, in Italia e nel mondo.

• Per la solidarietà e la giustizia sociale, contro il razzismo e la repressione.


Coordinamento per la Pace - Trapani

Circolo "aMalaTesta" - Arci Trapani

Emergency - Trapani




venerdì 30 luglio 2010

2 agosto, Palermo: Presidio "Palermo non tollera le discriminazioni e il razzismo"

E' vergognoso che le famiglie sgomberate forzosamente da Casa Guzzetta e buttate per strada abbiano dovuto aspettare mesi prima che il Comune si decidesse a proporre una sistemazione abitativa provvisoria che era disponibile sin dal primo momento.

E' ignobile che da questa stessa sistemazione provvisoria sia rimasta esclusa l'unica famiglia di origine straniera tra quelle rimaste per strada dopo lo sgombero.

Il Forum Antirazzista di Palermo aderisce all'iniziativa del Comitato di Lotta per la Casa è invita a partecipare numerosi all'iniziativa di lunedì mattina per mostrare con nettezza l'indignazione dei cittadini per questa plateale discriminazione xenofoba.

Il Forum Antirazzista di Palermo esige che si ponga immediatamente rimedio all'ingiustizia ai danni della famiglia bangla.

Il Comune deve assegnare subito un alloggio dignitoso alla famiglia rimasta esclusa dall'accordo del dopo festino.

LUNEDI' 2 AGOSTO ORE 10:00


PRESIDIO A PIAZZA PRETORIA


PALERMO NON TOLLERA
LE DISCRIMINAZIONI E IL RAZZISMO

Forum Antirazzista Palermo