Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

venerdì 23 ottobre 2009

Teatro Atlante: presentazione spettacolo "Deserto d'Acqua"





DESERTO D’ACQUA

Di: Emilio Ajovalasit

Con: Emilio Ajovalasit,
Clara Burgio, Preziosa Salatino

Musiche originali: Luca Cumbo


E con musiche di: Carlos Gardel, Goran Bregovich, Ludovico Einaudi, Gianmaria Testa, Cesaria Evora.



"Ho visto viaggi interrotti, piedi senza cammino, occhi rimasti indietro."


Il progetto dello spettacolo nasce dalla necessità di indagare il tema delle migrazioni da un punto divista inusuale: quello di chi oggi sta da questa parte del mare, la nostra.

In un luogo e un tempo indefinito, i personaggi che appaiono sulla scena vestono davanti agli occhi dello spettatore i loro panni. Forse guardie di confine, forse altro, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d’acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l’acqua arrivi. L’Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque.

Così dalle parole e dalle azioni dei protagonisti emergono, frammentate, le storie di chi è già arrivato e quelle di chi non arriverà mai.

“Deserto d’Acqua” vuole parlare di storie reali senza essere cronaca, con la convinzione che il tema dell’accoglienza del diverso non riguarda semplicemente un fenomeno transitorio, ma interroga qualcosa di più profondo che coinvolge la stessa natura umana. Quella che viene raccontata è una storia ispirata al romanzo di Buzzati “Il deserto dei Tartari”, dove l’attesa del nemico in un luogo di frontiera diventa specchio di un’intera esistenza. Lo spettacolo racconta anche un viaggio, non solo quello che compiono gli stranieri per attraversare il confine ma anche quello dei tre personaggi che li attendono, indagando in questo modo la particolare condizione di quegli uomini che si trovano- per ruolo, scelta o necessità- ad accogliere altri uomini.

Nota: La necessità di questo spettacolo è nata anche dalle conversasioni fatte con Abdul Fatha Muhamad, dalla testimonianza del suo drammatico viaggio dall’Africa all’Italia e dai racconti sul suo lavoro di mediatore culturale a Lampedusa.



Emilio Ajovalasit



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6 novembre, Palermo: evento teatrale in favore dei progetti in Tanzania dell'Associazione Asantesana ONLUS

Associazione Asantesana ONLUS e Auser Università popolare dell'educazione permanente e del tempo libero “L.da Vinci”, Palermo - I “Teatranti Curiosi”

Vi invitano il 6 novembre 2009 alle ore 21.00
al teatro Orione “Pippo Spicuzza” in via Don Orione, 5 allo spettacolo in favore dei progetti dell'Associazione Asantesana Onlus in Tanzania.

Viaggeremo dal mondo del musical al teatro popolare siciliano con:

“COMU ESTI ESTI, NON ESTI NON ESTI, METTI BRILLANTINA AI PIEDINI, CARO AMICO, insieme a MY FAIR LADY e AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”

Il costo del biglietto è € 5,00

Per informazioni: asantesana2002@gmail.com

Recapiti telefonici: cell. 3281364427 – 0916110209

Per ritirare il biglietto: Il Rintocco - Via Orologio 14
dal lunedì al sabato dalle 12 alle 20

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29-31 ottobre, Palermo: VIII Convegno ASLI, Associazione per la Storia della Lingua italiana



ASLI - ASSOCIAZIONE PER LA STORIA DELLA LINGUA ITALIANA

VIII CONVEGNO INTERNAZIONALE




Storia della lingua italiana e dialettologia



PALERMO, 29-31 ottobre 2009



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28 ottobre, Palermo: presentazione Dossier statistico sull'Immigrazione Caritas/Migrantes



la CESI e l’Ufficio Regionale per le Migrazioni






con il patrocinio della SIMM

Società Italiana di Medicina delle Migrazioni





PRESENTANO


Il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes



XIX Rapporto sull’Immigrazione



“Conoscenza e Solidarietà”


Accademia delle Scienze Mediche, Policlinico

Università di Palermo




28 ottobre 2009 ore 10.00


lunedì 19 ottobre 2009

27 ottobre, Palermo: La Comunità ROM di Palermo. Programmazione di Politiche unitarie per una RETE ROM

A cura di


Piano di Zona DSS42 L.328/00



Comune di Palermo, Comune Capofila del DSS42







LA COMUNITA' ROM DI PALERMO: CONDIZIONI ABITATIVE, LEGALITA', ISTRUZIONE E FORMAZIONE/LAVORO

PROGRAMMAZIONE DI POLITICHE UNITARIE PER UNA “RETE ROM”


27 ottobre 2009 - h. 10,00




C.D. “DE GASPERI”, piazza del Fante, Palermo

L'equipe dell'Ufficio Rom, dopo tre anni di interventi per e con la Comunità Rom di Palermo, ha messo in campo azioni, con alcuni esiti significativi, nell'ambito dell'istruzione, della crescita della partecipazione attiva degli adulti e della formazione di donne e giovani Rom.




Per evitare di vanificare le buone prassi attivate in questi anni si ritiene necessario mettere a sistema una organizzazione efficace tra i soggetti che a vario titolo operano con la Comunità Rom per favorire la circolarità delle informazioni, mantenere alta l'attenzione e le responsabilità delle Istituzioni e della Cittadinanza al fine di promuovere e sostenere l'emancipazione della Comunità Rom.



L'Ufficio Rom ha già individuato e contattato la Federazione Romanì come soggetto privilegiato in qualità di consulente esperto nelle politiche in favore delle Comunità Rom e Sinti presenti in Italia.



L'iniziativa intende valorizzare le buone prassi e attivare un processo di “contaminazione” per la costruzione di una rete locale capace di progettare in modo integrato e unitario avvalendosi dell'esperienza messa a disposizione dalla Federazione Romanì.




PROGRAMMA




h. 10,00: Apertura dei lavori



dott. ssa Granata D.S. C.D. “De Gasperi”




SITUAZIONE ATTUALE DELL'ESPERIENZA CON LA COMUNITA' ROM



a cura dell' Ufficio Rom



h. 10, 10: Legalità - a cura di Lilla Graci e Luisa Scardina



h. 10,20: Istruzione - a cura di Carla Mazzola e Tina Codraro



h. 10, 30: Formazione/Lavoro – a cura di Mauro Priano



h- 10, 40: Abitare - Immagini delle condizioni attuali del Campo Nomadi





CERCANDO FUTURI



h. 10,50: Presentazione della Federazione Romanì ed esperienze di costruzione



di un Patto di Cittadinanza con la Comunità Rom -



dott. Nazareno Guarnieri - Presidente della Federazione Romanì







PROGRAMMAZIONE DI POLITICHE UNITARIE PER UNA “RETE ROM”



h. 11,10 DIBATTITO



Moderatore – dott. Nazareno Guarnieri



h. 12,30 PROPOSTA OPERATIVA PER “NON CONCLUDERE”



a cura dell'Ufficio Rom



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venerdì 16 ottobre 2009

La prima bandiera della pace


La bandiera della P a c e

La prima bandiera della Pace è attualmente conservata a Collevalenza, vicino a Todi, dal dott. Lanfranco Mencaroni amico, compagno di carcere e collaboratore del filosofo pacifista Aldo Capitini che inventò la Marcia per la Pace Perugia–Assisi.

Il drappo fece la sua comparsa proprio nella prima marcia della Pace, il 24 settembre 1961. Ispirato alla bandiera dei pacifisti anglosassoni che nel 1959, guidati da Bertrand Russel marciarono ad Almdermaston in una protesta antinucleare, Capitini fece cucire, in tutta fretta, da alcune amiche perugine, delle strisce colorate da portare alla marcia.

Ecco una foto, di Silvana Mencaroni (la signora bionda) e Anna Capitini che, alla marcia della Pace Perugia-Assisi, portano, come fanno sempre, la BANDIERA ORIGINALE DI ALDO CAPITINI, USATA NELLA MARCIA DEL 61.

Per informazioni:
Associazione Amici di Aldo Capitini
via U. Rocchi, 3 - 06121 Perugia
tel. e fax 075887141
sito internet: www.citinv.it/associazioni/ANAAC

Nel racconto del diluvio universale Dio pone l'arcobaleno come sigillo della sua alleanza con gli uomini e con la natura, promettendo che non ci sarà mai più un altro diluvio universale. L'arcobaleno è diventato così il simbolo della Pace tra terra e cielo e, per estensione, tra tutti gli uomini.

I colori dell'arcobaleno sono anche utilizzati come segno della "convivialità delle differenze" per la loro caratteristica fisica di restituire la luce bianca se fatti roteare velocemente.

E la medesima definizione di simbolo di Pace attribuito alla bandiera può già trovare la sua spiegazione nella parola greca syn-ballo che significa mettere insieme così proprio come fa l’arcobaleno che mette insieme tutto e tutti.

Va inoltre ricordato che questi colori, solo cinque, appaiono anche ne “la bandiera delle razze“, dell'associazione per i diritti civili fondata dal leader democratico nero Jesse Iackson.

La bandiera della Pace è stata usata diffusamente a partire dagli anni '80 nelle marce per la Pace e in tutte le manifestazioni italiane, nonché nelle iniziative di Pace di volontari italiani all'estero (a Sarajevo, in Iraq, in Kosovo, nella Repubblica Democratica del Congo).

A partire dal settembre 2002 la bandiera della Pace è stata oggetto della campagna "Pace da tutti i balconi" che ha portato centinaia di migliaia di persone in Italia ad esporre la bandiera dal davanzale o dal balcone di casa per dire "no" al concetto di guerra preventiva e alla guerra in Iraq.

Fonte: comitatopace.it


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13 novembre, Parma: convegno "Le lingue dell'educazione in un mondo senza frontiere"


Parma, venerdì 13 novembre 2009

Il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Parma, la Provincia di Parma e l’Associazione DILLE

organizzano il convegno dal titolo

Le lingue dell’educazione in un mondo senza frontiere



SEDE: Auditorium dell’ITC “Bodoni”, Viale Piacenza 14, Parma


PROGRAMMA:

Dalle 9 alle 13 – Sessione plenaria

8,30 – 9,00 Registrazione dei partecipanti

9,00 – 9,30 Saluti dell’Università di Parma e di Giuseppe Romanini (Assessore alle Politiche Scolastiche Provincia di Parma)

9,30 – 10,00 Roberto Greci (Università di Parma e Presidente del Consiglio scientifico e didattico di ICoN)
Il Progetto Icon: un bilancio dell’esperienza

10,00 – 10,30 Massimo Vedovelli, (Università per Stranieri di Siena e Presidente dell’Associazione DILLE)
La condizione dell’italiano nel mondo: la crisi dell’economia globale è anche la crisi del mercato globale delle lingue?

10,30 – 11,00 Alessandro Bosi (Università di Parma)
L’esperienza della scrittura e le forme della conoscenza

11,00 – 11,30 Pausa

11,30 – 12,00 Marco Mezzadri (Università di Parma)
Italiano L2 e integrazione scolastica: una ricerca sulle competenze linguistiche degli studenti stranieri a Parma e Reggio Emilia

12,00 – 12,30 Giacomo Magnanini (Provincia di Parma) – Lucia Sartori (Dirigente scolastico Parma)
Il progetto ELFI – Education as a Laboratory for Integration


12,30 – 13,00 Dibattito


13,00-14,00 Pausa pranzo


Dalle 14,00 alle 15,00 – Tavola rotonda

Le certificazioni: riflessioni teoriche, metodologiche, etiche e di politica linguistica. Alberta Novello intervista Serena Ambroso (Università Roma Tre) e Monica Barni (Università per Stranieri di Siena).

Dalle 15,00 alle 17,30 – Sessioni parallele

Prima sessione: L’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2 – Moderatore Paolo Balboni (Università Ca’ Foscari di Venezia)


Ore 15-15,20 Paolo Balboni, Università Ca’ Foscari, Introduzione


Ore 15,20-15,40 Carla Bagna, Università per Stranieri di Siena
L’italiano L2 nei percorsi di lingua e cittadinanza: dalla formazione del docente alla didattica in aula



Ore 15,40-16,00 Antonella Benucci, Università per Stranieri di Siena, L’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2 in carcere


Ore 16,00-16,20 DIBATTITO SULLE PRIME 3 RELAZIONI


Ore 16,20-16,40 Anna De Meo, Università di Napoli “L’Orientale”
I numerali nella didattica dell’italiano L2



Ore 16,40-17,00 Fabio Caon, Università Ca’ Foscari
Facilitare l’apprendimento dell’italiano L2 attraverso lo sport



Ore 17-17,20 Francesca Gallina, Università per Stranieri di Siena
L’italiano lingua di contatto per gli apprendenti adolescenti delle scuole secondarie italiane



Ore 17,20-17,40 DIBATTITO SULLE ULTIME 3 RELAZIONI

Seconda sessione: L’insegnamento-apprendimento delle LS



Moderatore: Bona Cambiagli (Università Cattolica di Milano)

Ore 15-15,20 Bona Cambiaghi, Università Cattolica, Milano, Introduzione


Ore 15,20-15,40 Abi Aad Albert, Università di Cagliari
Insegnare l’arabo in Italia, il sistema verbale in prospettiva enunciativa



Ore 15,40-16,00 E. Borello – M. C. Luise, Università di Firenze
Giovani, luoghi comuni e lingue



Ore 16,00-16,20 DIBATTITO SULLE PRIME 3 RELAZIONI


Ore 16,20-16,40 Giovanna Carloni, Università di Urbino
Interazione dialogica nella classe CLIL: una proposta di analisi



Ore 16,40-17,00 Ignazio Gioè, Università per stranieri di Siena
La linguistica educativa: una disciplina glottodidattica o linguistica?



Ore 17,00-17,20 Elisabetta Pavan, Università di Venezia Ca’ Foscari
La dimensione interculturale nella comunicazione: una questione di consapevolezza



Ore 17,20-17,40 DIBATTITO SULLE ULTIME 3 RELAZIONI

Terza sessione: L’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2/LS


Moderatrice: Patrizia Mazzotta (Università di Bari)

Ore 15-15,20 Patrizia Mazzotta, Università di Bari, Introduzione


Ore 15,20-15,40 2. Elisabetta Bovino, Università di Roma Tre,
Intercomprensione: possibili percorsi di insegnamento-apprendimento simultaneo dell’italiano L2 e di altre LS romanze



Ore 15,40-16,00 Patrizia Giuliano, Università di Napoli “Federico II”
L’italiano degli immigrati a Napoli: il ruolo problematico della L1 e di eventuali lingue veicolari



Ore 16,00-16,20 DIBATTITO SULLE PRIME 3 RELAZIONI


Ore 16,20-16,40 Marco Gargiulo, Università di Cagliari – University of Bergen
Motivazioni e didattica dell’italiano L2/LS



Ore 16,40-17,00 Mika Maruta, Università per stranieri di Siena
Studenti giapponesi e apprendimento della lingua italiana. Il caso degli articoli come spunto per la didattica



Ore 17,00-17,20 Anna Proietti, Università “Yildiz” di Istanbul
Attrito linguistico e formazione degli insegnanti



Ore 17,20-17,40 Raymond Siebetcheu, Università per stranieri di Siena
L’insegnamento dell’italiano in Africa. Una prima indagine



Ore 17,40-18,00 DIBATTITO SULLE ULTIME 4 RELAZIONI

Quarta sessione: La formazione dei docenti


Moderatrice: Carla Marello (Università di Torino)

Ore 15-15,20 Carla Marello (moderatore) e Elisa Corino, Università di Torino
Corpora di apprendenti: vietati agli apprendenti?



Ore 15,20-15,40 Liliana Landolfi, Università di Napoli “l’Orientale”
Formazione docenti: l’anello mancante



Ore 15,40-16,00 Sabrina Machetti, Università per stranieri di Siena
Valutazione linguistica e formazione professionale. Un dibattito aperto



Ore 16-16,20 DIBATTITO SULLE PRIME 3 RELAZIONI


Ore 16,20-16,40 Carmel M. Coonan, Università di Venezia Ca’ Foscari
La formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria: questioni aperte



Ore 16,40-17,00 Graziano Serragiotto,Università di Ca’ Foscari
La formazione del docente CLIL



Ore 17-17,20 Flora Sisti, Università di Urbino “Carlo Bo”
Si può fare formazione a distanza?



Ore 17,20-17,40 Maddalena De Carlo, Università di Cassino
GALAPRO: un progetto per la formazione dei docenti di lingua all’intercomprensione



Ore 17,40-18 DIBATTITO SULLE ULTIME 4 RELAZIONI


Si prega di compilare la scheda di iscrizione e restituirla via e-mail a convegnoparma@gmail.com



oppure via fax, all’attenzione del Prof. Mezzadri, al numero 0521 032360 entro il 6 novembre 2009.


Per informazioni, rivolgersi ai seguenti numeri telefonici o indirizzo e-mail: 349 1533640 o 338 1919814 o a convegnoparma@gmail.com






______________________________________________


SCHEDA DI ISCRIZIONE

Convegno



Le lingue dell’educazione in un mondo senza frontiere

Parma, 13 novembre 2009



(sede del convegno ITC “G.B. Bodoni”, Viale Piacenza 14, Parma)

NOME E COGNOME



PROFESSIONE


ENTE DI APPARTENENZA


INDIRIZZO


N. TELEFONO


E-MAIL


PARTECIPERA’ AL CONVEGNO (13/11/09 ore 9-13) (  ) SI (  ) NO


PARTECIPERA’ ALLA TAVOLA ROTONDA (13/11/09 ore 14-15) (  ) SI (  ) NO


CHIEDE DI PARTECIPARE ALLA SESSIONE PARALLELA (dalle ore 15 alle 18)


(  ) Sessione 1: L’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2


(  ) Sessione 2: L’insegnamento-apprendimento delle LS


(  ) Sessione 3: L’insegnamento-apprendimento dell’italiano L2/LS


(  ) Sessione 4: La formazione dei docenti.




RICHIEDE ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE (  ) SI (  ) NO


HA PRENOTATO IL PERNOTTAMENTO PRESSO LA STRUTTURA ALBERGHIERA CONVENZIONATA (  ) SI (  ) NO per i giorni 11/11 (  ) 12/11 (  ) 13/11 (  ) 14/11 (  )


Data


Firma




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lunedì 12 ottobre 2009

CILS Certificazione di Italiano come Lingua straniera: aperte le iscrizioni per la sessione del 3 dicembre 2009 all'Università di Palermo


Sono aperte le iscrizioni alla sessione invernale dell'esame di Certificazione di lingua italiana per stranieri CILS, rilasciata dall'Università per Stranieri di Siena.

L'esame può essere sostenuto presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo e si terrà il prossimo 3 dicembre 2009. La scadenza per le iscrizioni è fissata per il prossimo 28 ottobre 2009 (ore 18.00).

Per informazioni e iscrizioni


scuolaitalianostranieri@unipa.it

tindaraignazzitto@gmail.com

visualizza la tabella delle tasse


A COSA SERVE LA CILS
Conseguire un Certificazione ufficialmente riconosciuta come la CILS rappresenta per lo straniero un'opportunità per:

  • capitalizzare le proprie competenze linguistiche acquisite;
  • ottenere un riconoscimento ufficiale senza la necessità di seguire corsi;
  • presentarsi sul mondo del lavoro in maniera più competitiva;
  • acquisire maggiore auto-stima e autonomia sul piano personale;
  • favorire la propria integrazione sul territorio anche a livello sociale.

La CILS è utilizzabile per l'inserimento nel mondo del lavoro, per l'insegnamento dell'italiano all'estero, per l'iscrizione alle Università italiane, per ogni altro uso in cui sia richiesto un determinato livello di competenza nella nostra lingua attestato formalmente.


I LIVELLI CILS

La Certificazione CILS si articola in 6 livelli, secondo le indicazioni del QCER [1] (Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue) del Consiglio d’Europa:

Elementare A1 > CILS A1
Elementare A2 > CILS A2
Base B1 > CILS UNO – B1
Intermedio B2 > CILS DUE – B2
Superiore C1 > CILS TRE – C1
Avanzato C2 > CILS QUATTRO – C2

I livelli A1 e A2 sono i livelli elementari della competenza linguistico-comunicativa e sono differenziati per tipo di pubblico: stranieri adulti; stranieri adulti con lingue quali giapponese, cinese, ecc.; bambini e adolescenti. L’esame dura circa 2 ore.

Il livello UNO – B1 è il livello di base della competenza linguistico-comunicativa necessaria per usare la lingua italiana con autonomia e in modo adeguato nelle situazioni più frequenti della vita quotidiana. L’esame dura circa 3 ore.

Il livello DUE – B2 è il livello intermedio della competenza linguistico-comunicativa che permette di gestire una maggiore varietà di situazioni della vita quotidiana, anche per motivi di studio e di lavoro. Questo certificato permette ad uno straniero extra-comunitario di iscriversi nelle università italiane senza dovere sostenere la prova di conoscenza della lingua italiana. L’esame dura circa 4 ore.

Il livello TRE – C1 è il livello superiore della competenza linguistico-comunicativa che permette di comunicare non solo in situazioni tipiche della vita quotidiana, ma anche in rapporti formali e di lavoro. L’esame dura circa 5 ore.

Il livello QUATTRO – C2 è il livello avanzato della competenza linguistico-comunicativa che permette di interagire non solo in tutte le situazioni informali e formali di comunicazione, ma anche in quelle professionali. L’esame dura circa 5 ore e mezza.



L'IMPORTANZA DELLA CILS
La Certificazione CILS è titolo ufficiale di competenza in italiano come lingua straniera (legge 17/02/1992 n. 204 e Art. 11 dello Statuto dell’Università per Stranieri di Siena) riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana. La Certificazione CILS viene rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena anche quando l’esame si svolge presso una diversa Sede convenzionata, come la Scuola di Lingua Italiana per Stranieri dell’Università di Palermo.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca riconosce la CILS come certificato per l'ammissione degli studenti stranieri extra-comunitari alle Università italiane: il possesso del
Livello CILS Due – B2 esonera gli studenti extra-comunitari dalla prova di lingua italiana. In riferimento al regime di autonomia universitaria, la CILS costituisce comunque un punteggio nella graduatoria derivante dagli esami di ammissione presso i singoli Atenei.

Molte aziende o ditte italiane e straniere inoltre riconoscono i certificati CILS come requisiti per rapporti di lavoro
e richiedono la CILS in base alle funzioni lavorative che i dipendenti devono svolgere. Di seguito alcuni esempi di corrispondenza fra i livelli CILS e alcune figure professionali e di studio (documento del Ministero degli Affari Esteri, Sistema Coordinato delle Certificazioni dell’italiano per Stranieri, Roma 1998):

Assistenti sociali CILS DUE – B2
Immigrati inseriti in corsi per la licenza media CILS DUE – B2
Accesso al sistema universitario italiano CILS DUE – B2
Mediatore linguistico CILS TRE – C1
Funzionari presso Amministrazione italiana CILS TRE – C1
Assistenti legali CILS TRE – C1
Interpreti presso rete diplomatico–consolare CILS QUATTRO – C2
Traduttori giurati presso rete diplomatico–consolare CILS QUATTRO – C2
Laurea breve per insegnanti di italiano a stranieri CILS QUATTRO – C2



L'ESAME

La certificazione CILS si ottiene dopo un esame composto di cinque parti, con prove sulle abilità di base: ascolto, lettura, produzione scritta, produzione orale, analisi delle strutture di comunicazione.
Ogni livello CILS è autonomo e completo e non è necessario avere superato un esame CILS di livello inferiore. Ogni candidato può prepararsi agli esami di certificazione CILS autonomamente e nel modo che ritiene più adeguato. Non è necessario frequentare corsi di lingua o avere titoli di studio particolari.
Per superare l’esame e conseguire il certificato bisogna ottenere un punteggio minimo in tutte le cinque parti. Se non si ottiene il punteggio minimo richiesto, è possibile ripetere l’esame per singola prova/abilità nelle due sessioni di esame successive, pagando soltanto le tasse per le singole prove da sostenere. L’esame si svolge generalmente nei mesi di giugno e dicembre di ogni anno.


[1] www.coe.int/T/DG4/Portfolio/?L=E&M=/main_pages/levels.html

15 ottobre, ore 9.00-18.00: giornata di riflessione sulla donna e sulle donne migranti




domenica 11 ottobre 2009

20-22 ottobre, Banca Etica Palermo: Settimana Equo e Solidale









In occasione della settimana per il commercio equo solidale, la Banca Etica filiale di Palermo via Catania 24 organizza tre pomeriggi:





martedì 20 ottobre, ore 17.00
Pomeriggio sulla solidarietà

Padre Gioacchino, parroco di S. Lucia, chiesa adiacente all’Ucciardone, e l’Associazione “Agape Amore Fraterno” promuovono una fiera di beneficenza per autofinanziamento e di diffusione del loro progetto sul quartiere; Raimondi, artigiano aderente ad Addiopizzo, presenterà alcunimanufatti di ceramica e racconterà la sua esperienza (vittima usura e denuncia agli estorsori); Cooperativa Liberamente, aderente a Libera, presenta il limoncello e le marmellatine realizzate attraverso la coltivazione delle terre confiscate allamafia, loro assegnate.

mercoledì 21 ottobre, ore 17.00
Pomeriggio sull’accoglienza

Padre Garau dell’Associazione “Jus Vitae” presenta i prodotti coltivati sui terreni confiscati alla mafia a Castellammare del Golfo (TP); Fatima Mbotzibara espone oggetti ricamati della tradizione malgascia; Reda Berradi , del Marocco, presenterà la Casa delle Culture che promuove iniziative interculturali. Sarà presente anche il consorzio “Comunità Nuova”con una sfilata di costumi tradizionali di varie etnie.

giovedì 22 ottobre, ore 17.00
Pomeriggio sulla legalità

Roberto Mazzarella, giornalista, presenterà il libro “L’uomo d’onore non paga il pizzo”; saranno presenti Tommaso Marino, vicepresidente di Banca Etica, Gaetano Paci, magistrato, Pippo Cipriani, presidente ass. antiracket e antiusura di Bagheria, rappresentanti di Addiopizzo e Rodolfo Guajana, imprenditore, vittima del racket.


Il desiderio dei soci di Banca Etica è quello di volere offrire, in questo momento difficile in cui a causa della crisi finanziaria e della mancanza di valori etici sembra prevalere lo sconforto, un forte segnale di come a Palermo e in Sicilia possa essere possibile, concretamente, creare momenti di:

1) solidarietà a favore di chi è emarginato;

2) di accoglienza a chi, straniero, viene da noi e si integra arricchendoci con la propria cultura e quella dei Paesi di origine;

3) di legalità grazie a quegli uomini , giornalisti, magistrati, imprenditori, della finanza, politici, giovani, che ogni giorno con la loro coerenza ci dimostrano come in questa nostra isola si possa operare quotidianamente nella legalità .

Siete tutti invitati a partecipare venendo dopo le 17,00 e avremo il piacere di offrirvi un aperitivo con prodotti del commercio equo solidale.

Grazie di cuore,

Steni Di Piazza

13 e 15 ottobre: DIFFERENTI PRATICHE IN DIFFERENTI SUD, 16 giovani da Congo, Libano, Marocco e Guatemala si raccontano a Palermo...


DIFFERENTI PRATICHE IN DIFFERENTI SUD: 16 giovani da Congo, Libano, Marocco e Guatemala si raccontano a Palermo...


All'interno di un progetto di scambio di esperienze tra giovani beneficiari e operatori di associazioni e ong del Sud del mondo, realizzato dal CISS - cooperazione Internazionale Su Sud, dal titolo DIFFERENTI PRATICHE IN DIFFERENTI SUD.


Al Janub invita tutti i ragazzi dell'università e non solo

martedì 13 ottobre dalle 18.30 in poi

PER UNO SPECIALISSIMO APERITIVO

presso la Casetta della Cooperazione

(
viale delle Scienze, di fronte economia)

per conoscere e confrontare le proprie esperienze con 16 giovani provenienti da CONGO, LIBANO, MAROCCO, GUATEMALA


Giovedì 15 ottobre, a partire dalle 19.00, il Consorzio Sali, l’Associazione culturale Scirocco e la Ong Ciss/Cooperazione Internazionale Sud Sud presentano

“Differenti Pratiche In-Differenti Sud. I Giovani, La Vita, La Strada”
MOSTRA DI ARTIGIANATO, QUADRI, DISEGNI. PROIEZIONI VIDEO. PERFORMANCE DI TEATRO DANZA DA CONGO, GUATEMALA E CAMPI PALESTINESI IN LIBANO.
A conclusione delle “Giornate delle Creature” e nell’ambito dello scambio internazionale tra giovani formatori e beneficiari di progetti di Cooperazione allo Sviluppo del Ciss sull’infanzia e l’adolescenza a rischio, “Differenti Pratiche In-Differenti Sud”, una serata di dialogo, conoscenza, sensibilizzazione e scambio culturale tra Congo, Guatemala, Libano e Italia.
Dalle 19.00 c/o Al Bab, Piazza XIII Vittime alle spalle della chiesa di San Giorgio dei Genovesi:
  • Proiezioni video dal Congo, Guatemala, Libano
  • Mostra di disegni e quadri dei bambini del campo profughi palestinese di Beddawi (Libano)
  • Esposizione di artigianato realizzato a mano dalle donne del campo profughi di Beddawi (Libano)
  • Materiali di sensibilizzazione sul fenomeno della sourcellerie in Congo;
  • Esposizione di artigianato realizzato a mano dai bambini dei centri di accoglienza e recupero in Congo;

  • Batik con pittura in sabbia realizzati da una cooperativa di giovani congolesi.
Sarà presente Brady Eyulu Bolembo, socio della cooperativa.

Arricchiranno la serata i contributi di due giovani artisti Omar Abu Staiti (campo di Beddawi, Libano) che metterà in mostra suoi quadri, teli, stoffe e disegni e Sergio Mardoqueo Cortez Veliz (As. Caja Ludica, Guatemala) che metterà in scena le sue performance di teatro danza.

Aperitivo e degustazione a cura dell’Associazione Culturale Scirocco.

Per info

Cooperazione Internazionale Sud Sud: info@cissong.org  tel. 0916262694

Associazione Culturale Scirocco Largo Cavalieri di Malta 2-90133 Palermo - Tel. 3397598708

Fax. 0916197586 - info@calascirocco.com http://www.calascirocco.com/

Associazione Gruppo S.A.L.I.- P.zza Tavola Tonda, 19 - Tel. 0916090310 - Fax. 0916091114 info@consorziosali.org http://www.consorziosali.it/

venerdì 9 ottobre 2009

Progetto "I Quartieri Noce-Zisa per gli Immigrati": presentazione

Progetto L.285/97 che conduciamo da maggio 2006 in Rete con altre Associazioni:

Progetto I QUARTIERI NOCE ZISA PER GLI IMMIGRATI

Si tratta di un Progetto Interculturale che crea spazi fondati sull’utilizzo di pedagogie plurime ed accoglienti che possano consentire scambi culturali, intellettuali, umani.

Attività previste nell’ambito dell’azione progettuale

Vengono offerte:

attività laboratoriali
• Teatro e animazione teatrale, danza del ventre, ballo caraibico, hip-hop, educazione musicale, percussioni, canto, cartapesta, collage
• Gastronomia multietnica
• Narrazione autobiografica
• Animazione socio-culturale
• Attività ludico-ricreative, grafico-pittoriche e manipolative
• Attività con giochi in movimento e creatività
• Ludoteca

Sostegno scolastico e linguistico
• Corsi di italiano L2
• Inglese e Francese (Ins. Madrelingua)
• Corsi di alfabetizzazione L2 rivolto a minori e famiglie
• Attività di sostegno scolastico e linguistico

Mediazione interculturale
Sportelli informativi, di ascolto e di orientamento ai servizi
• Informazione, sostegno e promozione pedagogico e psico-sociale
• Rapporto con le istituzioni
• Informazioni sul diritto alla salute

Incontri e Feste interculturali con le famiglie

HOMBRE Associazione culturale (ente capofila)
Responsabile Angela Fogazza cell 3201596710
Sede operativa: Istituto Comprensivo “VERDI” via Casella 48 (trav. v.Serradifalco) il LUNEDI' (minori dai 6 ai 14 anni) e il MERCOLEDI' (familiari dei minori)

10 ottobre, ore 20.30, Teatro ai due alberi: spettacolo "Maria. Scena del corpo combattente"


13 ottobre, ore 21.00, ingresso libero: spettacolo teatrale "Deserto d'Acqua"



13 ottobre ore 21
Conservatorio Bellini, Palermo
ingresso libero

DESERTO D'ACQUA

di Emilio Ajovalasit

Emilio Ajovalasit
Clara Burgio
Preziosa Salatino
Musiche originali: Luca Cumbo

In un luogo e un tempo indefinito, i personaggi che appaiono sulla scena vestono davanti agli occhi dello spettatore i loro panni, si apprestano a svolgere il ruolo che gli è stato assegnato: attendere. Forse guardie di confine, forse altro, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d'acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l'acqua arrivi. Così l'attesa diventa l'unica azione quotidiana e la possibilità che chi è atteso arrivi davvero può essere vissuta con timore o con euforia: l'Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque. Dalle parole e dalle azioni emergono, frammentate, le storie di chi è già arrivato e quelle di chi non arriverà mai. Così quella che si compone alla fine è un'unica storia, sempre identica, perché sempre chi si mette in viaggio per quel deserto d'acqua lo fa per disperazione, mai per diletto.

15 ottobre, Palermo, Istituto Cervantes: conferenza Il Cammino di Santiago in Sicilia


15/10/2009 (18:00 h)

Istituto Cervantes

Via Argenteria Nuova 33/35

90133 Palermo

Il Cammino di Santiago in Sicilia
Conferenza di Marcella Croce

Nel Nord della Spagna snoda il suo tracciato una celebre via percorsa da una corrente spirituale ad alta tensione. E’ il Camino de Santiago, uno dei pellegrinaggi più celebri della storia, lunghissimo filo di oltre 700 chilometri, che trasporta fino a Compostela, come su un tapis roulant, le migliaia di ‘peregrinos y peregrinas’ che continuamente in bicicletta, a cavallo, ma soprattutto a piedi, lo percorrono. Anche in Sicilia esistevano nel Medioevo numerosi percorsi intrapresi dai pellegrini che intendevano recarsi a Messina e da lì a Roma e a Santiago da una parte o imbarcarsi per Gerusalemme dall’altra, attraverso un sistema di itineraria peregrinorum, caratterizzati dalla presenza di hospitalia, posti di ospitalità, a circa 20-30 Km. uno dall’altro. Ancora oggi ci sono gruppi di pellegrini che percorrono gli antichi sentieri, ed esistono nell’isola numerose chiese, opere d’arte, e celebrazioni dedicate al santo.

Ingresso libero


13 ottobre ore 16.30, Palermo: Futuro Femminile Plurale





Martedì 13 ottobre ore 16.30
Aula Borsellino – Facoltà Scienze Politiche
Via Maqueda, 324 - Palermo

Presentazione del numero della nuova serie di Reset
Futuro femminile plurale

Introduce:

Giancarlo Bosetti direttore di Reset

Ne discutono:

Giovanna Fiume ordinaria di Storia moderna
Lucia Gotti presidente di Sole Luna Un Ponte tra le Culture
Simona Mafai condirettrice di Mezzocielo
Maria Teresa Noto psicologa e psicoterapeuta sistemico
Laura Raimondo dell’University of Pittsburgh Medical Center
Gea Schirò imprenditrice ed editrice
Adele Campagna Sorrentino ex vicepresidente dell’ A.N.D.E.

Perché le donne non arrivano al potere? E quando ci arrivano, quali sono i mezzi per raggiungerlo? Come spiega Marina Calloni in questo numero di Reset, l’Italia è fanale di coda quanto a numero di donne elette nel parlamento europeo (su 72 seggi 56 uomini e 16 donne, il 22,22%, contro il 36% della Spagna o il 40% della Francia). In quello nazionale la situazione è persino peggiore: nel 2008 le senatrici sono il 19 % mentre le deputate il 20%.
Nei casi in cui detengono il potere politico, si tratta in genere di ministeri come Pari opportunità, giovani, turismo, istruzione superiore e ambiente, considerati «attenti al sociale» o «facili», secondo uno stereotipo di femminilità. Reset invita a un confronto aperto in cui si discuterà degli effettivi rapporti tra donne e potere e dalle distorsioni imposte dal sistema attuale. Per avere un resoconto completo, sono state coinvolte donne appartenenti a diverse sfere professionali, in modo da sottolineare gli aspetti pratici della leadership.
Quest’ultima può offrire modelli positivi, come quello di Angela Merkel o quello di Sonia Gandhi in India. Il caso di Sonia Gandhi, in particolare, invita a una riflessione in generale sul pluralismo democratico e liberale, anche “femminile”.

10-11 ottobre, Cinisi: presentazione libro "Vite sospese"



Presentazione di

Vite Sospese.
Dieci Storie di resistenza contemporanea


all'interno dell'incontro organizzato dall'Associazione Casa Memoria Peppino Impastato.

Sabato 10 ottobre 2009 alle ore 20.30 > domenica 11 ottobre 2009 alle ore 23.25
Luogo: CINISI - Aula Consiliare “Peppino Impastato”, Palazzo Comunale
Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele Orlando.

IO NON RESPINGO!
La lotta per i diritti dei migranti e contro il pacchetto sicurezza
I modelli di integrazione
Verso il 17 ottobre a Roma.

Intervengono all’incontro:


Soumahoro Aboubakar, Responsabile Nazionale Immigrazione RdB-CUB
Domenico Lucano, sindaco di Riace (RC)
Vincenzo Figlioli, autore del libro "Vite Sospese"

Il testo, impreziosito da una splendida prefazione di Diego Cugia, racconta le storie di dieci giovani migranti richiedenti asilo in Italia, “ospitati” nel centro di accoglienza di Perino, nella periferia marsalese: la loro vita, i loro sogni, la situazione politica e sociale del loro paese, i motivi che li hanno spinti a fuggire e il trattamento ricevuto in Italia. In appendice una proposta di legge organica sul diritto d’asilo e la protezione sussidiaria.

L'appuntamento fa parte di un tour di presentazioni che si svolgerà grazie all’appoggio e alla collaborazione di diverse associazioni e realtà culturali su tutto il territorio nazionale.

6-18 ottobre, Palermo: giornate Stand Up - Take Action 2009



WWF e CARITAS organizzano le giornate STAND UP - Take Action 2009
dal 6 al 18 Ottobre p.v. a Palermo.

Si inizierà alle 9:00 del 16 Ottobre con il mercatino della Comunità Ghanese di Palermo presso il Giardino Inglese di via Libertà, dove per le tre giornate (ovvero fino alle 20:00 del 18 Ottobre) saranno presenti vari stand e banchetti con prodotti e cibi tipici del Ghana e naturalmente vi saranno anche gli stand del WWF e della CARITAS dove si distribuirà materiale e si affronteranno con i volontari le problematiche alla base di STAND UP, ovvero la povertà nel mondo e i cambiamenti climatici.

Inoltre, VENERDì 16 OTTOBRE alle 21:30 presso I CANDELAI a Palermo si svolgerà, con ingresso gratuito, la serata STAND UP, evento mondiale in cui tutti ci alzeremo in piedi contro i cambiamenti climatici e la povertà.

Durante la serata ci sarà l’esibizione del gruppo dei "DASVIDANIA" e la "PICCOLA ORCHESTRA MALARAZZA", per finire con DJ Set.

Saranno proiettati video e foto a tema, ci saranno gli stand del WWF e della CARITAS con distribuzione delle "fascette" simbolo dell'evento che annoderemo al polso a simboleggiare il collegamento con il resto del mondo.

Infine, per chiudere l'evento, domenica 18 ottobre si svolgerà la pedalata in città, con la collaborazione di PALERMO CICLABILE, associazione che ha molta esperienza in merito a manifestazioni in cui si promuove l'uso delle bici in città.

Fonte:
www.facebook.com/profile.php?id=793408949&ref=profile#/event.php?eid=149160082373

10 ottobre, Laboratorio Zeta: assemblea pubblica e festa antirazzista


giovedì 8 ottobre 2009

14 ottobre, ore 16.30: Baarìa. Il film della mia vita. Incontro con Giuseppe Tornatore



Iniziativa dell'Istituto Gramsci Siciliano

mercoledì 14 ottobre 2009

alle ore 16.30

presso la Sala Magna dello Steri

Piazza Marina 61, Palermo

Incontro con Giuseppe Tornatore

Istituto Gramsci Siciliano
Associazione Onlus
Tel 091591523 - 091591557
fax 0916513952
www.istitutogramscisiciliano.it
info@istitutogramscisiciliano.it

mercoledì 7 ottobre 2009

La notizia dell'anno: Cap Anamur, tutti assolti. Il salvataggio non è un reato

AGRIGENTO – Salvare vite umane non costituisce reato. Molti lo riterranno scontato, eppure è la notizia dell'anno. Anzi degli ultimi cinque anni. Tanto infatti è passato dal 12 luglio 2004, quando l'equipaggio della nave Cap Anamur della omonima ong tedesca, venne arrestato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina dopo aver salvato la vita a 37 naufraghi soccorsi nel Canale di Sicilia. Dopo un estenuante processo durato 5 anni e oltre 30 udienze in cui sono stati sentiti più di 40 testimoni, il Tribunale di Agrigento oggi ha assolto con formula piena gli imputati: Elias Bierdel e Stefan Schmidt, rispettivamente presidente dell'associazione Cap Anamur e comandante dell’omonima nave, perché "il fatto non costituisce reato". Una sentenza per niente scontata, che smonta l'impianto accusatorio dei pubblici ministeri Santo Fornasier e Gemma Milani, che avevano sostenuto che non si fosse trattato di un salvataggio, quanto piuttosto di “una grande speculazione mediatica per pubblicizzare un film documentario e trarne vantaggi di notorietà”. Per questo l'accusa aveva chiesto la condanna degli imputati a 4 anni di carcere e 400.000 euro di multa.

Finisce così il calvario degli imputati, finiti sotto giudizio per aver rispettato il diritto marittimo, che obbliga al salvataggio e all'accompagnamento dei naufraghi nel porto sicuro più vicino. Una norma che però stride con il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, di cui si rende autore chiunque accompagni sul territorio italiano cittadini stranieri privi di un regolare visto d'ingresso. E infatti il caso Cap Anamur non è l'unico. In molti ricorderanno le vicende del cargo
Pinar, che ad aprile rimase bloccato per giorni in mare con dei naufraghi a bordo, in attesa che l'Italia ne autorizzasse lo sbarco. Quanti invece ricordano il caso dei sette pescatori tunisini di Teboulbah? L'8 agosto 2007 salvarono 44 naufraghi e li sbarcarono a Lampedusa, dove vennero arrestati in flagranza di reato, con l'accusa – di nuovo – di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per loro la sentenza è fissata al 17 novembre 2009.

Gli avvocati di Bierdel e Schmidt si sono detti soddisfatti. “Oggi viene ristabilito un principio di diritto internazionale tra i più antichi al mondo: quello del salvataggio in mare, già codificato ai tempi dei Fenici”. Così l’avvocato Liana Nesta commenta l’assoluzione dell’equipaggio della Cap Anamur dopo un processo durato 5 anni, e che ha visto l’audizione di oltre 40 testimoni in 30 udienze. “Salvare vite umane – continua l’avvocato – è sempre un dovere e mai un reato”. E l’avvocato Vittorio Porzio aggiunge: “Con questa sentenza viene ristabilito anche un altro principio di diritto internazionale: e cioè che il salvataggio non si esaurisce prendendo a bordo i naufraghi ma portandoli in un porto sicuro, e a decidere quale sia questo porto spetta unicamente al comandante della nave, come previsto dalle convenzioni internazionali”. Gli avvocati della difesa attendono adesso la pubblicazione delle motivazioni della sentenza per valutare eventuali azioni di richiesta di risarcimento danni per l’ingiusta detenzione di 4 giorni dei loro assistiti successivamente allo sbarco nel 2004 e per il danno di immagine subito.

Ma dove sono finiti oggi i 37 naufraghi soccorsi? 35 di loro furono rimpatriati nei mesi successivi al salvataggio: 17 in Ghana e 18 in Nigeria. E soltanto 2 di loro rimasero in Italia. Tra i 35 rimpatriati ben 24 avevano ottenuto il riconoscimento dello status umanitario dalla commissione di Caltanissetta. Non solo. Come ha ricordato Elias Bierdel in conferenza stampa, subito dopo il salvataggio oltre 37 città italiane si offrirono per accogliere i naufraghi, ma la loro disponibilità non venne raccolta dal governo italiano. “Attenzione però a non censurare soltanto il comportamento del governo italiano – aggiunge l’avvocato Porzio –. Lo stesso deprecabile comportamento fu tenuto allora dal governo tedesco, il quale rifiutò di concordare il diritto di transito dei naufraghi verso la Germania per poter esaminare là le loro richieste di asilo”.

Fonte: Fortress Europe, 7 ottobre 2009

«Le immagini sono drammatiche, l’Italia fermi i respingimenti»

«Le immagini sono drammatiche, l’Italia fermi i respingimenti»
di
Federica Fantozzi

Shukri Said, somala, 37 anni, due figli piccoli, è in Italia da 18. Del nostro Paese ha preso la cittadinanza e ha dato nomi italiani ai suoi bambini. Figlia di diplomatici, ex modella e attrice di fiction e teatro, adesso è segretario e portavoce dell’Associazione Migrare, un osservatorio sulle nuove migrazioni.

Come è la situazione nel suo Paese d’origine?
«Drammatica. Dal ’91, dalla caduta di Siad Barre e dai “signori della guerra” in poi, non c’è mai stato un governo legittimo. Solo esecutivi provvisori, ora anche alle prese con l’integralismo islamico. La Somalia è precipitata nella guerra civile e non si è più ripresa. La missione americana Restore Hope fu uno scandaloso fallimento: lì si capì che gli Usa non erano infallibili».

Da cosa fuggono queste persone, disposte ad affrontare le violenze per l’ignoto?
«Non solo dall’instabilità politica e da aggressioni per motivi di opinione. Da caos, guerra, malattie, carestia, faide che dividono fratelli fa cugini. Puoi essere ucciso in ogni momento da rappresaglie inspiegabili».

Nessun raggio di speranza?
«Finora la comunità intellettuale non è riuscita ad imporre regole democratiche per nuove elezioni. E da Paese laico, dove era raro incontrare una donna velata, la Somalia ha visto l’ingresso dell’integralismo. Proselitismo tra i poveri dietro cui si camuffa una grande infiltrazione di Al Qaeda».

Ha visto le foto della situazione nei campi libici pubblicate dall’Unità?
«È da stamattina (ieri, ndr) che piango. Ma la nostra associazione aveva lanciato l’allarme prima dell’estate. Abbiamo testimonianze di torture, sevizie, gravidanze, persone uccise nella traversata dallo Yemen alla Libia. Donne e ragazzi minorenni legati e stuprati dai poliziotti, impazziti per le percosse».

Come giudica la nuova politica italiana dei respingimenti a mare?
«Gravissimo e inaccettabile per uno Stato democratico. L’Italia ha ratificato la convenzione di Ginevra e le leggi internazionali sull’asilo che vietano i respingimenti indiscriminati. Quindi, o l’Italia abroga queste norme o seleziona i profughi».

Non crede ci sia anche una responsabilità dell’Ue che manca di una voce sola e di una responsabilità condivisa sull’immigrazione?
«È così, ci sono diversi interessi in gioco. Anche l’Europa deve prendere in mano la situazione: l’Italia fa parte di una collettività che esprime una politica comunitaria. Roma ha ragione a chiedere collaborazione su quello che è un problema storico, un fenomeno biblico che non si argina con scelte miopi o con i demagogici proclami elettorali della Lega».

Gli sbarchi e i tentativi di sbarco per altro aumentano. Come reagire?
«Con la crisi economica ci saranno sempre più profughi. Bisogna lanciare un Sos alla comunità internazionale, a Obama, all’Onu, al mondo intero. Battete un colpo. È una situazione senza precedenti. Ma vorrei dire una cosa all’Italia...».

Che cosa?
«Il trattato con la Libia per il risarcimento dei danni coloniali dovrebbe essere esteso alle altre ex colonie come Eritrea, Somalia ed Etiopia. Non si possono risarcire i libici e buttare a mare i somali. Né l’Italia può mettersi sullo stesso piano di Gheddafi per il rispetto dei diritti umani».

L’atteggiamento indifferente dell’Occidente può favorire l’espansione di Al Qaeda?
«Ma certo, è l’indifferenza che ricevono in continuazione a buttare le persone tra le braccia dei terroristi. La Somalia non è un Paese povero, possiede bestiame e coste. Però soffre il traffico di armi, rifiuti tossici, scorie radioattive, le ecomafie. È un territorio vasto in posizione strategica. Anche per il crimine».

03 settembre 2009

sabato 3 ottobre 2009

4-14 ottobre, Palermo: V edizione della "Giornata delle Creature" dedicata al premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kuyi

Scarica la locandina

9 ottobre, Malaussene: presentazione del libro "Con lo sguardo delle vittime"


NO AL RAZZISMO. Con questo imperativo è stata indetta la manifestazione del 17 ottobre a Roma per unire in un unico fronte popolare tutti coloro che vogliono opporsi alle politiche razziste del governo Berlusconi. Centinaia di persone continuano a morire nel canale di Sicilia e i superstiti che riescono a raggiungere le nostre coste sono costretti alla clandestinità e alla conseguente negazione dei più elementari diritti umani.
Tutto ciò è perfettamente coerente con una politica che subordina sempre più arrogantemente i diritti individuali alle necessità di un sistema economico fondato sullo sfruttamento del lavoro e sulla criminalizzazione di ogni genere di diversità.
ADESSO BASTA. Per contrastare questo sistema è necessario mobilitare tutte le forze che promuovono una cultura alternativa a quella xenofoba e repressiva delle destre, impegnandoci in prima persona, così come faceva Dino Frisullo, giornalista scomparso prematuramente il 5 giugno 2003 dopo aver dedicato tutta la sua passione di militante pacifista alla lotta contro tutti i razzismi, direttamente sul campo a fianco di kurdi, palestinesi, bengalesi, afgani, pakistani, serbi e kossovari, senegalesi e rom, disoccupati, clandestini e barboni... Ricorderemo Dino presentando il suo libro “Con lo sguardo delle vittime”, ricco di testimonianze utili a capire le tragedie che ancora caratterizzano il nostro tempo.

Presentazione del libro di Dino Frisullo
CON LO SGUARDO DELLE VITTIME

Venerdì 9 ottobre - ore 21.00
Presso l’Associazione Culturale Malaussène
(Piazzetta di Resuttano 4 – vicino all’Antica Focacceria San Francesco, pochi passi a destra della chiesa di San Francesco d’Assisi)

Intervengono
Abou Soumahoro, responsabile immigrazione RDB-CUB
Stefano Galieni, responsabile immigrazione PRC

Coordina
Mimma Grillo, Forum antirazzista di Palermo

Subito dopo musica dal vivo di
Sara e Letizia Romano

Sarà offerto anche un piccolo rinfresco con contributo libero per raccogliere i fondi necessari ad abbattere i costi dei pulman che partiranno per la manifestazione nazionale del 17 ottobre (
www.17ottobreantirazzista.org)


Forum Antirazzista - Palermo

venerdì 2 ottobre 2009

"Nessuna lingua é straniera": inaugurazione Babel School



Il motto della Babel School of Languages è "NESSUNA LINGUA E' STRANIERA". È uno slogan che gioca sul paradosso soprattutto se a pronunciarlo è chi vorrebbe insegnarle le lingue straniere.

Ma "nessuna lingua è straniera" significa che nessuna lingua rimane estranea a lungo se si imbocca la giusta via per conoscerla e renderla propria; significa anche che uomini, lingue e culture nel frequentarsi finiscono per comprendersi, che la difficoltà di comunicare può essere infine superata.

La Babel School oltre ad una scuola di lingue vorrebbe essere un cantiere culturale ed un progetto aperto in cui chi ha voglia può partecipare, proporre e fare.

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PROGRAMMA FESTA DI INAUGURAZIONE
Sabato 10 ottobre '09
via Duca della Verdura 33
Ore 16.00 (per bambini e golosi)– degustazione di varie qualità di tè e pasticcini– Laboratori creativi di inglese per bambini
Ore 19.00 (per tutti)– Presentazione della scuola– Aperitivo rinforzato– Musica e danze

RECAPITI
Babel School of Languages
via Duca della Verdura 33, Palermo
(+39) 091 5601108
(+39) 327 6223228
www.babelschool.org
e.mail info@babelschool.org

giovedì 1 ottobre 2009

Istituto Cervantes: attività culturali ottobre-dicembre 2009




Attività culturali
Actividades culturales


30 settembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
El precio de un hombre
di Eugenio Martín, 1966 . Spagna . 90’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

02 ottobre
ore .18:00
Tavola Rotonda
Giardini Storici in Spagna ed Italia
intervengono:
Prof. Rafael Rubio Universidad Politécnica de Madrid
Prof. Raimondo Francesco Maria Orto Botanico di Palermo
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

7 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
El último mohicano
di Harald Reinl, 1965 . Spagna-Italia-Germania . 92’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

14 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
Una pistola para Ringo
di Duccio Tessari, 1965 . Spagna-Italia. 98’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

15 ottobre
ore .18:30
Conferenza
“Il Cammino di Santiago in Sicilia”
interviene: Marcella Croce
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

21 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Spaghetti Western. El lejano Oeste más cercano”.
Brandy
di José Luis Borau, 1963 . Spagna-Italia. 80’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

28 ottobre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Moros y Cristianos
di Luis García Berlanga, 1987 . Spagna. 116’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

29 ottobre
dalle 09:30 alle 18:30
Seminario di Studi
“L’Architettura nel Mediterraneo Aragonese XV-XVI secolo”
Intervengono: Arturo Zaragozá – Joan Domende – Marco Rosario Nobile – Emmanuela Garofalo – Fulvia Scaduto.
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

dal 3 novembre al 4 dicembre
ore .19:00
Mostra
De Gustibus
a cura di Salvo Ferlito
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

04 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Astronautas
di Santiago Amodeo, 2003. Spagna. 86’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

05 novembre
ore .18:00
Conferenza – Laboratorio del gusto
Innovazione dei fornelli
intervengono: Pere Castells – Jaume Biarnès
NH Hotel Palermo. Foro Italico, 1 . Palermo

11 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Como agua para el chocolate
di Alfonso Arau, 1992. Messico. 146’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

18 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Cinema e gastronomia”
Tapas
di José Corbacho, 2005. Spagna. 94’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

25 novembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Lucio
di Aitor Arregui Y José Mº Goenaga, 2007. Spagna. 93’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

02 dicembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Invisibles
Di Mariano Barroso , 2007. Spagna.100’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

03 dicembre
ore .18:00
Presentazione del libro
1989 – Dieci storie per attraverasre i muri – Il muro raccontato ai bambini
Goethe Institut Palermo . Cantiere della Ziza . Palermo

09 dicembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Que tienes bajo el sombrero
di Lola Barrera e Iñaki Peñafiel, 2006. Spagna. 75’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo

16 dicembre
ore .19:00
Rassegna cinematografica “Il Documentario Spagnolo contemporaneo”
Septiembres
di Carles Boch, 2007. Spagna. 115’
Instituto Cervantes . via Argenteria Nuova, 33 / 35 . Palermo
Fonte:
Belén Fiallos Quintero
Coordinadora Cultural
Instituto Cervantes Palermo
Via Argentería Nuova, 33
Telf: 0918889560