www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 18 maggio 2010

23 maggio, Palermo: Laboratorio di ascolto attivo del territorio con Marco Paolini

PALERMO ANNO ZETA
Laboratorio di ascolto attivo del territorio:
INCONTRO CON MARCO PAOLINI
domenica 23 maggio - ore 18.30

Come agire un dialogo costruttivo con il territorio?
Come ascoltarlo in modo realmente partecipato, tra agire politico ed elaborazione culturale?
Di questo si parlerà assieme all'autore-attore Marco Paolini.
L' “ascolto attivo” è una tecnica di mediazione che vede l'ascoltatore coinvolto attivamente nella costruzione del pensiero del “narratore”. Attraverso una tecnica “a specchio” chi ascolta restituisce l'immagine che coglie dalle parole e dai gesti di chi racconta, con il risultato di stimolare il riconoscimento dell'identità e il livello di consapevolezza.
Se riportiamo tali considerazioni nell'ambito della pratica politica avremo che le idee, le proposte e le soluzioni per trasformare una comunità possono essere elaborate solo dentro la comunità stessa, in un dialogo continuo tra i suoi vari elementi e in conseguenza di una crescita di consapevolezza.
Chi “fa cultura” (o meglio chi “stimola la cultura”) può avere un importante ruolo in tal senso. Ed il teatro di Paolini, che osserva un territorio e ne restituisce un'immagine rielaborata, è un esercizio di “ascolto attivo” con un alto valore politico.
Il teatro, come tutta la produzione artistico-culturale, può contribuire ad una elaborazione collettiva, a un aumento di consapevolezza civica ed ha un ruolo fondamentale nel proiettare la società verso nuovi scenari e nuovi immaginari.
La volontà è di ragionare su questo. Di capire se ci convince. Se ci sembra possibile e sensato attuarlo, imparando dall'esperienza di chi da anni lavora in tal senso.
Luogo: Laboratorio Zeta - Via Arrigo Boito, 7

Fonte: Kom.Pa.Net

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