www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 13 febbraio 2013

15 Febbraio-19 Aprile, Palermo: Rassegna di Poesia, Teatro e Documentari "Il suono e le parole"



COMUNICATO  STAMPA
il Gruppo Teatro Totem di Palermo 

presenta 

“Il suono e le parole” –  V edizione
rassegna di poesia, teatro e documentari



Presentazione della rassegna il 13 febbraio alle 11 a Palermo presso

MOB Studio in via Raffaello, 2 (zona Galilei)


Ecco il  link alla locandina


Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con Il suono e le parole, manifestazione culturale da sempre indipendente, giunta alla sua V edizione. Una rassegna dal contenuto multiforme che spazia dal teatro ai documentari con un passaggio obbligato, la poesia.
Infatti sin dal suo esordio ha sempre avuto un’attenzione particolare verso l’universo poetico femminile. Basta scorrere le precedenti edizioni (nel sito www.gruppoteatrototem.it si trova tutto) per rendersene conto: Emily Dickinson, Sylvia Plath, Marina Cvetaeva o le siciliane Mariannina Coffa e Giuseppina Turrisi Colonna, fra le tante già presentate e tante altre ancora ce ne saranno.

Sì perché la voce femminile si fa sempre più forte, sempre più presente, come se un tacito accordo ovunque nel mondo imponesse alle donne il risveglio da quel torpore per il quale hanno sempre accettato tutto quello che la Storia ha loro imposto nel corso del tempo. E questa edizione della rassegna ne è una conferma: le opere (sia che si tratti di video, poesia o teatro) sono tutte legate da un unico fil rougela donna.  Non c’è altro da aggiungere se non una breve  presentazione dei singoli eventi, tanto hanno da raccontarci le proposte di quest’anno, tutte gravide di contenuti strettamente legati all’oggi.

E il tema della contemporaneità sembra essere l’altra nota caratterizzante questa edizione, con un presente sempre più invaso dalla Storia (la rivoluzione tunisina è nuovamente in fieri al momento (siamo al 9 febbraio 2013 e l’evento di apertura è dedicato interamente alla Tunisia con “Minotawara: si esporta il cambiamento” e “Il prezzo della libertà”) e sempre più ricco di trame e fili che uniscono la Sicilia alla Africa dell’oggi (“Le figlie di Mami Wata” sulla tratta delle schiave nigeriane, “Sulla strada di Abibata” su Mamma Africa, una donna africana dalla grande umanità), il passato al presente (“Vera”, la storia di una donna sfuggita all’olocausto, “Piccola, Rosalia ero”, la ricerca della propria identità, delle proprie origini, ieri come oggi come sempre), il bisogno di essere donna e artista (“"Tu sei la pietra al cui fianco io passo",  il recital concerto con i versi di Amalia Guglielminetti e Alfonsina Storni). 

A proposito del film “Le figlie di Mami Wata” sulla tratta delle schiave nigeriane, vogliamo ricordare a Palermo la presenza del Coordinamento anti-tratta, un cartello di associazioni palermitane (attive nel sociale e non solo) del quale anche il Gruppo Teatro Totem fa parte, che intende sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema.

Ancora due parole: anche quest’anno ringraziamo l’associazione ASKAVUSA di Lampedusa, organizzatrice del Lampedusainfestival, l’incontro con l’altro - festival delle migrazioni e del recupero della storia orale (sono presenti nella nostra rassegna i due film vincitori dell’edizione del 2012),  ottima finestra sul mondo che si trasforma (pur perpetuando sempre gli stessi meccanismi) e naturalmente i ragazzi del MOB di Palermo,  dalla grande efficienza e professionalità.

Tante le cose da dire, l’urgenza di raccontarle, con il piacere di sapere che ci sarà qualcuno che ha voglia di ascoltarle. Vi aspettiamo.

Questo il primo appuntamento, il 15 febbraio ore 21,30 al MOB

Si parte con “Minotawra: si esporta il cambiamento” di Kamikairy Fares (42 min), premiato al Lampedusainfestival 2012 per la sezione Democrazia (una chiara ricostruzione della genesi della rivoluzione tunisina seguendone gli sviluppi anche dopo la cacciata di Ben Ali, mostrando il ruolo trainante che hanno avuto, e nonostante tutto continuano ad avere, le donne). 

A seguire in questa prima giornata dedicata interamente alla Tunisia, in prima nazionale “Il prezzo della libertà”, coraggioso documento di Rabih Bouallague e Eleanor Mortimer (30 min)  sul dramma delle madri dei giovani migranti tunisini dispersi e i sogni e le ambizioni della gioventù tunisina post rivoluzione.

Tutti gli eventi al MOB, in via Raffaello,2 a Palermo
Inizio alle 21.30
Un contributo di 3 euro sarà richiesto  all’ingresso.

Questi i prossimi appuntamenti:

28 febbraio: proiezione Sulla strada di Abibata” di Gaetano Di Lorenzo, (45 min).  Il film maker palermitano ci racconta con sguardo semplice l’operato di una donna straordinaria, Mamma Africa la chiamano a Palermo, eccellente cuoca (vince un Cous cous fest di San Vito) e capace di aiutare tanti, dai ragazzi africani appena arrivati a Palermo ai bambini dei piccoli villaggi del Burkina Faso

15 marzo: proiezione
“Vera” di Francesca Melandri (48 min), premiato per la sezione Migrazioni e memorie (la storia di una ebrea scampata alla persecuzione nazista, dalla memoria il rispetto e l’amore per la vita piuttosto che un comprensibile sentimento di odio; dalle note della giuria che lo ha premiato «un film che invita a non processare la storia ma ad analizzarla, capirla, condividerla ed impegnarsi evitando cosi che si ripetano gli stessi errori»).

5 aprile: proiezione
“Le figlie di Mami Wata” di Giuseppe Carrisi (64 min). Attraverso la storia di Isoke Aikpitanyi, riuscita a uscire dalla tratta, si racconta il fenomeno del traffico di ragazze nigeriane dal loro Paese in Italia a scopo di sfruttamento sessuale. Il film è ambientato a Benin City, definita la "fabbrica italiana di prostitute" e in diverse realtà italiane dove le vittime finiscono sulla strada. Isoke Aikpitanyi, già autrice del libro “Le ragazze di Benin City” è anche ideatrice dell’omonimo progetto che intende aiutare tutte quelle ragazze che vogliono uscire dalla tratta.

19 aprile: teatro "Tu sei la pietra al cui fianco io passo", un’idea di Fabio Rizzo e Maria Teresa de Sanctis , spettacolo dove danza (Donatella de Sanctis, danzatrice e coreografa),  musica (Fabio Rizzo, pianoforte e percussioni) e voce (Veronica Pecoraino e Maria Teresa de Sanctis), danno vita sulla scena alle liriche di Amalia Guglielminetti (voce dannunziana al femminile) e Alfonsina Storni (grande personalità e talento, molto famosa in Argentina), grandi artiste del secolo scorso. Lo spettacolo mantiene l’attenzione per la poesia de “Il suono e le parole”, il suo intento di far conoscere la voce di poetesse oggi poco note ai più.

data da definire: teatro“Piccola, Rosalia ero”, scritto e diretto da Maria Teresa de Sanctis. La storia di una donna in cerca delle sue radici, della sua identità. Una storia dell’emigrazione nostrana degli anni cinquanta per meglio capire e accettare quella degli extra-comunitari di oggi.

Rubiamo ancora un attimo sempre per ringraziare tutti gli artisti, gli amici e coloro i quali apprezzano le nostre scelte e sostengono con la loro partecipazione le nostre proposte.

E quindi un po’ della nostra filosofia:

Per sognare, per pensare,
perché l'arte è come l'acqua,
goccia dopo goccia riesce a scavare la roccia (dell'indifferenza)
è solo questione di tempo.

Se arte c'è, deve essere libera
perchè solo se c'è libertà
può esserci bellezza
Associazione culturale Gruppo Teatro Totem
via Amerigo Conti amm.glio n. 30/b 90146 Palermo
cell 328.9330759
P.I. 03462310826


Nessun commento: