Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

sabato 18 maggio 2013

22-25 maggio, Palermo: Il registra Eyal Sival al Sole Luna Festival

Associazione Sole Luna, Un ponte tra le culture

Corso Vittorio Emanuele I1,I45- 00186 Rome – Italy
Tel. 3357059388 – Fax 06 +39 06 6833855
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COMUNICATO STAMPA

IL REGISTA EYAL SIVAL A PALERMO

PER LA PRIMA RASSEGNA A LUI DEDICATA

 

Mondo ebraico e mondo palestinese: differenze, scontri, ma anche punti in comune. A narrare le storie di due popoli così diversi ma così vicini sarà Eyal Sivan, regista israeliano che sarà presente alla rassegna dedicata ai suoi lavori, organizzata dal Sole Luna Festival dal 22 al 25 maggio al Cinema De Seta. Il regista torna dunque a Palermo, avendo partecipato come giurato al Festival  nell'edizione del 2010.

 

Si comincerà con un'immersione nel mondo palestinese, tra la polvere del deserto e le crepe dell'abbandono della città fantasma Aqabat-Jaber, il più grande campo per profughi palestinesi costruito dall'Onu in seguito all'esodo del 1948. Il regista  porta sul grande schermo i volti e le voci di chi vi abita con la pellicola "Aqabat-Jaber, vie de passage"(22 maggio, h. 20.30). Il documentario è un atto denuncia di una delle tante soluzioni provvisorie che sono diventate l'unica realtà possibile.


Con "Itgaber: le triomphe sur soi" (23 maggio, h. 19.30)  Eyal Sivan offre agli spettatori il ritratto del professore Yeshayahu Leibowitz, filosofo e scienziato nato in Lettonia, cresciuto a Berlino e poi fuggito in Israele e che nel documentario si apre a una riflessione critica su ciò che fa l'uomo: la sua volontà, la sua libertà, ciò che sceglie e ciò che gli si impone, e su come, "trionfando su di sé", egli superi la pesantezza di questo mondo.


Il giorno dopo i riflettori si poseranno invece sulla Casa del Popolo di Gerusalemme trasformata in un tribunale per realizzare il processo al gerarca nazista Adolf Eichmann, accusato di crimini contro il popolo ebraico e contro l'umanità.  Eichmann organizzò il trasporto nei lager nazisti di numerosi ebrei, sloveni, polacchi e zingari, rendendosi così responsabile dello sterminio di milioni di persone. Grazie alla documentazione video che, per la prima volta, ha immortalato integralmente un processo, il regista ricostruisce con "Un Spécialiste. Portrait d'un criminel moderne" (24 maggio, h. 20.00) gli otto mesi di processo che si conclusero con la condanna a impiccagione per il gerarca.

 

Il 25 maggio, infine, si proietteranno due film. Con "Izkor, les esclaves de la mémoire (h. 19.00)  il regista indaga sul dovere di "ricordare" del popolo ebraico entrando nel sistema scolastico israeliano ed interrogando insegnanti e allievi sul senso della memoria. Si scoprirà come la commemorazione collettiva della storia del proprio paese possa essere facilmente strumentalizzata.


Con "Jaffa™. Storia di un marchio" (h.21.00) Eyal Sivan ci mostra come esista un solo simbolo condiviso da Palestina e Israele: le arance coltivate in Palestina e da oltre cent'anni conosciute in tutto il mondo con il nome di "arance di Jaffa". Attraverso la storia del marchio sionista il regista racconta la distruzione della Palestina araba sessant'anni fa, l'insediamento dello Stato israeliano e la sua storia.


I documentari di Eyal Sivan saranno proiettati al Cinema De Seta ai Cantieri Culturali La Zisa (Via Paolo Gili, 4) nell'ambito della rassegna cinematografica realizzata grazie alla collaborazione di Sicilia Queer FilmFest, Sole Luna Festival, SiciliAmbiente, Sorsi Corti con il Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura. L'ingresso è gratuito.


Per info: 

www.solelunaunpontetraleculture.com 


mercoledì 15 maggio 2013

16 maggio, Palermo: Ius Soli. Domani a Palermo 90 bambini cittadini onorari

Sarà probabilmente la più grande cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria quella che si svolgerà domani ai Cantieri
Culturali della Zisa di Palermo. Il Sindaco Leoluca Orlando conferirà infatti la cittadinanza onoraria a 90 bambini di diverse etnie e nazionalità che sono nati a Palermo e frequentano la scuola nella capitale siciliana.

L'inziativa si inserirà nella giornata conclusiva del progetto "IO COME TU - tutti uguali di fronte alla vita, tutti uguali di fronte alla legge" promosso dall'Unicef nell'ambito di una più ampia campagna per i diritti dei bambini e delle bambine.

"In attesa che lo Stato italiano si doti di una legge che dia attuazione formale a ciò che è già nei fatti e nella realtà del nostro paese - dichiara Orlando - la Città di Palermo con questo piccolo gesto vuole ancora una volta confermare la propria tradizione di città multiculturale e dell'integrazione."

L'appuntamento è alle 9 ai Cantieri culturali di via Paolo Gili 9.



domenica 12 maggio 2013

Orlando al mondo islamico: "A Palermo un centro di cultura musulmana"


11 maggio 2013

"Nel mosaico di Palermo la presenza araba e islamica è importante”. Lo ha affermato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, intervenendo oggi al convegno “Cultura e Civiltà Islamica in Italia” organizzato dalla Lega Musulmana Mondiale presso la Grande Moschea di Roma.

Il sindaco di Palermo ha inoltre ribadito la volontà di ospitare nella nostra città una moschea e un centro culturale islamico ed ha ricordato che la candidatura di Palermo a capitale Europea della Cultura mette al centro il rapporto con il mediterraneo e fa della storia e tradizione arabo-normanna uno dei cardini su cui si basa l'impianto della candidatura.

Orlando ha inoltre annunciato che si è avviato un percorso per candidare il patrimonio arabo-normanno di Palermo e della sua provincia quale patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Durante il convegno, Saleh Muhammad Al Ghamdi, ambasciatore dell’Arabia Saudita in Italia e presidente del consiglio di amministrazione del Centro Culturale Islamico d’Italia, ha dichiarato che “l’Italia è un bel paese, un paese amico, con il quale abbiamo ottime relazioni: a ottobre celebreremo gli 80 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Arabia Saudita”, ribadendo “la profondità dei legami non solo politici tra i paesi arabi e islamici e l’Italia, rapporti caratterizzati da reciproco dialogo e reciproca comprensione”.

A proposito della Sicilia, l’ambasciatore saudita ha inoltre dichiarato che “i semi dell’amore verso Palermo e la Sicilia germogliano nel mio cuore”.

All’evento sono intervenuti anche, tra gli altri, l’Ambasciatore del Sultanato dell’Oman in Italia, Fareed Alkhotani della Lega Musulmana Mondiale e Izzedin Elzir, Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia.

Al termine degli interventi, il sindaco Orlando ha ricevuto in dono una copia del Corano "che - ha detto - sarà ospitata nel futuro Centro culturale islamico di Palermo."

sabato 11 maggio 2013

Insegnante palermitano espulso dall’Eritrea perché omosessuale La solidarietà della Scuola di lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo

Scuola di Lingua italiana per Stranieri

Università degli studi di Palermo
www.itastra.unipa.it

COMUNICATO STAMPA

Insegnante palermitano espulso dall'Eritrea perché omosessuale

La Scuola di lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo esprime tutta la sua solidarietà al prof. Paolo Mannina, insegnante di lettere nella scuola italiana dell'Asmara, espulso dall'Eritrea a causa della sua omosessualità. Mannina è stato invitato a lasciare il paese nel giro di poche ore e licenziato in tronco dal Ministero degli esteri. Il docente palermitano, un master in Teoria e progettazione didattica dell'italiano come lingua straniera conseguito presso la nostra Scuola, ha denunciato il silenzio di stampa e istituzioni sulla sua vicenda.

"Sono stato costretto a vivere nascosto per circa una settimana, a non frequentare luoghi pubblici, a stare sempre in compagnia di qualcuno, perché rischiavo di essere prelevato dalle Autorità militare eritree e sbattuto in carcere" racconta Mannina. In Eritrea, dove lavorava dal 6 marzo con regolare contratto come docente di Lettere presso l'Istituto Omnicomprensivo di Asmara, l'omosessualità è infatti punita ed è punibile dai 3 ai 10 anni di prigione. "Nessuno poteva garantirmi che questo non sarebbe accaduto, visto che avevo ricevuto un mandato di espulsione entro 48 ore, con una proroga successiva di una settimana, a seguito delle trattative diplomatiche. L'ambasciata, preoccupata di salvaguardare la mia incolumità, si è premurata ad avvertirmi che una volta scaduto l'ultimatum mi sarei dovuto preparare "al peggio". Immaginatevi lo stato di prostrazione, di stress emotivo e di paura in cui ho versato notte e giorno per una settimana. Mi sono dovuto pure pagare il volo di ritorno da Asmara in Italia e, una volta tornato nel mio Paese, mi sono ritrovato senza lavoro."

Tutto questo è avvenuto senza ricevere una motivazione ufficiale della sua espulsione, senza aver mai violato la legge eritrea e senza aver mai assunto un comportamento scorretto in ambito scolastico o extrascolastico. Ma le autorità eritree sono venute a conoscenza del suo matrimonio, contratto in Spagna nel 2008 con un ragazzo cileno dello stesso sesso, e questo è bastato per definirlo un "individuo pericoloso e potenzialmente destabilizzatore dell'ordine morale e pubblico del Paese", così come è stato riportato dall'Ambasciatore italiano in Eritrea dopo aver ottenuto questa spiegazione in via ufficiosa.

Inoltre c'è da sottolineare come nell'accordo tecnico sullo status delle scuole italiana in Asmara e del loro personale non viene menzionato l'orientamento sessuale come elemento per l'attribuzione di un incarico lavorativo presso la scuola italiana in Eritrea.

Per tale motivo l'Associazione radicale Certi diritti ha già presentato un esposto al Ministero degli Esteri, al Ministero degli Interni ed all'UNAR, per la violazione dei diritti umani e civili subita dal docente palermitano.

"Lo Stato Italiano (ossia il Ministero degli Esteri per il quale stavo lavorando come docente MAE) fino a questo momento non mi ha proposto nessuna soluzione alternativa che mi ripaghi, quanto meno, del danno materiale subito – conclude Mannina. - Sono stato licenziato in tronco dopo la mia espulsione, nonostante io fossi sotto contratto fino al 30 giugno con il MAE. L'Eritrea mi espelle e cosa fa l'Italia per proteggere i miei diritti lavorativi?"

Paolo Mannina porterà la sua testimonianza il 31 maggio all'apertura della Summer School "Differenze e identità plurali" organizzata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, della Società e dello Sport e dal Dipartimento di Studi Culturali dell'Università degli Studi di Palermo e dall'Associazione "Sicilia Queer"  che realizza il "Sicilia Queer filmfestival". Il tema di questa edizione della Summer School, dedicata alle Gender & Queer Theories e progettata da Giovanni Lo Monaco e Giuseppe Burgio, è "Fluttuazioni queer di genere e sessualità".


venerdì 10 maggio 2013

14 maggio, Palermo: Presentazione libro sul premio Nobel egiziano Mahfuz in Italia del Prof. Hussein Hamouda


Martedì 14 maggio saranno ospiti del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Palermo alcuni colleghi dell'Università del Cairo MUST (il direttore del Dipartimento di italianistica e il vicerettore) che firmeranno nel pomeriggio un accordo di collaborazione con l'Ateneo palermitano.

In occasione della visita, è stato organizzato un incontro per ragionare insieme su possibili momenti di collaborazione futuri che possono riguardare non solo la linguistica e la letteratura italiana e l'arabistica, ma anche altre aree disciplinari.

Alle 12 nell'Aula seminari dell'ed. 15 (Scienze della formazione) il Prof. Hussein Hamouda presenterà il suo libro su Mahfuz in Italia.

Hanno assicurato la loro presenza, oltre a Maria Grazia Sciortino, anche la Direttrice del Dipartimento, Prof.ssa Auteri e la Presidente dei Corsi di Laurea in Lingue Prof.ssa Cancelliere.

Evento su Facebook


22-25 maggio, Palermo: Rassegna di Sole Luna Produzioni dedicata al fotografo e filmaker israeliano Eyal Sivan

Appuntamento di Sole Luna Produzioni dedicato al grande artista Eyal Sivan
uno dei maggiori artisti israeliani già presente al Sole Luna Festival.

Cinque appuntamenti per conoscere l'opera di questo fotografo e filmmaker
che ha saputo criticare con forza la politica del proprio paese.

Al Cinema De Seta di Palermo dal 22 al 25 maggio.

Eyal Sivan sarà presente in sala.


martedì 7 maggio 2013

Prosit! Progetto per Scoprire l’Italiano. Un modo semplice e intuitivo per imparare l’Italiano


Prosit! è un progetto realizzato da Upter, in partenariato con l’Università per Stranieri di Siena, e cofinanziato dal FEI e dal Ministero degli Interni, la cui finalità è la promozione dell’integrazione linguistica e sociale dei cittadini immigrati.

Si caratterizza per una serie di azioni interconnesse che seguono una metodologia didattica sperimentale, innovativa per la sua facilità di accessibilità/fruibilità: l’apprendimento della lingua in maniera incidentale, dettato da opportunità e casualità.

Per favorire tale condizione di apprendimento, centrata sulla rapidità della percezione, e considerato l´afflusso di stranieri sui mezzi pubblici, si è individuato nella TV mobile un mezzo di comunicazione di grandissimo impatto e veicolo ideale per il raggiungimento dei risultati del progetto. Sono stati realizzati 30 filmati con al centro tematiche quali:

- il permesso di soggiorno e il quadro normativo
- i diritti civili e costituzionali
- la casa
- il lavoro
- la sanità e la salute
- la cittadinanza e la partecipazione
- la cultura e l’arte italiana, ecc.

Prosit!, dunque, utilizza le potenzialità delle metodologie informali (TV mobile), centrate sull’apprendimento incidentale, integrando opportunità innovative di formazione a distanza. Per questo motivo, infatti, il progetto si articola in 3 livelli: uno di base rivolto a centinaia di migliaia di persone che ogni giorno utilizzano metro e autobus; un altro più avanzato rivolto ad un numero di immigrati che incuriositi ed incoraggiati dai video visti, decidono di approfondire e rinforzare gli apprendimenti il sito internet www.avventurediprosit.it in cui le tematiche trattate nei video saranno affrontate in modo più strutturato e complesso e un terzo attraverso il quotidiano gratuito Metro, che ospita una volta a settimana esercizi, giochi, approfondimenti.

Per informazioni scrivere a prosit@upter.it


31 maggio, Roma: Conferenza finale L-Pack su Certificazioni e apprendimento dell'italiano da parte di stranieri in Italia




Conferenza finale del progetto "L-Pack"
che si terrà a Roma il 31 maggio 2013
Registrazione gratuita

Argomenti trattati

- Le Certificazioni di italiano a stranieri
- Fenomeni migratori e apprendimento della lingua italiana del paese ospitante
- 
Migrazioni e Chiesa Cattolica
- Il progetto L-Pack: il quadro generale
- Il progetto L-Pack: la creazione dei materiali
- Il progetto L-Pack: i risultati

In occasione dell’evento verrà presentato l’accordo fra Università per Stranieri di Siena, Rete Scuole Migranti di Roma e Torre di Babele per la formazione dei docenti volontari di italiano a migranti che avrà inizio in aprile 2014


Organizzatori
Università per Stranieri di Siena, Rete Scuole Migranti Roma, Scuola Torre di Babele

Luogo della conferenza
Istituto Statale di Sordi, Via Nomentana 54/56, Roma

Contatti
Elena Monami, Università per Stranieri di Siena
monami@unistrasi.it






Petizione: Karim non deve partire


Change.org
Karim, il compagno di Federica, si trova nel CIE di Ponte Galeria per un errore amministrativo. Firma per chiedere che non venga rimpatriato in Egitto.

Karim, il mio ragazzo
ha 24 anni e da un mese
è detenuto nel CIE
romano di Ponte Galeria.
Karim è in attesa
di una sentenza,
che il 10 maggio
deciderà della sua
espulsione verso l'Egitto,
suo paese d'origine,
o della possibilità di restare
con me e il bambino
che aspettiamo e che
nascerà tra pochi mesi.
Questo succede perché qualcuno
ha sbagliato nella procedura
per il rinnovo del suo permesso di soggiorno.


Chiedo che il futuro papà del mio bambino non venga espulso per una pratica amministrativa non riuscita. 
L'Italia lo ha accolto quando aveva sei anni, lui considera l'Italia il suo paese, e qui vuole continuare a vivere insieme alla sua famiglia.
Mi chiamo Federica, ho 21 anni, sono italiana e aspetto un bambino da Karim. Karim ha avuto anni difficili. Quando suo padre è morto, lui ha cominciato ad usare stupefacenti, ma il suo percorso di recupero è stato esemplare.
Eravamo finalmente felici quando siamo stati informati di un errore nelle procedure di rinnovo del permesso di soggiorno. Il 4 aprile scorso, un poliziotto lo ha fermato e se lo è portato via.
È stato portato in un CIE dove tutti i reclusi stanno facendo lo sciopero della fame affinchè venga rispettata la dignità umana e non venga usata più violenza nè psichica nè fisica. Dopo due settimane è stato portato all'aeroporto di Fiumicino per essere "rimpatriato" in un paese in cui non è mai stato negli ultimi 18 anni, in cui non ha nessuno e di cui non conosce la lingua.
Qualcuno è riuscito a fermare il suo rimpatrio: le persone della campagna LasciateCIEntrare e il senatore Luigi Manconi.
Grazie,
Federica Santarpia via Change.org


lunedì 6 maggio 2013

Maggio-giugno 2013, Palermo: Avventure nel mondo e mostra fotografica "Il mio Iran"


  
Il programma di maggio-giugno 2013 del Centro Studi Avventure nel Mondo di Palermo e la locandina della mostra fotografica

IL MIO IRAN di Aldo Palagonia che sarà inaugurata venerdì 10 maggio alla Libreria Mondadori. 

Commercio itinerante. Orlando convoca incontro. "Individueremo aree per svolgimento attività"

COMUNE DI PALERMO - COMUNICATO

Il Sindaco Leoluca Orlando ha convocato per lunedì prossimo un incontro con l'Assessore alle attività produttive e con il Comandante della Polizia Municipale "al fine di individuare le aree nelle quali consentire e favorire lo svolgimento di attività commerciali ambulanti, nel rispetto della vivibilità e nel rispetto di coloro che svolgono tale attività economica in modo regolare."

"L'Amministrazione - ha dichiarato Orlando - non ha alcuna intenzione di vietare le attività economiche ambulanti ma sta lavorando, così come fatto con l'individuazione delle aree di libero scambio all'Albergheria e così come si sta facendo per la movida, per dotare la città di strumenti amministrativi e normativi che tengano conto di esigenze e interessi diversi, ugualmente legittimi e verso i quali c'è uguale attenzione da parte del Comune."

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Pietro Galluccio
Esperto del Sindaco per la Comunicazione Istituzionale
Città di Palermo
+39 338.1728439



Palermo: Osservatorio anti-discriminazioni razziali Noureddine Adnane su ordinanza del Sindaco contro gli ambulanti

UNA DELIBERA LEGHISTA A PALERMO
Con una ordinanza sindacale del 3 maggio 2013 il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha vietato il commercio ambulante nelle principali strade della città e della limitrofa borgata di Mondello, con un provvedimento che costituisce una discriminazione indiretta nei confronti dei venditori ambulanti, in gran parte immigrati con regolare permesso di soggiorno e licenza per l'esercizio dell'attività commerciale, che in futuro si troveranno di fatto impossibilitati a svolgere la loro attività, oltre a restare ancora più esposti alle scelte discrezionali dei vigili urbani, in una situazione non dissimile da quella che qualche anno fa condusse un immigrato marocchino regolare, Noureddine Adnane, a darsi fuoco dopo che i vigili urbani, con una serie reiterata di controlli del tutto vessatori, gli avevano di fatto impedito di lavorare.

L'ordinanza sindacale adottata da Orlando, oltre a presentare profili evidenti di illegittimità che ci si riserva di rilevare nelle sedi competenti, soprattutto per le motivazioni carenti o contraddittorie. E non si tratta certo dei venditori di "pani ca' meusa", come alcuni giornali hanno riportato, forse per attenuare il carattere discriminatorio dell'ordinanza. A scorrere l'elenco delle strade nelle quali il commercio ambulante è vietato si individuano subito i veri destinatari. Gli immigrati che esercitano attività di commercio ambulante.

Rispetto alla legittima esigenza di garantire l'agibilità in alcune piazze del centro storico, esigenza avvertita da tempo e generalmente condivisa, l'ordinanza prende lo spunto dalle denunce di "alcuni cittadini (che) hanno evidenziato un eccezionale incremento dell'attività di commercio su aree pubbliche derivante dalla presenza di numerosi venditori ambulanti in via Cavour, via Spinuzza e Via Volturno", per estendere il divieto di commercio ambulante a molte altre vie della città e della borgata di Mondello,  senza un confronto con le parti interessate, senza  alcuna "giustificazione", e comunque senza uno straccio di motivazione.  Motivazioni inespresse, o del tutto generiche, che stanno forse nelle richieste del comando dei vigili urbani di Palermo . Dal quale sembra provenire l'allargamento dell'elenco delle strade per le quali è stato imposto il divieto.

Ma quello che connota l'ordinanza come un perfetto esempio di discriminazione indiretta, in quanto non si riferisce espressamente ad ambulanti immigrati, è il collegamento che si fa- nella scarna motivazione- tra la presenza dei venditori ambulanti, come si è detto in gran parte immigrati, e la " difficile situazione di vivibilità e sicurezza nell'intera zona" ( l'intera città di Palermo?). Secondo l'ordinanza " il restringimento della superficie pedonale favorisce il fenomeno di scippi, borseggi e la percorribilità dei marciapiedi". Come se non fossero gli stessi ambulanti le prime vittime di azioni violente di gruppi di giovani palermitani, e come se la presenza degli ambulanti favorisse il prosperare della microcriminalità. Questo a Palermo, città nella quale alcune piazze, soprattutto quelle dei mercati popolari, come a Ballarò, alla Kalsa ed alla Vucciria sono sotto il controllo di organizzazioni criminali al punto che neppure polizia e carabinieri ( per non parlare di vigili urbani) osano avventurarsi al di fuori dei controlli rituali.

Si registrano già alcune dissociazioni nella giunta e sembra che l'ordinanza venga modificata. Se si manterrà l'attuale impostazione ci saranno sicuramente gli strumenti legali ed i tempi per impugnare una simile ordinanza, come è indubbio che la materia andrebbe disciplinata in modo da garantire a tutti sicurezza e lavoro.  Occorre ridurre finalmente la discrezionalità enorme di cui si avalgono i vigili urbani nelle attività di controllo.Bisogna restituire certezze agli ambulanti e sicurezza anche a loro , come a tutti i cittadini. Crediamo soprattutto che, al di là del piano legale, i cittadini di Palermo debbano reagire contro una ordinanza discriminatoria che non garantisce un maggiore ordine ma costituisce un segnale che rischia solo di aumentare le prevaricazioni e le violenze ai danni degli ambulanti, privandoli del loro diritto al lavoro. Con l'effetto certo di aumentare l'abusivismo e possibili abusi d'ufficio. Se, come sembra, si aprirà un confronto con gli interessati, dovranno sentirsi tutti, anche gli ambulanti immigrati e non solo gli italiani. Anche questo sarebbe un ritorno al principio di non discriminazione. Palermo non  deve discriminare.

Osservatorio contro le discriminazioni "Noureddine Adnane"
Palermo, 4 maggio 2013


sabato 4 maggio 2013

Scuola estiva di italiano per stranieri 2013, Palermo: Italiano e arte. Italiano e teatro. Italiano e cucina. Italiano e mare


Italiano e arte. Italiano e teatro. Italiano e cucina. Italiano e mare.
Torna la summer school 2013


La Scuola di italiano per Stranieri dell’Università degli Studi di Palermo presenta la sua offerta per la nuova edizione della Summer School 2013 dedicata alla lingua e alla cultura italiana. Quest’anno l’offerta della Scuola, che già da anni propone corsi intensivi sia invernali che estivi, si arricchisce con corsi speciali che si accostano a quelli standard.

Verrà riproposto  per il secondo anno consecutivo il corso speciale di Italiano e Arte. Sarà condotto da un docente specializzato in storia dell’arte e nella didattica della lingua e prevede lezioni in aula e numerose visite didattiche per scoprire i capolavori dell’arte siciliana. L’obiettivo del corso è imparare ad usare l’italiano specialistico della critica d’arte mentre si approfondiscono le caratteristiche della grande tradizione artistica italiana.

Tra le novità della nuova edizione la Scuola ha organizzato un corso di “Italiano e Cucina” in collaborazione con “La Città del Gusto – Gambero Rosso” che permetterà di coniugare lo studio della lingua e cultura italiana con la pratica gastronomica. Grazie alle lezioni pratiche tenute da chef formatisi alla scuola di cucina del “Gambero Rosso” di Roma e grazie alle aule dotate di attrezzature professionali (presso Palazzo Branciforte), gli studenti potranno sperimentare direttamente la preparazione dei piatti tipici siciliani più famosi al mondo con materie prime di qualità e degustare insieme quanto realizzato.

Due corsi, invece, saranno dedicati al teatro. “Improvvisazioni sceniche e narrazione creativa” punta a migliorare la capacità di gestire l’imprevedibilità dell’interazione orale attraverso l’uso di tecniche del teatro d’improvvisazione. Il programma prevede anche la lettura di brani di autori della narrativa contemporanea e la visione di filmati che mostrano sketch e gag di importanti
attori teatrali del panorama italiano. Il secondo corso di teatro, “Liberiamo le parole con il Teatro Giornale”, punta a sviluppare le abilità linguistiche di base (parlare, ascoltare, leggere e scrivere) attraverso un lavoro cooperativo di ricerca e di elaborazione creativa di testi scritti e audiovisivi su un argomento specifico. Il corso prende ispirazione dal Teatro Giornale ideato da Augusto Boal.

Infine, il corso “Italiano e mare” si rivolge agli amanti dello sport e dalla natura. Il collaborazione con biologi marini, guide naturalistiche e istruttori specializzati dell’Associazione MondoMare, gli iscritti potranno praticare attività sportive come Snorkelling, Battesimo del Mare, Trekking e una passeggiata in canoa immersi nelle bellezze della riserva naturale Capo Gallo – Isola delle Femmine.

Tutti i corsi della Scuola di italiano per Stranieri sono tenuti da docenti altamente qualificati in possesso di master o dottorato di ricerca e che, grazie ad un programma di formazione continua, si aggiornano costantemente. Gli studenti saranno accostati da tutor,  giovani studenti universitari di madrelingua italiana interessati alla mediazione linguistica e all’intercultura. La loro presenza, oltre a favorire una maggiore integrazione nel tessuto cittadino, completa l’apprendimento della lingua in un contesto informale.

I corsi sono rivolti a tutti coloro i quali sono interessati ad apprendere e approfondire la lingua italiana in un contesto ricco di arte e cultura come la Sicilia e il suo capoluogo.

Per maggiori informazioni basta consultare il sito internet
all’indirizzo
dove sono disponibili anche le brochure (in versione italiana e inglese) per la consultazione e il download.

Su Facebook
https://www.facebook.com/itastra

Su Youtube
http://www.youtube.com/user/ITASTRA

giovedì 2 maggio 2013

8-10 maggio, Palermo: Festa dell'Europa


Il 9 maggio si avvicina e siamo nel pieno dei preparativi per l’annuale festa dell'Europa!

L’evento infatti si terrà il 9 maggio presso Villa Trabia dalle 9,00 alle 13,00 circa e coinvolgerà diversi studenti provenienti da vari Istituti palermitani.

L’iniziativa si avvarrà della presenza di molte Associazioni di volontariato che animeranno la Festa con giochi, canti e danze. La Festa sarà preceduta giorno 8 maggio da un incontro-spot su “ Identità, diritti umani e dialogo interculturale" che si svolgerà presso la Scuola Media V. Marone di Palermo. Alunni e professori, si riuniranno per realizzare un video in cui i professori intervisteranno gli alunni sul tema "Identità, diritti umani e dialogo interculturale".

Mentre il 10 maggio si svolgerà una Conferenza organizzata dall’Associazione CEIPES e dall’Antenna Europe Direct Euromed Carrefour Sicilia sul progetto triennale Comenius RICK’S CAFE’ Network (portato avanti dal CEIPES- http://www.rickscafenetwork.eu/) sul tema dell’internazionalizzazione delle scuole, con partner Spagna, Grecia, Turchia, Portogallo, Germania, Malta, Cipro, Polonia, Italia, che scadrà nel dicembre 2013.


mercoledì 17 aprile 2013

23-24 aprile, Palermo: Ciclo di lezioni del Professor Abbas Ali Shameli














Università degli Studi di Palermo – Facoltà di Lettere e Filosofia
Dipartimento di Scienze Umanistiche
Cattedra di Storia dei Paesi Arabi - Cattedra di Lingua e Letteratura araba



Palermo, 23 e 24 aprile 2013
Ciclo di lezioni del professor
 Abbas Ali Shameli
Ph.D McGill University – Montreal, Quebec - CANADA
The Imam Khomeini Institute for Education and Research, Qum
IRAN 

• La shî‘ah nel Corano (con particolare riguardo ai concetti di imamato e di mistica presso gli sciiti);
• Gnosticismo e filosofia nell'Islam;
• Islam e democrazia.

Le lezioni si terranno in Aula Seminari (23 aprile, ore 14-17)
e in Aula Magna (24 aprile, ore 12-15).

Tutti gli studenti sono invitati a partecipare, in particolare gli studenti dell'area degli studi arabo-islamici.

Viale delle Scienze Ed. 12 – 90128 PALERMO
Tel. 091 / 23899203 Fax. 091 / 23860663
dipartimento.scienzeumanistiche@unipa.it


mercoledì 10 aprile 2013

12 aprile, Palermo: Convegno sulla Tratta in Sicilia. Un messaggio di Isoke Aikpitanyi con Claudio Magnabosco


Carissime e carissimi tutte/i,
Carissima Suor Valeria,

In occasione del vostro incontro [il Convegno sulla Tratta che si terrà a Palermo il 12 aprile e di cui si allega il programma, n.d.r.] sento il bisogno di rivolgermi a tutte/i voi con alcune considerazioni e proposte.

La rete antitratta nazionale creata per dare attuazione agli articoli 13 e 18 della Bossi-Fini, da un po' di tempo è in crisi; non è un caso che contemporaneamente al vostro incontro, altri incontri si svolgano in Piemonte e in Friuli - Venezia Giulia e che una rilevazione nazionale sia in corso, voluta dalla Caritas nazionale.

La crisi ha determinato il taglio di moltissimi interventi sociali, anche di quelli sulla tratta e molti servizi o sono stati chiusi o sono in attesa di fondi per riaprire.

Mi fa molto strano esser io ad indicarvi questo problema, perché dal 2000 la mia rete opera in modo autofinanziato e autogestito e, in particolare per le ragazze nigeriane, afferma con chiarezza che la Bossi - Fini è stata non solo un fallimento umanitario, ma il principale ostacolo per l'uscita dalla tratta di tante ragazze.

Per questo sento il dovere morale, nei confronti di queste ragazze, di chiedervi dati e numeri sui risultati che sono stati ottenuti nelle diverse regioni, contrastando la tratta: quante ragazze sono state avvicinate, quante ragazze hanno beneficiato di servizi e prestazioni varie, quante ragazze hanno presentato denuncia ai sensi del'articolo 18, quante ragazze hanno ottenuto documenti e assistenza e inserimento lavorativo dopo la denuncia, dove sono oggi queste ragazze e come mai un numero sempre maggiore di ragazze è in strada con un permesso di soggiorno in tasca?

E, domanda chiave: quante ragazze sono uscite davvero dalla tratta? Badate, non dalla clandestinità, ma dalla tratta!

Chiedo queste cose a nome delle vittime della tratta che cercano una via di uscita: a loro nome perché ho costituito con loro l'unica associazione esistente in Italia e in Europa per rappresentarle.

Ci dobbiamo tutti, reciprocamente, una totale onestà.

Vedete io non credo che, come leggo nel vostro programma, dobbiamo chiederci - ad esempio - che cosa fare per aiutare le forze dell'ordine. Le Forze dell'Ordine, come gli enti accreditati contro la tratta sono SERVIZI, sono al servizio dei cittadini, e noi che organizziamo cittadine e cittadini, dobbiamo chieder loro in che modo ci assicurano i servizi che noi cittadini riteniamo opportuni, non il contrario.

Guardata bene la realtà: c'è bisogno di un rovesciamento totale dell'ottica con la quale si guarda al problema della tratta. Siamo all'assurdo che le richieste, le decisioni, le politiche sono decise da comitati nei quali ha voce, non secondaria, il Comitato per i diritti delle prostitute mentre NON hanno voce le vittime della tratta. Non è un caso se, ormai, si sta affermando in Italia, la discussione sulla necessità di regolare, riconoscere, tutelare la prostituzione, addirittura con l'idea che questo sarà utile alle vittime della tratta.

Torno ai dati e ai risultati.

Temo che i risultati siano stati pochi e, di conseguenza, invece di guardare alle difficoltà oggettive o agli errori di percorso, si preferisca cambiar nome alle beneficiarie dei servizi che non sono più chiamate vittime della tratta, ma prostitute.

Il Coordinamento antitratta palermitano sta facendo una battaglia contro questa impostazione che penalizza le beneficiarie di servizi e che diffonde tra la popolazione l'idea sbagliata che si tratta di donne che i problemi se li sono andati a cercare.

Credo, allora, sia indispensabile poterci confrontare sui numeri veri e sui risultati veri.

Ma credo anche sia arrivato il momento di affidare alle vittime della tratta che ce l'hanno fatta e si sono sottratte ai trafficanti, il compito di sostenere altre ragazze che nella tratta ci sono ancora: e allora chiedo a voi e a tutti, di progettare un piano nazionale di formazione di ex vittime della tratta con l'intento di progettare insieme a loro nuovi servizi e nuove modalità di intervento sul problema della tratta.

Chiedo si parta con un progetto che formi subito dieci operatrici pari, con un corso di almeno sei mesi durante i quali le ragazze partecipanti ricevano uno stipendio e siano poi inserite nelle attività operative dei servizi.

Chiedo si valutino i risultati delle esperienze esistenti di servizi e modalità di accoglienza autogestiti e autofinanziati fino ad oggi gestiti da ex vittime, da sole.

Chiedo inoltre si facciamo le dovute pressioni affinché le vittime della tratta organizzate diventino parte attiva nei tavoli nazionali e regionali dove si prendono le decisioni sul contrasto alla tratta.

Da anni mi tocca il compito di girare l'Italia e raccontare la mia storia dolorosa, che è poi la storia di tante; tutti mi ascoltano, ma poi fanno interventi a modo loro e quel che dico io non conta più... importa solo che altri intendono lenire le mie sofferenze che rappresentano le sofferenze di tutte le vittime della tratta e, in particolare, delle nigeriane, e così noi vittime ed ex vittime non siamo mai protagoniste, ma siamo sempre oggetto di interventi che altri realizzano - dicono - "per noi", mentre i risultati dicono che noi dobbiamo adattarci o ai protocolli dei trafficanti o a quelli dei servizi, senza mai poter ottenere quel che ci serve davvero.

Scusate la franchezza, ma non faccio polemiche, vi porto solo il grido di sofferenza di tante.

Leggo dal programma che avete un maschio che porta la sua testimonianza come cliente; molto bene; leggo che si chiama Claudio come il mio Claudio, il primo in Italia ad aver affrontato pubblicamente il problema dei clienti e ad aver agito per avvicinarli, sensibilizzarli, organizzarli in gruppi di auto - aiuto.

Vi chiedo, allora di partire dalla testimonianza che ascolterete per lanciare un grande progetto che riguardi proprio i clienti; se non fosse mancato troppo presto, probabilmente quel progetto noi lo avremmo realizzato con don Benzi che mentre tuonava contro i clienti, a noi scriveva di volerli incontrare, assolutamente, di voler far qualcosa di concreto che non fosse solo scatenare la Polizia contro i maschi italiani. Bene, fatelo voi questo progetto sui / per / con i clienti, senza paura.

Spero che leggerete questa mia come un contributo ai vostri lavori, ma anche alla discussione interna al coordinamento. Per questo ne invio copia ad alcune/i del Coordinamento stesso, auspicando lo divulghino.

Con affetto e stima
Isoke Aikpitanyi
con Claudio Magnabosco



venerdì 5 aprile 2013

8 aprile, Palermo: Giornata internazionale rom e sinti

L' 8 aprile del 1971 si tenne a Londra il Primo Congresso Internazionale del Popolo Rom con la costituzione della prima associazione mondiale dei Rom che fu poi riconosciuta dalle Nazioni Unite nel 1979. Da quella data l'8 aprile di ogni anno ricorre la Giornata Internazionale dei Rom. Per festeggiare la ricorrenza, Idea Rom - sezione di Palermo, vi invita a passare una serata assieme.

Dove: Laboratorio Zeta, via Boito

Ore 20 Introduzione e interventi.

A seguire

Cena Rom Solidale
Menu:
Picinta,
Sermale,
Jania,
Rovania (dolce)

A seguire

Proiezione film "Gatto bianco, gatto nero" (durata 135 min)

Gatto nero, gatto bianco è un film del 1998, diretto dal regista serbo-bosniaco Emir Kusturica. È un affresco grottesco sull'edonismo e l'allegria della popolazione gitana, "il solo popolo che non cambia mai e che sfiora quella che noi chiamiamo civiltà senza lasciarsene contaminare" (E. Kusturica).

 ______________________
Manuela Casamento
Presidente Idea Rom sezione di Palermo
cell 329/4668967

Idea Rom - sezione di Palermo
cell 380/7632274


5 aprile, Palermo: Le figlie di Mami Wata per la rassegna "Il suono e le parole"

venerdì 5 aprile ore 21.30
a Palermo
al MOB in via Raffaello, 2

per 

la quarta giornata della rassegna  

Il suono e le parole –  V edizione
poesia, teatro e documentari

si proietta

ISOKE E LE FIGLIE DI MAMI WATA

Mami Wata è una divinità dell'universo voodoo. Moltissime ragazze nigeriane, vittime della tratta in Europa e in Italia, hanno giurato a Mami Wata che obbediranno in tutto e per tutto alla maman e a chi le porta in Europa. Il rito di Mami Wata è presentato nel documentario di Al Jazeera "Nigerian connection", nel documentario di Channel 4 "Nigeria, sex,lies and black magic" e nel film "Le figlie di Mama Wata". Isoke è l'autrice del libro di prossima uscita "Le figlie di Mami Wata".

"Le figlie di Mami Wata" di Giuseppe Carrisi (64 min). Attraverso la storia di Isoke Aikpitanyi, riuscita a uscire dalla tratta, si racconta il fenomeno del traffico di ragazze nigeriane dal loro Paese in Italia a scopo di sfruttamento sessuale. Il film è ambientato a Benin City, definita la "fabbrica italiana di prostitute" e in diverse realtà italiane dove le vittime finiscono sulla strada. Isoke Aikpitanyi, già autrice del libro "Le ragazze di Benin City" è anche ideatrice dell'omonimo progetto che intende aiutare tutte quelle ragazze che vogliono uscire dalla tratta.

Il suono e le parole - V
organizzata dal Gruppo Teatro Totem
con la collaborazione del MOB Studio di Palermo

Per saperne di più è consultabile il sito www.gruppoteatrototem.it

il  Gruppo Teatro Totem

Gruppo Teatro Totem
via Amerigo Conti amm.glio n.30/b
90146 - Palermo


venerdì 15 marzo 2013

Master di II livello in "Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera", Università di Palermo

Sta per essere pubblicato il bando per il Master di II livello in

Teoria, progettazione e didattica dell'italiano come lingua seconda e straniera

Il corso prevede un totale di 1500 ore, così articolate: 
300 ore di didattica in aula
200 ore di didattica online
300 ore di tirocinio (attività in aula e project work online) 
studio individuale

Il costo di immatricolazione è di 2000 euro.

Si possono trovare informazioni più articolate sulla struttura e sugli obiettivi del Master nella seguente pagina sul sito dell'Università di Palermo:


Chiunque sia interessato a partecipare è invitato a compilare il modulo di preiscrizione allegato, allo scopo di aiutare nell'organizzazione dei corsi (tempi e modalità), e di inviarlo all'indirizzo masteritastra@unipa.it.

Il Comitato organizzativo

mercoledì 13 marzo 2013

15 marzo e 5 aprile, Palermo: Terza e quarta proiezione nell'ambito della rassegna "Il suono e le parole"

venerdì 15 marzo ore 21.30
a Palermo
al MOB in via Raffaello, 2 

per la terza giornata della rassegna  

Il suono e le parole –  V edizione
poesia, teatro e documentari

si proiettta
 
"VERA" di Francesca Melandri (48 min),
 Film premiato per la sezione Migrazioni e memorie al Lampedusainfestival 2012, la storia di una ebrea scampata alla persecuzione nazista, dalla memoria il rispetto e l'amore per la vita piuttosto che un comprensibile sentimento di odio; dalle note della giuria che lo ha premiato «un film che invita a non processare la storia ma ad analizzarla, capirla, condividerla ed impegnarsi evitando cosi che si ripetano gli stessi errori».

"VERA" di Francesca Melandri
Un film che, con la profondità del pensiero figlio di un ricordo drammatico dei giorni bui della storia recente dell'Occidente e che avrebbe potuto partorire un sentimento di rabbia, di odio o voglia di vendetta, si dimostra essere una voglia di riscatto rispettando ed alimentando la vita altrui, anche animale. VERA è un film che invita a non processare la storia ma ad analizzarla, capirla, condividerla ed impegnarsi evitando cosi che si ripetino gli stessi errori. La memoria, non solo collettiva ma anche individuale può essere lo zoccolo su cui costruire uno stile di vita mettendo la sacralità della vita al centro e come contorno, l'esperienza maturata nel corso degli anni. La morale è una sola. Nella vita, non si invecchia ma ci si lascia invecchiare.

http://www.gruppoteatrototem.it/public/news/vera.jpg
e la locandina di tutta la rassegna
http://www.gruppoteatrototem.it/public/news/locsuonoeleparolev_0.jpg 

Contributo all'ingresso 3 euro

Prossima proiezione

5 aprile 
"Le figlie di Mami Wata" di Giuseppe Carrisi (64 min). Attraverso la storia di Isoke Aikpitanyi, riuscita a uscire dalla tratta, si racconta il fenomeno del traffico di ragazze nigeriane dal loro Paese in Italia a scopo di sfruttamento sessuale. Il film è ambientato a Benin City, definita la "fabbrica italiana di prostitute" e in diverse realtà italiane dove le vittime finiscono sulla strada. Isoke Aikpitanyi, già autrice del libro "Le ragazze di Benin City" è anche ideatrice dell'omonimo progetto che intende aiutare tutte quelle ragazze che vogliono uscire dalla tratta.

Con il piacere di incontrarvi !

 Il suono e le parole - V
organizzata dal Gruppo Teatro Totem
con la collaborazione del MOB Studio di Palermo

Per saperne di più è consultabile il sito www.gruppoteatrototem.it

Gruppo Teatro Totem
via Amerigo Conti amm.glio n.30/b
90146 - Palermo


Corso gratuito di italiano e narrazione

Il CISS insieme all'Associazione interculturale Narramondi, organizza un

laboratorio gratuito di italiano e narrazione rivolto a donne e uomini stranieri.

Il laboratorio inizia giovedì 14 marzo 2013 alle ore 15,00
e si terrà ogni lunedì e giovedì dalle 15,00 alle 18,00
presso l'Aula Magna dell'Istituto Comprensivo Madre Teresa di Calcutta.

La fine del laboratorio è prevista a fine maggio 2013. 

Il laboratorio è un'attività del progetto
Non uno di meno ma ognuno a suo modo
cofinanziato dalla Fondazione Con il Sud.

Per maggiori informazioni sul progetto

lunedì 11 marzo 2013

13 marzo, Palermo: La nuova amministrazione comunale nei rapporti con i migranti e le loro comunità - Incontro/dibattito

                                         

Associazione Malaussène - p.zzetta Resuttano

mercoledì 13 marzo alle 17.30

Nell'ambito del Festival dell'Intercultura solidale "TumìAmì" (10/17 marzo)
l'Associazione Malaussène organizza l'incontro/dibattito:

La nuova amministrazione comunale nei rapporti con i migranti e le loro comunità

A quasi un anno dal suo insediamento cosa ha prodotto la nuova Giunta per favorire l'integrazione e per dare comunque risposte ai bisogni degli extracomunitari, cosa ha in cantiere e quali progetti intende avviare.

ne parleranno:

- Giusto Catania, assessore con delega alla partecipazione e alle immigrazioni

- Zaher Darwish, esponente di A.R.C.A. (Federazione delle Associazioni e delle Comunità Immigrate)

Introduce e modera: Fausta Ferruzza, sportello Migranti Cobas

a seguire dibattito. 


Sono invitati tutti gli operatori del settore

venerdì 8 marzo 2013

21 marzo, Palermo: Primo incontro FoRom sui Rom e con i Rom

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentilissim*, 
con questa mail intendiamo rendervi partecipi di una importante iniziativa rivolta alla comunità romanì che vive nella nostra città da oltre venti anni. Scelte politiche legate alla logica dell'emergenza e la totale assenza di una genuina progettualità hanno contribuito a relegare i Rom in una condizione di marginalità e di invisibilità sociale. Tutto questo ha impedito la reciproca conoscenza tra la comunità dei rom "palermitani" ed il resto della collettività. Si sono venute a creare, cioè, delle vere e proprie barriere fisiche e simboliche che, invece, vanno abbattute.

Dopo dieci anni di assoluto disinteresse nei confronti della popolazione romanì, la nuova amministrazione comunale ha dimostrato di avere una sensibilità diversa, manifestando la volontà di adottare non soltanto una condotta caratterizzata dal rispetto dei diritti umani, ma di avere anche una idea diversa della città e della cittadinanza.

Per queste ragioni è nato il gruppo di coordinamento rom; un gruppo di lavoro che, contando sulle vostre competenze e sulla partecipazione attiva di ciascuno di voi, intende avviare una discussione a più voci della quale, con questa breve comunicazione, vogliamo mettervi a conoscenza. In altre parole, intendiamo realizzare un forum (intitolato FoRom) sui Rom e con i Rom che mira a coinvolgere non soltanto – e primariamente – la piccola comunità che vive nella nostra città e gli addetti ai lavori, cioè coloro che, come voi, hanno acquisito competenze e conoscenze su questo tanto variegato quanto discriminato "mondo di mondi"; ma anche tutti i cittadini, palermitani e non. L'intento principale è quello di ragionare insieme – i rom e noi – in modo da individuare alternative praticabili e soluzioni dignitose in grado di migliorare la condizione dei Rom che hanno scelto di vivere a Palermo, di innescare processi di inserimento nel tessuto cittadino e di favorire la costruzione di un processo di cittadinanza attiva e di reale "cittadinizzazione".

Siamo lieti pertanto di invitarvi al primo incontro che si svolgerà GIOVEDÌ 21 MARZO 2013 presso il Circolo Didattico De Gasperi, Piazza Papa Giovanni Paolo II, 24, dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:00.

In allegato a questa mail troverete un documento sintetico che illustra le caratteristiche del FoRom;
una scheda di partecipazione che vi preghiamo di compilare inserendo i vostri dati o quelli relativi all'Associazione che rappresentate e di rispedircela a questo indirizzo e-mail entro il 15 MARZO 2013.

A breve, vi forniremo anche una bozza del programma della giornata di lavoro del 21 MARZO 2013.

È nostra ferma intenzione invitare tutti coloro che sono interessati a questa iniziativa. Dunque, ciascuno di voi può invitare persone interessate al tema, segnalandoci i nominativi e/o le denominazioni di Associazioni che non sono state inserite in questa nostra mailing list.

Con l'auspicio che questa iniziativa possa essere condivisa con tutti voi e nell'attesa di incontrarci per lavorare insieme, vi porgiamo i nostri più cordiali saluti

Palermo, 7 marzo 2013
Il Coordinamento Rom

Clelia Bartoli
Michele Mannoia
Giulia Veca

**************

Il FoRom. Istruzioni per l'uso

Perché
Il Comune di Palermo ha scelto una strategia inusuale per rispondere alle esigenze della popolazione romanì che abita la città: non più la segregazione e nemmeno soluzioni calate dall'alto, ma un esperimento di democrazia partecipata. Un FoRom: un forum cioè sui Rom e con i Rom, che parta da desideri, difficoltà, conflitti e risorse per generare idee e progetti realizzabili con la collaborazione dell'amministrazione comunale. Lo scopo non è soltanto quello di migliorare le condizioni di vita dei Rom, ma soprattutto quello di aiutare la città a innescare un processo di trasformazione per rendere il sistema urbano più propenso a includere e dar valore a tutti coloro che scontano una condizione di emarginazione, abbattendo i muri invisibili che perimetrano i ghetti, non sprecando l'intelligenza e la bellezza di ogni abitante della città,
allestendo alleanze dal basso, crescendo insieme come cittadini di una Palermo cosmopolita.

Chi
Sono invitati a partecipare:
a) la popolazione romanì che abita a Palermo,
b) coloro che seguono, con attenzione e impegno, le sue vicissitudini,
c) coloro che – per ruolo istituzionale, per professione, sensibilità o impegno volontario – hanno esperienza e cognizione nell'ambito delle migrazioni e dell'intercultura,
d) individui, enti o associazioni che, pur non avendo una specifica esperienza in tale ambito, intendono mettere a disposizione la loro competenza e la loro creatività per far crescere la comunità cittadina,
e) giovani in formazione, la cui presenza è particolarmente gradita.

Quando
Il primo degli incontri del FoRom è segnato per il 21 marzo. La data non è casuale.
Il 21 marzo sarebbe stato il compleanno di Fatima Del Castillo, la "maestra Fatima", come veniva chiamata dai suoi piccoli allievi. Con passione e intelligenza è stata al fianco di molte famiglie Rom, lavorando per superare pregiudizi, tensioni e paure e nutrendo la sensibilità di quanti l'hanno conosciuta e apprezzata.

Dove
L'incontro si svolgerà nei locali del Circolo Didattico "De Gasperi", Piazza Papa Giovanni Paolo II, n 24, frequentato da molti bambini del campo della Favorita. Si tratta di un luogo significativo poiché rappresenta uno spazio familiare per la popolazione romanì di Palermo, con una storia di impegno e consapevolezza nell'inclusione dei piccoli e delle famiglie di ogni origine e condizione sociale.

Coordinatori del FoRom
Clelia Bartoli, Michele Mannoia e Giulia Veca, da tempo impegnati come studiosi e come attivisti sul fronte dei diritti umani, dello studio della cultura romanì e della mediazione interculturale, sono stati nominati consulenti a titolo gratuito del Comune di Palermo. Il loro ruolo non è direttivo, ma di segreteria e coordinamento dei lavori del FoRom in un percorso dall'esito non prestabilito ma costruito da un impegno collettivo di tutti i partecipanti.



Fiori unici


«Non siamo come i nostri genitori, non siamo come i nostri compagni. Siamo qualcosa di nuovo, inedito». Il punto di vista di una giovane quasi neo-italiana.

La parola “immigrazione” per noi ragazzi della seconda generazione (forse) non ha nessun significato, perché noi non ci sentiamo Immigrati o almeno IO non mi sento un’immigrata perché sono nata e cresciuta in mezzo ai “bianchi” e il fatto che io fossi un po’ più “abbronzata” di loro non faceva nessuna importanza, finché qualcuno non me l’ha fatto notare, prima di allora io ero una bambina come tutte le altre, ero Normale. Adesso non mi sento Immigrata (non solo perché possiedo dei documenti che lo dimostrano, ma anche perché io parlo l’italiano, “mangio” italiano e conosco persone italiane e mi trovo bene essendo questa la mia vera terra), però adesso mi sento Diversa. Io non voglio rinnegare la mia diversità dal punto di vista fisico e . . .  psicologico (questo grazie alle imperterrite raccomandazioni da parte dei miei genitori).

So di avere Origini diverse, Molto diverse da quelle dei miei coetanei, ma questo non mi rende più “italiana” o più “mauriziana”. Io vorrei che questo messaggio lo ricevessero Tutti (e quando dico tutti intendo davvero tutti, è una semplice Voce in mezzo a tante altre che sto dando io, ma è anche una spiegazione da parte di chi condivide la mia idea), non solo i miei genitori devono capire questo mio disagio, ma anche tutti gli altri genitori che forse come i miei sono disposti ad ascoltare i propri figli.

Io oggi sono mauriziana (perché lo dice un “pezzo di carta”). Tra 8 mesi sarò italiana (sempre perché lo dice un pezzo di carta) e tra dieci o vent’anni sarò cinese… Chi lo sa?? La vita è imprevedibile, no? Quello che voglio dire io, è che noi ragazzi non siamo solo “Il Pezzo Di Carta”. Noi oggi, domani, dopo domani, tra un mese o un anno non potremmo dirvi chi siamo, perché non lo sappiamo o almeno alcuni di noi (tra cui io), non siamo né come voi (mamme e papà) né come loro (amici e compagni), perché noi siamo ancora un piccolo seme che deve germogliare e deve dare i suoi frutti, voi non potete dire: «è rosso è una rosa» oppure «è bianco è una margherita!». Perché noi siamo sì dei semi che avete accudito, ma non siamo nati nella vostra stessa terra, quindi vi dovete rendere conto che saremo sempre diversi da voi anche se le origini sono quelle. Voi dovreste essere fieri invece di rimproverarci come sempre, dovreste essere contenti perché i vostri figli sono dei fiori Rari, fiori Unici. Il mondo non sarà mai tutto nero o tutto bianco, siamo tutti diversi e questo lo si sa perché il mondo è bello perché Vario!

Selvany Chetty

Fonte: http://www.corriereimmigrazione.it/ci/2013/03/fiori-unici/

21 marzo, Palermo: Incontro informativo ALCE (Appetite for learning comes eating) La voglia di mangiare vien mangiando


Il CESIE è lieto di invitarvi ad una giornata d'informazione sul progetto

ALCE - Appetite for learning comes with eating
La voglia di imparare vien mangiando

il 21 marzo alle ore 16, via Roma 94, ufficio CESIE

Hai voglia di vivere un'esperienza di apprendimento originale e stimolante, scambiando idee ed acquisendo nuove competenze?
Ti piace cucinare e vorresti che le tue ricette fossero pubblicate in un libro?
Vorresti partecipare all’organizzazione di un evento promuovendo le tradizioni culinarie a Palermo?
Ti piace viaggiare, incontrare, conoscere e scoprire nuove culture e tradizioni?
Allora, questa sarà un’esperienza perfetta per te!

Con il progetto ALCE - Appetite for Learning Comes with Eating - La voglia di imparare vien mangiando, che stiamo organizzando potrai  partecipare ad un corso di apprendimento interculturale a Palermo di 10 incontri (da Aprile a Giugno 2013) dove si farà:

-         scambio di ricette tradizionali e di cure naturali
-         corso formativo sulla creazione di eventi valorizzando le proprie conoscenze
-         ideazione e creazione di un libro raccogliendo le ricette e rimedi curativi naturali delle partecipanti
-         creazione di un evento a Palermo sulle tradizioni culinarie.

Le stesse attività si svolgeranno contemporaneamente in altre 4 città in Inghilterra, Austria, Francia e Lituania e tutto questo è il progetto ALCE!

Se vuoi, potrai anche viaggiare e partecipare a:
- un corso di formazione di 3 giorni in Austria
- un seminario in Lituania dove potrai raccontare tutta la tua esperienza con ALCE
- un evento culturale sulle tradizioni culinarie in Francia.

Alla fine del percorso riceverai un certificato di partecipazione che riconosce le competenze che hai acquisito: Competenze linguistiche, digitali, civiche, interculturali, organizzative.
Il progetto è rivolto alle donne siciliane che hanno oltre 60 anni e alle donne immigrate che hanno tra i 18 e i 40 anni.
Se sei interessata a partecipare o vuoi scoprire di più al riguardo, contatta Maja o Soad
Tel: 091 616 4224
e-mail: maja.brkusanin@cesie.org
o vieni a trovarci in ufficio del CESIE - via Roma 94, Palermo

http://cesie.org/in-azione/europa/scambiare-ricetta-alce/