Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

mercoledì 13 febbraio 2013

15 Febbraio-19 Aprile, Palermo: Rassegna di Poesia, Teatro e Documentari "Il suono e le parole"



COMUNICATO  STAMPA
il Gruppo Teatro Totem di Palermo 

presenta 

“Il suono e le parole” –  V edizione
rassegna di poesia, teatro e documentari



Presentazione della rassegna il 13 febbraio alle 11 a Palermo presso

MOB Studio in via Raffaello, 2 (zona Galilei)


Ecco il  link alla locandina


Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con Il suono e le parole, manifestazione culturale da sempre indipendente, giunta alla sua V edizione. Una rassegna dal contenuto multiforme che spazia dal teatro ai documentari con un passaggio obbligato, la poesia.
Infatti sin dal suo esordio ha sempre avuto un’attenzione particolare verso l’universo poetico femminile. Basta scorrere le precedenti edizioni (nel sito www.gruppoteatrototem.it si trova tutto) per rendersene conto: Emily Dickinson, Sylvia Plath, Marina Cvetaeva o le siciliane Mariannina Coffa e Giuseppina Turrisi Colonna, fra le tante già presentate e tante altre ancora ce ne saranno.

Sì perché la voce femminile si fa sempre più forte, sempre più presente, come se un tacito accordo ovunque nel mondo imponesse alle donne il risveglio da quel torpore per il quale hanno sempre accettato tutto quello che la Storia ha loro imposto nel corso del tempo. E questa edizione della rassegna ne è una conferma: le opere (sia che si tratti di video, poesia o teatro) sono tutte legate da un unico fil rouge, la donna.  Non c’è altro da aggiungere se non una breve  presentazione dei singoli eventi, tanto hanno da raccontarci le proposte di quest’anno, tutte gravide di contenuti strettamente legati all’oggi.

E il tema della contemporaneità sembra essere l’altra nota caratterizzante questa edizione, con un presente sempre più invaso dalla Storia (la rivoluzione tunisina è nuovamente in fieri al momento (siamo al 9 febbraio 2013 e l’evento di apertura è dedicato interamente alla Tunisia con “Minotawara: si esporta il cambiamento” e “Il prezzo della libertà”) e sempre più ricco di trame e fili che uniscono la Sicilia alla Africa dell’oggi (“Le figlie di Mami Wata” sulla tratta delle schiave nigeriane, “Sulla strada di Abibata” su Mamma Africa, una donna africana dalla grande umanità), il passato al presente (“Vera”, la storia di una donna sfuggita all’olocausto, “Piccola, Rosalia ero”, la ricerca della propria identità, delle proprie origini, ieri come oggi come sempre), il bisogno di essere donna e artista (“"Tu sei la pietra al cui fianco io passo",  il recital concerto con i versi di Amalia Guglielminetti e Alfonsina Storni). 

A proposito del film “Le figlie di Mami Wata” sulla tratta delle schiave nigeriane, vogliamo ricordare a Palermo la presenza del Coordinamento anti-tratta, un cartello di associazioni palermitane (attive nel sociale e non solo) del quale anche il Gruppo Teatro Totem fa parte, che intende sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema.

Ancora due parole: anche quest’anno ringraziamo l’associazione ASKAVUSA di Lampedusa, organizzatrice del Lampedusainfestival, l’incontro con l’altro - festival delle migrazioni e del recupero della storia orale (sono presenti nella nostra rassegna i due film vincitori dell’edizione del 2012),  ottima finestra sul mondo che si trasforma (pur perpetuando sempre gli stessi meccanismi) e naturalmente i ragazzi del MOB di Palermo,  dalla grande efficienza e professionalità.

Tante le cose da dire, l’urgenza di raccontarle, con il piacere di sapere che ci sarà qualcuno che ha voglia di ascoltarle. Vi aspettiamo.

Questo il primo appuntamento, il 15 febbraio ore 21,30 al MOB

Si parte con “Minotawra: si esporta il cambiamento” di Kamikairy Fares (42 min), premiato al Lampedusainfestival 2012 per la sezione Democrazia (una chiara ricostruzione della genesi della rivoluzione tunisina seguendone gli sviluppi anche dopo la cacciata di Ben Ali, mostrando il ruolo trainante che hanno avuto, e nonostante tutto continuano ad avere, le donne). 

A seguire in questa prima giornata dedicata interamente alla Tunisia, in prima nazionale “Il prezzo della libertà”, coraggioso documento di Rabih Bouallague e Eleanor Mortimer (30 min)  sul dramma delle madri dei giovani migranti tunisini dispersi e i sogni e le ambizioni della gioventù tunisina post rivoluzione.

Tutti gli eventi al MOB, in via Raffaello,2 a Palermo
Inizio alle 21.30
Un contributo di 3 euro sarà richiesto  all’ingresso.

Questi i prossimi appuntamenti:

28 febbraio: proiezione “Sulla strada di Abibata” di Gaetano Di Lorenzo, (45 min).  Il film maker palermitano ci racconta con sguardo semplice l’operato di una donna straordinaria, Mamma Africa la chiamano a Palermo, eccellente cuoca (vince un Cous cous fest di San Vito) e capace di aiutare tanti, dai ragazzi africani appena arrivati a Palermo ai bambini dei piccoli villaggi del Burkina Faso

15 marzo: proiezione
“Vera” di Francesca Melandri (48 min), premiato per la sezione Migrazioni e memorie (la storia di una ebrea scampata alla persecuzione nazista, dalla memoria il rispetto e l’amore per la vita piuttosto che un comprensibile sentimento di odio; dalle note della giuria che lo ha premiato «un film che invita a non processare la storia ma ad analizzarla, capirla, condividerla ed impegnarsi evitando cosi che si ripetano gli stessi errori»).

5 aprile: proiezione
“Le figlie di Mami Wata” di Giuseppe Carrisi (64 min). Attraverso la storia di Isoke Aikpitanyi, riuscita a uscire dalla tratta, si racconta il fenomeno del traffico di ragazze nigeriane dal loro Paese in Italia a scopo di sfruttamento sessuale. Il film è ambientato a Benin City, definita la "fabbrica italiana di prostitute" e in diverse realtà italiane dove le vittime finiscono sulla strada. Isoke Aikpitanyi, già autrice del libro “Le ragazze di Benin City” è anche ideatrice dell’omonimo progetto che intende aiutare tutte quelle ragazze che vogliono uscire dalla tratta.

19 aprile: teatro "Tu sei la pietra al cui fianco io passo", un’idea di Fabio Rizzo e Maria Teresa de Sanctis , spettacolo dove danza (Donatella de Sanctis, danzatrice e coreografa),  musica (Fabio Rizzo, pianoforte e percussioni) e voce (Veronica Pecoraino e Maria Teresa de Sanctis), danno vita sulla scena alle liriche di Amalia Guglielminetti (voce dannunziana al femminile) e Alfonsina Storni (grande personalità e talento, molto famosa in Argentina), grandi artiste del secolo scorso. Lo spettacolo mantiene l’attenzione per la poesia de “Il suono e le parole”, il suo intento di far conoscere la voce di poetesse oggi poco note ai più.

data da definire: teatro“Piccola, Rosalia ero”, scritto e diretto da Maria Teresa de Sanctis. La storia di una donna in cerca delle sue radici, della sua identità. Una storia dell’emigrazione nostrana degli anni cinquanta per meglio capire e accettare quella degli extra-comunitari di oggi.

Rubiamo ancora un attimo sempre per ringraziare tutti gli artisti, gli amici e coloro i quali apprezzano le nostre scelte e sostengono con la loro partecipazione le nostre proposte.

E quindi un po’ della nostra filosofia:

Per sognare, per pensare,
perché l'arte è come l'acqua,
goccia dopo goccia riesce a scavare la roccia (dell'indifferenza)
è solo questione di tempo.

Se arte c'è, deve essere libera
perchè solo se c'è libertà
può esserci bellezza
Associazione culturale Gruppo Teatro Totem
via Amerigo Conti amm.glio n. 30/b 90146 Palermo
cell 328.9330759
P.I. 03462310826


14 febbraio, Palermo: Violenza sulle donne. Conferenza stampa di presentazione del progetto ASTRA

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A.S.T.R.A. - Accoglienza Specializzata in reTe e peRcorsi di Autonomia per le donne

Si svolgerà giovedì 14  alle ore 12 la conferenza stampa di presentazione del progetto ASTRA, realizzato dal Comune di Palermo, dall'Associazione "Le Onde" e dal Ministero delle Pari opportunità.

La finalità del progetto è potenziare, incrementare, migliorare ed aumentare i servizi offerti alle donne vittime di violenza ed ai loro figli nel DSS42, rafforzando il sistema di intervento sociale e di protezione per le vittime, anche attraverso la sperimentazione di attività integrate e sinergiche tra Centro antiviolenza e servizi sociali e di protezione della città di Palermo.

La conferenza stampa, che si svolgerà presso l'Assessorato ai diritti di cittadinanza (Via Garibaldi 26), sarà tenuta dall'Assessore Agnese Ciulla e dai rappresentanti de "Le Onde".


lunedì 11 febbraio 2013

25-27 settembre, Paranà, Argentina: XXIX Congresso di Lingua e Letteratura Italiana A.D.I.L.L.I.


XXIX Congreso de Lengua y Literatura Italianas de A.D.I.L.L.I.
25, 26 y 27 de septiembre de 2013
Paraná (Entre Ríos)


Las autoridades de la Facultad de Humanidades, Artes y Ciencias Sociales de la Universidad Autónoma de Entre Ríos, la Comisión Directiva de la Asociación de Docentes e Investigadores de Lengua y Literatura Italianas (ADILLI), el Consejo de las Carreras de Italiano de la Facultad de Humanidades, Artes y Ciencias Sociales de la Universidad Autónoma de Entre Ríos y la Comisión Organizadora del XXIX Congreso de Lengua y Literatura Italianas de A.D.I.L.L.I. invitan a docentes, investigadores y estudiantes a participar del encuentro de estudios que se realizará en la ciudad de Paraná, los días 25, 26 y 27 de septiembre de 2013. 

Tema: ESCRITURAS E IMAGENES 

Fundamentación: Este Congreso pretende continuar con el espacio institucional anual de reflexión, extender su proyección internacional y mantener el eje de la italianística. En poco más de un cuarto de siglo de existencia, ADILLI ha ampliado su propuesta fundacional de literatura italiana y de literaturas comparadas, para incluir también estudios relativos a la lengua italiana, a la lingüística y a la lingüística contrastiva. Continúan en vigencia temas permanentes como la problemática de la metodología, la didáctica de la lengua italiana, la traducción y los proyectos de investigación, así como también la migración italiana y su importancia en la conformación de la diversidad lingüística. 

El tema elegido para el presente Congreso nos invita a repensar, desde una perspectiva interdisciplinaria, las relaciones entre palabra escrita e imagen material en las letras y las artes, en un diálogo real cuyos interlocutores sean ambos componentes. 

Objetivos: 
- Favorecer el diálogo entre docentes e investigadores de lengua y literatura italianas. 

- Activar mecanismos y espacios de intercambio regulares entre dichos profesionales. 

- Crear un espacio para la reflexión y el debate sobre problemáticas lingüísticas, literarias y culturales en torno al tema seleccionado. 

- Promover la difusión de la investigación en curso en los ateneos. 

- Contribuir a la articulación de profesionales de otras áreas en torno al tema propuesto. 

Subtemas sugeridos: Figuras simbólicas en la escritura, Modelos y representaciones visuales, Imagen y representación. 

Temas permanentes: Didáctica de la enseñanza de la lengua. Lingüística y Literatura italianas comparadas con lenguas, con autores de habla hispana o con la cultura hispanoamericana. La traducción y su problemática. Proyectos de investigación. La herencia cultural de los inmigrantes. 

Actividades Académicas: 
- Conferencias plenarias 
- Paneles 
- Comunicaciones/ ponencias en comisión. 

Normas para la presentación de los trabajos: 

Idiomas del Congreso: italiano y español. 
La presentación de ponencias se limita a dos por persona. 
Los trabajos de lengua deben presentarse en italiano. 
Los trabajos de literatura deben presentarse preferentemente en italiano. 
El tiempo de lectura de los paneles no deberá exceder los 15 minutos. 
El tiempo de lectura de las ponencias no deberá exceder los 15 minutos. 
Sólo se leerán las comunicaciones cuyos autores estén presentes en el Congreso. 
Se abonará un arancel por cada ponencia y autor. Para los trabajos grupales, abonarán inscripción al Congreso cada uno de los integrantes del equipo en forma individual. 

Una vez aceptado su resumen, el interesado deberá enviar el trabajo y efectuar el pago del arancel de inscripción al Congreso. No serán incluidos en el programa quienes no hayan hecho efectivo su pago. 

Los trabajos leídos en el Congreso serán evaluados para su publicación por una Comisión de Lectura que seleccionará aquellos que: a) se relacionen con la lengua, la literatura y la cultura italianas, b) se ajusten a la temática del Congreso y c) cumplan con los requisitos de forma solicitados. 

Formatos para la presentación de trabajos: 

Hoja A4. Tipo de letra: arial. Cuerpo: 12. Párrafo: interlineado1,5. Márgenes: superior 3 cm, inferior 2,5 cm, derecho 2,5 cm, izquierdo 3 cm. 

Resumen: entre 200 y 250 palabras. 

Trabajo completo: Máximo ocho (8) páginas incluyendo notas, bibliografía y anexos. 

La primera hoja del trabajo y el resumen deberán contener: 

- Encabezamiento del Congreso 
- Apellido y nombres del autor/es 
- Título del trabajo 
- Área temática 
- Facultad/Lugar de trabajo del autor/es 
- Correo/s electrónico/s del autor/es 

El resumen y el trabajo final se deberán enviar por correo electrónico a la siguiente dirección: 


Espacio Joven: 
Se invita a participar en esta categoría a quienes se inician en la docencia y en la investigación. Los interesados deberán especificar que desean ser incluidos en este espacio en el encabezamiento del resumen, del trabajo y en la ficha de inscripción. Deberán seguir las normas establecidas para la presentación de trabajos. El arancel de inscripción corresponderá al de miembro expositor. 

Plazo para la recepción de los trabajos: 
Presentación de Abstracts 
Hasta el 30 de junio de 2013 

Antes del 31 de julio de 2013 se comunicará a los autores si su trabajo ha sido aceptado. 

Aranceles: el monto de los aranceles será comunicado en la segunda circular.



13 febbraio, Palermo: Conferenza “La Memoria, i diritti umani e la democrazia in Argentina”

L'Università di Palermo
in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia
organizza la conferenza
La Memoria, i diritti umani e la democrazia in Argentina
Aula seminari, Facoltà di Lettere e Filosofia
13 febbraio 2013 - ore 11

Interverranno:
Carlos Cherniak
Ministro per la Politica, la cooperazione e i diritti umani
Roberto Lagalla
Rettore dell'Università di Palermo
Mario Giacomarra
Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Pasquale Assennato
Delegato alle Relazioni Internazionali dell'Università di Palermo


domenica 10 febbraio 2013

18 febbraio, Palermo: Convegno "Doveri di accoglienza e protezione internazionale: verso la fine dell'emergenza Nord Africa?"


Convegno
Università di Palermo, Dottorato di ricerca in “Diritti Umani. Tutela, evoluzione e limiti”
Associazione Borderline Europe
Osservatorio contro le discriminazioni razziali “ Noureddine Adnane”

DOVERI DI ACCOGLIENZA E PROTEZIONE INTERNAZIONALE:
VERSO LA FINE DELL’EMERGENZA NORDAFRICA?
lunedì 18 febbraio 2013
ore 15.00 – 18.00
Aula Sturzo, Piazza Bologni 8 ( piano terra)
Palermo

Programma

Introduzione  e moderazione dei lavori
Prof. Fulvio Vassallo Paleologo ( Università di Palermo )
Dall’accoglienza umanitaria allo stato di eccezione.

Interventi
Dott.ssa Judith Gleitze ( Borderline Sicilia Onlus)
Dott.ssa Diana Pisciotta ( Osservatorio contro le discriminazioni razziali “ Noureddine Adnane”)
Dott. Raffaele Lupo ( Protezione civile - Regione Sicilia)
Dott. Claudio Lombardo ( ARCI – Caltanissetta)
Avv. Paola Ottaviano ( del Foro di Modica)
Avv. Gaetano Pasqualino (del Foro di Palermo)
Avv. Daniele Papa ( del Foro di Palermo )

Malgrado la diminuzione sostanziale degli arrivi di migranti sulle coste italiane, solo il 20 per cento rispetto allo scorso anno, si continua a praticare una politica di emergenza proprio quando si annuncia che i finanziamenti dello stato alla protezione civile, per gli interventi sulla cd. emergenza immigrazione nord africa (ENA), cesseranno, se non arriveranno altre proroghe, al 28 febbraio 2013. E l’emergenza che lo scorso anno si “concentrava” sull’isola di Lampedusa si trasferisce, per effetto delle scelte del governo uscente, su quelle strutture di accoglienza dove vengono trasferiti i migranti, dopo settimane di blocco a Lampedusa, persone già esasperate da una lunga attesa in un limbo giuridico intollerabile ed in condizioni di trattenimento contrarie alla dignità della persona umana. Nel mega CARA ( centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Mineo, dove al massimo potrebbero trovarsi 1800 migranti, si è arrivati nei mesi scorsi ad oltre 3000 persone, e molti attendono da oltre un anno di una decisione sulla loro richiesta di asilo.
Non è chiaro  soprattutto quali strutture di accoglienza  potranno continuare ad operare dopo il 28 febbraio 2013, data fissata dal governo Monti per la fine degli interventi di emergenza “Nordafrica”( ENA), senza altre prospettive e allo stesso tempo tagliando le diarie destinate al mantenimento dei richiedenti asilo (da 46 a 35 euro pro capite al giorno).  . Per alcune di queste strutture di accoglienza si profila il rischio della chiusura, con l’abbandono di quelle persone che non hanno ancora definito le lunghissime procedure amministrative per il rilascio del permesso di soggiorno e dei titoli di viaggio. Di certo, come rilevato in numerosi rapporti, manca ovunque una informazione legale adeguata specificamente rivolta ai richiedenti asilo e le possibilità di ricorso contro eventuali decisioni sfavorevoli sono assai ridotte anche per la crescente difficoltà nell’accesso al patrocinio a spese dello stato. E dunque forte il rischio che, di fronte alle prevedibili proteste che stanno ancora proseguendo, la fine dell’accoglienza dei migranti richiedenti asilo si trasformi nell’ennesima questione di ordine pubblico, da risolvere con l’impiego della polizia.
In attesa del nuovo parlamento e di una nuova normativa occorre modificare le prassi applicate dalle autorità amministrative. Nel corso del convegno si svolgerà un confronto sulle prospettive concrete che si possono indicare per:
*         provvedere al rapido trasferimento (24-48 ore) dei migranti che giungono a Lampedusa verso veri centri di accoglienza, nel territorio nazionale, e non solo verso il mega-Cara di Mineo, al fine dell’esame sollecito delle posizioni giuridiche individuali; riconoscere nel più breve tempo possibile un permesso di soggiorno per protezione internazionale o per protezione umanitaria a tutti i migranti che sono stati costretti a lasciare la Libia a seguito della guerra e delle conseguenze che ancora oggi si riscontrano in quel paese ai danni dei potenziali richiedenti asilo

ri     strutturare e finanziare un sistema di accoglienza decentrata dei rifugiati e dei richiedenti asilo diffusa su tutto il territorio nazionale, raddoppiando il numero dei posti nei CARA, con la chiusura del megacentro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo, e la sollecita definizione di tutte le richieste di asilo e dei ricorsi ancora pendenti davanti ai tribunali; finanziare il passaggio delle competenze dalla protezione civile ai comuni, trasferendo dal ministero dell’interno alla Conferenza stato-regioni la competenza della distribuzione dei richiedenti asilo su tutto il territorio nazionale

    evitare di sottoporre migranti e richiedenti asilo, subito dopo l’ingresso nel territorio nazionale, a forme spurie di trattenimento amministrativo in luoghi come stadi, palestre, capannoni di vario tipo, definiti centri di prima accoglienza, ma nei quali in assenza di provvedimenti formali notificati individualmente si potrebbe configurare una detenzione arbitraria; facilitare l’integrazione lavorativa dei richiedenti asilo e di coloro che hanno conseguito uno status legale come previsto dalla Direttiva comunitaria 2003/9/CE

    garantire informazione ed assistenza legale ai richiedenti asilo per la presentazione della domanda e durante la procedura di asilo, senza limitare l’accesso delle associazioni di tutela ai luoghi nei quali gli stessi richiedenti asilo sono accolti o trattenuti

     consentire l’esercizio tempestivo di un rimedio giudiziario effettivo ai richiedenti che ricevono un diniego della propria domanda di protezione internazionale; garantire l’accesso ai diritti di difesa ed al patrocinio a spese dello stato, diritti che, presso alcuni tribunali, come quello di Catania, soffrono pesanti limitazioni

     individuare soluzioni credibili che garantiscono l’avvio dei percorsi di integrazione, dopo la fine dell’accoglienza nel sistema dei centri di accoglienza/CARA.


giovedì 7 febbraio 2013

Giugno 2013, Palermo: Corso di formazione su "Libreria vivente"




La libreria vivente

torna a Palermo!


Questa volta non una vera e propria libreria come siete abituate/i, ma un corso di formazione internazionale in cui 27 giovani provenienti da varie parti dell’Europa impareranno gli aspetti fondamentali dell’organizzazione di una libreria vivente.

Al CEIPES ci siamo detti che, visto il grande successo della libreria vivente, sarebbe bello fare in modo che tante altre organizzazioni in Europa e in Italia possano imparare a realizzarne una. Immaginate l’impatto che farà organizzare almeno altre 10 librerie viventi in tutta l’Europa, lo stesso giorno!

Di fatto questo è uno degli obiettivi che ci proponiamo per la formazione, che al loro ritorno a casa tutti/e i/le partecipanti implementino una libreria vivente. L’idea è che questo accada il giorno 20 Giugno, la giornata internazionale dei rifugiati.

Il corso di formazione, che si realizza con il sostegno finanziario dell’European Youth Foundation del Consiglio d’Europe, si terrà dal 20 al 27 Giugno presso l’ostello del Convento dei Carmelitani a Ballarò. I temi affrontati saranno i diritti umani, i giovani e le discriminazioni, raccolta fondi, gestione di progetti e come realizzare nella pratica una biblioteca vivente. Faremmo anche una simulazione di una biblioteca su un tema a scelta dei partecipanti che si realizzerà presso lo stesso luogo della formazione il pomeriggio del 25 Marzo.

A questo evento, in cui si parlerà inglese, siete tutte/i invitate/i a partecipare.
Forniremo le informazioni  più dettagliate sulla pagina Facebook del CEIPES qualche giorno prima dell’evento. Inoltre vi informiamo che cerchiamo 1 partecipante in Sicilia per prendere parte al corso di formazione. Se siete interessati/e contattateci all’email afonso@ceipes.org


domenica 3 febbraio 2013

Schiave: Una lettera di Isoke Aikpitanyi a Tonio dell'Olio


Favour e Loveth


25 gennaio 2013 - Tonio Dell'Olio: Scusate se oggi mi permetto di scrivere un po' di più del solito. Mi limito a trascrivere il messaggio che mi è giunto oggi da Isoke. Non ve la presento. Capirete leggendo.

Ciao Tonio, succede che a Palermo il pastore valdese Vivian, nigeriano, una delle persone più impegnate contro la tratta, ha subito un attentato alla sua vita, gli hanno distrutto due volte l'auto, riceve di continuo minacce. È alla testa di un Coordinamento contro la tratta nato alla fine dello scorso anno dopo che a Palermo sono state assassinate, una dopo l'altra, due giovani nigeriane. Padre Vivian guida la sua comunità e accoglie moltissime ragazze in quello che è noto col nome di Pellegrino della Terra, uno dei tanti servizi che assicura ai migranti. Il Coordinamento è nato, e io ne sono parte, perché mi hanno chiamata e subito sono andata contro la tratta e a sostegno, in particolare, del lavoro di padre Vivian e di altri (suor Valeria Gandini) particolarmente attivi. Sono rimasta una decina di giorni, sono andata nelle scuole, nelle Università, nelle librerie, nelle sedi delle associazioni, per parlare e per presentare documenti, film e sostenere quel che molte associazioni che sono entrate nel coordinamento sostengono e, cioè, che la tratta è un problema drammatico e che a Palermo dove si tenta di arginarla sul serio, chi è impegnato rischia molto perché a gestirla è una vera e propria mafia. 
Mentre ero a Palermo una giovane nigeriana è stata massacrata di botte, voleva lasciare il suo black boy, voleva denunciare chi la vuole in strada e così le hanno dato una lezione. La cosa è successa mentre in Comune il Sindaco Leoluca Orlando, con un gesto molto speciale, riconosceva la cittadinanza onoraria alle due giovani assassinate. In Ospedale per parlare con la ragazza ci sono andata io, insieme a padre Vivian, fino a quando ha accettato di entrare in una struttura protetta; ma siccome non è possibile tagliarla fuori dal mondo, attraverso il telefono e altre ragazze è continuamente sollecitata con le buone o con le minacce a ritrattare tutto e prima o poi lo farà... 
Padre Vivian è tornato qualche giorno in Nigeria per salutare i suoi genitori, per continuare il lavoro di informazione e sensibilizzazione e per spezzare il legame tra gente di là e gente di qua che gestisce il traffico delle persone: è lì che gli sono entrati in casa cercandolo, hanno sfasciato i mobili e hanno aggredito i suoi genitori perché lui non c'era. 
Il resto succede a Palermo e siccome al telefono anche io a Genova sono minacciata, credo che la situazione sia grave. Quando sono andata a Palermo ho vissuto giorno belli e bruttissimi al tempo stesso: sono stata nei luoghi degli omicidi, dove ci sono semplici targhe che le ricordano ed ho avuto uno choc emotivo; l'emozione è stata molto intensa per tutti... Claudio e le donne di Palermo mi ricordano che le mie parole erano BASTA, NON NE POSSO PIU' DI TUTTE QUESTE MORTI...ma la scossa è stata molto forte. Le ragazze nigeriane che ancora si prostituiscono sono scese in strada a protestare, le altre le ho riunite al Pellegrino della terra per progettare qualcosa tutte insieme...a "Joy" la chiamo così ma non è il suo nome, che zoppicherà per tutta la vita perché le hanno sparato addosso e ad altre con storie anche peggiori, e ad altre che le storie manco le possono raccontare. Come Izogie, assassinata a Catania e ritrovata con addosso documenti con gli stessi dati di quelli riportati sul documento con il quale nel 2000 trafficarono me. 
Al mio rientro a Genova sono stata chiamata perché a Terni hanno ucciso un'altra ragazza, a Bologna dove ne hanno trovata in strada una morta "non si sa" perché... e a Reggio Emilia dove hanno fatto i funerali di un'altra ...di Milano, morta in uno strano incidente stradale: un'auto di nigeriani va addosso ad un pulmino pieno di nigeriane e nigeriani, sei/setto/otto morte e morti... 
In un modo o nell'altro il dramma continua e chi, come padre Vivian, va in prima fila rischia; oggi a Palermo molti chiedono che sia protetto, ma nessuno protegge le sue, le mie ragazze che se denunciano, come sarebbe teoricamente giusto facessero, dovrebbero essere tutelate, ma non è così: chi tutela le famiglie rimaste in Nigeria, chi tutela le ragazze stesse che dopo la denuncia restano sole, sole contro la comunità nigeriana, contro i trafficanti, contro le famiglie che chiedono "perché non mandi più soldi e ci metti in pericolo?". 
Io sono furiosa, ma non voglio ammalarmi per questo, sono stanca di soffrire e di non sapere offrire a quelli come padre Vivien altro che la mia parola; posso condividere i rischi e i pericoli perché in Sicilia opero con lui, non mi tiro indietro, e lo faccio anche altrove, in tante città italiane... 
Ma spero che parlando di padre Vivian si possa cambiare qualcosa; suor Eugenia Bonetti ha fondato l'associazione Slaves no more, e a Palermo insieme a suor Valeria Gandini anche altre "chiese" si muovono,... suor Valeria che ha lasciato Verona dove la situazione era troppo brutta e venire a Palermo dove è anche peggio, ma dove Nino, Stella, Pasqua, Tindara e altre splendide persone che non posso mettere tutte in elenco, sono quotidianamente schierate contro la mafia nigeriana! 
Sto mandando questo messaggio a persone che contano. L'ho mandato a Roberto Saviano, ora lo mando a te sperando che tu e magari don Ciotti, possiate magari andare a Palermo, fare un gesto simbolico e pubblico a sostegno di padre Vivian, a lanciare un segnale alla mafia nigeria, magari invitare padre Vivian alla giornata di marzo, se non potete andare voi a Palermo. 
Scusa se ti dico cose in fretta che Claudio sta trascrivendo in diretta da quel che gli dico e da quel che sto dicendo al telefono con alcuni di Palermo. 
Un abbraccio 
Isoke Aikpitanyi


venerdì 1 febbraio 2013

Noureddine Adnane: Comunicato stampa dell'Osservatorio contro le discriminazioni intitolato al giovane venditore ambulante marocchino suicidatosi a Palermo il 10 febbraio 2011


COMUNICATO STAMPA DELL'
OSSERVATORIO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
“NOUREDDINE ADNANE”
DI PALERMO
Giustizia per Noureddine e per tutti gli immigrati venditori ambulanti a Palermo.

Noureddine Adnane, un venditore ambulante marocchino si suicidava dandosi fuoco, il 10 febbraio 2011, in via Ernesto Basile a Palermo, dopo avere subito una serie di controlli da parte dei vigili urbani Non sarebbero emersi elementi penalmente rilevanti a carico degli agenti e, dopo la chiusura delle indagini per il reato di istigazione al suicidio, sembra profilarsi oggi l’archiviazione, su richiesta della Procura di Palermo, anche per il reato di abuso di ufficio. E’ davvero difficile non vedere, però, come Noureddine sia stato ucciso più volte, anche dopo la sua morte, dall’ignoranza di chi riteneva di potersi sbarazzare di lui con una telefonata ai vigili, dall’arroganza di chi eseguiva i controlli con modalità che sono apparse spesso vessatorie, dall’omertà di chi ha visto e non ha parlato. Se non si tratta di responsabilità penalmente rilevanti, sono tuttavia fatti che una comunità non può continuare ad ignorare.

Per i cittadini di Palermo e per le istituzioni, dopo l’ultima richiesta di archiviazione delle indagini sull’ipotesi di abuso di ufficio a carico di alcuni vigili urbani, Noureddine non esiste più. Non rimarranno tra tante altre scartoffie neppure i verbali che gli avevano contestato a ripetizione i vigili urbani in quanto, malgrado avesse permesso di soggiorno e licenza di ambulante, non si spostava abbastanza frequentemente come richiedevano i regolamenti comunali. E per questo una serie infinita di controlli e di sequestri che lo avevano condotto alla disperazione al punto di darsi fuoco. Ma di quei verbali, sembra oggi, nessuna traccia.

Nessun dubbio, sembra, che l’assenza di verbali di sequestro potesse significare soltanto che i sequestri fossero avvenuti senza che fossero redatti i relativi verbali, come alcuni ambulanti hanno raccontato quando era ancora forte l’emozione per il suicidio di Noureddine.

Non si sa se sono in corso ed a che punto sono giunte altre indagini della magistratura su questa materia, e intanto molti immigrati che sopravvivevano facendo gli ambulanti sono stati costretti a lavorare come schiavi nelle campagne, piuttosto che rischiare tutti i giorni per le strade di Palermo di perdere la loro mercanzia, e spesso anche la libertà o i documenti di soggiorno.

Dunque nessun fatto penalmente rilevante, una salma carbonizzata che è stata spedita in Marocco, una famiglia in lutto, una bambina ed una moglie che non rivedranno più il papà ed il marito. Ma per i palermitani che vivevano attorno a Noureddine e per le istituzioni, ormai, tutto quello che è successo nei rapporti tra vigili urbani ed ambulanti stranieri sembrerebbe rientrato nella normalità.

L’Osservatorio contro le discriminazioni “Noureddine Adnane”, da poco tempo costituitosi in associazione, proseguirà nella sua attività di denuncia e di difesa dei diritti di tutte le persone che, come gli immigrati venditori ambulanti, sono esposti contemporaneamente al razzismo ed alla xenofobia da parte dei cittadini italiani, ed a forme diverse di discriminazione istituzionale, diretta o indiretta. Dipenderà anche da noi, da tutti noi, se il sacrificio della vita di Noureddine resterà solo un gesto di disperazione o diventerà una occasione di riscatto per quelli che si trovano ancora oggi nella sua stessa situazione.


La discriminazione etnica o razziale è la pratica che priva le persone dei loro diritti, le tratta in modo ingiusto, intollerante, le umilia, le offende, le minaccia o mette in pericolo la loro integrità sulla base di caratteristiche somatiche e/o culturali e/o l’origine etnica e/o l’appartenenza religiosa. Per discriminazione si intende quindi qualsiasi azione (atto, comportamento, evento) che mira (in modo diretto o indiretto) o che ha il risultato (anche non deliberato) di negare la parità di trattamento o escludere una persona o un gruppo in quanto membro di un particolare gruppo razziale, etnico, religioso, ecc.. L’Osservatorio svolgerà assistenza diretta alle vittime di discriminazione attraverso:
•La messa in funzione di una linea telefonica e di un indirizzo e-mail esclusivo e di una segreteria telefonica sempre attiva (24 ore su 24 compresi domenica e festivi)
•L’apertura di uno sportello presso la sede dei Laici Missionari Comboniani di Palermo. Lo sportello raccoglierà le testimonianze dirette o indirette (anche in forma anonima) di eventi di discriminazione nei seguenti giorni e alle seguenti ore:

- Mercoledì 18.00 – 19.30 (Parrocchia Santa Lucia – via Enrico Albanese 2)

- Venerdì 09.30 – 12.30 (Via G.B. Santangelo 17/b – sede LMC).

Per informazioni e contatti:
Cellulare 388 1749722

Segreteria (attiva 24h) 091 7524593

Email palermonondiscrimina@gmail.com


8 febbraio, Palermo: La Grecia scritta sui muri


LA GRECIA SCRITTA SUI MURI
Venerdì 8 febbraio 2013
Ore 18.00

Incontro e confronto con Vera Cerenzia, che ci accompagnerà per le strade di Atene e di altre città greche sulle tracce di scritte murali che ci aiuteranno a ricostruire e commentare fatti politici e sociali dal 1974 al 2010. A seguire dibattito sulla situazione sociale della Grecia attuale.

ore 20.00: Cena greca
μουσικομεζεδακια
assaggi vari dal mondo greco sia per il palato che per le orecchie

ore 21.00: Intrattenimento musicale
μουσικομεζεδακια
Musicomezedakia - Assaggi sonori dal mondo greco


Via Arrigo Boito n 7, 90139 Palermo





4 febbraio-1 marzo, Palermo: Al via la Winter School della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo



Da Cina, Brasile e Stati Uniti a Palermo
per imparare l’italiano
Al via la Winter School UniPa

Vengono da paesi lontani come Brasile, Cina e Stati Uniti ma anche da nazioni più vicine come Libia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Francia, Polonia e Ungheria, gli studenti che frequenteranno la quarta edizione della Winter School della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo che inizierà lunedì 4 febbraio 2013.

Sono giovani ed adulti che raggiungeranno Palermo appositamente per seguire i corsi o che si trovano già in città grazie al progetto Erasmus. Quest’anno accanto a loro, ospiti della Scuola di italiano, ci saranno anche quindici giovani con lo status giuridico di minore straniero non accompagnato, grazie ad un accordo di collaborazione tra il Comune di Palermo e l’Università. La Scuola di Lingua italiana per Stranieri prosegue così il suo impegno per favorire l’inclusione sociale di bambini, giovani, uomini e donne migranti offrendo servizi di eccellenza al territorio.

I corsisti avranno la possibilità di conoscere  gli aspetti della cultura italiana tramite le lezioni e le attività pomeridiane. L’approccio comunicativo, il corso intensivo e la presenza di docenti esperti e qualificati, oltre che di tirocinanti dei corsi di laurea in Lingue del nostro Ateneo, permetteranno agli iscritti di immergersi totalmente in un contesto linguistico e culturale ricco e variegato quale quello della città di  Palermo.

Sarà anche attivato il corso intensivo “Lingua italiana e arti visuali” che permetterà agli studenti stranieri di scoprire e conoscere le bellezze e i tesori artistici della città.

Le lezioni  dureranno quattro settimane e si terranno ogni mattina dal lunedì al venerdì presso la sede della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, in piazza Sant’Antonino n. 1 a Palermo, negli accoglienti spazi dell’appena inaugurato complesso linguistico dell’Ateneo.

www.itastra.unipa.it
https://www.facebook.com/itastra
http://www.youtube.com/user/ITASTRA


21-23 febbraio, Palermo: Congresso " Varietà dei contesti di apprendimento linguistico", Associazione italiana di Linguistica Applicata (AItLA)


Si terrà a Palermo
dal 21 al 23 febbraio 2013
il XIII Congresso dell'Associazione italiana di Linguistica Applicata (AItLA) 

Varietà dei contesti
di apprendimento linguistico

Relatori
Gabriele Pallotti (Università di Modena) Bruno Moretti (Università di Berna) Antonia Rubino (Università di Sidney)
Marina Chini (Università di Pavia) 

Leggi il programma e gli abstract delle relazioni. Per iscriversi clicca qui.






giovedì 31 gennaio 2013

2 febbraio, Palermo: Lancio dell'Ufficio Garante per la legalità e contro il razzismo


L'Arca "Federazione Associazioni Comunità Immigrate" è lieta di invitare al lancio dell'Ufficio Garante per la legalità e contro il razzismo, che avrà luogo Sabato 2 Febbraio alle ore 17.00 nella sede dell'Arca a Piazza Casa Professa 1.

L'ufficio aprirà in collaborazione con l'ASP di Palermo, medici, uno staff di legali, psicologi e mediatori, e offrirà servizi di consulenza sulle procedure varie attinenti ai cittadini immigrati, consulenza medico sanitaria, psicologa, nonché assistenza legale.

Comunicato stampa - Presidenza della Regione Siciliana sui temi delle politiche migratorie


COMUNICATO STAMPA del 31 gennaio 2013

 

PALERMO - Ad iniziativa dell'Istituto Italiano Fernando Santi, si è svolta stamattina, nella sede della Presidenza della Regione Siciliana,  un incontro con il Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione Siciliana, Giuseppe Cicala. Alla riunione hanno preso parte Cècile Kyenge Kashetu, coordinatore nazionale della Rete Primo Marzo e Presidente del Comitato Scientifico dell'Istituto Italiano Fernando Santi, candidata al Parlamento nazionale per la Circoscrizione Emilia Romagna, Pino Castelli, del coordinamento nazionale Istituto Italiano Fernando Santi, Marco Luciani, Segretario Generale Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi e Michelangelo Milazzo, ufficio stampa Istituto Italiano Fernando Santi e direttore della rivista Oltreoceano.


Per impegni istituzionali, il Presidente Rosario Crocetta non ha potuto prendere parte all'incontro così come Khalid Chaouki responsabile "Nuovi Italiani" per il Partito Democratico coordinatore del Forum nazionale immigrazione PD e candidato al Parlamento nazionale per la circoscrizione Campania, il quale, dopo gli impegni di ieri a Lampedusa con la Presidente del Forum nazionale immigrazione, Livia Turco e con Cècile Kyenge Kashetu, è dovuto rientrare in Campania non prima di aver comunicato il suo pieno appoggio alle iniziative oggetto dell'incontro odierno.


Marco Luciani, introducendo la riunione, ha relazionato sull'ipotesi di variazione dell'art. 48 della Costituzione, che si renderebbe necessaria per consentire il diritto di voto amministrativo in Italia da parte dei cittadini immigrati residenti nel territorio italiano da cinque anni.  Inoltre Marco Luciani ha messo in risalto su come la Sicilia, avendo potestà esclusiva in materia di Enti Locali, non necessiti di una legge nazionale ma bensì potrebbe varare il provvedimento con la modifica dell'art.15 dello Statuto della Regione Siciliana che, già dall'anno 2003, era stato trattato in aula ai lavori dell'Assemblea Regionale Siciliana mediante la presentazione di alcuni disegni di legge. Ciò contribuirebbe a dare agli immigrati, regolarmente residenti da 5 anni, il diritto di voto alle elezioni comunali, provinciali e regionali, contribuendo così alla piena inclusione sociale e al godimento dei diritti civili a chi ha scelto di vivere in Sicilia.


Più recentemente l'Istituto Italiano Fernando Santi, promotore del Forum immigrazione di Palermo, aveva avviato un significativo percorso con diversi rappresentanti delle comunità immigrate per l'emanazione di un disegno di legge che l'Assessore uscente all'Immigrazione, Prof. Andrea Piraino, aveva elaborato e che rimane un punto importante di partenza per la presentazione di un nuovo disegno di legge. La Sicilia, peraltro, non dispone di una legge regionale sulla cooperazione decentrata mentre la legge sui siciliani nel mondo andrebbe ridiscussa in quanto risalente al 1980/1984. Anche per questo il Prof. Piraino aveva voluto impostare una legge che tenesse conto dei diritti e delle iniziative a favore dei migranti in entrata e in uscita. Cècile Kyenge Kashetu ha ribadito il suo prossimo impegno in Parlamento su tali temi e per il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce in Italia evidenziando come ancora oggi siano necessari 10 anni di residenza in Italia per acquisire la cittadinanza italiana, mentre una direttiva europea prevede un allineamento con tempi più ristretti come avviene in altri Paesi, con la conseguente fruizione del diritto di voto. La coordinatrice della Rete Primo Marzo, ha inoltre brevemente illustrato i dieci punti salienti del documento redatto dal Forum nazionale dell'immigrazione del PD, consegnato al Capo di Gabinetto Vicario, il quale ha altresì ricevuto da Marco Luciani e Pino Castelli documentazione varia sull'immigrazione comprensiva dei precedenti iter legislativi all'Assemblea Regionale Siciliana, alla Camera dei Deputati nonché il disegno di legge dell'Assessore uscente, Prof. Andrea Piraino.


Dopo un preciso intervento riepilogativo sul tema, Pino Castelli ha portato i saluti dal Brasile del Presidente dell'Istituto Italiano Fernando Santi, Luciano Luciani, e del coordinatore nazionale, Pippo Cipriani, i quali stanno realizzando in Sud America un fitto programma di incontri istituzionali in vista dell'iniziativa "Cultura e legalità" che si terrà a Brasilia dal 24 al 31 maggio. Il Capo di Gabinetto Vicario, Giuseppe Cicala, ha concluso la breve seduta sottolineando il forte interesse del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, nei confronti dei temi trattati ribadendo l'esigenza di organizzare un incontro tecnico in un successivo momento alla presenza dello stesso Presidente Crocetta, la cui data sarà presto stabilita.

 

Ufficio stampa Istituto Italiano Fernando Santi

www.iifs.it

 


mercoledì 30 gennaio 2013

Una firma su Migrazioni e Intercultura

Stiamo chiedendo ad Associazioni di tutta Italia e a Candidati e Candidate di tutta Italia di controfirmare la Lettera di impegni allegata su MIGRAZIONI E INTERCULTURA.                                                                                                           
Associazione interetnica italiana
Cantieri dei Giovani ItaloMarocchini
www.mondita.it                                                                                                                www.cgim.it
Roma 22 gennaio 2013
Lettera aperta ai Candidati e Candidate alla Camera e al Senato, su Migrazioni e Intercultura.
Per un'Italia più civile e aperta al mondo
L'Italia è un paese storicamente nato da secoli di arrivi e di incontri di popoli provenienti dall'Africa, dall'Asia, dal Nord Europa ed anche dalle Americhe. Siamo un Popolo fra i più ricchi di sintesi culturali grazie a milioni di individui che si sono spostati dalle loro terre di origine per scoprire e trovare nuove opportunità. Questa lunga storia ha creato grandi civiltà e le nuove migrazioni degli ultimi decenni stanno originando nuova ricchezza umana, sociale ed economica, pur con alcuni problemi da analizzare e risolvere assieme.
Gli attuali cinque milioni di cittadini italiani di origine straniera hanno diritti da applicare e doveri da rispettare perché tutti possano partecipare alla rinascita dell'Italia oltre la crisi.
Per vivere meglio occorrono però nuove Leggi e Regole comuni accanto alla necessaria eliminazione di norme sbagliate o superate.
Le associazioni promotrici chiedono a tutti i Candidati, uomini e donne, di impegnarsi  perché il nuovo Parlamento approvi al più presto alcune leggi e norme e ne abroghi altre secondo le seguenti 5 priorità :

  1. Abolizione del Reato di Clandestinità. 
  1. Diritto di Cittadinanza a figli-e di  cittadini stranieri (nati o cresciuti in Italia) e agli adulti richiedenti la Cittadinanza Italiana in tempi più brevi di 10 anni. 
  1. Diritto di Voto alle Elezioni Amministrative per i Cittadini Stranieri regolari da 5 anni. 
  1. Nuova Legge sull'Immigrazione che sostituisca la Bossi-Fini, con una vera promozione dell'immigrazione regolare e legale basata su diritti e doveri e sulla modifica dell'Accordo d'Integrazione con una giusta diffusione della Lingua e Cultura Italiana a carico delle Istituzioni pubbliche, con un maggiore contrasto della Tratta di esseri umani e un forte collegamento al rilancio della Cooperazione Internazionale per il co-sviluppo. 
  1. Impegno istituzionale per una maggiore promozione della Interculturalità italiana nella Scuola, nei Media, nella Società, contro ogni forma di razzismo e xenofobia.

    Per controfirmare scrivere a :

      Per contatti tel. 3474484689
Controfirme  al 29 gennaio 2013

ASSOCIAZIONI
1.      Marie Louise Niwemukobwa : ASDIS Ass. Donne Immigrate "Solidaires" Venezia
2.      Isoke Aikpitianyi : Assoc.il Progetto Ragazze di Benin City contro la Tratta- Genova
3.      Matilde Marchesini : Associazione MANI per la cooperazione – Parma
4.      Renato DiNicola :  Associazione Kabawil per il Guatemala – Pescara
5.      Leopoldo Sarli : Centro per la cooperazione internazionale dell'Università – Parma
6.      Giovanni Russotto : Comitato per la Pace Rachel Corrie-Valpolcevera- Bolzaneto – Genova
7.      Angelo Cifatte :  Tavola della Pace- Liguria- Genova
8.      Elide Maria Taviani : ASAL  associazione studi e cooperazione per l'America Latina-  Roma
9.      Dora De Palma :  Associazione Il Vangelo della Vita – Foggia
10.  Articolo 3 Associazione - Roma
11.  Agami  Associazione Giovani avvocati marocchini in Italia - Bassano del Grappa
12.  FOCUS Casa dei Diritti Sociali – Roma
13.   Paola Piva : Associazione Più Culture – Roma
14.  Luisa Capicotto: Associazione Ladies Circle 16 – Roma
15.  Luigi Scopinaro : Associazione Il Circolo del tutto un po' – MassaLubrense e Napoli
16.  Giorgia Serughetti  : Associazione Parsec - ricerca e interventi sociali - Roma
17.  Domenico Matarozzo : Associazione "Sulla Parola" di Torino
18.   Luciano Bracaglia: Associazione "Frosinone Bella e Brutta" -  Frosinone
19.   Elisabetta Melandri : CIES Ong – Roma
20.  Bene Rwanda Onlus Associazione – Roma
21.  Gianpaolo Petrucci : Gruppo Educhiamoci alla Pace – Bari
22.  Assaman  associazione italo africana - Milano

CANDIDATI E CANDIDATE nazionali e regionali
  1. Sara Prestianni  - Candidata nel collegio elettorale di Parigi -  SEL
  2. Pietro Soldini - Candidato al Senato – SEL
  3. Francesco Cerasani - Candidato alla Camera nella circoscrizione Europa – PD
  4. Laura Garavini – Candidata Capolista circoscrizione Europa – PD
  5. Laura Puppato – Capolista al Senato nel Veneto – PD
  6. Donatella Crescenzi - Candidata alla Camera Lazio2 – PD
  7. Giorgio De Marchis – Candidato alla Regione Lazio – PD
  8. Françoise Kankindi – Candidata alla Regione Lazio – PD
  9. Marta Bonafoni - Candidata alla Regione Lazio – PD
  10. Fabio Luciani - Candidato alla Regione Lazio – PD
  11. Raffaele Viglianti - Candidato al Senato nel Lazio – PD
  12. Pap Khouma – Candidato alla Regione Lombardia – SEL
  13. JeanLeonard Touadì – Candidato alla Regione Lazio – PD
  14. Beatrice Brignone – Candidata alla Camera nelle Marche - PD

Gianguido Palumbo PAGI
comunicazione e cooperazione
internazionale ADHOC
V.le Regina Margherita 199 Roma 00198
t+fx 0039-068412098 mob.3474484689
adhocve@tin.it
gianguidopagi@gmail.com
www.pagi1953.it
www.cortissimastoriaditalia.it
www.mondita.it