www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 18 settembre 2012

19 settembre, Palermo: Manifestazione contro le morti di migranti nel Mediterraneo

Forum antirazzista di Palermo

 

Fermiamo la strage nel Mediterraneo

19 settembre 2012

Conferenza stampa e marcia di commemorazione

 

Il 6 settembre 2012 si è consumata l'ennesima strage di migranti che dalle coste nordafricane tentano di raggiungere le nostre coste: in seguito al naufragio vicino l'isola di Lampione del barcone che trasportava circa 130 tunisini, si contano 77 dispersi e 3 morti.


Il numero dei dispersi dell'ultimo naufragio si va ad aggiungere al già altissimo numero di migranti dispersi: da gennaio a settembre 270 fra morti e dispersi nel solo canale di Sicilia.


Si migra per la vita, per sfuggire alla fame, alle guerre, per una speranza di esistenza altra, ma anche seguendo l'insopprimibile spinta al movimento di ogni uomo e civiltà nella storia.


Le politiche europee negli ultimi anni hanno imposto frontiere giuridiche nello spazio comune del Mediterraneo. Gli ultimi accordi fra l'Italia e i nuovi governi della Tunisia e della Libia ricalcano la politica omicida dei precedenti accordi fra Berlusconi e i dittatori arabi.


Il Mediterraneo, il mare che storicamente è stato luogo di incontro e condivisione di popoli e culture, è oggi un cimitero marino: da gennaio a settembre si contano 464 morti e dispersi in tutto il Mediterraneo; nel corso del 2011 il numero di vittime è di ben 2.352, vite sparite nel nulla.


Dopo l'ennesima strage presso l'isola di Lampione le famiglie dei tunisini dispersi sono scese in piazza in Tunisia ancora una volta: con uno sciopero generale a El Fahs e diverse manifestazioni in tutto il paese reclamavano il loro diritto ad avere notizie dei propri cari.


Sono seguite in Tunisia e in Francia diverse iniziative di sensibilizzazione e di commemorazione.


Il Forum antirazzista di Palermo si unisce al grido di protesta che è partito dalla Tunisia e al ricordo delle vittime della strage nel Mediterraneo.


Il 19 settembre uniamoci anche a Palermo per fermare la strage quotidiana nel Mediterraneo e per ricordare tutti gli uomini e le donne partiti con la speranza di una nuova vita e che hanno incontrato la morte.

Programma dell'iniziativa

 

ore16:00 Incontro con i familiari dei dispersi e conferenza stampa alla Cala (davanti al circolo vela) Saranno presenti, fra gli altri:

·         Imed Kamoun, fratello di Bilel, disperso in seguito all'ultimo naufragio del 6 settembre

·         Marta Bellingreri, ex-operatrice di una ONG nel centro di accoglienza di Lampedusa

A seguire

Marcia di commemorazione delle vittime dalla Cala al Porto di Palermo – Piazza Politeama

 

Forum Antirazzista di Palermo per informazioni:

389 – 696 12 40, 340 - 980 21 96



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