venerdì 16 novembre 2012
NON SIAMO INDIFFERENTI - Manifestazione per la pace nella Striscia di Gaza - 16 novembre
mercoledì 14 novembre 2012
15 novembre, Palermo: Incontro sulla Certificazione internazionale di lingua cinese HSK
Giovedì 15 novembre - ore 18.00
Casa-Officina, Piazza Zisa n.17
La certificazione internazionale
di lingua cinese HSK
Incontro esplicativo sulla
certificazione internazionale HSK
La certificazione internazionale di lingua cinese HSK è sempre più diffusa al mondo e rappresenta un importante documento da inserire nel proprio curriculum per accedere nel mondo del lavoro o per studiare in Cina. L'incontro presenterà la certificazione HSK nei suoi aspetti principali e permetterà, a chi lo desidera, di valutare attraverso un breve test la propria conoscenza della lingua cinese.
Ingresso libero
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"Officina Creativa Interculturale"
Piazza Zisa,17 90135 Palermo
+39 0916520297 (lun-ven, 16-19.30)
www.casaofficina.it
lunedì 12 novembre 2012
13 novembre, Palermo: Comunepalermo. Nasce la "Consulta delle Culture"
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domenica 11 novembre 2012
Premio Nobel per la Pace a Malala: Proposta e Petizione
Per prima cosa dobbiamo aiutare Malala affinchè venga nominata per il Premio Nobel per la Pace. Solo alcune persone, come ad esempio i Parlamentari, possono proporre le candidature.
Questa è una campagna globale, che chiede a più Paesi di sostenere la candidatura di Malala. Tarek Fatah ha iniziato per primo la petizione in Canada. Adesso altre persone stanno lanciando la stessa petizione in altri paesi per chiedere ai propri leader politici di unirsi per nominare Malala al Premio Nobel per la Pace.
Se non esiste ancora una petizione nel tuo Paese e desideri iniziarne una, puoi scrivere a Tarek a Nobel4Malala@gmail.com inserendo il tuo paese nell’oggetto dell’email.
Twitter Hashtag: #Nobel4Malala
Le altre petizioni nel mondo:
Canada: https://www.change.org/Malala
Inghilterra: http://www.change.org/petitions/uk-party-leaders-and-foreign-secretary-nominate-malala-for-the-nobel-peace-prize-nobel4malala-3
Germania: https://www.change.org/malalaspreis
Francia: http://www.change.org/nobelpourmalala
14 novembre, Palermo: Selezione per l'accesso al Coro dell'Università e dell'ERSU di Palermo
sabato 10 novembre 2012
15 novembre, Palermo: Adotta un pousse pousse. Campagna di sensibilizzazione a favore di chi conduce risciò in Madagascar
19.00 - Mostra fotografica sul tema dei Pousse Pousse
19.30 - anteprima del Documentario "l'uomo che sembrava un taxi"di M.Lo Cascio
20.15 - Lettura di V. Crivello del brano “Sulla riva del mare” (I. Malcom)
a seguire - Aperitivo-buffet malgascio;
Interventi musicali a cura di artisti che sostengono l’iniziativa.
Hanno già assicurato la loro partecipazione
INGRESSO LIBERO
Riservato ai soci, domanda gratuita di tesseramento su http://www.palab.it/
PALAB Piazzetta del Fondaco, zona di Piazza Vittoria, Palermo
Per ulteriori informazioni potete contattarci: 3281241035 /// 3288940167
Il pousse pousse è un tipico risciò in legno, trainato da uomini con la sola forza delle braccia e con la potenza delle loro gambe smilze. In alcune città del Madagascar é il mezzo di locomozione più utilizzato, senza distinzione di ceto sociale.
Giusi Nicolini, nuovo sindaco di Lampedusa, dice:
giovedì 8 novembre 2012
29 novembre, Milano: Convegno "L'alfabeto dell'integrazione. Formazione linguistica di base per migranti in Europa"
L'alfabeto dell'integrazione
Formazione linguistica di base
per migranti
in Europa
Sala Convegni 2, Palazzo Regione Lombardia
Piazza Città di Lombardia, 1
Milano, 29 novembre 2012
Sala Convegni 2, Palazzo Regione Lombardia
Milano, 29 novembre 2012
Presentazione
PROGRAMMA PROVVISORIO
9,00 Registrazione dei partecipanti e welcome coffe
9,30 Saluti istituzionali: Regione Lombardia, Fondazione Ismu
9,45 Inizio Prima Sessione
Moderatore (Regione Lombardia) Introduzione al tema del seminario
10.00 – 13.00 INTERVENTI
Analfabetismo, genere, disuguaglianze: lo scenario globale della cittadinanza attraverso la formazione
Maddalena Colombo - Università Cattolica / Orim
Le politiche del Consiglio d’Europa per l’integrazione linguistica dei migranti adulti
Philia Thalgott – Council of Europe
Dialogo fra l’Europa e la società migrante: apprendimento della lingua in nell'approccio dell'UE
Pierluigi Brombo – European Economy and Social Committee
I progetti di formazione linguistica realizzati in Italia
Ministero Lavoro
Istruzione degli adulti: il ruolo dei CTP nella formazione linguistica dei migranti in Lombardia
Ufficio Scolastico Regionale
I docenti di italiano L2 di Certifica il tuo italiano (esiti del monitoraggio)
Mariagrazia Santagati – Università Cattolica / Fondazione Ismu
13,00 - 14,00 light lunch
14,00 Inizio seconda sessione
Moderatrice: Nella Papa Introduzione alla seconda sessione
14.00 - 17.30
L'italiano di prossimità.La formazione linguistica di donne e uomini con bassa scolarità.
Graziella Favaro – Centro Come Milano
La situazione francese
Mickael Magard – Direction de l'accueil, de l'intégration et de la citoyenneté (DAIC), Ministère de l'Intérieur Francia
Un sillabo per apprendenti di livello basso: la situazione tedesca
Alex Feldmeier – Università di Muenster Germania
La condizione dei migranti analfabeti in Spagna
Juan Daniel Ramirez – Universitad de Siviglia Spagna
17,30 Dibattito e Conclusioni
ISCRIZIONI ONLINE
Fonte: http://www.vivereinitalia.eu/fei/corsi-docenti/lalfabeto-dellintegrazione-2008/
mercoledì 7 novembre 2012
13-17 novembre, Palermo: IX Edizione Progetto Amazzone - Programma
Martedì 13 novembre - Teatro Nuovo Montevergini
ore 21.00 - Ecuba & Company / Cantiere Euripide - Primo Studio Scenico
Mercoledì 14 novembre - Teatro Nuovo Montevergini
ore 9.00
Apertura dei lavori Memoria in conflitto XAPIRI - Il rituale sciamanico yanomani - proiezione film
ore 15.00
Scritture del corpo e della crisi 'Eros e Priapo' di Carlo Emilio Gadda: Prova d'attore
Les Fleurs du Mal - contributi di creazione contemporanea
ore 18.00 - Premio Susan Strasberg a Carole Bouquet ore 20.00 - Ecuba & Company / Cantiere Euripide - Primo Studio Scenico
CANCRO E MEMORIA / PHARMAKON E FARMACI
Conferenza Scientifica
Giovedì 15 novembre - Palazzo Steri, Sala dei Baroni
ore 9.00 apertura dei lavori Palermo Volto di Donna Sessione I Spazio Transdisciplinare Premio Luigi Castagnetta a Mitch Dowsett ore 15.00 - Sessione II Macroambiente, microambiente e cancro: dalla genetica all'epigenetica.
ore 20.00 - Teatro Nuovo Montevergini
Ecuba & Company / Cantiere Euripide - Primo Studio Scenico
Venerdì 16 novembre - Palazzo Steri, Sala dei Baroni
ore 15.00- Sessione III Comprendere la complessità del cancro: eterogeneità e progressione tumorale.
Sabato 17 novembre - Palazzo Steri, Sala dei Baroni
ore 9.00 - Sessione IV Dalla ricerca alla clinica : sviluppi nel management del paziente oncologico ore 12.00- Interferenza femminile con natura.
Ingresso libero a tutti gli incontri e allo spettacolo teatrale.
La partecipazione al Convegno Scientifico CANCRO E MEMORIA / PHARMAKON E FARMACI (15 - 17 novembre 2012) da diritto all'assegnazione di:
- 7,50 ECM per Medici e Biologi
- 3 CFU per studenti del CdL in Biotecnologie
- 2 CFU per studenti del CdL in Scienze Biologiche - trascrizione sul libretto rosso per studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia Consegna dell'attestato di partecipazione in sede di conferenza.
Scheda d'iscrizione sul sito www.bgeventi.com - info: 091 306887
Centro Amazzone 0916124003 - info@progettoamazzone.it
16 novembre, Palermo: Goethe-Institut Palermo - Festa per i 50 anni
| Goethe-Institut Palermo Ÿ Via Paolo Gili, 4 Ÿ 90138 Palermo | ||||||
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Programma Culturale
GOETHE-INSTITUT PALERMO
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4
90138 Palermo
Tel. +39 091 6528680
Fax +39 091 6528676
programma@palermo.goethe.org
www.goethe.de/palermo

9 novembre, Palermo: Goethe-Institut Palermo - Il Palazzo si apre al Jazz
| Goethe-Institut Palermo Ÿ Via Paolo Gili, 4 Ÿ 90138 Palermo | ||||||
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Programma Culturale
GOETHE-INSTITUT PALERMO
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4
90138 Palermo
Tel. +39 091 6528680
Fax +39 091 6528676
programma@palermo.goethe.org
www.goethe.de/palermo

martedì 6 novembre 2012
8 novembre, Palermo: Film e cena greca all'ARCA. Proiezione del film "Rebetiko"
nella sede dell'ARCA di Piazza Casa Professa 1
Proiezione del film
REBETIKO
Costas Ferris, 1983, 150'
Il film narra degli anni d'oro del rebetiko. Questo genere musicale si
diffuse in Grecia all'inizio del secolo scorso, quando, dopo la
sconfitta dell'esercito in Turchia, milioni di greci dell'Asia Minore
furono costretti fuggire nella Grecia continentale. I rebetikos sono
caratterizzati dal contenuto scabroso dei testi: amore, emarginazione,
le difficoltà della vita, i difetti del potere costituito, che gli
costò la censura sotto il governo del generale Metaxas. L'azione ruota
intorno al personaggio di Marika Ninou, la leggendaria cantante della
Kompanìa, compagna del re del rebetiko Vassilis Tsitsanis.
La proiezione sarà preceduta da cena tipica greca.
https://www.facebook.com/events/297928273644940/?notif_t=plan_user_joined
http://federazionelarca.blogspot.it/p/cineforum-il-ritmo-della-terra-allarca.html
8 novembre, Napoli: Incontro con Biram dah Ould Abeid e proiezione documentario "Tra la coda della vacca e la terra"
ex Asilo Filangieri, vico Giuseppe Maffei, 4, Napoli
Nell'ambito del 5° Festival del Cinema dei Diritti Umani, Napoli, 5 -
17 Novembre 2012,
l'Associazione IRA Mauritania - Ufficio Italia
invita all' incontro con
Biram dah Ould Abeid , presidente di IRA Mauritania (Iniziativa
Rinascita movimento Abrogazionista della schiavitù)
Verrà proiettato il documentario "Tra la coda della vacca e la
terra"(Mauritania, Marzo 2012) di Marisa Manno.
Il documentario è stato girato durante la missione di monitoraggio per
i diritti e contro la schiavitù compiuta dalla Associazione IRA
Mauritania - Ufficio Italia nel Marzo 2012 in Mauritania.
parteciperanno all'incontro:
- le attiviste e gli attivisti di IRA Mauritania Ufficio Italia
- Marisa Manno, attivista per i diritti umani e donna in nero
Giovedì 8 Novembre, ore 19.00 - 21.00
ex Asilo Filangieri, vico Giuseppe Maffei, 4, Napoli
lunedì 5 novembre 2012
Gli argomenti del nuovo numero di Corriere Immigrazione
| Settimanale di informazione e cultura sull'Italia di oggi e di domani |
|
In questo numero
L'Italia è multiculturale. E tanto lavoro ci aspetta
L'apertura di questo Corriere Immigrazione è dedicata al dossier statistico Caritas/Migrantes, una pubblicazione molto importante per quelli che, a vario titolo, si interessano di immigrazione...
In primo piano
Cinque milioni di nuovi cittadini. E non sono numeri
L'Italia continua ad attrarre i migranti, anche se aumenta la disoccupazione tra i lavoratori stranieri. Tra gli autoctoni si registrano importanti segnali di consapevolezza e apertura. Il nuovo Dossier Statistico di Caritas/Migrantes offre molti spunti di riflessione. Luci e ombre di un Paese che finalmente cambia
In primo piano
«L'Italia è già un Paese multiculturale»
A colloquio con Franco Pittau, coordinatore del Dossier Caritas Migrantes che annualmente "fotografa" la situazione italiana. Il 22° dossier è stato presentato il 30 ottobre a Roma e, contestualmente, in altre città italiane.
Integrazione finanziaria
Rimesse in gioco
In Italia, nel 2011 le rimesse sono cresciute del 12,5%. A livello mondiale, sono almeno 370 i miliardi inviati dai migranti ai propri Paesi di origine. Ma i costi delle commissioni, esosi soprattutto in Africa, scoraggiano i lavoratori
Turismo nero
Rosarno in Romagna
In riviera non si contano più i casi di sfruttamento legati all'industria del turismo. La storia di A. L'impegno di un'associazione contro questo fenomeno.
Emergenza Nord Africa
Futuro incerto
Troppi punti di domanda sulla sorte dei profughi dell'Emergenza Nord Africa (Ena). L'opinione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione per l'Arci.
Emergenza Nord Africa
Soluzione a metà
Il ministero dell'Interno ha finalmente reso nota la procedura che si dovrà seguire per il rilascio del permesso umanitario ai diniegati dell'Emergenza Nord Africa (Ena). Ma la questione appare tutt'altro che risolta.
Agricoltura nera
Rosarno a Venezia
Migranti bangladesi stipati nelle serre. A vivere e a lavorare in nero. Succede nell'operoso Nord-Est, a pochi chilometri dal Festival del Cinema e dalla Biennale
Razzismo istituzionale
Aisha e la Fotografia di una discriminazione
Aisha (nome di fantasia) ci racconta attraverso il suo diario di bambina la discriminazione subita dalla madre per via del velo. La vicenda è realmente accaduta in provinca di Alessandria. Le date indicate sono vere e precise.
Rom e sinti
Mitrovica, la catastrofe rimossa
Parla Paul Polansky, poeta, scrittore e grande conoscitore del mondo rom. Le sue tesi controverse e la tragedia rimossa di Mitrovica.
A colloquio con Elvira Mujcic
Dire ti amo in serbocroato
Che vuol dire innamorarsi in un idioma diverso da quello imparato da bambini? Intervista all'autrice de La lingua di Ana, una delle più interessanti scrittrici di "seconda generazione".
Grecia
L'Alba Dorata del razzismo
Episodi di razzismo, quasi sempre riconducibili al partito neonazista Alba Dorata, all'ordine del giorno. Il Racist Violence Recording Network denuncia 87 attacchi da gennaio. Ma potrebbero essere più di 500. E tra i poliziotti si contano molti simpatizzanti dell'estrema destra
Majority World
Il potere dell'unica storia
Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice nigeriana, è nota per i romanzi Ibisco viola e Metà di un sole giallo. Il testo che segue è tratto da una sua conferenza in video.
Piccole infamie
Ci sono bambini e bambini
I bambini non sono tutti uguali. Quelli neri o scuretti vengono fotografati e messi in mostra senza liberatorie né particolari forme di attenzione. Il fatto che ciò accada spesso per cause degne (o presunte tali) può cambiare la sostanza delle cose?
Satira araba
C'è da ridere in Qatar
Una compagnia di giovani porta per la prima volta l'ironia nell'emirato. Sfidando pregiudizi e censura. E con un grande seguito.
Dice la legge
Patrocinio gratuito per i richiedenti asilo
Il patrocinio a spese dello Stato, disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 115/2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia), rappresenta un indispensabile strumento finalizzato ad assicurare ai soggetti meno abbienti la possibilità di far valere in giudizio le proprie ragioni, purché esse siano non manifestamente infondate...
Freschi di stampa
Ama il tuo sogno (Fandango) di Yvan Sagnet
Appuntamenti
Trieste, Torino, Milano, Arezzo, Roma
E altre notizie ancor su www.corriereimmigrazione.it
Pagina Facebook: Corriere Immigrazione
6 novembre, Palermo: Mediazione interculturale. Presentazione Report del progetto Medina del Comune di Palermo
della sede del Settore Servizi Socio Assistenziali in Via Garibaldi
n°26 Palermo, l'incontro di presentazione del Report del progetto
Medina (Ufficio per la mediazione interculturale ed accoglienza) del
Comune di Palermo.
Il progetto, che rientrava nell'azione 11 del piano di zona DSS 42
con Comune di Palermo capofila, è stato finanziato con i fondi della
Legge 328/00 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato
di interventi e servizi sociali".
Il progetto MED.IN.A. si è sviluppato negli ambiti sociale, sanitario,
scolastico e giustizia; si è avvalso della presenza di 18 mediatori
interculturali la cui attività è stata orientata a facilitare
l'incontro e la relazione tra gli individui di minoranza etnica e le
persone autoctone e i Servizi agevolando i processi di reciproca
decodificazione culturale delle norme implicite ed esplicite che
regolano le relazioni sociali e la vita istituzionale.
Interverranno la Dott.ssa Agnese Ciulla Assessore alle Attività
Sociali del Comune di Palermo, la dott.ssa Daniela Rimedio Dirigente
coordinatore del Settore servizi socio assistenziali, la dott.ssa
Rosaria Cusimano responsabile U.O. Gestione del Piano di Zona, l'A.S.
Vincenzo Pecoraro responsabile del progetto, la Dott.ssa Lucia Lauro
vicepresidente dell'Associazione "Apriti Cuore ONLUS", la Dott.ssa
Laura Purpura referente istituzionale del progetto per il Comune,
Dott. Domenico Anastasi Presidente dell'Associazione Apriti Cuore
onlus.
Verranno presentati i dati quantitativi e qualitativi degli interventi
realizzati, provando a fare una valutazione e verifica del percorso
progettuale.
Per ogni eventuale comunicazione è possibile rivolgersi all' Ufficio
di Coordinamento del Progetto MED.IN.A tel. 0918887664, e-mail:
mediazione.interculturale@apriticuore.it
----------------------
Pietro Galluccio
Comunicazione esterna
Tel. +39.393.9629434
Comunepalermo@ufficistampa.org
Nuova strage di migranti davanti alle coste libiche. Le motovedette regalate a Gheddafi fermano i motori
immigrazione deve terminare ( almeno sulla carta) entro il 31 dicembre
2012, i servizi di accoglienza vanno chiusi, dopo essere costati un
patrimonio a partire dalla proclamazione dello stato di emergenza
dichiarato da Berlusconi nel febbraio del 2011, degli sbarchi che
continuano se ne deve parlare il meno possibile, i vecchi accordi
bilaterali vanno ancora bene. Adesso, alla fine dell'anno, i migranti
ancora nei centri di accoglienza gestiti dalla protezione civile
saranno rigettati sulla strada, bene che vada con un permesso di
soggiorno temporaneo, ed i reclusi di Lampedusa possono attendere,
prima o poi quando le indagini di polizia avranno permesso di scovare
i soliti scafisti, saranno trasferiti altrove, o rimpatriati, come è
successo in questi mesi, senza che l'opinione pubblica ne fosse
minimamente informata. Le elezioni si avvicinano e immigrazione e
asilo sono temi sui quali si possono solo perdere voti. Eppure le
tragedie dell'immigrazione irregolare si ripetono, non solo nelle
acque del Mediterraneo, mentre la "gente", nella morsa della crisi
conomica, sembra assuefatta a tutto. Neanche i cadaveri che vengono a
galla costringono ad una riflessione che vada oltre il pietismo di
facciata.
Scrivevamo due mesi fa dopo la strage dell'isolotto di Lampione vicino
Lampedusa: " Malgrado i contorni ancora confusi dell'ennesima strage
nelle acque prospicienti Lampedusa, nei pressi dell'isolotto
disabitato di Lampione, a ovest dell'isola, primo lembo di terra
italiano di fronte ai porti tunisini di Mahdia e Monastir, appare
ormai certo come il dispositivo di controllo e di salvataggio che
prima era dispiegato nelle acque a sud di Lampedusa, anche a 60 miglia
a sud dell'isola, operi ormai a stretto ridosso delle isole Pelagie.
Alla dichiarazione di Lampedusa come "porto non sicuro", formalmente
adottata nel settembre del 2011 dal Corpo delle Capitanerie di porto
su forte sollecitazione dell'ex ministro dell'interno Roberto Maroni,
è seguito il riposizionamento di tutte le unità navali che prima
facevano base a Lampedusa, molte delle quali sono state utilizzate per
i trasferimenti dei migranti verso Porto Empedocle (Agrigento) e
comunque dislocate più a nord, al limite delle acque territoriali
italiane. Si è consentito così, per un verso, un avvicinamento alle
coste italiane più facile dei mezzi che trasportano migranti, spesso
anche pescherecci, che riescono ad eludere la sorveglianza delle unità
libiche e tunisine, ma si è impiegato anche più tempo per raggiungere,
(e salvare) in un numero molto minore di casi, i migranti che si
trovano ancora in acque internazionali, magari in procinto di
affondare nel corso della loro traversata verso la fortezza Europa.
Anche in questo ….. caso verificatosi nella serata di giovedì 6
settembre, dal momento del primo allarme telefonico fino ai primi
interventi di salvataggio, sarebbero passate alcune ore, anche a causa
del calare della notte che ha reso più difficili le ricerche. Si è
ritenuto forse che lasciare mano libera alle unità libiche e tunisine,
alle quali si è permesso di riprendere i migranti in fuga verso
l'Europa, consentisse di allentare la sorveglianza nelle acque
internazionali a sud e ad ovest di Lampedusa, ed in effetti, rispetto
allo scorso anno, gli sbarchi sono diminuiti del 90 per cento. Ma non
certo perché Lampedusa è stata dichiarata "porto non sicuro", una
decisione del tutto infondata dal punto di vista tecnico perché non si
può qualificare come "non sicuro" un luogo di approdo che nel corso
degli anni ha permesso il salvataggio di decine di migliaia di vite,
solo perché il locale centro di prima accoglienza e soccorso (CSPA),
trasformato impropriamente in centro di detenzione, era stato
incendiato ( nel settembre del 2011) durante una protesta dei migranti
che vi erano illegalmente trattenuti da settimane.
Secondo un comunicato dell'ACNUR del 30 giugno scorso, la maggior
parte delle imbarcazioni che partono dalla Libia venivano riprese dai
mezzi libici che, in base ai vigenti protocolli operativi,
intervengono anche in collaborazione con mezzi militari maltesi ed
italiani. E si hanno pure notizie di imbarcazioni tunisine o algerine
riprese dai mezzi militari di quei paesi e ricondotte nei porti di
partenza. Ormai dopo la dura condanna dell'Italia da parte della Corte
Europea dei diritti dell'Uomo per i respingimenti collettivi verso la
Libia effettuati dalla nave Bovienzo della Guardia di Finanza il 6
maggio 2009, il "lavoro sporco", consistente nel blocco dei migranti
in mare e nella loro riconduzione violenta nei porti di partenza, è
stato esternalizzato in base agli ultimi accordi bilaterali firmati da
Maroni con la Libia e la Tunisia. Quanto avvenuto fino alla tragedia
di settembre davanti allo scoglio di Lampione, ( un naufragio quando
già i migranti erano in vista di Lampedusa), costituisce una
conferma di quanto è stato sostenuto in varie occasioni anche dal
ministro dell'interno italiano Cancellieri, secondo la quale ogni
stato rivierasco del Mediterraneo deve sorvegliare le proprie acque
territoriali per contrastare l'immigrazione clandestina in Europa. E
su questi profili operativi sembrano ancora vigenti gli accordi di
cooperazione interforze tra le autorità libiche, tunisine, algerine e
quelle italiane".
Adesso i mezzi militari italiani sono stati schierati più a sud, o
comunque sono tenuti pronti per intervenire in acque libiche, forse
anche per difendere i pescherecci di Mazara del Vallo, ben sei
provenienti da questa marineria sono stati sequestrati nel corso del
2012 dai libici e dai tunisini, quando le motovedette italiane si
erano ritirate più a nord e si limitavano a pattugliare soltanto la
zona contigua alle nostre acque territoriali, 24 miglia circa a sud di
Lampedusa. Intanto le autorità maltesi continuano a non intervenire,
anche quando sono le prime a scoprire sugli schermi radar una carretta
del mare in navigazione verso la Sicilia. Gli sbarchi delle ultime
settimane, per intenderci nel mese di ottobre, meglio i salvataggi
riusciti all'ultimo minuto sempre più a sud di Lampedusa, fino a 30-40
miglia dalle coste libiche, ed a 130 miglia a sud di Lampedusa fanno
comprendere che qualcosa è ancora mutato, le partenze dalla Libia sono
riprese, e i mezzi militari di quel paese non bloccano più i natanti
carichi di profughi prima ancora di uscire dalle acque territoriali,
forse anche in dipendenza con rinnovato clima di scontro, anche
armato, che si registra tra le diverse fazioni libiche. Una situazione
che vede i migranti come vittime designate, soprattutto chi ha la
pelle nera viene facilmente scambiato per un mercenario che ha
combattuto per Gheddafi e sottoposto a processi sommari che si possono
concludere anche con una esecuzione in piazza. E malgrado la
situazione in Libia, la chiusura del campo profughi di Coucha, al
confine tra Libia e Tunisia, ha costretto tanti altri migranti che
avevano chiesto protezione internazionale ricevendo un rifiuto, a
ritornare in Libia ed a ritentare la traversata in mare verso
l'Europa. Sempre più spesso anche a costo della vita. Non è certo un
caso se ad arrivare dalla Libia negli ultimi tempi siano soprattutto
somali e migranti provenienti dal Corno d'Africa ( Eirtrea, Etiopia),
mentre sono quasi scomparsi i nigeriani, i ghanesi ed in genere i
migranti provenienti dall'Africa sub sahariana. Arrivano solo coloro
ai quali le milizie libiche permettono di partire. Continua invece un
flusso modesto ma costante di tunisini, che vengono bloccati a tempo
indeterminato nel CPSA di Lampedusa o in centri informali, senza alcun
rispetto per le procedure previste dalla legge e dal regolamento
frontiere Schengen, per i quali continuano ad operare dall'aeroporto
di Palermo Punta Raisi i due voli settimanali di rimpatrio sommario,
senza identificazione individuale, come concordato da Maroni in
Tunisia il 5 aprile 2011.
Si deve rendere sicuramente merito alle unità militari italiane che si
spingono sempre più a sud a salvare vite umane ed a proteggere i
pescherecci che operano in acque internazionali, quelle stesse acque
che i libici ritengono ancora di loro competenza fino a settanta
miglia dalla costa, ma si deve chiedere altresì al governo italiano di
porre fine alle prassi di polizia di trattenimento prolungato o del
tutto informale dei migranti portati a terra dopo operazioni di
salvataggio che destano ammirazione in tutto il mondo. E vanno pure
rinegoziati gli accordi con la Libia, rimettendo al primo posto la
tutela della vita umana in mare e non il contrasto dell'immigrazione
clandestina, come sembrava ancora emergere dal verbale dell'incontro
tra il ministro dell'interno Cancellieri ed il suo omologo libico, lo
scorso 3 aprile. Un incontro che nella sostanza, a parte i
respingimenti collettivi sanzionati dalla Corte Europea dei diritti
dell'Uomo con la sentenza sul caso Hirsi nel febbraio di quest'anno,
confermava ancora i protocolli operativi e la comune catena di
comando, concordati con le autorità libiche da Amato e da Manganelli
nel novembre del 2007, e poi recepiti nel Trattato di amicizia firmato
nell'agosto del 2008 da Berlusconi e da Gheddafi . Eppure ormai tutti
sanno che la maggior parte delle persone che arrivano dalla Libia sono
potenziali richiedenti asilo, ne ha preso atto anche il governo che
nei giorni scorsi ha adottato un provvedimento che prevedere il
riesame di tutti i casi di diniego di uno status di protezione da
parte delle commissioni territoriali nei confronti dei profughi
arrivati dalla Libia, un orientamento che ha fatto perdere un sacco di
tempo alle persone interessate ed è costato una montagna di danaro
pubblico alle casse dello stato, allontanando forse per sempre le
possibilità di integrazione, ma creando soltanto astio e frustrazione.
Le stragi ricorrenti impongono una svolta nelle politiche migratorie a
livello internazionale. Occorre rivedere a livello europeo i rapporti
con Malta, paese con la più vasta zona (SAR) di ricerca e salvataggio
a sud d'Europa, che deve essere un punto di salvataggio e sbarco al
pari di Lampedusa e che non si può limitare a trasmettere gli allarmi
che riceve, con comunicazioni successive che possono fare perdere ore
preziose per gli interventi di salvataggio. Malta non può
evidentemente accogliere tutti i naufraghi che arrivano dalla Libia,
due mila persone sbarcate in questa piccola isola, come è successo
quest'anno, corrispondono a duecentomila migranti arrivati in Italia.
Dopo il salvataggio, a livello europeo, anche con un diverso impegno
dei mezzi impiegati dall'agenzia Frontex, occorre garantire a tutti lo
sbarco in un place of safety, porto sicuro, che nel linguaggio delle
convenzioni internazionali significa un luogo dove i diritti
fondamentali della persona vengono rispettati, dove si possa fare
valere il diritto alla protezione, e non certo il porto più vicino.
Vanno dunque previste procedure rapide di ritrasferimento da Malta in
altri paesi europei, nessuno si può sottrarre al rispetto degli
obblighi di salvataggio e protezione che discendono dalle convenzioni
internazionali, in un momento in cui la situazione nei paesi
nordafricani non permette alcuna forma di respingimento indiscriminato
o procedure di riammissione concordate in base ad accordi bilaterali.
Accordi stipulati con governi transitori molto diversi da quelli che
adesso si stanno faticosamente formando, talvolta anche attraverso
fasi cruente, all'interno di processi politici del tutto ignorati in
Europa, ma le cui conseguenze, oltre che sui migranti, potrebbero
presto ricadere su tutti i cittadini europei.
Fulvio Vassallo Paleologo
Università di Palermo
sabato 3 novembre 2012
24 novembre, Firenze: XXI Convegno Nazionale ILSA su "Approcci innovativi e buone pratiche dell'insegnamento linguistico"
| 9.15 | REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI | |
| 10:00 | INIZIO DEL CONVEGNO – SESSIONE PLENARIA | |
| 10:00 | Saluti, introduzione al Convegno | MASSIMO MAGGINI, Presidente ILSA, Università per Stranieri di Siena |
| 10:15 | Correlati cognitivi e anatomofunzionali dello sviluppo della competenza plurilingue | ANDREA MARINI, Università di Udine, IRCCS "Eugenio Medea" |
| 11:00 | PAUSA | |
| 11:15 | La Programmazione Neuro Linguistica come strumento psicologico per il potenziamento dei processi didattici nell'insegnamento delle lingue | PAOLO CHELLINI, Scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze |
| 12:00 | Insegnare le lingue al tempo dei corpora e della rete come corpus | CARLA MARELLO, ELISA CORINO, Università di Torino |
| 12:45 | DISCUSSIONE | |
| 13:30 | PAUSA PRANZO | |
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| 15.00 | INIZIO DEI LABORATORI IN PARALLELO | |
| Lab. 1 – Mobile learning e nuovi apprendimenti | DOMIZIO BALDINI, Istituto Comprensivo "Cecco Angiolieri" di Siena | |
| Lab. 2 – Metodo Multisensoriale™, ovvero apprendere una lingua straniera attraverso esperienze sensoriali | RITA BERGAMINI, Laboratorio Linguistico Multisensoriale di Bologna | |
| Lab. 3 – La Programmazione Neuro Linguistica come strumento psicologico per il potenziamento dei processi didattici nell'insegnamento delle lingue. Laboratorio | CARMEN CINI, Scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze, Università degli studi di Firenze | |
| Lab. 4 – Insegnare le lingue con la "rete": strumenti e risorse online per la classe d'italiano L2 | ELISA CORINO, Università di Torino | |
| Lab. 5 – Imparare l'italiano attraverso le canzoni | GIAMPIERO de CRISTOFORO, Federazione Nazionale Insegnanti, Centro d'Iniziativa per l'Europa (FENICE) | |
| 17:00 | SINTESI E DISCUSSIONE FINALE – SESSIONE PLENARIA | |
| 17:45 | CHIUSURA DEL CONVEGNO | |
12 novembre, Palermo: Inizio corso per patente rivolto a stranieri al Centro Astalli
test per patente presso il Centro Astalli a piazza Santissimi Quaranta
Martiri.
Il corso si terrà ogni lunedi' e mercoledi' dalle ore 17,00 alle ore
19,00 ed sarà aperto a tutti gli stranieri non comunitari che abbiano
una conoscenza della lingua italiana di livello A1.










