Programma Educazione alla Pace presentato da Tindara Ignazzitto - Consulta per la Pace di Palermo

Programma di Educazione alla Pace - TPRF

venerdì 16 novembre 2012

NON SIAMO INDIFFERENTI - Manifestazione per la pace nella Striscia di Gaza - 16 novembre


 
 
NON SIAMO INDIFFERENTI

Venerdì 16 novembre 2012 - ore 17.00 
Manifestiamo in p.zza Verdi (Teatro Massimo) a Palermo PER CHIEDERE LA PACE, SOSTENERE IL DIRITTO DEI PALESTINESI AD AVERE UN PROPRIO PAESE ED ESPRIMERE LA NOSTRA SOLIDARIETA' A TUTTE LE VITTIME.

Tre operatori del CISS si trovano in questo momento nella Striscia di Gaza, sotto i bombardamenti. Si trovano a Gaza per svolgere attività di supporto, in campo educativo e psicologico, per le donne e i bambini che hanno subito stress psichico e traumi provocati dalla violenza delle precedenti campagne dell'esercito israeliano. Auspichiamo che la situazione torni presto alla normalità e che i nostri operatori possano continuare nel loro lavoro.

Ma noi non abbandoneremo la striscia di Gaza: dal 1988 collaboriamo con le organizzazioni della società civile palestinese per la ricostruzione, la pace e lo sviluppo, là dove guerre e povertà fanno terra bruciata. Con i Palestinesi abbiamo realizzato programmi di sviluppo, nel settore idrico, dei beni culturali e dell'educazione.

Ora chiediamo fermamente che i bombardamenti sulla Striscia cessino e facciamo appello al governo italiano e alla comunità internazionale tutta affinché si adoperino per fermare immediatamente il massacro di civili a Gaza.

Noi non facciamo distinzioni tra le vittime di un popolo o di un altro: ma, allo stesso tempo, non possiamo accettare che sui media si pratichi una contabilità a senso unico, sottolineando il numero (esecrabile, anche fosse pari a uno) delle vittime civili israeliane e tacendo su ciò che in questo momento si abbatte su una popolazione già troppe volte terrorizzata.

Il governo italiano, l'Unione Europea e gli altri Stati non possono tacere o farsi complici di questo continuo massacro: chiediamo che intervengano per fermare ogni forma di violenza sulle popolazioni in Medio Oriente.
 
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 CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud
Via G. Marconi, n.2/a - 90141 Palermo
Tel. (+39) 091.6262694 
www.cissong.org



mercoledì 14 novembre 2012

15 novembre, Palermo: Incontro sulla Certificazione internazionale di lingua cinese HSK

Cari amici e care amiche
vi invitiamo a partecipare al prossimo incontro
dell'Officina Creativa Interculturale

Giovedì 15 novembre - ore 18.00

Casa-Officina, Piazza Zisa n.17

La certificazione internazionale

di lingua cinese HSK

Incontro esplicativo sulla

certificazione internazionale HSK  

La certificazione internazionale di lingua cinese HSK è sempre più diffusa al mondo e rappresenta un importante documento da inserire nel proprio curriculum per accedere nel mondo del lavoro o per studiare in Cina. L'incontro presenterà la certificazione HSK nei suoi aspetti principali e permetterà, a chi lo desidera, di valutare attraverso un breve test la propria conoscenza della lingua cinese.

Ingresso libero


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Associazione di promozione sociale
"Officina Creativa Interculturale"
Piazza Zisa,17 90135 Palermo
+39 0916520297 (lun-ven, 16-19.30)
www.casaofficina.it
http://www.facebook.com/officinacreativa.interculturale


lunedì 12 novembre 2012

13 novembre, Palermo: Comunepalermo. Nasce la "Consulta delle Culture"

Da: Comune di Palermo Comunicazione esterna <ufficiostampa@comune.palermo.it>

Martedi 13 novembre, alle ore 16,  nel salone di rappresentanza di Palazzo Natale in via Garibaldi a Palermo si svolgera' un incontro (aperto anche alla stampa) con le comunita' e associazioni di migranti per la presentazione del regolamento che istituisce la "Consulta delle Culture".

La manifestazione conclude di fatto un percorso partecipato che, in questi mesi, ha coinvolto il mondo della migrazione palermitana. La proposta che raccoglie numerose indicazioni emerse dal processo partecipato, sara' successivamente presentata al Consiglio Comunale per la discussione e per una rapida approvazione.
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Fabio Citrano
Comunicazione Esterna
366. 5897317


domenica 11 novembre 2012

Premio Nobel per la Pace a Malala: Proposta e Petizione


Premio Nobel per la Pace a Malala

Giovanna Fiume
Lanciata da
Palermo, Italy

Il 9 ottobre 2012 Malala Yousufzai, una ragazza pakistana di 15 anni, è stata gravemente ferita con un colpo alla testa sparato da un uomo talebano dentro al pullman scolastico in cui si trovava. Malala è stata attaccata per la sua battaglia contro la distruzione delle scuole per ragazze in Pakistan. Ha rischiato la sua vita per aver difeso i diritti delle ragazze in tutto il mondo.
La storia e il coraggio di Malala hanno ispirato un movimento globale e siamo convinti che debba vincere il Nobel per la Pace per il coraggio dimostrato.

Per prima cosa dobbiamo aiutare Malala affinchè venga nominata per il Premio Nobel per la Pace. Solo alcune persone, come ad esempio i Parlamentari, possono proporre le candidature.
Per dimostrare che anche noi italiane e italiani sosteniamo l’incredibile lavoro di Malala, dobbiamo convincere tutti i leader dei partiti politici a sostenere insieme la candidatura di Malala per il Premio Nobel per la Pace.
Malala non rappresenta solo se stessa, ma parla per tutti coloro ai quali è negata l'istruzione esclusivamente in base al loro sesso. Mi chiamo Giovanna Fiume, insegno Storia moderna all’Università di Palermo; ho fatto parte del movimento delle donne degli anni ’70, dei movimenti per i diritti civili e del movimento antimafia.
Ho sempre considerato l’istruzione e, per suo tramite, la cultura tra le più potenti armi di avanzamento della società in generale e della condizione delle donne in particolare. Per questo non posso restare indifferente di fronte al coraggio di Malala in Pakistan, e ho lanciato questa petizione perchè voglio che la politica italiana dimostri il proprio sostegno verso questa causa.
Il Nobel per la Pace a Malala manderà un messaggio inequivocabile e darà coraggio a tutti coloro che si impegnano per la parità di genere e per il rispetto dei diritti umani universali, tra i quali il diritto all’istruzione per le ragazze.
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Supporto internazionale:
Questa è una campagna globale, che chiede a più Paesi di sostenere la candidatura di Malala. Tarek Fatah ha iniziato per primo la petizione in Canada. Adesso altre persone stanno lanciando la stessa petizione in altri paesi per chiedere ai propri leader politici di unirsi per nominare Malala al Premio Nobel per la Pace.

Se non esiste ancora una petizione nel tuo Paese e desideri iniziarne una, puoi scrivere a Tarek a Nobel4Malala@gmail.com inserendo il tuo paese nell’oggetto dell’email.

Twitter Hashtag: #Nobel4Malala

Le altre petizioni nel mondo:
Canada: https://www.change.org/Malala
Inghilterra: http://www.change.org/petitions/uk-party-leaders-and-foreign-secretary-nominate-malala-for-the-nobel-peace-prize-nobel4malala-3
Germania: https://www.change.org/malalaspreis
Francia: http://www.change.org/nobelpourmalala


14 novembre, Palermo: Selezione per l'accesso al Coro dell'Università e dell'ERSU di Palermo


Coro dell’Università e dell'ERSU di Palermo
www.unipa.it/coro
coro@unipa.it

Selezioni 2012/13

Mercoledì 14 novembre alle ore 18, presso il Salone multimediale della Residenza Universitaria San Saverio, in via G. Di Cristina 7, avranno luogo le selezioni per l’accesso al Coro dell’Università e dell'Ersu di Palermo.

Possono accedere:

• Studenti dell’Università e degli Istituti per l’Alta formazione Artistica e Musicale iscritti ai corsi cui si accede con il titolo di Diploma di scuola media di secondo grado

• Docenti dell’Università e degli Istituti per l’Alta formazione Artistica e
Musicale

• Personale di varia estrazione dell’Ersu, dell’Università e degli Istituti per l’Alta formazione Artistica e Musicale, e i loro familiari

• Una quota del 10 % di esterni, relativamente alle sezioni rimaste scoperte.

Le selezioni saranno volte ad accertare le possibilità vocali e le qualità
musicali dei candidati.

Gli interessati, entro il 13 novembre 2012, dovranno inviare una e-mail
riportante nome, cognome, posizione accademica, indirizzo e-mail e recapito
telefonico all’indirizzo coro@unipa.it. 

Le prove corali si svolgeranno successivamente presso il salone multimediale
della residenza universitaria San Saverio, in Via Di Cristina n. 7, con cadenza
bisettimanale nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 18 alle ore 20.


sabato 10 novembre 2012

15 novembre, Palermo: Adotta un pousse pousse. Campagna di sensibilizzazione a favore di chi conduce risciò in Madagascar


Giovedì 15 Novembre ore 19.00 presso il PALAB

ADOTTA UN POUSSE POUSSE

(c’è chi corre per divertirsi e c’è chi corre per sopravvivere)

Campagna di sensibilizzazione
per il miglioramento delle condizioni di vita
di chi conduce risciò in Madagascar
(un progetto di Martino Lo Cascio
per l’Associazione Narramondi onlus)

La serata prevede:

19.00 - Mostra fotografica sul tema dei Pousse Pousse

19.30 - anteprima del Documentario "l'uomo che sembrava un taxi"di M.Lo Cascio

20.15 - Lettura di V. Crivello del brano “Sulla riva del mare” (I. Malcom)

a seguire - Aperitivo-buffet malgascio;

Interventi musicali a cura di artisti che sostengono l’iniziativa.

Hanno già assicurato la loro partecipazione

INGRESSO LIBERO


Riservato ai soci, domanda gratuita di tesseramento su http://www.palab.it/
PALAB Piazzetta del Fondaco, zona di Piazza Vittoria, Palermo
Per ulteriori informazioni potete contattarci: 3281241035 /// 3288940167

Il pousse pousse è un tipico risciò in legno, trainato da uomini con la sola forza delle braccia e con la potenza delle loro gambe smilze. In alcune città del Madagascar é il mezzo di locomozione più utilizzato, senza distinzione di ceto sociale.

I “tireur de pousse” non potranno mai possederne uno poiché vivono in condizioni d’estrema miseria. Il noleggio quotidiano del mezzo “assorbe” quasi totalmente il loro scarso guadagno.

Molti vengono dalla campagna e dormono all’addiaccio sulle tavole inclinate del pousse pousse.
Come cambiare il destino di questi “ultimi” del Madagascar?
Partecipate all'evento e scoprirete che
BASTA ANCHE UN TUO EURO (un caffè!)
PER AIUTARE A CAMBIARE LA VITA DI UNA FAMIGLIA!


Giusi Nicolini, nuovo sindaco di Lampedusa, dice:

FONTE:
______________________________________________________________

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa.

Eletta a maggio, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore. Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?

Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l'idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l'inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.

Sono indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra.

Sono sempre più convinta che la politica europea sull'immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l'unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l'Europa motivo di vergogna e disonore.

In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l'unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.

Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all'accoglienza, che dà dignità di esseri umane a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all'Europa intera. Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza.

Giusi Nicolini

giovedì 8 novembre 2012

29 novembre, Milano: Convegno "L'alfabeto dell'integrazione. Formazione linguistica di base per migranti in Europa"


L'alfabeto dell'integrazione

Formazione linguistica di base


per migranti 
in Europa 

Sala Convegni 2, Palazzo Regione Lombardia 
Piazza Città di Lombardia, 1 

Milano, 29 novembre 2012 


Presentazione

La sperimentazione Certifica il tuo italiano. La lingua per l’inclusione sociale, il lavoro è la cittadinanza, promossa fin dal 2006 dalla Regione Lombardia, con il sostegno del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ha contribuito a definire il modello regionale d’intervento per la formazione linguistica dei migranti. Il sistema di istruzione degli adulti, in stretta sinergia con le diverse istituzioni del territorio (terzo settore, enti locali, scuole, ecc.), ha potenziato nel tempo l’impegno nell’insegnamento dell’italiano come seconda lingua con un’offerta formativa aggiuntiva per adulti immigrati particolarmente svantaggiati, a rischio di esclusione dai corsi normalmente erogati dai Centri Territoriali Permanenti (Demarchi, Papa, 2008), anche a causa dell’affollamento che si registra negli stessi centri e delle liste di attesa che la scuola spesso si trova a dover istituire.

In proposito, va sottolineato che se da un lato i CTP hanno continuato ad attrarre la parte numericamente più consistente dell’utenza straniera grazie ad un’offerta istituzionalmente strutturata, dall’altro lato, il coinvolgimento del privato sociale si è rivelato indispensabile per arrivare ai segmenti di utenza delle fasce più marginali.

Nello specifico, l’obiettivo perseguito negli anni da Certifica il tuo italiano è stato anche quello di raggiungere soggetti scarsamente scolarizzati (le donne, i disoccupati, i rifugiati …), tutti coloro che non sono ancora autonomi nell’individuazione dei servizi più adeguati alle proprie esigenze di integrazione. Ciò è stato possibile proprio grazie alla collaborazione con il terzo settore, che attraverso la sua flessibilità di orari, la presenza capillare, e, soprattutto, la modalità informale di contatto e coinvolgimento degli stranieri, ha intercettato fasce di utenza, che, come sappiamo, non si rivolgono spontaneamente alla formazione e forse non ne hanno neppure notizia (Santagati, 2011).

La quarta edizione Certifica il tuo italiano. La lingua per l’inclusione sociale, il lavoro e la cittadinanza, che si conclude quest’anno, ha posto ancor di più l’attenzione sull’importanza della conoscenza della lingua italiana, non solo come strumento di comunicazione e di relazione, ma anche come presupposto essenziale per l’integrazione, la qualificazione professionale, la possibilità di partecipazione socio-politica degli stranieri (Cesareo, Blangiardo, 2009; Santagati, 2011).

L’impegno nell’apprendimento dell’italiano, il rientro in formazione, l’acquisizione di un attestato 
di certificazione, possono essere considerati indicatori delle intenzioni positive del migrante nell’inserimento nella società di accoglienza (Gilardoni, Santagati, 2010), allo stesso tempo sono indispensabili per fare ingresso e rimanere nel mercato del lavoro. Infatti alla luce del decreto 4 giugno 2010 il cittadino straniero interessato al permesso di soggiorno Ce di lungo periodo deve dimostrare di conoscere la lingua italiana (Liv. A2) e chi entra per la prima volta in Italia, come stabilisce il più recente Accordo di integrazione, oltre alla conoscenza di base della lingua (Liv. A2) deve dimostrare di avere una sufficiente conoscenza della cultura civica e della vita civile nel nostro paese.

A questo proposito il monitoraggio del profilo linguistico degli utenti dei corsi di italiano L2 realizzati grazie a questo progetto, la segnalazione pervenuta da docenti e operatori del territorio, gli esiti dei test per il permesso di soggiorno di lungo periodo hanno evidenziato che nella popolazione immigrata persistono ampie sacche di bassa scolarizzazione e analfabetismo in lingua madre.

Da sottolineare che la questione dell’analfabetismo, spesso dimenticata, è tornata prepotentemente all’attenzione comune proprio a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme in materia di integrazione, le quali sanciscono che lo Stato italiano considera l’immigrazione straniera non più in termini esclusivamente emergenziali e transitori. Le norme vigenti, nel promuovere il corretto esercizio dei diritti-doveri di cittadinanza e nell’assumere pienamente la concreta possibilità che la persona immigrata voglia restare qui per molti anni con l’intenzione di costituire o ricongiungere la propria famiglia, collocano definitivamente l’Italia sullo stesso piano dei più importanti paesi europei.

All’interno di questo quadro di riferimento è stato progettato un convegno dal titolo L'alfabeto dell'integrazione. Formazione linguistica di base per migranti in Europa con le seguenti finalità:

a) delineare il quadro complessivo della formazione linguistica e sociale promossa in Italia dai Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro a favore dell’integrazione degli immigrati e delle loro famiglie;
b) mettere a confronto le politiche nazionali di alcuni dei più importanti paesi europei per l’integrazione linguistica dei migranti adulti e in particolare delle persone con scarsa/nessuna scolarizzazione nel paese d’origine;
c) delineare i tratti dell’analfabetismo rilevato tra gli immigrati in Lombardia con i riflessi che il fenomeno comporta sullo scenario globale della cittadinanza;
d) analizzare il ruolo svolto dai Centri Territoriali Permanenti, in rete con il privato sociale, nella formazione linguistica e civica dei migranti;
e) delineare i tratti professionali dei docenti di italiano L2 che operano nella scuola, in posizione di ruolo o come esperti esterni incaricati;
f) approfondire il confronto tra tre diversi modelli istituzionali: Italia, Francia e Germania. 

PROGRAMMA PROVVISORIO

9,00 Registrazione dei partecipanti e welcome coffe
9,30 Saluti istituzionali: Regione Lombardia, Fondazione Ismu
9,45 Inizio Prima Sessione

Moderatore (Regione Lombardia) Introduzione al tema del seminario

10.00 – 13.00 INTERVENTI

Analfabetismo, genere, disuguaglianze: lo scenario globale della cittadinanza attraverso la formazione
Maddalena Colombo - Università Cattolica / Orim

Le politiche del Consiglio d’Europa per l’integrazione linguistica dei migranti adulti
Philia Thalgott – Council of Europe

Dialogo fra l’Europa e la società migrante: apprendimento della lingua in nell'approccio dell'UE
Pierluigi Brombo – European Economy and Social Committee

I progetti di formazione linguistica realizzati in Italia
Ministero Lavoro

Istruzione degli adulti: il ruolo dei CTP nella formazione linguistica dei migranti in Lombardia
Ufficio Scolastico Regionale

I docenti di italiano L2 di Certifica il tuo italiano (esiti del monitoraggio)
Mariagrazia Santagati – Università Cattolica / Fondazione Ismu

13,00 - 14,00 light lunch

14,00 Inizio seconda sessione
Moderatrice: Nella Papa Introduzione alla seconda sessione

14.00 - 17.30

L'italiano di prossimità.La formazione linguistica di donne e uomini con bassa scolarità.
Graziella Favaro – Centro Come Milano

La situazione francese
Mickael Magard – Direction de l'accueil, de l'intégration et de la citoyenneté (DAIC), Ministère de l'Intérieur Francia

Un sillabo per apprendenti di livello basso: la situazione tedesca
Alex Feldmeier – Università di Muenster Germania

La condizione dei migranti analfabeti in Spagna
Juan Daniel Ramirez – Universitad de Siviglia Spagna

17,30 Dibattito e Conclusioni

ISCRIZIONI ONLINE

Fonte: http://www.vivereinitalia.eu/fei/corsi-docenti/lalfabeto-dellintegrazione-2008/


mercoledì 7 novembre 2012

13-17 novembre, Palermo: IX Edizione Progetto Amazzone - Programma

IX Edizione Giornate Biennali Internazionali

Progetto Amazzone
CORPO E CANCRO / LE BATTAGLIE DELLA MEMORIA

13 - 17 novembre 2012 / Palermo


Martedì 13 novembre - Teatro Nuovo Montevergini
ore 21.00 - Ecuba & Company / Cantiere Euripide - Primo Studio Scenico 

Mercoledì 14 novembre - Teatro Nuovo Montevergini
ore 9.00
Apertura dei lavori Memoria in conflitto XAPIRI - Il rituale sciamanico yanomani - proiezione film
ore 15.00
Scritture del corpo e della crisi 'Eros e Priapo' di Carlo Emilio Gadda: Prova d'attore
Les Fleurs du Mal - contributi di creazione contemporanea
ore 18.00 - Premio Susan Strasberg a Carole Bouquet ore 20.00 - Ecuba & Company / Cantiere Euripide - Primo Studio Scenico 

CANCRO E MEMORIA / PHARMAKON E FARMACI
Conferenza Scientifica

Giovedì 15 novembre - Palazzo Steri, Sala dei Baroni
ore 9.00 apertura dei lavori Palermo Volto di Donna Sessione I Spazio Transdisciplinare Premio Luigi Castagnetta a Mitch Dowsett ore 15.00 - Sessione II Macroambiente, microambiente e cancro: dalla genetica all'epigenetica.
ore 20.00 - Teatro Nuovo Montevergini
Ecuba & Company / Cantiere Euripide - Primo Studio Scenico 

Venerdì 16 novembre - Palazzo Steri, Sala dei Baroni
ore 15.00- Sessione III Comprendere la complessità del cancro: eterogeneità e progressione tumorale.

Sabato 17 novembre - Palazzo Steri, Sala dei Baroni
ore 9.00 - Sessione IV Dalla ricerca alla clinica : sviluppi nel management del paziente oncologico ore 12.00- Interferenza femminile con natura.

Ingresso libero a tutti gli incontri e allo spettacolo teatrale.

La partecipazione al Convegno Scientifico CANCRO E MEMORIA / PHARMAKON E FARMACI (15 - 17 novembre 2012) da diritto all'assegnazione di:

- 7,50 ECM per Medici e Biologi

- 3 CFU per studenti del CdL in Biotecnologie  

- 2 CFU per studenti del CdL in Scienze Biologiche  - trascrizione sul libretto rosso per studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia Consegna dell'attestato di partecipazione in sede di conferenza.  

Scheda d'iscrizione sul sito www.bgeventi.com - info: 091 306887

Centro Amazzone 0916124003 - info@progettoamazzone.it


16 novembre, Palermo: Goethe-Institut Palermo - Festa per i 50 anni



Goethe-Institut Palermo Ÿ Via Paolo Gili, 4 Ÿ 90138 Palermo

Il Goethe-Institut Palermo è presente anche su  e

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Programma Culturale
GOETHE-INSTITUT PALERMO
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4
90138 Palermo
Tel. +39 091 6528680
Fax +39 091 6528676
programma@palermo.goethe.org
www.goethe.de/palermo

  

9 novembre, Palermo: Goethe-Institut Palermo - Il Palazzo si apre al Jazz



Goethe-Institut Palermo Ÿ Via Paolo Gili, 4 Ÿ 90138 Palermo


Il Goethe-Institut Palermo è presente anche su  e

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Programma Culturale
GOETHE-INSTITUT PALERMO
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4
90138 Palermo
Tel. +39 091 6528680
Fax +39 091 6528676
programma@palermo.goethe.org
www.goethe.de/palermo

  

martedì 6 novembre 2012

8 novembre, Palermo: Film e cena greca all'ARCA. Proiezione del film "Rebetiko"

Giovedì 8 novembre ore 20.30
nella sede dell'ARCA di Piazza Casa Professa 1

Proiezione del film
REBETIKO
Costas Ferris, 1983, 150'

Il film narra degli anni d'oro del rebetiko. Questo genere musicale si
diffuse in Grecia all'inizio del secolo scorso, quando, dopo la
sconfitta dell'esercito in Turchia, milioni di greci dell'Asia Minore
furono costretti fuggire nella Grecia continentale. I rebetikos sono
caratterizzati dal contenuto scabroso dei testi: amore, emarginazione,
le difficoltà della vita, i difetti del potere costituito, che gli
costò la censura sotto il governo del generale Metaxas. L'azione ruota
intorno al personaggio di Marika Ninou, la leggendaria cantante della
Kompanìa, compagna del re del rebetiko Vassilis Tsitsanis.

La proiezione sarà preceduta da cena tipica greca.

https://www.facebook.com/events/297928273644940/?notif_t=plan_user_joined

http://federazionelarca.blogspot.it/p/cineforum-il-ritmo-della-terra-allarca.html

8 novembre, Napoli: Incontro con Biram dah Ould Abeid e proiezione documentario "Tra la coda della vacca e la terra"

Giovedì 8 Novembre, ore 19.00 - 21.00
ex Asilo Filangieri, vico Giuseppe Maffei, 4, Napoli


Nell'ambito del 5° Festival del Cinema dei Diritti Umani, Napoli, 5 -
17 Novembre 2012,

l'Associazione IRA Mauritania - Ufficio Italia

invita all' incontro con

Biram dah Ould Abeid , presidente di IRA Mauritania (Iniziativa
Rinascita movimento Abrogazionista della schiavitù)


Verrà proiettato il documentario "Tra la coda della vacca e la
terra"(Mauritania, Marzo 2012) di Marisa Manno.
Il documentario è stato girato durante la missione di monitoraggio per
i diritti e contro la schiavitù compiuta dalla Associazione IRA
Mauritania - Ufficio Italia nel Marzo 2012 in Mauritania.

parteciperanno all'incontro:

- le attiviste e gli attivisti di IRA Mauritania Ufficio Italia
- Marisa Manno, attivista per i diritti umani e donna in nero

Giovedì 8 Novembre, ore 19.00 - 21.00
ex Asilo Filangieri, vico Giuseppe Maffei, 4, Napoli

lunedì 5 novembre 2012

Gli argomenti del nuovo numero di Corriere Immigrazione


 

Settimanale di informazione e cultura sull'Italia di oggi e di domani

 


In questo numero
L'Italia è multiculturale. E tanto lavoro ci aspetta
L'apertura di questo Corriere Immigrazione è dedicata al dossier statistico Caritas/Migrantes, una pubblicazione molto importante per quelli che, a vario titolo, si interessano di immigrazione...

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In primo piano
Cinque milioni di nuovi cittadini. E non sono numeri
L'Italia continua ad attrarre i migranti, anche se aumenta la disoccupazione tra i lavoratori stranieri. Tra gli autoctoni si registrano importanti segnali di consapevolezza e apertura. Il nuovo Dossier Statistico di Caritas/Migrantes offre molti spunti di riflessione. Luci e ombre di un Paese che finalmente cambia

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In primo piano
«L'Italia è già un Paese multiculturale»
A colloquio con Franco Pittau, coordinatore del Dossier Caritas Migrantes che annualmente "fotografa" la situazione italiana. Il 22° dossier è stato presentato il 30 ottobre a Roma e, contestualmente, in altre città italiane.

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Integrazione finanziaria
Rimesse in gioco
In Italia, nel 2011 le rimesse sono cresciute del 12,5%. A livello mondiale, sono almeno 370 i miliardi inviati dai migranti ai propri Paesi di origine. Ma i costi delle commissioni, esosi soprattutto in Africa, scoraggiano i lavoratori

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Turismo nero
Rosarno in Romagna
In riviera non si contano più i casi di sfruttamento legati all'industria del turismo. La storia di A. L'impegno di un'associazione contro questo fenomeno.

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Emergenza Nord Africa
Futuro incerto
Troppi punti di domanda sulla sorte dei profughi dell'Emergenza Nord Africa (Ena). L'opinione di Filippo Miraglia, responsabile immigrazione per l'Arci.

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Emergenza Nord Africa
Soluzione a metà
Il ministero dell'Interno ha finalmente reso nota la procedura che si dovrà seguire per il rilascio del permesso umanitario ai diniegati dell'Emergenza Nord Africa (Ena). Ma la questione appare tutt'altro che risolta.

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Agricoltura nera
Rosarno a Venezia
Migranti bangladesi stipati nelle serre. A vivere e a lavorare in nero. Succede nell'operoso Nord-Est, a pochi chilometri dal Festival del Cinema e dalla Biennale

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Razzismo istituzionale
Aisha e la Fotografia di una discriminazione
Aisha (nome di fantasia) ci racconta attraverso il suo diario di bambina la discriminazione subita dalla madre per via del velo. La vicenda è realmente accaduta in provinca di Alessandria. Le date indicate sono vere e precise.

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Rom e sinti
Mitrovica, la catastrofe rimossa
Parla Paul Polansky, poeta, scrittore e grande conoscitore del mondo rom. Le sue tesi controverse e la tragedia rimossa di Mitrovica.

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A colloquio con Elvira Mujcic
Dire ti amo in serbocroato
Che vuol dire innamorarsi  in un idioma diverso da quello  imparato da bambini?  Intervista all'autrice de La lingua di Ana, una delle più interessanti scrittrici di "seconda generazione".

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Grecia
L'Alba Dorata del razzismo
Episodi di razzismo, quasi sempre  riconducibili al partito neonazista Alba Dorata, all'ordine del giorno. Il Racist Violence Recording Network denuncia 87 attacchi da gennaio. Ma potrebbero essere più di 500. E tra i poliziotti si contano molti simpatizzanti dell'estrema destra

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Majority World
Il potere dell'unica storia
Chimamanda Ngozi Adichie, scrittrice  nigeriana, è nota per i romanzi Ibisco viola e Metà di un sole giallo. Il testo che segue è tratto da una sua conferenza in video.

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Piccole infamie
Ci sono bambini e bambini
I bambini non sono tutti uguali. Quelli neri o scuretti vengono fotografati e messi in mostra senza liberatorie né particolari forme di attenzione. Il fatto che ciò accada spesso per cause degne (o presunte tali) può cambiare la sostanza delle cose?

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Satira araba
C'è da ridere in Qatar
Una compagnia di giovani porta per la prima volta l'ironia nell'emirato. Sfidando pregiudizi e censura. E con un grande seguito.

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Dice la legge
Patrocinio gratuito per i richiedenti asilo
Il patrocinio a spese dello Stato, disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 115/2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia), rappresenta un indispensabile strumento finalizzato ad assicurare ai soggetti meno abbienti la possibilità di far valere in giudizio le proprie ragioni, purché esse siano non manifestamente infondate...

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Freschi di stampa
Ama il tuo sogno (Fandango) di Yvan Sagnet

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Appuntamenti
Trieste, Torino, Milano, Arezzo, Roma

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6 novembre, Palermo: Mediazione interculturale. Presentazione Report del progetto Medina del Comune di Palermo

Martedì 6 Novembre alle ore 10.30 si terrà, presso la sala riunioni
della sede del Settore Servizi Socio Assistenziali in Via Garibaldi
n°26 Palermo, l'incontro di presentazione del Report del progetto
Medina (Ufficio per la mediazione interculturale ed accoglienza) del
Comune di Palermo.

Il progetto, che rientrava nell'azione 11 del piano di zona DSS 42
con Comune di Palermo capofila, è stato finanziato con i fondi della
Legge 328/00 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato
di interventi e servizi sociali".

Il progetto MED.IN.A. si è sviluppato negli ambiti sociale, sanitario,
scolastico e giustizia; si è avvalso della presenza di 18 mediatori
interculturali la cui attività è stata orientata a facilitare
l'incontro e la relazione tra gli individui di minoranza etnica e le
persone autoctone e i Servizi agevolando i processi di reciproca
decodificazione culturale delle norme implicite ed esplicite che
regolano le relazioni sociali e la vita istituzionale.

Interverranno la Dott.ssa Agnese Ciulla Assessore alle Attività
Sociali del Comune di Palermo, la dott.ssa Daniela Rimedio Dirigente
coordinatore del Settore servizi socio assistenziali, la dott.ssa
Rosaria Cusimano responsabile U.O. Gestione del Piano di Zona, l'A.S.
Vincenzo Pecoraro responsabile del progetto, la Dott.ssa Lucia Lauro
vicepresidente dell'Associazione "Apriti Cuore ONLUS", la Dott.ssa
Laura Purpura referente istituzionale del progetto per il Comune,
Dott. Domenico Anastasi Presidente dell'Associazione Apriti Cuore
onlus.

Verranno presentati i dati quantitativi e qualitativi degli interventi
realizzati, provando a fare una valutazione e verifica del percorso
progettuale.

Per ogni eventuale comunicazione è possibile rivolgersi all' Ufficio
di Coordinamento del Progetto MED.IN.A tel. 0918887664, e-mail:
mediazione.interculturale@apriticuore.it

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Pietro Galluccio
Comunicazione esterna
Tel. +39.393.9629434

Comunepalermo@ufficistampa.org

Nuova strage di migranti davanti alle coste libiche. Le motovedette regalate a Gheddafi fermano i motori

Lo avevamo detto da tempo, ma nessuno ha ascoltato. L'emergenza
immigrazione deve terminare ( almeno sulla carta) entro il 31 dicembre
2012, i servizi di accoglienza vanno chiusi, dopo essere costati un
patrimonio a partire dalla proclamazione dello stato di emergenza
dichiarato da Berlusconi nel febbraio del 2011, degli sbarchi che
continuano se ne deve parlare il meno possibile, i vecchi accordi
bilaterali vanno ancora bene. Adesso, alla fine dell'anno, i migranti
ancora nei centri di accoglienza gestiti dalla protezione civile
saranno rigettati sulla strada, bene che vada con un permesso di
soggiorno temporaneo, ed i reclusi di Lampedusa possono attendere,
prima o poi quando le indagini di polizia avranno permesso di scovare
i soliti scafisti, saranno trasferiti altrove, o rimpatriati, come è
successo in questi mesi, senza che l'opinione pubblica ne fosse
minimamente informata. Le elezioni si avvicinano e immigrazione e
asilo sono temi sui quali si possono solo perdere voti. Eppure le
tragedie dell'immigrazione irregolare si ripetono, non solo nelle
acque del Mediterraneo, mentre la "gente", nella morsa della crisi
conomica, sembra assuefatta a tutto. Neanche i cadaveri che vengono a
galla costringono ad una riflessione che vada oltre il pietismo di
facciata.

Scrivevamo due mesi fa dopo la strage dell'isolotto di Lampione vicino
Lampedusa: " Malgrado i contorni ancora confusi dell'ennesima strage
nelle acque prospicienti Lampedusa, nei pressi dell'isolotto
disabitato di Lampione, a ovest dell'isola, primo lembo di terra
italiano di fronte ai porti tunisini di Mahdia e Monastir, appare
ormai certo come il dispositivo di controllo e di salvataggio che
prima era dispiegato nelle acque a sud di Lampedusa, anche a 60 miglia
a sud dell'isola, operi ormai a stretto ridosso delle isole Pelagie.
Alla dichiarazione di Lampedusa come "porto non sicuro", formalmente
adottata nel settembre del 2011 dal Corpo delle Capitanerie di porto
su forte sollecitazione dell'ex ministro dell'interno Roberto Maroni,
è seguito il riposizionamento di tutte le unità navali che prima
facevano base a Lampedusa, molte delle quali sono state utilizzate per
i trasferimenti dei migranti verso Porto Empedocle (Agrigento) e
comunque dislocate più a nord, al limite delle acque territoriali
italiane. Si è consentito così, per un verso, un avvicinamento alle
coste italiane più facile dei mezzi che trasportano migranti, spesso
anche pescherecci, che riescono ad eludere la sorveglianza delle unità
libiche e tunisine, ma si è impiegato anche più tempo per raggiungere,
(e salvare) in un numero molto minore di casi, i migranti che si
trovano ancora in acque internazionali, magari in procinto di
affondare nel corso della loro traversata verso la fortezza Europa.
Anche in questo ….. caso verificatosi nella serata di giovedì 6
settembre, dal momento del primo allarme telefonico fino ai primi
interventi di salvataggio, sarebbero passate alcune ore, anche a causa
del calare della notte che ha reso più difficili le ricerche. Si è
ritenuto forse che lasciare mano libera alle unità libiche e tunisine,
alle quali si è permesso di riprendere i migranti in fuga verso
l'Europa, consentisse di allentare la sorveglianza nelle acque
internazionali a sud e ad ovest di Lampedusa, ed in effetti, rispetto
allo scorso anno, gli sbarchi sono diminuiti del 90 per cento. Ma non
certo perché Lampedusa è stata dichiarata "porto non sicuro", una
decisione del tutto infondata dal punto di vista tecnico perché non si
può qualificare come "non sicuro" un luogo di approdo che nel corso
degli anni ha permesso il salvataggio di decine di migliaia di vite,
solo perché il locale centro di prima accoglienza e soccorso (CSPA),
trasformato impropriamente in centro di detenzione, era stato
incendiato ( nel settembre del 2011) durante una protesta dei migranti
che vi erano illegalmente trattenuti da settimane.

Secondo un comunicato dell'ACNUR del 30 giugno scorso, la maggior
parte delle imbarcazioni che partono dalla Libia venivano riprese dai
mezzi libici che, in base ai vigenti protocolli operativi,
intervengono anche in collaborazione con mezzi militari maltesi ed
italiani. E si hanno pure notizie di imbarcazioni tunisine o algerine
riprese dai mezzi militari di quei paesi e ricondotte nei porti di
partenza. Ormai dopo la dura condanna dell'Italia da parte della Corte
Europea dei diritti dell'Uomo per i respingimenti collettivi verso la
Libia effettuati dalla nave Bovienzo della Guardia di Finanza il 6
maggio 2009, il "lavoro sporco", consistente nel blocco dei migranti
in mare e nella loro riconduzione violenta nei porti di partenza, è
stato esternalizzato in base agli ultimi accordi bilaterali firmati da
Maroni con la Libia e la Tunisia. Quanto avvenuto fino alla tragedia
di settembre davanti allo scoglio di Lampione, ( un naufragio quando
già i migranti erano in vista di Lampedusa), costituisce una
conferma di quanto è stato sostenuto in varie occasioni anche dal
ministro dell'interno italiano Cancellieri, secondo la quale ogni
stato rivierasco del Mediterraneo deve sorvegliare le proprie acque
territoriali per contrastare l'immigrazione clandestina in Europa. E
su questi profili operativi sembrano ancora vigenti gli accordi di
cooperazione interforze tra le autorità libiche, tunisine, algerine e
quelle italiane".

Adesso i mezzi militari italiani sono stati schierati più a sud, o
comunque sono tenuti pronti per intervenire in acque libiche, forse
anche per difendere i pescherecci di Mazara del Vallo, ben sei
provenienti da questa marineria sono stati sequestrati nel corso del
2012 dai libici e dai tunisini, quando le motovedette italiane si
erano ritirate più a nord e si limitavano a pattugliare soltanto la
zona contigua alle nostre acque territoriali, 24 miglia circa a sud di
Lampedusa. Intanto le autorità maltesi continuano a non intervenire,
anche quando sono le prime a scoprire sugli schermi radar una carretta
del mare in navigazione verso la Sicilia. Gli sbarchi delle ultime
settimane, per intenderci nel mese di ottobre, meglio i salvataggi
riusciti all'ultimo minuto sempre più a sud di Lampedusa, fino a 30-40
miglia dalle coste libiche, ed a 130 miglia a sud di Lampedusa fanno
comprendere che qualcosa è ancora mutato, le partenze dalla Libia sono
riprese, e i mezzi militari di quel paese non bloccano più i natanti
carichi di profughi prima ancora di uscire dalle acque territoriali,
forse anche in dipendenza con rinnovato clima di scontro, anche
armato, che si registra tra le diverse fazioni libiche. Una situazione
che vede i migranti come vittime designate, soprattutto chi ha la
pelle nera viene facilmente scambiato per un mercenario che ha
combattuto per Gheddafi e sottoposto a processi sommari che si possono
concludere anche con una esecuzione in piazza. E malgrado la
situazione in Libia, la chiusura del campo profughi di Coucha, al
confine tra Libia e Tunisia, ha costretto tanti altri migranti che
avevano chiesto protezione internazionale ricevendo un rifiuto, a
ritornare in Libia ed a ritentare la traversata in mare verso
l'Europa. Sempre più spesso anche a costo della vita. Non è certo un
caso se ad arrivare dalla Libia negli ultimi tempi siano soprattutto
somali e migranti provenienti dal Corno d'Africa ( Eirtrea, Etiopia),
mentre sono quasi scomparsi i nigeriani, i ghanesi ed in genere i
migranti provenienti dall'Africa sub sahariana. Arrivano solo coloro
ai quali le milizie libiche permettono di partire. Continua invece un
flusso modesto ma costante di tunisini, che vengono bloccati a tempo
indeterminato nel CPSA di Lampedusa o in centri informali, senza alcun
rispetto per le procedure previste dalla legge e dal regolamento
frontiere Schengen, per i quali continuano ad operare dall'aeroporto
di Palermo Punta Raisi i due voli settimanali di rimpatrio sommario,
senza identificazione individuale, come concordato da Maroni in
Tunisia il 5 aprile 2011.

Si deve rendere sicuramente merito alle unità militari italiane che si
spingono sempre più a sud a salvare vite umane ed a proteggere i
pescherecci che operano in acque internazionali, quelle stesse acque
che i libici ritengono ancora di loro competenza fino a settanta
miglia dalla costa, ma si deve chiedere altresì al governo italiano di
porre fine alle prassi di polizia di trattenimento prolungato o del
tutto informale dei migranti portati a terra dopo operazioni di
salvataggio che destano ammirazione in tutto il mondo. E vanno pure
rinegoziati gli accordi con la Libia, rimettendo al primo posto la
tutela della vita umana in mare e non il contrasto dell'immigrazione
clandestina, come sembrava ancora emergere dal verbale dell'incontro
tra il ministro dell'interno Cancellieri ed il suo omologo libico, lo
scorso 3 aprile. Un incontro che nella sostanza, a parte i
respingimenti collettivi sanzionati dalla Corte Europea dei diritti
dell'Uomo con la sentenza sul caso Hirsi nel febbraio di quest'anno,
confermava ancora i protocolli operativi e la comune catena di
comando, concordati con le autorità libiche da Amato e da Manganelli
nel novembre del 2007, e poi recepiti nel Trattato di amicizia firmato
nell'agosto del 2008 da Berlusconi e da Gheddafi . Eppure ormai tutti
sanno che la maggior parte delle persone che arrivano dalla Libia sono
potenziali richiedenti asilo, ne ha preso atto anche il governo che
nei giorni scorsi ha adottato un provvedimento che prevedere il
riesame di tutti i casi di diniego di uno status di protezione da
parte delle commissioni territoriali nei confronti dei profughi
arrivati dalla Libia, un orientamento che ha fatto perdere un sacco di
tempo alle persone interessate ed è costato una montagna di danaro
pubblico alle casse dello stato, allontanando forse per sempre le
possibilità di integrazione, ma creando soltanto astio e frustrazione.

Le stragi ricorrenti impongono una svolta nelle politiche migratorie a
livello internazionale. Occorre rivedere a livello europeo i rapporti
con Malta, paese con la più vasta zona (SAR) di ricerca e salvataggio
a sud d'Europa, che deve essere un punto di salvataggio e sbarco al
pari di Lampedusa e che non si può limitare a trasmettere gli allarmi
che riceve, con comunicazioni successive che possono fare perdere ore
preziose per gli interventi di salvataggio. Malta non può
evidentemente accogliere tutti i naufraghi che arrivano dalla Libia,
due mila persone sbarcate in questa piccola isola, come è successo
quest'anno, corrispondono a duecentomila migranti arrivati in Italia.
Dopo il salvataggio, a livello europeo, anche con un diverso impegno
dei mezzi impiegati dall'agenzia Frontex, occorre garantire a tutti lo
sbarco in un place of safety, porto sicuro, che nel linguaggio delle
convenzioni internazionali significa un luogo dove i diritti
fondamentali della persona vengono rispettati, dove si possa fare
valere il diritto alla protezione, e non certo il porto più vicino.
Vanno dunque previste procedure rapide di ritrasferimento da Malta in
altri paesi europei, nessuno si può sottrarre al rispetto degli
obblighi di salvataggio e protezione che discendono dalle convenzioni
internazionali, in un momento in cui la situazione nei paesi
nordafricani non permette alcuna forma di respingimento indiscriminato
o procedure di riammissione concordate in base ad accordi bilaterali.
Accordi stipulati con governi transitori molto diversi da quelli che
adesso si stanno faticosamente formando, talvolta anche attraverso
fasi cruente, all'interno di processi politici del tutto ignorati in
Europa, ma le cui conseguenze, oltre che sui migranti, potrebbero
presto ricadere su tutti i cittadini europei.

Fulvio Vassallo Paleologo

Università di Palermo

sabato 3 novembre 2012

24 novembre, Firenze: XXI Convegno Nazionale ILSA su "Approcci innovativi e buone pratiche dell'insegnamento linguistico"


XXI Convegno Nazionale ILSA
APPROCCI INNOVATIVI E BUONE PRATICHE NELL'INSEGNAMENTO LINGUISTICO
Firenze, 24 novembre 2012
Istituto Italiano di Scienze Umane, “Sala Altana” di Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi
Con il Patrocinio del Comune di·Firenze
Per arrivare al convegno   mappa |   dove dormire   Hotel
Per avere informazioni su tutto quello che viene organizzato in Palazzo Strozzi cliccare su http://www.palazzostrozzi.org

La pre-iscrizione al Convegno è obbligatoria


PROGRAMMA

9.15REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
10:00INIZIO DEL CONVEGNO – SESSIONE PLENARIA
10:00Saluti, introduzione al ConvegnoMASSIMO MAGGINI, Presidente ILSA, Università per Stranieri di Siena
10:15Correlati cognitivi e anatomofunzionali dello sviluppo della competenza plurilingueANDREA MARINI, Università di Udine, IRCCS "Eugenio Medea"
11:00PAUSA
11:15La Programmazione Neuro Linguistica come strumento psicologico per il potenziamento dei processi didattici nell'insegnamento delle linguePAOLO CHELLINI, Scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze
12:00Insegnare le lingue al tempo dei corpora e della rete come corpusCARLA MARELLO, ELISA CORINO, Università di Torino
12:45DISCUSSIONE

13:30PAUSA PRANZO
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15.00INIZIO DEI LABORATORI IN PARALLELO
Lab. 1 –  Mobile learning e nuovi apprendimentiDOMIZIO BALDINI, Istituto Comprensivo "Cecco Angiolieri" di Siena
Lab. 2 –  Metodo Multisensoriale™, ovvero apprendere una lingua straniera attraverso esperienze sensorialiRITA BERGAMINI, Laboratorio Linguistico Multisensoriale di Bologna
Lab. 3 – La Programmazione Neuro Linguistica  come strumento psicologico per il  potenziamento dei processi didattici nell'insegnamento delle lingue. LaboratorioCARMEN CINI, Scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze, Università degli studi di Firenze
Lab. 4 – Insegnare le lingue con la "rete": strumenti e risorse online per la classe d'italiano L2ELISA CORINO, Università di Torino
Lab. 5 – Imparare l'italiano attraverso le canzoniGIAMPIERO de CRISTOFORO, Federazione Nazionale Insegnanti, Centro d'Iniziativa per l'Europa (FENICE)
17:00SINTESI E DISCUSSIONE FINALE – SESSIONE PLENARIA

17:45CHIUSURA DEL CONVEGNO


12 novembre, Palermo: Inizio corso per patente rivolto a stranieri al Centro Astalli

A partire dal 12 novembre avra' inizio il corso di preparazione al
test per patente presso il Centro Astalli a piazza Santissimi Quaranta
Martiri.

Il corso si terrà ogni lunedi' e mercoledi' dalle ore 17,00 alle ore
19,00 ed sarà aperto a tutti gli stranieri non comunitari che abbiano
una conoscenza della lingua italiana di livello A1.