A 11 anni aveva perso il padre Vito, ucciso dalla cosca a cui era legato; a 16 le avevano assassinato il fratello Nicola che voleva vendicare il padre. A 17 anni, rimasta sola dopo la morte di Paolo Borsellino, a cui aveva legato le sue speranze, Rita Atria decideva di uccidersi, lanciandosi a Roma da un balcone di viale Amelia, nome assonante con via D'Amelio, dove Borsellino e gli uomini della sua scorta sono saltati in aria. Rita Atria moriva esattamente 18 anni fa, il 26 luglio '92, una settimana dopo la strage di Palermo.
Abbandonata dalla famiglia, che non condivideva la sua scelta di collaborare con la giustizia, e sostenuta dalla cognata Piera Aiello, che aveva aperto uno squarcio e consentito a Borsellino - al tempo procuratore a Marsala - di scavare dentro i segreti dell'organizzazione criminale, Rita Atria era convinta che "la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci". Ma sapeva che dopo l'assassinio di Borsellino non ci sarebbe stato più nessuno a proteggerla. Rita Atria sarà ricordata oggi a Milazzo (Me), la città che per prima, nel '94, le dedico' l'Associazione antimafie. L'incontro di oggi [26 luglio 2010, ndr.], che si terrà all'associazione Giglio di Capo Milazzo e prevede stasera la partecipazione di don Luigi Ciotti - chiude le iniziative cominciate due giorni fa a Partanna (Tp) - paese che ha dato i natali a Rita - e a Roma.
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Fonte: SiciliaInformazioni del 26 luglio 2010
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martedì 27 luglio 2010
Rita Atria, 18 anni fa la sua morte. Milazzo ricorda la "picciridda" di Borsellino
mercoledì 14 luglio 2010
19 luglio 2010 - 18 ANNI DOPO, PALERMO NON DIMENTICA
18 anni fa, Palermo ha assistito a stragi che hanno segnato in maniera indelebile la storia della Repubblica italiana. La nostra storia.
18 anni fa, le cittadine e i cittadini onesti di Palermo sono scesi in piazza per esprimere con forza lo sdegno contro la barbarie mafiosa.
18 anni fa alcuni di noi non erano nati, ma crescendo hanno saputo udire quel coro di gente onesta. E a questo coro si sono uniti. Per non dimenticare. Per non rendere vano il sacrificio di chi è morto per liberarci dalla mafia. Per chiedere Verità e Giustizia.
Perché 18 anni fa, allo Stato e ai suoi cittadini onesti è stata dichiarata guerra. E come in tutte le guerre, ci sono stati tradimenti e nemici mascherati da amici.
18 anni dopo siamo ancora in piedi, ma vogliamo sapere chi ha vinto.
18 anni dopo, Palermo sarà in via D’Amelio per ricordare la strage, per commemorare Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta e per tornare a chiedere Verità e Giustizia.
18 anni dopo, Palermo non dimentica.
18 anni dopo. Non è finito tutto.
PROGRAMMA
17 luglio 2010
h 19:00 - Villa Filippina, Palermo
“Non è finito tutto”
con Martin Schulz, Rita Borsellino, Antonio Ingroia, Vittorio Teresi e Sandro Ruotolo - a cura di Itaca
18 luglio 2010
h 22:00 - Via D'Amelio, Palermo
Veglia “Le morti dimenticate. Fedeltà all’impegno.”
a cura dei Gruppi AGESCI Piana degli Albanesi e Capaci 1
19 luglio 2010
h 09:00 - Via D'Amelio
Animazione per Bambini
h 16:00 - Via D'Amelio
Letture per non dimenticare
h 16:58 - Via D'Amelio
Silenzio
h 17:30 - Via D'Amelio
Concentramento Corteo verso l'Albero Falcone
h 21:00 - Biblioteca Comunale, Palermo
Legami di Memoria a cura di ARCI SICILIA
Aderiscono
Addiopizzo
AGESCI Capaci 1 e Piana degli Albanesi
ARCI
Arci Barcollo
Arci Blow Up
Arci Caracol
Arcigay
Centro Pio La Torre
Cepes
Comitato 19 Luglio
Il Quartiere
Itaca
Left
Libera
Movimento degli Universitari
Muovi Palermo
Piera Cutino
Ragazzi di Paolo
Rete degli Studenti
Ubuntu
Un'altra Storia
Zen Insieme
Pubblicato da
Tindara Ignazzitto
domenica 20 luglio 2008
Ricordo di Falcone e Borsellino
il testo scritto da maresciallo dei carabinieri
L'INNO DEL RICORDO a Falcone e Borsellino
L'INNO DEL RICORDO a Falcone e Borsellino
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