www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 8 marzo 2008

L’Università italo-libica scelta a rappresentare uno degli “Otto obiettivi del Millennio”

L’iniziativa illustrata a Roma dal rettore Silvestri

L’Università italo-libica scelta come esempio rappresentativo di uno degli “Otto obiettivi del Millennio” fissati dall’Onu per il 2015. Il rettore dell’Ateneo di Palermo Giuseppe Silvestri, presidente della Fondazione universitaria italo-libica, ieri pomeriggio, nella Sala del Cenacolo della Camera dei deputati, ha illustrato il progetto, punta di diamante delle iniziative che il mondo accademico siciliano svolge per promuovere la collaborazione tra le due sponde del Mediterraneo sui temi dell'istruzione, della ricerca, della cultura e della scienza. L’iniziativa ha portato all’apertura, nell’Università libica di Bengasi, del dipartimento di Italianistica dell’Ateneo di Palermo, primo passo di un ampio progetto di scambi e collaborazioni tra i due Paesi e strategico ponte interculturale tra mondo latino e mondo arabo.
L’occasione è data dalla presentazione in Italia, dopo l’anteprima a Bruxelles, del documentario su “Gli otto obiettivi del Millennio nell’area mediterranea”, cioè gli otto traguardi fissati dall’Onu al 2015 per ridurre il divario tra Nord e Sud del mondo: dimezzare la povertà estrema; raggiungere l’istruzione primaria universale; promuovere l’uguaglianza tra uomo e donna; ridurre il tasso di mortalità infantile; ridurre il tasso di mortalità materna; invertire la tendenza di diffusione dell’Aids; assicurare la sostenibilità ambientale; sviluppare un partenariato globale per lo sviluppo attraverso politiche e azioni volte alla cooperazione. L’Università italo-libica è stata scelta come progetto rappresentativo di quest’ultimo obiettivo.
Il documentario, realizzato la scorsa estate, è il frutto del tour nel Mediterraneo organizzato dall’associazione Mediterraid in collaborazione con l’Unric (Centro regionale di informazioni delle Nazioni Unite), la presidenza della Regione Lazio e l’ufficio Relazioni internazionali del Comune di Roma. Tappe del viaggio sono state, tra le altre, Palermo e Bengasi. Il rettore Silvestri ha presentato il ruolo della Fondazione italo-libica, costituita dalle Università di Palermo, Messina Catania, Reggio Calabria e dall’Accademia libica in Italia, e le grandi opportunità formative che saranno offerte agli studenti stranieri dal Politecnico del Mediterraneo, di prossimo avvio. All’incontro sono intervenuti Antonello Fratoddi e Monica Ardizzone, rispettivamente presidente e vicepresidente di Mediterraid; Fabio Graziosi dell’United Nations regional information centre for Western Europe; Marta Guglielmetti, coordinatrice per la campagna del Millennio Italia; Tana de Zulueta, presidente della commissione Cultura e Immigrazione di EuroMed; Wilfried Baudoin, componente della Food and agriculture organization of the United Nations; Gianni Gravina, capo area Balcani e Mediterraneo della onlus Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi emergenti (Cospe); Alessandra Pome, in rappresentanza del Wwf-Mediterranean programme office, ed Eszter Salgò, ricercatrice dell’Istituto per le relazioni tra l’Italia e i Paesi dell’Africa, America latina, Medio ed Estremo Oriente (Ipalmo).
Fonte: AteneoNews, n. 25 del 5 Marzo 2008

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