www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 29 agosto 2012

Mare Chiuso (Closed Sea)" at the 69th Venice International Film Festival

[Italiano] [English]

Il Consiglio d'Europa e la Biennale di Venezia

Presentano

"Vite perdute nel Mediterraneo, sognando la libertà"

31 agosto ore 15.00 - Sala Perla 2

Proiezione speciale di Mare Chiuso  (di Stefano Liberti e Andrea Segre, prod. ZaLab  2012 - 63') e dibattito sui diritti dei rifugiati nel bacino del Mediterraneo

La proiezione si svolgerà venerdì 31 agosto alle ore 15 in sala Perla 2, la grande sala delle conferenze stampa al secondo piano del Palazzo del Casinò. Seguirà un dibattito a cui interverranno, oltre agli autori, il presidente della Biennale Paolo Baratta, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, la vice segretaria generale del Consiglio d'Europa Maud de Boer, don Mussie Zerai e Ghirma Halefom, rifugiato eritreo. A moderare il dibattito il giornalista Gian Antonio Stella.

"Abbiamo voluto realizzare questo film - commentano Andrea Segre e Stefano Liberti - per alzare l'attenzione contro le derive incivili e pericolose delle politiche di contrasto all'immigrazione irregolare. Siamo per questo molto contenti e onorati dell'invito a Venezia da parte del Consiglio d'Europa e della Biennale: rappresenta sia un riconoscimento prestigioso del ruolo sociale e artistico del nostro lavoro, sia un'occasione assai rilevante per riconoscere le responsabilità del nostro Paese rispetto a politiche inaccettabili come quella dei respingimenti, ancora mai ufficialmente ripudiata dal governo Italiano."
 
Mare Chiuso, prodotto e distribuito da
ZaLab con il sostegno di Open Society Foundations e la collaborazione di JoleFilm, raccoglie le testimonianze dei migranti vittime delle operazioni di respingimento nel Mediterraneo: in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi del 2009, le barche dei migranti intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo sono state sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Molti dei respinti, circa 2000 persone, avrebbero avuto diritto d'asilo. Dalle loro storie emergono le pesanti responsabilità dell'Italia, che è stata per questo condannata da una storica sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 23 febbraio 2012.

Uscito pochi giorni dopo la sentenza, Mare Chiuso ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia e UNHCR, ha ottenuto immediata visibilità sulla stampa nazionale e internazionale ed è stato premiato, tra gli altri, al Festival di Cinema Africano, Asia e America Latina di Milano, al Bif&st di Bari, al Festival Libero Bizzarri e ha ottenuto il Globo d'Oro come miglior documentario. Grazie alla collaborazione tra Parthenos e ZaLab, è stato distribuito in decine di città italiane con oltre 300 proiezioni in pochi mesi. Il coinvolgimento della società civile è stato determinante: il 20 giugno l'Italia si è mobilitata aderendo a "Mai più respinti!" 100 proiezioni contemporanee di Mare Chiuso per dire no ai respingimenti e per chiedere una nuova politica di accoglienza. Lo stesso giorno Mare Chiuso è andato in onda sull'emittente SKY-Cielo.

il programma completo è disponibile qui
per informazioni: comunicazione@zalab.org
l'entrata è libera con prenotazione: info.venice@coe.int

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The Council of Europe and the Venice Biennale

Present

"Lost lives in the Mediterranean, dreaming of freedom"

31 agosto ore 15.00 - Sala Perla 2

Special screening of Mare Chiuso (Closed Sea)  (by Stefano Liberti and Andrea Segre,  ZaLab prod. 2012 - 63') and debate on refugees' rights in the Mediterranean basin.

The screening will take place on Friday 31st of August at 03.00 p.m. in sala Perla 2, the great hall of press conferences on the second floor of Palazzo del Casinò. A debate will follow in the presence, besides the authors, of the president of the Biennale, Paolo Baratta, the major of Venice, Giorgio Orsoni, the vice secretary of the Council of Europe, Maud de Boer, don Mussie Zerai and Ghirma Halefom, Eritrean refugee. The journalist Gian Antonio Stella will be chairman of the debate.

"We made this film – Andrea Segre and Stefano Liberti comment – in order to raise attention to the barbaric and dangerous politics of contrast of illegal immigration. We are therefore very happy and honoured to be invited to Venice by the Council of Europe and the Biennale: this is both a prestigious acknowledgement of the social and artistic role of our work and a remarkable occasion to acknowledge our Country's responsibilities in relation to unacceptable policies such as push-backs, that were never officially rejected yet by the Italian government."

Mare Chiuso (Closed Sea), produced and distributed by ZaLab with the support of Open Society Foundations and in collaboration with JoleFilm, collects the testimonies of migrants victim of the push-back operations in the Mediterranean: after 2009 agreement between Gaddafi and Berlusconi, migrants' boats intercepted in international waters of the Mediterranean have been systematically taken back to Libya territory, where there was no right to protection and the police was perpetrating undisturbed several forms of abuse and violence. Many of the pushed-back people, around 2000 individuals, were asylum seekers. Their stories reveal heavy Italian responsibilities, also established by the historic sentence of the European Court of Human Rights on February 23rd 2012.  

Released few days after the sentence, Mare Chiuso (Closed Sea) has received the patronage of  Amnesty International Italia and UNHCR, has obtained immediate visibility on national and international press and was awarded, among others, by the Festival di Cinema Africano, Asia e America Latina in Milan, by the Bif&st in Bari, by the Festival Libero Bizzarri also winning the Golden Globe for best documentary. Thanks to the collaboration between Parthenos and ZaLab, it was distributed in many Italian cities with more than 300 screenings in few months. Civil society participation was crucial: on June 20th Italy got ready for action attending "Mai più respinti! (Never pushed back again!)" 100 simultaneous screenings of Mare Chiuso (Closed Sea) to say no to push-backs and ask for a new policy of reception. On the same day Mare Chiuso (Closed Sea) was broadcast on SKY-Cielo TV channel.

The full program is available
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for any information:
comunicazione@zalab.org
free entrance, for reservations:
info.venice@coe.int

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