www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 16 ottobre 2013

"Mare Nostrum": commenti e domande di Amnesty

COMUNICATO STAMPA - CS131-2013

OPERAZIONE 'MARE NOSTRUM':
COMMENTI E DOMANDE DI AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

L'annuncio dell'avvio della cosiddetta operazione 'Mare Nostrum' da parte del governo italiano solleva inizialmente, secondo Amnesty International Italia, commenti e domande.

In particolare, l'organizzazione per i diritti umani ha notato che nella descrizione delle operazioni da parte del vice presidente del Consiglio Alfano e di altri esponenti istituzionali, si e' fatta menzione di due distinte funzioni: il controllo delle frontiere - con riferimento esplicito all'effetto di deterrenza - e il soccorso in mare.

E' positivo, per Amnesty International Italia, che le autorita' italiane si stiano dando in modo chiaro l'obiettivo di rafforzare il soccorso in mare, anche attraverso un piu' accurato monitoraggio dello spazio interessato.

Alla luce del fatto che e' necessario improntare ogni azione governativa al rispetto del diritto internazionale dei diritti umani, Amnesty International Italia ritiene fondamentale sapere come l'aspetto del soccorso in mare sara' conciliato con quello del controllo delle frontiere: soprattutto, occorrono maggiori dettagli sulle 'regole del gioco, ossia di cosa fare nelle diverse situazioni' da definire 'di concerto con i ministeri competenti', come dichiarato nella conferenza stampa di presentazione dell'operazione.

Un interrogativo stringente riguarda, in particolare, il luogo in cui saranno condotte le persone soccorse in alto mare, rispetto al quale il vice presidente Alfano ha fatto un chiaro riferimento all'intenzione di condurle in un 'porto sicuro' e di rispettare il diritto internazionale.

Amnesty International Italia vorrebbe avere la certezza che il governo italiano non consideri la Libia 'porto sicuro'. L'organizzazione per i diritti umani ha notato con preoccupazione che dal dibattito di questi giorni sono risultati assenti elementi di chiarimento sullo stato della collaborazione tra Italia e Libia e sulle intenzioni dell'Italia a riguardo.

A luglio Amnesty International Italia aveva scritto al presidente del Consiglio Letta, alla vigilia del suo incontro col primo ministro libico Zidan, sottolineando ancora una volta l'inopportunita' di ogni cooperazione in materia di controllo dell'immigrazione con un paese, la Libia, che viola i diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, sottoponendoli a detenzione sistematica, maltrattamenti e torture.

A oggi, la posizione del governo italiano sulla cooperazione con la Libia resta poco trasparente.

Ulteriori informazioni

Il 14 ottobre 2013 il governo italiano ha dato il via, in un vertice di governo, all'operazione 'Mare Nostrum', definita 'militare e umanitaria' e dichiaratamente mirata al rafforzamento dell'attivita' di sorveglianza e soccorso nel mar Mediterraneo. Gli obiettivi e le caratteristiche principali dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa dal vice presidente del Consiglio e ministro dell'Interno Angelino Alfano e dal ministro della Difesa Mario Mauro, assieme al capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e al comandante delle Capitanerie di porto, ammiraglio ispettore capo Felicio Angrisano.

FINE DEL COMUNICATO

Roma, 16 ottobre 2013

Per interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio Stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348 6974361

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