www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 19 ottobre 2013

19 ottobre, Palermo: Proiezione di "Lampedusa 2011, nell'anno della Primavera araba" e Askavusa a Palermo nell'ambito di Le vie dei tesori


Ore 21 facoltà di Giurisprudenza
Via Maqueda 172
Aula Chiazzese 
Ingresso libero fino a esaurimento posti

LAMPEDUSA,
L’APPRODO DELLA SPERANZA

con Mauro Seminara e Giacomo Sferlazzo

La terra di mezzo. L’approdo della speranza. Il Checkpoint Charlie del Terzo Millennio. Ovvero Lampedusa, l’isola nel Canale di Sicilia dove sono arrivati negli ultimi dieci anni migliaia e migliaia di uomini in fuga dalla guerra, dalla violenza, dalla fame. A poche settimane dal più grande naufragio avvenuto nel Mediterraneo dal dopoguerra a oggi, con oltre 350 vittime, e mentre l’Italia e l’Europa si interrogano su come rispondere all’ondata di profughi dall’Africa e dalla Siria, un incontro con due uomini che vivono sulla frontiera Lampedusa. Il primo è il documentarista Mauro Seminara, autore di “Lampedusa 2011, nell’anno della Primavera araba”, il film che racconta contraddizioni e ipocrisie dell’accoglienza e che il sindaco Giusi Nicolini ha regalato al papa in occasione della sua visita storica sull’isola. Il secondo è il cantautore di Lampedusa Giacomo Sferlazzo, in prima linea nell’aiuto dai migranti, anima dell’associazione “Askavusa” che da anni raccoglie le fotografie e gli oggetti lasciati dai naufraghi sul mare e nei barconi. Due voci fuori dal coro per raccontare, con parole e musica, la tragedia che ogni giorno avviene sulle nostre coste. A seguire, la proiezione del documentario.

Nessun commento: