www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 3 ottobre 2013

18 dicembre, Globo: Terza Giornata d’Azione Globale per i Diritti delle e dei Migranti, Rifugiati e Sfollati


Terza Giornata d’Azione Globale per i Diritti delle e dei Migranti, Rifugiati e Sfollati 

Più che mai insieme per affermare e difendere i diritti delle e dei migranti, rifugiati e sfollati!

Il 18 dicembre del 1990 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottava la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie. L'obiettivo di questa convenzione, frutto di quasi vent'anni di dibattiti e compromessi, era appunto la tutela dei diritti dei lavoratori. Sono passati 23 anni dall'approvazione di questa convenzione e, purtroppo, la salvaguarda dei diritti delle e dei migranti, rifugiati e sfollati è ancora un traguardo da raggiungere. Nessun paese del cosiddetto “Nord” del mondo l’ha ancora sottoscritta e in molti degli Stati in cui è stata ratificata non viene assolutamente rispettata. È necessario continuare una battaglia affinché essa venga adottata da sempre più paesi nel mondo e soprattutto affinché l’adozione non si limiti a un fatto puramente formale.

Le violazioni dei diritti umani che quotidianamente vivono nel mondo i/le migranti, rifugiati ed sfollati evidenziano l’urgenza della costruzione di percorsi di lotta e di rivendicazione che possano affermare un maggiore rispetto dei loro diritti.

Queste violazioni avvengono in diversi luoghi e a diversi livelli. Accadono sempre di più lungo le rotte migratorie, nei luoghi di transito diventati a volte soste permanenti. Luoghi in cui la violenza è brutale e mortale come lo dimostrano il trattenimento e le deportazioni dei migranti subsahariani ad opera dei governi nordafricani con l’aiuto dell’Europa Fortezza, o nelle frontiere nord e sud del México dove mafie e criminali commettono orribile massacri in complicità con lo Stato. In quelle rotte, i migranti e le migranti sono dimenticati, vengono trattenuti ed uccisi, scompaiono o muoiono senza che nessun governo faccia niente, anzi! Si violano i diritti delle e dei migranti, rifugiati e sfollati quotidianamente nei paesi di “accoglienza” dove non li si considera essere umani o lavoratori e quindi soggetti di diritto, ma manodopera da sfruttare o da schiavizzare (come capita spesso con i lavoratori e lavoratrici domestiche e non soltanto) e che può essere rinchiusa e privata della propria libertà contro qualsiasi logica di diritto, espulsa e deportata.

In quasi tutti gli Stati si criminalizza la figura delle e dei migranti, rifugiati e sfollati. Vengono presentati alla popolazione autoctona come delinquenti, come quelli che rubano il lavoro, responsabili della crisi e dell’insicurezza cittadina, dei capri espiatori usati dai governi per distogliere l’attenzione delle società dai veri responsabili.

Noi, associazioni e organizzazioni di migranti, rifugiati ed sfollati e di solidarietà con essi, vogliamo lanciare un forte segnale questo 18 dicembre 2013, Terza Giornata d’Azione Globale per i Diritti delle e dei Migranti, Rifugiati e Sfollati affinché si fermino questo massacro continuo e la violazione permanente dei loro diritti. Un messaggio da far arrivare alle istituzioni internazionali, agli Stati e ai governi, ma anche alle società.

Le migrazioni ci stanno offrendo la possibilità di ridisegnare un mondo nuovo, un mondo in cui i diritti non siano un privilegio di chi è nato nelle zone geografiche “giuste” ma qualcosa di valido per tutti e tutte e che quindi non costringa nessuno a rischiare la propria vita per avere un futuro migliore. Un mondo dove migrare o non migrare sia una decisione presa per libera scelta e non per costrizione. Un mondo in cui la libertà di circolazione non sia concepita solo per le merci, ma dove le persone possano anche circolare liberamente, installarsi o non essere sfollate forzatamente. Un mondo in cui ogni essere umano abbia un lavoro degno e si rispetti il principio che essi sono portatori di diritti non solo nei luoghi in cui sono nati ma oltre e al di là delle frontiere. Un mondo nel quale nessun essere umano, nessun lavoratore o lavoratrice, sia illegale!

18 dicembre 2013
Terza Giornata d’Azione Globale
per i Diritti delle e dei Migranti, Rifugiati e Sfollati
Info: info@globalmigrantsaction.orgù
http://www.globalmigrantsaction.org

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