www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


lunedì 23 settembre 2013

L'America latina e i documentari sulla musica vincono al Sole Luna Festival 2013

L'AMERICA LATINA
E I DOCUMENTARI SULLA MUSICA
VINCONO AL SOLE LUNA FESTIVAL 2013

Un documentario sulla vita degli anziani in una casa di riposo, nell'ultima stazione che precede il loro ultimo viaggio. Ritratti di una quotidianità sempre uguale e di una nostalgia incolmabile per un passato che non c'è più. "La Última Estación", film dei cileni Catalina Vergara e Cristian Soto, ha conquistato la giuria internazionale dell'ottava edizione del Sole Luna Festival, conclusasi lunedì sera con la premiazione del miglior film in concorso e l'assegnazione di altri premi e menzioni speciali.
"Film coraggioso e intenso – scrive la giuria nelle sue motivazioni, - capace di esprimere cinematograficamente il senso della vecchiaia, dell'abbandono e dell'attesa della morte, senza paura dei vuoti e del confronto con i corpi in decadimento. La giuria vuole premiare i due filmmaker cileni per l'altissimo livello del lavoro svolto, dalla regia alla fotografia al montaggio."
Ma ha anche trionfato la musica in questa ottava edizione del concorso, con il documentario "Rockman" del più giovane regista in gara, Mattia Epifani, che si è aggiudicato due premi (miglior montaggio e miglio film per la categoria In Med.doc della giuria di studenti del liceo Einstein) e che narra la storia del padre fondatore dei Sud Soud Sisterm, Militant P – Piero Longo, delle lotte politiche e sociali attraverso la controcultura musicale.
"Violins in Wartime" di Yael Katzir, documentario che testimonia, attraverso la storia di un liutaio con il figlio al fronte, quale sia il potere della musica e del violino in tempo di guerra, ha invece vinto il premio come miglior documentario per la categoria Out Med.doc assegnato dalla giura composta dagli operatori dell'Unità Operativa "Albatros" del Policlinico Giaccone di Palermo.
Per la prima volta Sole Luna Festiva ha scelto di affiancare alla giura internazionale altre due giurie cittadine a dimostrazione di come ormai il festival internazionale di documentari abbia successo e riconoscimento anche da parte dei più giovani. Ognuna delle due giurie ha assegnato due premi: miglior documentario In Med.doc e miglior documentario Out Med.doc.
Doppio riconoscimento per "I Sign I live" di Anja Hiddinga e Jascha Blume che ha conquistato il premio delle due giurie cittadine come miglio documentario Out Med.doc. Il lavoro narra, con una prospettiva coraggiosa e orgogliosa, la realtà dei non udenti.
Oltre ai premi dalla giuria internazionale, la menzione speciale "Sole Luna – Un ponte tra le culture" è stata assegnata dalla presidente del Festival Lucia Venturato e dal direttore scientifico Gabriella D'Agostino ad "Hungry Minds" di Beatrix Schwem, premiata per l'occasione dal Sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Presente anche il rettore dell'Ateneo palermitano Roberto Lagalla, che ne ha approfittato per congratularsi con Sole Luna Festival per il lavoro che, ormai da anni, svolge con tenacia nella città di Palermo.
Al miglior film in concorso, scelto dalla giuria internazionale composta da Fariborz Kamkari, Giona A. Nazzaro, Maria Cristina Papetti, Michela Occhipinti, Emma Rossi Landi e presieduta da Alessandro Rais, va un premio di tremila euro offerto da Enel Green Power.
Sempre Enel Green Power, insieme a Sole Luna Festival, ha premiato il giovane regista Andrea Mura per la seconda edizione del concorso "Nuove Energie" dedicato agli studenti dei Centri Sperimentali di Cinematografia. Il vincitore realizzerà un documentario su un progetto di interesse dell'azienda.
La serata si è conclusa con la proiezione speciale di "Bring the sun home" realizzato dai vincitori della prima edizione del concorso per giovani talenti, Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini. Grazie al premio vinto lo scorso anno hanno potuto realizzare un documentario su donne analfabete cilene e peruviane che diventano "ingegneri solari", per imparare ad installare pannelli solari e per poter portare la luce nei propri villaggi rurali.

Di seguito gli altri premi assegnati dalla giuria internazionale: 
- Miglior Film sezione In Med: Tea or Electricity, di Jerome Le Maire, documentario che racconta la storia di impianti per la produzione dell'energia elettrica in un piccolo villaggio marocchino.
- Menzione Speciale In Med: Sunflower Seeds di Antonis Tolakis che narra la storia di un gruppo di bambini sopravvissuti per le strade di Atene e che cercano di vivere vendendo semi di girasole nei parchi suburbani della città.
- Miglior film sezione Out Med: Cinema Jenin di Marcus Vetter che mostra al pubblico l'iniziativa ambiziosa di riaprire un cinema della città di Jenin, in passato il più grande della Palestina, in una società adesso sorda.
- Miglior film sezione Latino – America: Girl From The South di José Luis García. Protagonisti di questo documentario sono la fine delle passioni giovanili e il collasso delle illusioni adolescenziali che guidano la ricerca di un regista, affascinato dalla memoria di un giovane attivista coreano.
- Miglior Regia: Soldier on the Roof, di Esther Hertog, documenta la vita di 800 coloni ebrei estremisti in mezzo a una popolazione palestinese di oltre 120.000.
- Miglior Fotografia: Tokio Waka, di John Haptas e Kristine Samuelson, film che si concentra sul difficile rapporto tra gli esseri umani e il mondo naturale dentro una cornice costituita da un'immensa popolazione di corvi.
- Film più innovativo: A story for the Modlins, di Sergio Oksman, un film bizzarro e originale con una struttura registica estremamente efficace nella sua semplicità e coerenza.
- Premio del pubblico: La Boda, di Marina Seresesky, racconto di una madre emigrata, lontana chilometri dal matrimonio della figlia.



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