www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 26 giugno 2013

25 gugno, Palermo: La Scuola di Lingua italiana per Stranieri incontra la Ministra per l'Integrazione Cécile Kyenge

Scuola di Lingua italiana per Stranieri
Università degli Studi di Palermo

 

COMUNICATO STAMPA

La Scuola di Lingua italiana per Stranieri incontra
la Ministra per l'Integrazione Cècile Kyenge

 

La Ministra per l'Integrazione Cècile Kyenge, ospite del convegno "Politiche di integrazione e Meticciato" organizzato dall'Università di Palermo, ha incontrato le realtà dell'Ateneo che da anni si impegnano nelle politiche dell'accoglienza e dell'inclusione sociale dei migranti. Tra queste la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Ateneo che ha presentato il lavoro svolto nei suoi cinque anni di vita: corsi di lingua standard e speciali; collaborazioni in programmi didattici e formativi con università asiatiche, europee e dell'altra sponda del Mediterraneo; partecipazione a progetti di integrazione linguistica promossi dall'Unione Europea; progetti per minori e donne immigrate.


Una panoramica, quindi, su servizi di eccellenza offerti a studenti in mobilità ma anche a coloro che, provenienti da aree del mondo da cui si fugge per la fame o per la guerra, necessitano della conoscenza della lingua per poter conquistare il diritto a costruire un progetto di vita. Fra questi, i minori stranieri non accompagnati per i quali la Scuola ha messo a punto un progetto specifico grazie al quale frequentano, insieme ad altri coetanei e studenti universitari stranieri, i corsi di lingua e cultura italiana.


Durante l'incontro, che si è svolto a Palazzo Steri martedì mattina, hanno anche preso la parola altri esponenti del mondo universitario, come i professori Gabriella D'Agostino e Antonio La Spina, il Procuratore Antonio Osnato, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e Alida Lo Coco, responsabile del Centro di Orientamento e Tutorato dell'Università. Quest'ultima ha  dato la parola agli studenti stranieri che il Cot ha seguito in questi ultimi anni. Gli universitari hanno raccontato le loro esperienze. Ha preso la parola anche una studentessa vietnamita dell'Università di Hanoi che ha seguito i corsi di lingua e cultura italiana della Scuola e che continua a studiare presso l'Ateneo palermitano grazie ad un accordo stipulato tra l'Università di Hanoi, l'Università di Palermo e la Scuola di Lingua italiana per Stranieri.



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