www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 7 maggio 2013

Petizione: Karim non deve partire


Change.org
Karim, il compagno di Federica, si trova nel CIE di Ponte Galeria per un errore amministrativo. Firma per chiedere che non venga rimpatriato in Egitto.

Karim, il mio ragazzo
ha 24 anni e da un mese
è detenuto nel CIE
romano di Ponte Galeria.
Karim è in attesa
di una sentenza,
che il 10 maggio
deciderà della sua
espulsione verso l'Egitto,
suo paese d'origine,
o della possibilità di restare
con me e il bambino
che aspettiamo e che
nascerà tra pochi mesi.
Questo succede perché qualcuno
ha sbagliato nella procedura
per il rinnovo del suo permesso di soggiorno.


Chiedo che il futuro papà del mio bambino non venga espulso per una pratica amministrativa non riuscita. 
L'Italia lo ha accolto quando aveva sei anni, lui considera l'Italia il suo paese, e qui vuole continuare a vivere insieme alla sua famiglia.
Mi chiamo Federica, ho 21 anni, sono italiana e aspetto un bambino da Karim. Karim ha avuto anni difficili. Quando suo padre è morto, lui ha cominciato ad usare stupefacenti, ma il suo percorso di recupero è stato esemplare.
Eravamo finalmente felici quando siamo stati informati di un errore nelle procedure di rinnovo del permesso di soggiorno. Il 4 aprile scorso, un poliziotto lo ha fermato e se lo è portato via.
È stato portato in un CIE dove tutti i reclusi stanno facendo lo sciopero della fame affinchè venga rispettata la dignità umana e non venga usata più violenza nè psichica nè fisica. Dopo due settimane è stato portato all'aeroporto di Fiumicino per essere "rimpatriato" in un paese in cui non è mai stato negli ultimi 18 anni, in cui non ha nessuno e di cui non conosce la lingua.
Qualcuno è riuscito a fermare il suo rimpatrio: le persone della campagna LasciateCIEntrare e il senatore Luigi Manconi.
Grazie,
Federica Santarpia via Change.org


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