www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 11 maggio 2013

Insegnante palermitano espulso dall’Eritrea perché omosessuale La solidarietà della Scuola di lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo

Scuola di Lingua italiana per Stranieri

Università degli studi di Palermo
www.itastra.unipa.it

COMUNICATO STAMPA

Insegnante palermitano espulso dall'Eritrea perché omosessuale

La Scuola di lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo esprime tutta la sua solidarietà al prof. Paolo Mannina, insegnante di lettere nella scuola italiana dell'Asmara, espulso dall'Eritrea a causa della sua omosessualità. Mannina è stato invitato a lasciare il paese nel giro di poche ore e licenziato in tronco dal Ministero degli esteri. Il docente palermitano, un master in Teoria e progettazione didattica dell'italiano come lingua straniera conseguito presso la nostra Scuola, ha denunciato il silenzio di stampa e istituzioni sulla sua vicenda.

"Sono stato costretto a vivere nascosto per circa una settimana, a non frequentare luoghi pubblici, a stare sempre in compagnia di qualcuno, perché rischiavo di essere prelevato dalle Autorità militare eritree e sbattuto in carcere" racconta Mannina. In Eritrea, dove lavorava dal 6 marzo con regolare contratto come docente di Lettere presso l'Istituto Omnicomprensivo di Asmara, l'omosessualità è infatti punita ed è punibile dai 3 ai 10 anni di prigione. "Nessuno poteva garantirmi che questo non sarebbe accaduto, visto che avevo ricevuto un mandato di espulsione entro 48 ore, con una proroga successiva di una settimana, a seguito delle trattative diplomatiche. L'ambasciata, preoccupata di salvaguardare la mia incolumità, si è premurata ad avvertirmi che una volta scaduto l'ultimatum mi sarei dovuto preparare "al peggio". Immaginatevi lo stato di prostrazione, di stress emotivo e di paura in cui ho versato notte e giorno per una settimana. Mi sono dovuto pure pagare il volo di ritorno da Asmara in Italia e, una volta tornato nel mio Paese, mi sono ritrovato senza lavoro."

Tutto questo è avvenuto senza ricevere una motivazione ufficiale della sua espulsione, senza aver mai violato la legge eritrea e senza aver mai assunto un comportamento scorretto in ambito scolastico o extrascolastico. Ma le autorità eritree sono venute a conoscenza del suo matrimonio, contratto in Spagna nel 2008 con un ragazzo cileno dello stesso sesso, e questo è bastato per definirlo un "individuo pericoloso e potenzialmente destabilizzatore dell'ordine morale e pubblico del Paese", così come è stato riportato dall'Ambasciatore italiano in Eritrea dopo aver ottenuto questa spiegazione in via ufficiosa.

Inoltre c'è da sottolineare come nell'accordo tecnico sullo status delle scuole italiana in Asmara e del loro personale non viene menzionato l'orientamento sessuale come elemento per l'attribuzione di un incarico lavorativo presso la scuola italiana in Eritrea.

Per tale motivo l'Associazione radicale Certi diritti ha già presentato un esposto al Ministero degli Esteri, al Ministero degli Interni ed all'UNAR, per la violazione dei diritti umani e civili subita dal docente palermitano.

"Lo Stato Italiano (ossia il Ministero degli Esteri per il quale stavo lavorando come docente MAE) fino a questo momento non mi ha proposto nessuna soluzione alternativa che mi ripaghi, quanto meno, del danno materiale subito – conclude Mannina. - Sono stato licenziato in tronco dopo la mia espulsione, nonostante io fossi sotto contratto fino al 30 giugno con il MAE. L'Eritrea mi espelle e cosa fa l'Italia per proteggere i miei diritti lavorativi?"

Paolo Mannina porterà la sua testimonianza il 31 maggio all'apertura della Summer School "Differenze e identità plurali" organizzata dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, della Società e dello Sport e dal Dipartimento di Studi Culturali dell'Università degli Studi di Palermo e dall'Associazione "Sicilia Queer"  che realizza il "Sicilia Queer filmfestival". Il tema di questa edizione della Summer School, dedicata alle Gender & Queer Theories e progettata da Giovanni Lo Monaco e Giuseppe Burgio, è "Fluttuazioni queer di genere e sessualità".


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