www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 19 febbraio 2013

Il 19 febbraio 2011 moriva Noureddine Adnane

Riportiamo il comunicato dell' Osservatorio contro le discriminazioni razziali "Nourredine Adnane"

Il 19 febbraio 2011 moriva Noureddine Adnane, 27 anni, marocchino. Poco più di una settimana di agonia prima che la sua vita si spegnesse fra la disperazione di amici, parenti e gran parte di quella società civile che aveva virtualmente abbracciato Noureddine dopo il suo tragico gesto.
Dopo due anni la sua morte è ancora impunita o forse è meglio dire che è stata archiviata. Perché viviamo in un paese nel quale è facilissimo archiviare una morte, sicuramente più facile che perseguirne i colpevoli, diretti e indiretti.
Fortunatamente la Memoria ci permette di non archiviare il gesto Noureddine con la stessa solerzia con la quale la giustizia ha archiviato questa tragedia.
In un clima surreale, nessuno oggi ha ricordato Noureddine, tutti troppo presi da delle elezioni che hanno il sapore di guerra tutticontrotutti più che di riaffermazione della democrazia.
Difficile parlare dei migranti e dei loro problemi quando si può essere tacciati di pensare prima ai problemi degli ALTRI ancor prima che ai NOSTRI.
Non dobbiamo dimenticare Noureddine perché le discriminazioni razziali sono un problema nostro, non degli ALTRI. Le discriminazioni razziali ledono la dignità di chi le subisce ma anche di chi le commette.
L’Osservatorio Contro le Discriminazioni Razziali “Noureddine Adnane” vuole commemorare così la morte di Noureddine, ricordando a tutti che il silenzio, se spesso è segno di rispetto, altrettanto spesso è menefreghismo e complicità.

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