www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 18 dicembre 2012

La legge (non) è uguale per tutti: Documentario realizzato dall'Associazione Giù le frontiere (Primo Marzo) in occasione della Giornata d'Azione Globale per i Diritti dei Migranti



In Italia, in ogni aula di tribunale, si trova scritto: «La legge è uguale per tutti». Ma è davvero così?

In realtà la legge non è uguale per tutti e non può esserlo. È obbligata a fare distinzioni: vi sono però differenziazioni ragionevoli e inique discriminazioni. È ragionevole quella legge che impone a chi ha di più di dare di più alla collettività attraverso tasse più alte, ma sono ingiuste quelle norme che privano una brillante studentessa come Kindi della possibilità di proseguire gli studi, che ingiungono di rapire Said e chiuderlo in un Cie il giorno delle sue nozze, che rubano la libertà ad Andrea e Senad, due fratelli nati su suolo italico ma di nazionalità incerta. E per il semplice fatto che le origini di Kindi, Said, Andrea e Senad non sono italiane.

In questo documentario vengono raccontate tre storie di razzismo istituzionale: ossia quando la legge non è – come dovrebbe – la forza dei deboli, ma costituisce l’arma, l’arroganza e la miopia dei forti. Tre storie che valgono per milioni di episodi di discriminazione ai danni della popolazione immigrata di cui è responsabile lo Stato. Ma sono anche tre storie in cui la determinazione di giovani migranti, l’impegno delle associazioni e i legami d’affetto tra persone che non si giudicano in ragione di un passaporto sono riusciti a renderci tutti un po’ più uguali

Il documentario resterà visualizzabile on line fino a domenica in occasione del 18 dicembre, Giornata d’Azione Globale per i Diritti dei Migranti.

Da lunedì, il video sarà concesso solo su richiesta, inviando una mail a primomarzo2010comitati@gmail.com.



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