www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 8 novembre 2012

29 novembre, Milano: Convegno "L'alfabeto dell'integrazione. Formazione linguistica di base per migranti in Europa"


L'alfabeto dell'integrazione

Formazione linguistica di base


per migranti 
in Europa 

Sala Convegni 2, Palazzo Regione Lombardia 
Piazza Città di Lombardia, 1 

Milano, 29 novembre 2012 


Presentazione

La sperimentazione Certifica il tuo italiano. La lingua per l’inclusione sociale, il lavoro è la cittadinanza, promossa fin dal 2006 dalla Regione Lombardia, con il sostegno del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, ha contribuito a definire il modello regionale d’intervento per la formazione linguistica dei migranti. Il sistema di istruzione degli adulti, in stretta sinergia con le diverse istituzioni del territorio (terzo settore, enti locali, scuole, ecc.), ha potenziato nel tempo l’impegno nell’insegnamento dell’italiano come seconda lingua con un’offerta formativa aggiuntiva per adulti immigrati particolarmente svantaggiati, a rischio di esclusione dai corsi normalmente erogati dai Centri Territoriali Permanenti (Demarchi, Papa, 2008), anche a causa dell’affollamento che si registra negli stessi centri e delle liste di attesa che la scuola spesso si trova a dover istituire.

In proposito, va sottolineato che se da un lato i CTP hanno continuato ad attrarre la parte numericamente più consistente dell’utenza straniera grazie ad un’offerta istituzionalmente strutturata, dall’altro lato, il coinvolgimento del privato sociale si è rivelato indispensabile per arrivare ai segmenti di utenza delle fasce più marginali.

Nello specifico, l’obiettivo perseguito negli anni da Certifica il tuo italiano è stato anche quello di raggiungere soggetti scarsamente scolarizzati (le donne, i disoccupati, i rifugiati …), tutti coloro che non sono ancora autonomi nell’individuazione dei servizi più adeguati alle proprie esigenze di integrazione. Ciò è stato possibile proprio grazie alla collaborazione con il terzo settore, che attraverso la sua flessibilità di orari, la presenza capillare, e, soprattutto, la modalità informale di contatto e coinvolgimento degli stranieri, ha intercettato fasce di utenza, che, come sappiamo, non si rivolgono spontaneamente alla formazione e forse non ne hanno neppure notizia (Santagati, 2011).

La quarta edizione Certifica il tuo italiano. La lingua per l’inclusione sociale, il lavoro e la cittadinanza, che si conclude quest’anno, ha posto ancor di più l’attenzione sull’importanza della conoscenza della lingua italiana, non solo come strumento di comunicazione e di relazione, ma anche come presupposto essenziale per l’integrazione, la qualificazione professionale, la possibilità di partecipazione socio-politica degli stranieri (Cesareo, Blangiardo, 2009; Santagati, 2011).

L’impegno nell’apprendimento dell’italiano, il rientro in formazione, l’acquisizione di un attestato 
di certificazione, possono essere considerati indicatori delle intenzioni positive del migrante nell’inserimento nella società di accoglienza (Gilardoni, Santagati, 2010), allo stesso tempo sono indispensabili per fare ingresso e rimanere nel mercato del lavoro. Infatti alla luce del decreto 4 giugno 2010 il cittadino straniero interessato al permesso di soggiorno Ce di lungo periodo deve dimostrare di conoscere la lingua italiana (Liv. A2) e chi entra per la prima volta in Italia, come stabilisce il più recente Accordo di integrazione, oltre alla conoscenza di base della lingua (Liv. A2) deve dimostrare di avere una sufficiente conoscenza della cultura civica e della vita civile nel nostro paese.

A questo proposito il monitoraggio del profilo linguistico degli utenti dei corsi di italiano L2 realizzati grazie a questo progetto, la segnalazione pervenuta da docenti e operatori del territorio, gli esiti dei test per il permesso di soggiorno di lungo periodo hanno evidenziato che nella popolazione immigrata persistono ampie sacche di bassa scolarizzazione e analfabetismo in lingua madre.

Da sottolineare che la questione dell’analfabetismo, spesso dimenticata, è tornata prepotentemente all’attenzione comune proprio a seguito dell'entrata in vigore delle nuove norme in materia di integrazione, le quali sanciscono che lo Stato italiano considera l’immigrazione straniera non più in termini esclusivamente emergenziali e transitori. Le norme vigenti, nel promuovere il corretto esercizio dei diritti-doveri di cittadinanza e nell’assumere pienamente la concreta possibilità che la persona immigrata voglia restare qui per molti anni con l’intenzione di costituire o ricongiungere la propria famiglia, collocano definitivamente l’Italia sullo stesso piano dei più importanti paesi europei.

All’interno di questo quadro di riferimento è stato progettato un convegno dal titolo L'alfabeto dell'integrazione. Formazione linguistica di base per migranti in Europa con le seguenti finalità:

a) delineare il quadro complessivo della formazione linguistica e sociale promossa in Italia dai Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro a favore dell’integrazione degli immigrati e delle loro famiglie;
b) mettere a confronto le politiche nazionali di alcuni dei più importanti paesi europei per l’integrazione linguistica dei migranti adulti e in particolare delle persone con scarsa/nessuna scolarizzazione nel paese d’origine;
c) delineare i tratti dell’analfabetismo rilevato tra gli immigrati in Lombardia con i riflessi che il fenomeno comporta sullo scenario globale della cittadinanza;
d) analizzare il ruolo svolto dai Centri Territoriali Permanenti, in rete con il privato sociale, nella formazione linguistica e civica dei migranti;
e) delineare i tratti professionali dei docenti di italiano L2 che operano nella scuola, in posizione di ruolo o come esperti esterni incaricati;
f) approfondire il confronto tra tre diversi modelli istituzionali: Italia, Francia e Germania. 

PROGRAMMA PROVVISORIO

9,00 Registrazione dei partecipanti e welcome coffe
9,30 Saluti istituzionali: Regione Lombardia, Fondazione Ismu
9,45 Inizio Prima Sessione

Moderatore (Regione Lombardia) Introduzione al tema del seminario

10.00 – 13.00 INTERVENTI

Analfabetismo, genere, disuguaglianze: lo scenario globale della cittadinanza attraverso la formazione
Maddalena Colombo - Università Cattolica / Orim

Le politiche del Consiglio d’Europa per l’integrazione linguistica dei migranti adulti
Philia Thalgott – Council of Europe

Dialogo fra l’Europa e la società migrante: apprendimento della lingua in nell'approccio dell'UE
Pierluigi Brombo – European Economy and Social Committee

I progetti di formazione linguistica realizzati in Italia
Ministero Lavoro

Istruzione degli adulti: il ruolo dei CTP nella formazione linguistica dei migranti in Lombardia
Ufficio Scolastico Regionale

I docenti di italiano L2 di Certifica il tuo italiano (esiti del monitoraggio)
Mariagrazia Santagati – Università Cattolica / Fondazione Ismu

13,00 - 14,00 light lunch

14,00 Inizio seconda sessione
Moderatrice: Nella Papa Introduzione alla seconda sessione

14.00 - 17.30

L'italiano di prossimità.La formazione linguistica di donne e uomini con bassa scolarità.
Graziella Favaro – Centro Come Milano

La situazione francese
Mickael Magard – Direction de l'accueil, de l'intégration et de la citoyenneté (DAIC), Ministère de l'Intérieur Francia

Un sillabo per apprendenti di livello basso: la situazione tedesca
Alex Feldmeier – Università di Muenster Germania

La condizione dei migranti analfabeti in Spagna
Juan Daniel Ramirez – Universitad de Siviglia Spagna

17,30 Dibattito e Conclusioni

ISCRIZIONI ONLINE

Fonte: http://www.vivereinitalia.eu/fei/corsi-docenti/lalfabeto-dellintegrazione-2008/


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