www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


domenica 10 giugno 2012

Campagna "L'Italia sono anch'io": il Comune di Palermo, primo Comune in Italia dopo quello di Reggio Emilia ad aderire all'iniziativa, aderisce alla Campagna

 
Palermo - (Adnkronos) - "E' un modo per dire sì - ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando - alla proposta di legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi è nato in Italia anche se non da genitori italiani. Al tempo stesso la campagna vuole dare il diritto di voto a chi vive in Italia pur essendo nati all'estero. Questo e' in piena sintonia con l'impostazione di una Palermo aperta e multiculturale''.
 
Palermo, 7 giu. - (Adnkronos) - Il Comune di Palermo ha deciso di aderire alla campagna per i diritti di cittadinanza "L'Italia sono anch'io". Lo aveva gia' fatto il commissario Luisa Latella e lo ha confermato oggi nel corso di una conferenza stampa il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Comunale alla Partecipazione e al decentramento, Giusto Catania. Sono centinaia di migliaia i migranti che vivono e lavorano in Italia e che per la complessita' delle procedure richieste dalla legge non possono ottenere la cittadinanza quindi non possono votare.

A sanare questa ferita del sistema democratico e' mirata la campagna "L'Italia sono anch'io" organizzata da una vasta rete di Associazioni, Enti pubblici, sindacati, coordinate dal sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio. Il Comune di Palermo e' il primo Comune in Italia dopo quello di Reggio Emilia ad aderire all'iniziativa, esponendo presso gli uffici dell'assessorato per il bene comune della Partecipazione, in piazza Giulia Cesare (Ripartizione elettorato) lo striscione della campagna.
 
"Abbiamo una legge vecchia di 20 anni - ha detto Catania - secondo la quale gli stranieri possono acquisire la cittadinanza in tre casi: se hanno trascorso 10 anni in Italia, se hanno compiuto 18 anni e ne fanno richiesta, ed infine se la hanno persa e chiedono di riacquisirla. La nostra e' un'azione politica per dire che la legge di cittadinanza e' inadeguata". La campagna delle 31 associazioni, infatti, chiede che la cittadinanza sia acquisita alla nascita e che abbia diritto di voto chi vive in Italia da piu' di 5 anni.
 
"E' un modo per dire si' - ha spiegato Orlando - alla proposta di legge per il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi e' nato in Italia anche se non da genitori italiani. Parliamo di numeri che oscillano tra il 14 e il 25% dei nuovi nati nel Paese: un numero enorme. Al tempo stesso la campagna vuole dare il diritto di voto a chi vive in Italia pur essendo nati all'estero. Questo e' in piena sintonia con l'impostazione di una Palermo aperta e multiculturale. L'attuale normativa - ha concluso - e' contro la storia e i fatti".
 
Fonte: Adnkronos 
 
 

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