www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


lunedì 18 giugno 2012

20 giugno, Palermo: Azione di Teatro Forum (Teatro dell'Oppresso)


Mercoledì 20 giugno alle ore 17.00

Pensionato San Saverio



  • Il teatro-forum è una particolare forma di espressione e costruzione teatrale che è stata ideata da un noto regista e drammaturgo brasiliano Augusto Boal. Consiste in una particolare tecnica che, attraverso una prima fase di studio, il laboratorio e la performance finale, permette di affrontare nodi problematici sociali e di trovare collettivamente una possibile soluzione.
     
    Nel nostro caso ci siamo occupati della cosiddetta “integrazione” degli stranieri che, per quanto ci riguarda, è ben poco “integrazione” ma è semplice relazione tra soggetti di culture diverse. Nessuno resta passivo durante il percorso del teatro-forum, lo stesso pubblico della rappresentazione finale è direttamente coinvolto, visto che gli spettatori divengono spett-attori e hanno la possibilità di interrompere la scena e di prendervi parte in prima persona. Soltanto alla fine di ogni proposta, dibattito e intervento e, quindi, di accordo comune, si accede a un finale condiviso.

    INGRESSO GRATUITO

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