www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 14 aprile 2012

16 aprile, Palermo: Presentazione del libro "Lingua italiana e televisione"



COMUNICATO STAMPA
Presentazione del libro  “Lingua italiana e televisione”
di Ilaria Bonomi e Gabriella Alfieri.
Incontro con le autrici e docenti esperti.

Sarà presentato il 16 aprile presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione  (viale delle Scienze, edificio 15) il volume  “Lingua italiana e televisione”, di Gabriella Alfieri e Ilaria Bonomi edito da Carocci e già recensito da La Repubblica e Il Corriere della Sera.
 
Il volume indaga il complesso rapporto fra italiano e televisione, cercando di stabilire se questi due mondi siano alleati o in conflitto.

“Verrà a cadere la prevalenza di quell' italiano «serio-semplice» che ha presidiato i teleschermi alla nascita, sia pure animato da intercalari appartenenti a idoli della tivù: Mario Riva, per esempio, con il suo «Nientepopodimenoché» o Mike Bongiorno con «Allegria!», «Esatto!»e «Colpo di scena!». Ogni intenzione pedagogica viene contraddetta da un invadente populismo verbale, fino a segnare una decisa «degradazione a teatrino» e a «chiacchiera». […] Ascoltando le parole «a braccio» cui indulgono tanti anchormen sembra di viaggiare su un autobus che dal centro della Capitale conduca a un quartiere del contado. […] L' italiano «prodotto dalla scuola o dai giornali» è ormai lontano anniluce. L' audio è inflessibile nel divulgare il nulla”. (Nello Ajello  – La Repubblica, 30 marzo 2012)

Del tema discuteranno le autrici con i professori Mari D’Agostino, Marina Castiglione e Roberto Sottile (Università di Palermo). Coordinerà il prof. Giovanni Ruffino, presidente del Centro di studi filologici e linguistici siciliani.
 
L’incontro è previsto dalle ore 9 alle ore 12 ed è organizzato dal Dipartimento di scienze filologiche e linguistiche e dalla Scuola di Lingua Italiana per Stranieri (ItaStra) dell’ateneo palermitano nell’ambito delle attività del master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera.


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