www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Pledge to Peace - Dichiarazione di Bruxelles - 28 novembre 2011



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


mercoledì 21 marzo 2012

Stranieri qualificati: arriva la carta blu

Sarà più facile per i lavoratori extracomunitari altamente qualificati e per le loro famiglie venire a lavorare in Italia. Il Consiglio dei Ministri ha messo a punto il decreto legislativo che introdurrà nel nostro ordinamento quanto previsto dalla direttiva europea 2009/50/CE che l’Italia avrebbe dovuto recepire entro lo scorso giugno.

La direttiva riserva ai lavoratori extraue più qualificati ingressi più veloci e un permesso chiamato “carta blu” (blue card), valido fino a quattro anni e rinnovabile, che li equipara per molti diritti ai cittadini dell'Unione, garantendo condizioni più favorevoli anche per i ricongiungimenti familiari. Dopo un anno e mezzo, i titolari potrebbero inoltre andare a lavorare in altri Paesi europei, portandosi dietro le loro famiglie.

In questo modo l'Italia sarà in grado di attirare e trattenere lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi extracomunitari, in modo di rafforzare l’economia e la conoscenza europee, incrementando al tempo stesso la competitività delle imprese e la capacità di attrarre lavoratori stranieri di alto profilo formativo e professionale.

Ora il testo dovrà essere approvato dal Parlamento. 
di Red (20 marzo 2012)



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